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Non una gara come le altre: tutti i significati di Cagliari-Brescia

Tante le storie legate ai diversi ex delle due squadre
22.08.2019 10:00 di Nicola Adamu    per tuttocagliari.net   articolo letto 556 volte
Non una gara come le altre: tutti i significati di Cagliari-Brescia

Non sarà una gara come le altre. In condizioni normali, Cagliari-Brescia non ha mai rappresentato un crocevia storico per le due società, che difficilmente si sono trovate a competere per obiettivi analoghi al netto di qualche rincorsa verso la salvezza che però non ha visto mai le due compagini darsi battaglia in maniera estremamente diretta.

I vari episodi succeduti in questi ultimi anni cambiano tuttavia inaspettatamente un quadro che, in caso contrario, avrebbe visto la prima giornata di domenica prossima come un qualsiasi inizio di campionato destinato a essere ricordato esclusivamente in quanto tale.

Il primo motivo per ritenere questo Cagliari-Brescia come un match fuori dall’ordinario è sulla bocca di tutti sin dal momento dell’uscita dei calendari: per la prima volta tornerà da avversario in Sardegna Massimo Cellino, ex presidentissimo rossoblu che per ventidue anni è stato a capo della società che egli stesso ha poi ceduto a Tommaso Giulini. All’alba del campionato 2017/18, Cellino ha scelto di investire sulla società lombarda e a seguito di un primo anno di assestamento è riuscito a vincere il campionato di B, guadagnandosi così la possibilità di tornare a calcare quel palcoscenico a lui familiare, la serie A. Probabilmente, nemmeno lui si sarebbe aspettato un ritorno tanto celere nella terra che gli ha dato i natali e contro la squadra che l’ha visto, nel bene e nel male, protagonista per oltre due decenni.

Ma Cagliari-Brescia avrà un sapore certamente speciale anche per Daniele Dessena: durante l’annata dell’ultima promozione in A l’ex capitano rossoblu, proprio in occasione di una sfida contro i bresciani, riportò una serissima frattura di tibia e perone che ha rischiato di comprometterne seriamente la carriera. Dopo una lenta ripresa e alcune stagioni in chiaroscuro con i colori del Cagliari, nel gennaio scorso il generoso mediano ha scelto di ripartire da Brescia, richiamato dal suo vecchio mentore Cellino: l’esperienza si è rivelata fruttosa e, dopo essersi tolto la soddisfazione di firmare il gol della matematica ascesa in A per le rondinelle, si troverà a raccogliere l’applauso di quello che era il suo pubblico sino a nove mesi fa.

Ad aver sognato una ‘prima’ come quella che si prospetta domenica sera è anche un ragazzo che a Cagliari è nato, cresciuto e porta un cognome importante: Dimitri Bisoli, spesse volte accostato alla società di Giulini in sede di mercato, è figlio dell’indimenticato mediano Pierpaolo, protagonista assoluto quando nella panchina cagliaritana sedevano grandissimi maestri di calcio come Mazzone, Giorgi e Tabarez. Nei suoi sei anni in rossoblu, Bisolone diventò anche papà di questo ragazzo che per alcuni anni ha giocato anche nelle giovanili del Cagliari: ora esordirà in A proprio là dove ha visto i natali e dove l’illustre genitore è diventato grande come uomo e come calciatore. Curiosamente, lo stesso Pierpaolo Bisoli è un doppio ex avendo vestito la maglia bresciana nel 2000/2001, l'ultima per lui da titolare in A, con il già citato Mazzone come mister e la coppia Hubner-Baggio in attacco.

Per quanto non si possa parlare di un allenatore che ha lasciato un solco indelebile nella storia delle rondinelle, la gara di domenica rivestirà un certo significato anche per mister Maran: nel 2005/06, mentre era in piena corsa promozione, fu esonerato dal compianto presidente Corioni per far posto a Zdenek Zeman: mai scelta poté essere più nefasta, dato che il boemo avrebbe concluso il campionato al decimo posto.

Non potrà invece – purtroppo per i sostenitori sardi – vivere una domenica speciale il portiere Alessio Cragno: l’estremo difensore fiorentino è cresciuto nel vivaio del Brescia ed è stato lanciato nel grande calcio proprio dai biancazzurri; in rossoblu non è mai riuscito ad affrontare la sua vecchia squadra e sfortunatamente non gli sarà possibile nemmeno stavolta a causa del brutto infortunio rimediato nell’amichevole di Istanbul. C’è però un altro ex tra gli isolani, che al momento parte indietro nelle gerarchie di Maran: è Filippo Romagna, che disputò nel Brescia – invero senza troppa fortuna – i primi sei mesi del 2017.

Per concludere, una piccola curiosità: mentre nel Cagliari sono ben tre – Pisacane, Ceppitelli e Joao Pedro – i calciatori in rosa che hanno disputato gli ultimi due incontri che hanno visto i rossoblu opporsi al Brescia nel campionato di B 2015/16, nelle rivoluzionate rondinelle dell’epoca celliniana è rimasto il solo Morosini a poter dire di aver partecipato sia al 4-0 dei suoi al Rigamonti che al roboante 0-6 subito in una delle ultime gare disputate al Sant’Elia.


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