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"Treni del Gol" Barranca: Sconcertati dalla precisione delle puntate"

Il segretario di Federbet ha testimoniato nel processo in corso per l'inchiesta partita nel 2015
11.12.2019 15:02 di Leonardo La Cava    per catanzarosport24.it   articolo letto 78 volte

Va avanti il processo per l’inchiesta “Treni del Gol” dove furono arrestati tre dirigenti del Catania (il Presidente Antonino Pulvirenti, l’Amministratore Delegato Pablo Cosentino e l’ex Direttore Sportivo Daniele Delli Carri), due procuratori ed altrettanti gestori di scommesse sportive on line (Giovanni Impellizzeri, Piero Di Luzio, Fabrizio Milozzi e Fernando Arbotti) con l’accusa di aver comprato alcune partite del campionato di Serie B 2014-2015 per consentire alla squadra rossazzurra di vincere ed evitare la retrocessione.

E’ intevenuto Francesco Baranca, Segretario Generale di Federbet, chiamato a testimoniare nel corso del processo in corso.

“Le partite combinate lasciano una traccia indelebile. Il nostro ruolo – ha affermato davanti la corte - è quello di garantire l’integrità delle competizioni. Tra i successi ci sono segnalazioni che hanno dato il via alle inchieste giudiziarie sulla Pro Patria e sullo stesso Catania, oltre a quelle riguardanti alcune partite truccate in Spagna”. Nel mirino di FederBet anche Varese-Catania, giocata ad aprile 2015 e conclusa con la vittoria degli etnei per 0-3. “Le quotazioni sulla vittoria degli ospiti si abbassarono in modo assolutamente anomalo. Ho avvertito il direttore sportivo – continua Barranca – che poi ha agito in autotutela facendo presente la situazione ai suoi giocatori. La cosa assurda fu che subito dopo la quota tornò ad essere normale. Nei tre giorni precedenti la partita il calo della quota fu del 165%, in pratica dava certezza della vittoria degli etnei”. Nell’incontro tra Catania e Trapani il segretario di FederBet ricorda “anomalie eclatanti che andavano oltre ogni parametro di rischio”, con puntate mirate soprattutto sulla vittoria del Catania, il gol di entrambe le squadre e la fine del primo tempo con il Trapani in vantaggio. “Erano ipotesi talmente specifiche che ci lasciarono letteralmente sconcertati. C’erano richieste di giocate così elevate che alcuni bookmaker dovettero rifiutarle. Insomma c’era una sorta di pandemia della scommessa”, ha detto ancora Baranca, che ha rivelato: “Prima si giocava nel circuito dei Monopoli di Stato e solo successivamente si puntava su quello asiatico. Che è più difficile da raggiungere anche perché non ci si può recare fisicamente a Singapore”. Tra le partite incriminate anche quella di ritorno contro il Trapani, il 16 maggio 2015 contro il Cittadella e infine lo scontro con il Livorno. “Contro il Cittadella per la prima volta il trend delle scommesse privilegiava gli ospiti. Ma a pochi minuti dall’inizio della partita si assiste a una sproporzione di giocate sulla quota X2 e un numero di gol superiori a 3,5”. La partita, dopo lo 0-0 del primo tempo, si chiuse con una vittoria del Catania per 3-2”

Leonardo La Cava


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