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Catanzaro calcio, pareggi deludenti ed evidente inconsistenza tecnico-tattica

Le due ultime trasferte confermano che il Catanzaro di quest’anno è veramente ben poca cosa
12.12.2019 15:48 di Maurizio Martino    per catanzarosport24.it   articolo letto 261 volte

di Maurizio Martino

I pareggi di Pagani e Vibo hanno certificato che il Catanzaro attuale è ben poca cosa. Non è servito il cambio di allenatore, ormai da qiasi 2 mesi sulla panchina dei giallorossi, a dare quella sterzata che tutti auspicavano. E’ un Catanzaro senza un gioco degno di questo nome. Giallorossi impalpabili e spesso deconcentrati e senza convinzione. Allenatore a parte, che ha comunque ereditato una rosa non adatta alla sua idea di gioco, a chi attribuire le maggiori colpe di questa ennesima stagione fallimentare? La società ha avallato le scelte del DS Logiudice e di mister Auteri, che hanno certamente  le maggiori responsabilità. E’ triste constatare che a due giornate dalla fine dell’anno solare, il campionato del Catanzaro sia praticamente da archiviare. Nessuna futura ed eventuale campagna acquisti particolarmente "esosa" potrà dare i suoi frutti, tutt'al più, classifica alla mano, potrebbe consentire di raggiungere giusto il sesto posto, ben al di sotto rispetto ai propositi di inizio stagione.

Scelte poco azzeccate operate dalle società (ben 16 acquisti dei quali alcuni chiamati praticamente per riscaldare i seggiolini delle tribune) che, nonostante i tre anni di gestione, ha dimostrato la sua incapacità nella gestione di una squadra di calcio, ma soprattutto ha evidenziato il fatto di non aver saputo scegliere gli uomini, nel suo entourage, che conoscano bene il calcio e quindi in grado di poter dare giusti consigli su scelte e gestione della rosa da allestire. Il peso della presenza di un Direttore Generale, invocato da molti, potrebbe (o avrebbe potuto se chiamato a inizio stagione) garantire una migliore organizzazione sulle dinamiche societarie. Il silenzio del club è la conferma di limiti evidenti messi in mostra in questa fase critica che sta vivendo squadra e allenatore. Non si comprende quale possa esserne il motivo. Sarebbe banale e scontato parlare di concentrazione da voler dare ad un organico i cui risultati sul campo tardano ad arrivare e che di concentrazione ne sta avendo fin troppa (allenamenti a porte chiuse, nessuna intervista nel corso della settimana …).  Diciamolo chiaramente senza giraci troppo attorno, questo silenzio è un modo per non ammettere gli errori commessi specie da parte di chi è stato più volte chiamato in causa. 

Non sappiamo quali saranno i futuri programmi societari nel breve termine, cioè se intervenire “pesantemente” sul mercato da subito per porre (parziale) rimedio ad una stagione iniziata male e che rischierebbe di terminare peggio, oppure continuare a barcamenarsi mantenendo le cose come stanno  fino al termine del campionato per poi investire con oculatezza e in modo mirato per allestire la rosa della prossima stagione tale da puntare a quello che doveva essere l’obiettivo già per quest’anno. Molto dipenderà, crediamo, dall’esito del quarto di finale di Coppa Italia con il Catania di mercoledì 18- Se i giallorossi riusciranno ad approdare in semifinale e considerando che la vittoria della manifestazione darà grossi vantaggi in ottica play off, è probabile che la società adotterà la prima suddetta soluzione.

L’amarezza sta anche nel constatare che di una rosa di ben 30 elementi  non ce ne siano undici  in grado di costituire una formazione-tipo che garantisca gioco e risultati. A ciò si aggiunga anche che spesso gli interpreti sono stati schierati in ruoli a loro non proprio congeniali e si comprende ulteriormente il perché del fallimento stagionale.

 
Il bel campionato disputato la passata stagione, sia pur macchiato da inopinate sconfitte come quelle di Bisceglie e Rieti,  si sarebbe potuto ripetere se non migliorare semplicemente con l’innesto mirato di quei 3-4 elementi  in grado di potenziare l’organico esistente per puntare con decisione alla promozione.

Purtroppo con i se e con i ma non si costruisce nulla, lo sappiamo bene, ma quanti altri bocconi amari dovranno ingoiare i tifosi giallorossi la cui pazienza sembra aver varcato i limiti della sopportazione? Dopo 30 anni di calcio giocato solo a sprazzi e in una categoria che ormai ha stancato e continua ad avvilire gli animi di un’intera tifoseria, quando arriverà il momento di vedere il Catanzaro su palcoscenici  consoni alla sua storia? SOCIETA’ SVEGLIATI! 


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