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La Giovane Italia
Brasile 2014

ESCLUSIVA TMW - Bianchi: "Mondiale mediocre. Messi-Maradona? Geni ma diversi"

15.07.2014 12:46 di Luca Bargellini  Twitter:    articolo letto 14763 volte
© foto di Federico De Luca

Nel giorno del rientro in patria della Germania campione del Mondo 2014 la redazione di Tuttomercatoweb.com ha contattato Ottavio Bianchi, ex tecnico di Inter e Napoli: "Quello brasiliano è stato un campionato del Mondo mediocre, livellato verso il basso, dove la grinta, l'agonismo e il cuore hanno avuto la meglio sul talento".

Ha vinto la Germania? Successo con merito?
"Sì, perché era la squadra migliore. Ma l'Argentina ha sprecato veramente troppo. Sono mancati i tre giocatori in attacco".

Fra questi c'è Leo Messi. Per l'asso del Barcellona si è ripresentato il paragone con Diego Armando Maradona. Lei che ha conosciuto il 'pibe de oro' che ne pensa dell'attuale numero 10 della celeste?
"Penso che paragoni del genere non si fanno e non si possono fare. Perché non si possono confrontare giocatori di epoche diverse. Il calcio trent'anni fa era un'altra cosa e non si può paragonare Messi con Maradona così come non era possibile fare il raffronto fra Diego e Pelè. Stiamo parlando di fuoriclasse e in quanto tali non è possibile catalogarli e quindi confrontarli. Per quanto mi riguarda è un piacere veder giocare Messi, così come lo era vedere Maradona. Sono geni".

Per quanto riguarda l'Italia, invece, cosa può "rubare" ai campioni della Germania?
"La cosa peggiore che il nostro paese può fare è cercare di imitare gli altri. Abbiamo una tradizione calcistica da coltivare e dobbiamo solo cercare di migliorare in determinati aspetti. In questo senso si può tentare di interpretare il lavoro degli altri e di adattarlo alla nostra realtà. Il nostro calcio purtroppo è fermo al 2010, quando la nostra Nazionale in Sudafrica ha avuto lo stesso cammino del Brasile".

Quale il suo favorito per il ruolo di ct?
"Questo è un falso problema. I temi da affrontare sono altri. Il nostro è un movimento fermo da anni. Occorre ripartire".

© Riproduzione riservata

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