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Calcio femminile

Professionismo per le atlete, Assist: "Non cantiamo ancora vittoria"

12.12.2019 14:27 di Tommaso Maschio   articolo letto 3644 volte
© foto di Insidefoto/Image Sport

Attraverso un comunicato sui propri canali social l’Assist-Associazione Nazionale Atlete ha fatto il punto della situazione dopo l’emendamento approvato ieri in Commissione Bilancio del Senato spiegando che il passaggio delle atlete al professionismo non sarà automatico e che non si può ancora cantare vittoria. Questo il comunicato:

“L'emendamento della Commissione Bilancio del Senato è sicuramente una bella notizia e va dato merito a chi l’ha proposto e al Ministro Spadafora di avere intrapreso una strada giusta e coraggiosa. Tuttavia ricordiamo che il provvedimento prevede un limitato sgravio contributivo a favore delle Associazioni che vorranno stipulare contratti di lavoro che inquadrino le atlete (e gli atleti) come professionisti.

Allo stato attuale non vi è alcun dovere da parte delle Associazioni sportive di attivare contratti di lavoro professionistici.
Cantare vittoria ora non è assolutamente opportuno e sarebbe un azzardo per tutti e tutte coloro che attendono il riconoscimento di un diritto giusto, pensare che tutto sia stato risolto.

L’emendamento non può certo risolvere in poche righe le esigenze delle atlete e degli atleti “professionisti di fatto, ma non nei diritti.” Dobbiamo pertanto attendere la discussione della Legge Delega sullo Sport che ci auguriamo produca decreti attuativi precisi e puntuali. Solo in essi infatti si potrà dare attuazione una volta per tutte a ciò che Assist chiede da oltre vent’anni: stabilire per legge chi debba essere qualificato atleta professionista, con automatico riconoscimento di tutti i diritti che già hanno gli altri lavoratori, sottraendo così alla mera discrezionalità di una sola parte (CONI, Federazioni; Associazioni), che non a caso l’emendamento non è in grado di scardinare, l'inquadramento delle atlete (e degli atleti) e quindi la stipula di contratti di lavoro.
Abbiamo fiducia nel lavoro del Ministro Vincenzo Spadafora, ma solo quando saranno stabiliti con precisione i contorni delle condizioni per cui si deve (e non “si può") inquadrare un’atleta come professionista, allora potremo festeggiare. E non vediamo l'ora. Dal 3 marzo 2000.”

Luisa Rizzitelli - Presidente
Loredana Pesoli - Resp. Relazioni Istituziinali
Filippo Biolè - Resp. Area legale e legislativo

ASSIST: le atlete sono professioniste? Discriminazioni eliminate? Abbiamo
vinto dopo 20 anni di battaglie?
NO, Non...

Pubblicato da Assist - Associazione Nazionale Atlete su Giovedì 12 dicembre 2019


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