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Nuova Champions - Svizzera, Schafer contro la UEFA. Locale deprezzato

16.06.2019 19:18 di Gaetano Mocciaro    articolo letto 12004 volte
Nuova Champions - Svizzera, Schafer contro la UEFA. Locale deprezzato
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Fra i campionati meno equilibrati da dieci anni a questa parte c'è quello svizzero. Dopo il dominio del Basilea durato 8 stagioni siamo entrati nell'era dello Young Boys, che nel corso della stagione è arrivato ad avere anche oltre 20 punti di vantaggio sulla seconda in classifica. Un campionato sotto il profilo della competitività agonizzante, come molti in Europa.

FORMAT - 10 squadre, squadre che si affrontano tra di loro per quattro volte. Totale 36 partite.

RICAVI - Dalla stagione 2017-18 e fino al 2021 è in vigore un nuovo contratto. Le cifre non sono minimamente vicine a quelle che vediamo nei campionati più rinomati, ma appunto sono migliorate. Oggi ogni club di Super League incassa come minimo 1,8 milioni di franchi per campionato. A questi si aggiungono dei bonus a seconda del piazzamento. Lo Young Boys campione, ad esempio, la scorsa stagione arrivò a toccare quota 3,3 milioni. I diritti sono un tema delicato. Da un lato, la concorrenza degli altri sport da noi è piuttosto marcata: lo sci, l’hockey su ghiaccio e altre discipline si prendono una bella fetta. Dall’altro, in Svizzera si parlano quattro lingue. Un broadcaster che trasmette i nostri match deve sorbirsi costi extra per diffondere i contenuti nelle varie regioni. Al momento i diritti tv rappresentano l’8, massimo il 10% del budget di ogni club. La voce principale è rappresentata dal pubblico da stadio. La Svizzera è uno dei Paesi che fornisce più giocatori alle cinque migliori Leghe europee. I settori giovanili sono forse la risorsa più importante. Ci sono club che hanno creduto nei giovani e poi li hanno venduti al momento giusto all’estero con plusvalenze clamorose. Anche fino a 10 milioni di franchi. Quanto al pubblico, parliamo del 35% di un budget.

SODDISFAZIONE GENERALE - Risponde il collega Marcello Pellizzari, del Corriere del Ticino: "La formula è noiosa e si potrebbe migliorarla. Due serie di partite andata-ritorno non aiutano nemmeno a rendere il torneo appetibile internamente, figurarsi all'estero". Sulla situazione generale del calcio svizzero: "L'esplosione dei diritti TV con la riforma Champions e la legge Bosman hanno deprezzato il prodotto. Il Basilea, ad esempio, per anni ha fatto i gironi di Champions League e questo ha fatto la differenza. Con gli introiti dalla partecipazione il gap con le altre è cresciuto sempre di più. Non solo: la vetrina europea le ha permesso di vendere i giocatori a prezzi migliori, quindi potendo reinvestire più facilmente rispetto alle altre squadre svizzere". I ricavi UEFA hanno poi creato un circolo vizioso: "Come in Italia c'è la Juve che domina, i proventi UEFA hanno in proporzione creato dei mostri anche nei tornei piccoli. Fino a che il Basilea aveva il posto ai gironi di Champions era inarrestabile. Ha tirato i remi in barca da quando anche i vincitori della Super League dovevano fare i preliminari per andare in Champions".

LEGA SOVRANAZIONALE - Risponde Marcello Pellizzari: "C'è stato un periodo quando il Basilea dominava di farla giocare nella Bundesliga tedesca. Ma alla fine dei conti per il club è meglio essere protagonisti in patria che essere una squadra tra le tante nel campionato tedesco. Si era parlato anche di una lega alpina Austria-Svizzera, ma a uno svizzero italiano o francese non interessa giocare contro il Salisburgo. Si va avanti così, del resto noi svizzeri siamo abitudinari e le medie spettatori sono soddisfacenti".

POSIZIONE SULLA RIFORMA DELLA CHAMPIONS LEAGUE -
Risponde Claudius Schäfer, CEO della Swiss Super League: «L’UEFA mi dà il nervoso. Sono membro del consiglio di amministrazione della European Leagues, l’associazione che raggruppa tutti i campionati europei. Un nostro studio ha rivelato che da qui ai prossimi sei anni l’UEFA farà la fortuna di pochi e non di tutti. Il 60% dei premi che versa, infatti, va ai migliori 14 club del continente. Parliamo di miliardi. E gli altri? Briciole. Eppure l’UEFA dovrebbe difendere l’intero sistema. Noi piccoli siamo stufi e continuiamo a insistere per una migliore ripartizione degli introiti».

Record vittorie consecutive: 8
Basilea (2009/10-2016/17)

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