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Serve il Correa decisivo: a Bologna per riprendersi la Lazio

06.10.2019 07:30 di Riccardo Caponetti    articolo letto 1410 volte
Fonte: Dall'inviato a Roma
Serve il Correa decisivo: a Bologna per riprendersi la Lazio
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Oggi tocca a lui, Joaquín Correa. Tocca a lui fare la differenza a Bologna, quando alle 15 i biancocelesti scenderanno in campo per fare il tris di successi consecutivi. Tocca a lui perché è l’unico, dei big della Lazio, a non aver inciso nell’ultima settimana. Col Genoa ha giocato frenato da un problema fisico, lo stesso che gli ha fatto saltare (anche per precauzione) il match europeo con il Rennes. Due sfide vinte, con merito, grazie ai gol di Immobile (2), alla forza di Milinkovic (2 assist e 2 gol) e alla classe di Luis Alberto (2 assist). Nella sfida odierna saranno di nuovo tutti in campo e insieme, quando sono partiti nella formazione titolare, non perdono dal 14 aprile scorso in casa del Milan (1-0). Non è un caso, non può esserlo. La loro alchimia è preziosa e dà quel tocco di imprevedibilità che fa la differenza

Ci si aspetta conferme da tutti, ma soprattutto l’osservato di oggi sarà Correa. “Ha avuto un indolenzimento contro il Genoa - ha spiegato Inzaghi ieri in conferenza stampa - e non lo abbiamo rischiato col Rennes per averlo al 100% con il Bologna”. A inizio stagione era l’uomo in più. Era partito carico nel ritiro, complice un fine stagione pazzesco con il gol del 2-0 in finale di Coppa Italia come ciliegina sulla torta. Dopo la sosta per le nazionali, però, ha avuto un calo e non ha più brillato. Le prestazioni, sia chiaro, ci sono sempre state. Il suo limite è sempre stata la concretezza perché un talento come lui non può, al 5 ottobre, aver segnato soltanto un gol (all’esordio a Genova), senza neanche fare un assist. È impensabile per la mole di occasioni che si crea. Anche l’anno scorso non iniziò benissimo e a questo punto del campionato aveva solo una rete all’attivo. Certo 12 mesi fa era tutto diverso. Era appena arrivato e nelle gerarchie partiva dietro il suo amico-compagno Luis Alberto. Inzaghi da tempo invece gli ha affidato le chiavi dell’attacco e la maglia da titolare. Per tenerla, visto che Caicedo scalpita, dovrà cominciare a essere più incisivo e decisivo. E dovrà farlo già oggi al ‘Dall’Ara’, perché toccherà a lui, insieme agli altri ‘Fab fuor’, trascinare la squadra. Con quel numero 11 bianco sulla maglia celeste, che a Roma ricordano tutti appartenere a un certo Sinisa Mihajlovic, il punto di incontro tra Bologna e Lazio.

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