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Coppa d'Africa al via. Fra nuove e vecchie stelle vi dico tutto sul torneo. Sarà l'anno della Costa d'Avorio?

Primo Direttore Sportivo di colore a laurearsi a Coverciano con il massimo dei voti. Ex ds della Nazionale congolese, Catanzaro e Botev Plodviv. Opinionista tv per Sportitalia e Sky, commentatore dei Mondiali Under 20. Fra i massimi esperti di calcio
13.01.2013 00:00 di Malu' Mpasinkatu   articolo letto 51334 volte
© foto di Bianca Pasquinucci

Il 19 gennaio torna la Coppa d'Africa che si giocherà in Sudafrica e a pochi giorni dalla partenza della manifestazione ho voluto analizzare ai raggi X le squadre che parteciperanno al torneo.

Il girone A è mio avviso piuttosto equilibrato, con una favorita d'obbligo, il Sudafrica, in qualità di squadra di casa. D'altronde l'unica coppa vinta dai Bafana Bafana è l'edizione casalinga del 1996. All'epoca c'erano Masinga, Tinkler, Khumalo; oggi le stelle sono Pienaar e Tshabalala. Il fattore campo potrà essere decisivo. Nello stesso girone c'è il Marocco che deve rifarsi da un'opaca prestazione nella scorsa Coppa d'Africa. La squadra viene da molte polemiche a seguito dell'esclusione da parte del ct Rachid Taoussi di 3 giocatori molto importanti: si tratta di Houssine Kharja, per dissidi col ct; di Marouane Chamakh, che per il tecnico ha avuto uno scadimento di forma e ha giocato poco; infine Adel Taarabt, stella del QPR, per motivi disciplinari. Tuttavia la selezione ha ancora ottimi elementi come Mehdi Benatia in difesa, Abdelaziz Barrada e Younès Belhanda a centrocampo e Youssef El-Arabi in attacco. Una cosa è certa: se dovesse fallire la spedizione la panchina del ct, soprattutto in virtù delle tre esclusioni, rischierebbe di saltare. C'è poi Capo Verde che potrebbe sembrare la squadra materasso ma non credo lo sarà. Ricordiamoci che ha eliminato nelle qualificazioni niente meno che il Camerun di Samuel Eto'o. Da colonia portoghese Capo Verde ne ha ereditato lo stile di gioco e ha regalato al grande calcio un giocatore come Nani. Las stella della selezione è Ryan Mendes, che gioca nel Lille. Infine c'è l'Angola, squadra sempre regolare che come Capo Verde gioca un calcio dallo stile portoghese. Manucho è il giocatore più rappresentativo. Credo che gli angolani contenderanno al Marocco la seconda piazza del girone, vedendo il Sudafrica come favorito.

Il Girone B per ovvie ragioni è quello che mi sta più a cuore, vedendo inserita la mia Repubblica Democratica del Congo, di cui sono stato direttore sportivo dal 2008 al 2010. Devo ammettere che mia nazionale si è qualificata alla fase finale grazie a un sorteggio favorevole che l'ha vista opposta alla Guinea Equatoriale. Mancava dal torneo dal 2006 e punterà molto su Mbokani dell'Anderlecht che guiderà l'attacco e su LuaLua che in Turchia sta facendo faville. L'esperienza di quest'ultimo sarà fondamentale. A centrocampo abbiamo buoni giocatori come Mulumbu del Wba e Zola Matumona che agirà come playmaker. La difesa è composta da uomini che militano in Europa come Mongongu. Punto molto su Trésor Mputu, attaccante del Mazembe. Complessivamente credo che questa squadra se la possa giocare per passare il turno. Chiaramente il favorito del girone è il Ghana, la nazionale africana più regolare a livello di risultati. Ci sono giocatori che conosciamo bene come Asamoah e Badu, che in nazionale rende decisamente meglio rispetto a quando gioca nell'Udinese. E poi Boakye, che anche se gioca in B è un elemento di grande vaore. Davanti c'è la vecchia conoscenza del campionato italiano Asamoah Gyan, ma a sorpresa non vedremo André Ayew, escluso per motivi disciplinari a cui non è bastato l'appello della popolazione. Molto pericoloso il Mali e basta citare il centrocampo che vede Momo Sissoko e Seydou Keita. E poteva esserci Mahamadou Diarra, fermato per infortunio. Davanti Maiga è un ottimo elemento e Coulibaly garantisce l'esperienza giusta in difesa. Infine il Niger, che non sottovaluterei. La stella è Maazou che si impose giovanissimo all'attenzione dei club europei venendo acquistato dal Cska Mosca. Non è riuscito però a mantenere le attese. A me personalmente piace molto Issofou Babacar, centrocampista di 22 anni che gioca in Tunisia ed è decisamente interessante.

Il Girone C vede la presenza dello Zambia campione e solo per questo la squadra va rispettata. D'altronde un anno fa è riuscito a battere Ghana e Costa d'Avorio, per cui non possiamo certo parlare di vittoria fortunata. È una squadra che gioca alla tedesca, ossia praticando un calcio essenziale, pratico. Riconfermato il tecnico, il francese Hervé Renard, la selezione è composta da giocatori che giocano prevalentemente in Sudafrica e in Congo. Da tenere d'occhio Stophira Sunzu, difensore che milita nel Mazembe e che piace all'Arsenal. Davanti c'è Mayuka, che in Premier League già ci gioca, essendo del Southampton. Una caratteristica importante di questa squadra è lo spirito con cui gioca, un nazionalismo molto accentuato perché i giocatori ogni volta che scendono in campo lo fanno cercando di onorare la memoria di quella squadra che morì tragicamente per lo schianto aereo del 1993. Nello stesso girone c'è la Nigeria di Stephen Keshi. La squadra non è quella degli anni '90, siamo in una fase di ricostruzione e si cerca di ricostruire un ciclo, per questo la federazione si è affidata a un tecnico esperto che ha già guidato Togo, portandolo ai mondiali, e Mali. Stelle di primo piano non ce n'è e ci si baserà soprattutto su giovani affamati, che verranno affiancati comunque a giocatori di una certa caratura come Obi Mikel, Yobo, Emenike, Ideye Brown. Sono stati convocati alcuni giocatori che militano in patria, segno di come Kashi voglia usare la Coppa d'Africa come test per preparare la squadra del futuro. Outsider del girone il Burkina Faso che ha giocatori importanti ma non riesce mai a fare il salto di qualità. La stella storica è Moumouni Dagano, il finalizzatore della squadra. A livello tecnico si punta molto di Jonathan Pitroipa che gioca nel Rennes. Con lui interessante Kaboré, mentre dietro la sicurezza è rappresentata da Bakary Koné. A completare il girone c'è l'Etiopia che è la vittima designata del girone, ma intanto il pass per la Coppa d'Africa l'ha strappato e basterebbe questo per non sottovalutarla. È una squadra giovane, composta quasi esclusivamente da giocatori che militano in patria. Questo torneo sarà per loro una vetrina e l'occasione per fare esperienza internazionale. Tra ii giocatori di spicco 2 dei 3 giocatori che militano all'estero, ossia Fuad Ibrahim, che gioca in America nel Minnesota Stars e Yussuf Saleh, degli svedesi del Syrianska.

Il girone D lo considero il gruppo della morte, composto da Costa d'Avorio, Algeria, Tunisia e Togo. In ogni caso c'è una grande favorita, ossia la Costa d'Avorio che più che una nazionale è un arsenale. Tutto è nelle mani, o nei piedi, dei calciatori. È la squadra da battere ma il problema è che ogni volta che arriva a giocare questa competizione per imprecisati motivi non riesce a vincere. Per alcuni giocatori come Touré, Zokora e Drogba questa è l'ultima chiamata, non possono fallire. Sorpattutto capitan Drogba vuole regalare al popolo ivoriano una gioia dopo i problemi extracalcistici che hanno colpito il Paese. Ovviamente è lui la stella più brillante, ma ci sono anche Yaya Touré, Kalou, Gervinho, Lacina Traoré. Io scommetto su Wilfried Bony, attaccante del Vitesse, il quale però rischia di non trovare spazio. È un giocatore che potrebbe essere la sorpresa del torneo. La Tunisia è reduce da una deludente Coppa d'Africa e deve riscattarsi, di conseguenza la gente si aspetta molto. In più i tunisini vengono dalla delusione data dall'Esperance, squadra che non è riuscita a vincere la Coppa d'Africa perciò tutte le speranze ora sono riposte nella Nazionale. La stella è Youssef Msakni, centrocampista che milita in Qatar, nel Lekhwiya, ma che presto vedremo in Europa, ne sono certo. Il Paris Saint-Germain lo ha già prenotato. Davanti ci si aspettano gol da Jemaa. Molti senatori non ci sono più, ma la squadra ha le qualità per fare bella figura. Se la giocherà per il secondo posto con l'Algeria, altra nazionale che avrà molta pressione. Il popolo maghrebino è passionale e per questo ha molte aspettative sulla selezione di Vahid Halilhodzic. Fari puntati su Sofiane Feghouli, che aveva inizialmente scelto la nazionalità francese, giocando anche per le selezioni giovanili dei transalipini, salvo poi optare per l'Algeria. Può essere una delle stelle del torneo. Molto buono in difesa Faouzi Ghoulam, c'è anche la conoscenza del calcio italiano Djamel Mesbah. Infine il Togo, che è alle prese col tira e molla Adebayor. Il capitano sembrava essere tornato sui suoi passi ma le ultime lo vedono rinunciare al torneo. Questo fa sì che la nazionale sia di molto indebolita e rischia seriamente l'eliminazione al primo turno. Senza il suo uomo di maggior spessore c'è poca roba, tutto sarà nelle mani del portiere Agassa, del difensore Akakpo e di Romao a centrocampo.

Dovendomi sbilanciare su chi vince la Coppa dico che la favorita senza dubbio è la Costa d'Avorio, col Ghana vero rivale e Sudafrica in quanto padrone di casa outsider. La sorpresa potrebbe venire da una squadra maghrebina, ma in ogni caso la storia insegna come, a differenza dell'Europa, certe differenze di valori vengono annullati.


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