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Nuova Champions - Spagna, Real e Barça sì. Atletico guida il fronte ribelle

16.06.2019 19:13 di Gaetano Mocciaro    articolo letto 18712 volte
Nuova Champions - Spagna, Real e Barça sì. Atletico guida il fronte ribelle
© foto di J.M.Colomo
Primo posto nel ranking UEFA, la Spagna è fra le nazioni che risentirebbe meno della riforma della Champions League dal 2024. Real Madrid e Barcellona sono presenze fisse anche tra le prime 16, così come l'Atlético Madrid, che l'anno in cui è retrocesso in Europa League ha poi vinto il torneo. La coppa dalle grandi orecchie è stata alzata dal 2010 per 6 volte, tante quante l'Europa League. A livello nazionale per quanto alto sia il livello è solo questione di due squadre: con l'eccezione dell'Atlético nel 2014 il titolo è affare di Barcellona e Real Madrid dal 2005. La ripartizione dei diritti TV ha creato un divario difficilmente colmabile.

FORMAT - 20 squadre, girone all'italiana con 38 partite.

RICAVI - C'è un netto squilibrio fra Real Madrid, Barcellona e Atlético con le altre squadre di Liga. Nella stagione 2017/18 è stato distribuito 1 miliardo e 326 milioni di euro: 154 al Barcellona, 148 al Real Madrid, 110,6 all'Atlético. Il Siviglia quarto per incassi ha preso 74 milioni, Leganés e Girona ultimi con 43,3 milioni. Come in Italia una parte (il 3,5%) è destinata come paracadute alle squadre retrocesse: il Granada ha incassato 14,1 milioni, l'Osasuna 9,8 e lo Sporting Gijon 9,6. La ripartizione è così data: un terzo in base alle presenze allo stadio nelle ultime cinque stagioni; altri due terzi per la loro partecipazione alla generazione di risorse per la commercializzazione di trasmissioni televisive.

SODDISFAZIONE GENERALE - Il torneo è attualmente il migliore al mondo per risultati in campo internazionale. Gli incassi sono soddisfacenti e il torneo è in espansione a livello economico, tanto che c'è stata la possibilità di esportare alcuni incontri di Liga all'estero. Caso emblematico il derby Girona-Barcellona che era previsto a Miami. L'intervento della Federcalcio spagnola e della FIFA hanno fatto saltare tutto.

POSIZIONE SULLA RIFORMA CHAMPIONS - Real Madrid e Barcellona favorevoli. Entrambe sono squadre di livello internazionale e giocare più partite europee e avere la certezza di sfidare sempre le big del Vecchio Continente ne accrescerebbe l'appeal nonché le entrate. Di contro c'è il resto delle squadre assolutamente contrarie, basti pensare che sette società hanno mandato una lettera al segretario generale dell'ECA, Michele Centenaro. Si tratta di Athletic Bilbao, Atletico Madrid, Siviglia, Real Sociedad, Valencia, Villareal e Malaga. "Crediamo fermamente che le competizioni europee debbano essere una ricompensa per l’eccellenza in cui le migliori squadre partecipano a una competizione aperta a tutti, basata sui principi del merito sportivo, della solidarietà tra i club, della distribuzione equa. L’accesso dovrebbe sempre essere conquistato, con le sole eccezioni che si applicano al formato corrente, attraverso le competizioni nazionali" è ciò che hanno scritto.

Ultimi dieci anni
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