Cagliari, Deiola confida: "Ho finito partite in lacrime per le critiche, anche sui social"
Il difensore del Cagliari, Alessandro Deiola, ha parlato a margine della quinta tappa della "Philadelphia Junior Cup, Keep Racism Out", un torneo di calcio giovanile a 7 tenutosi presso l’Unipol Domus.
Queste alcune delle sue dichiarazioni riportate da Centrosportivoitaliano.it "Il rispetto deve essere alla base di tutto, così come l’inclusione deve coinvolgere tutti: un compagno di squadra, di scuola, un avversario in campo, un proprio concittadino. Quando si usano le parole poi, sui social così come dal vivo, occorre avere grande attenzione nei confronti del prossimo, potremmo ferire quella persona. C’è chi lo fa magari anche per sentirsi più forte, ma in realtà è un debole: discriminazione, pregiudizi, razzismo, non ci deve mai essere spazio per tutto questo. Può capitare poi di essere attaccati, è importante allora affrontare subito i problemi, parlarne".
Poi porta un'esperienza personale come esempio: "Personalmente ho vissuto tanto il peso delle critiche, anche sui social, ho finito partite in lacrime. Ho cercato, però, sempre dentro di me l’energia positiva, la voglia di lottare ed emergere, andando così oltre le parole pesanti di qualcuno.
Ho iniziato a lavorare ancora più forte. Piano piano le cose sono cambiate e stanno cambiando. Questo per dirvi che bisogna sempre porsi un obiettivo, anche ambizioso, e quando se ne raggiunge uno bisogna porsene un altro ancora. Con perseveranza, coraggio. Non date retta a chi vi dirà: ‘Non ce la farai’. Credete, invece, sempre in voi stessi, cercando magari di prendere qualcuno come modello positivo".
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