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Carlo Nesti: "Non meritavamo di andare avanti in 4"

12.12.2018 15:05 di Carlo Nesti    articolo letto 2666931 volte
Carlo Nesti: "Non meritavamo di andare avanti in 4"
Questo è il diario dei miei "pensieri", in formato "NES-tweet", o in formato più esteso, a partire dal luglio 2018, fino ad oggi, in ordine inverso. 12-12-2018 Carlo Nesti: "Non meritavamo di andare avanti in 4" Non è paragonabile l'eliminazione del Napoli con il suicidio dell'Inter. Il Napoli ha giocato, al di sotto delle aspettative, contro una squadra fortissimina, illuminata a giorno da Salah. L'inter, al contrario, ha speculato, senza gloria, su un risultato, quello del Barcellona, a lungo insperato. Il Napoli avrebbe meritato di giocare in 11 contro 10, a causa dell'intervento assassino di Van Dijk su Mertens: infame. Spalletti ha scelto, per l'ennesima volta, di giocare in 10 contro 11, quando ha preferito Perisic a Politano, un "innamoramento", che ormai lascia senza parole. La verità è che il calcio italiano, oggi, merita di andare avanti, con, al massimo, 2 squadre. Una è la Juventus, nettamente superiore. L'altra è una fra Roma, Inter e Napoli. E, se sarà Roma, avverrà solo per gli scherzi del sorteggio e del cammino. Io avrei visto meglio il Napoli, valutando le varie potenzialità. 29-11-2018 Carlo Nesti: "E' lecito sognarne ancora 4 in Champions?" Al 75-80%, vedo ancora 4 squadre italiane negli ottavi di Champions. Mi illudo? Spero di no. La Juventus è vitaminizzata da Braccio di Ferro Ronaldo. Formidabile il suo apporto per se stesso, e come traino motivazionale per la squadra. La Roma commette, e ricommette, peccati di gioventù. Se i giallorossi non rimontano mai, crollano, e patiscono 19 arresti muscolari, come non chiamare in causa anche Di Francesco? l’Inter fa rabbia, perché Nainggolan doveva essere il primo a denunciare il suo stato di forma, e uscire. A Pochettino, è bastato “sparigliare” con Eriksen e Son, per buttare giù le torri nerazzurre. Il Napoli merita la qualificazione, come primo, e da imbattuto. Fabian Ruiz e Mertens sono gli emblemi del sistema-Ancelotti, che non ha la minima intenzione di passare per “co…one”. Che la sorte, a Liverpool, gli assicuri gli attributi giusti. 13-11-2018 Carlo Nesti: "Caro Ministro, on. Salvini, gradisca la mia replica, parola per parola" Salvini: “Il calcio è lo specchio di un Paese”. Nesti: “Non è il calcio, ma è, casomai, la politica, lo specchio dell’Italia”. Salvini: “Da tifoso rossonero, mi sono vergognato del nostro centravanti, che è stato indegno”. Nesti: “Da tifoso rossonero, non mi sarei vergognato del nostro centravanti: indegno è chi non si ribella al potere del più forte”. Salvini: “L’esempio arriva dall’alto: se, a casa, i ragazzini vedono, che puoi andare faccia a faccia con l’arbitro, tu, campione, che guadagni tanti soldi, allora tutti sentono di poter fare altrettanto”. Nesti: “L’esempio arriva dall’alto: se a casa i ragazzini vedono, in televisione, che i politici vanno faccia a faccia con altri politici, che guadagnano tanti soldi, e con gli arbitri-magistrati, allora tutti sentono di poter fare altrettanto”. Salvini: “Spero gli diano una squalifica lunga, lunga, lunga”. Nesti: “Prendo una distanza lunga, lunga, lunga dalle frasi di Salvini”. Salvini: “Chiedere scusa, dopo, è segno di ravvedimento, ma uno deve pensarci prima". Nesti: “Chiedere scusa, dopo, è segno di ravvedimento, e Higuain lo ha fatto, mentre i politici, quando sbagliano, non lo fanno mai, neanche a mente fredda". 8-11-2018 Carlo Nesti: "La mia lettera, su Mourinho, agli amici nerazzurri" Cari amici nerazzurri, mi rattrista, profondamente, il fatto che una parte di voi abbia interpretato il mio attacco a Mourinho, per il gesto di Torino, come un attacco all'Inter, in quanto il tecnico ne sarebbe un simbolo. Ma scherziamo? Il contenzioso era fra me e Mourinho, ora allenatore di tutt'altra squadra, e, se possibile, vorrei approfittarne per essere più obbiettivo, rispetto a mercoledì sera. E' vero: prima, ci sono stati i cori di insulti dei tifosi bianconeri, che censuro, nel modo più severo. Poi, c'è stata l'antipatica reazione di Mourinho, che ho già censurato, nel modo più velenoso. 1-1, e storia chiusa? No, perché chi guadagna quasi 30 milIoni all'anno non può mettersi sullo stesso piano dei tifosi. E' pagato anche per subìre gli umori di chi paga il biglietto, e, in quanto personaggio pubblico, deve dare l'esempio, e non scendere a certe bassezze morali. Ma, detto questo, cosa c'entri l'Inter, e cosa c'entrino le ultime inchieste giornalistiche sulla curva juventina, io non l'ho proprio capito. In ogni caso, se qualcuno, in casa interista, si è risentito, mi scuso, ma ero lontano anni luce dal vedere, in Mourinho, la luce riflessa dell'Inter! Un abbraccio da CARLO NESTI 7-11-2018 Carlo Nesti: “Mourinho potrà vincere tutto, ma, davanti al mondo, perderà sempre” Bonucci è stato eroico, a fine partita, nel non mettergli le mani addosso. A fronte di tanta imbecillità, non era facile resistere alla tentazione di regolare i conti. Quando percepisci circa 30 milioni all’anno di stipendio, puoi anche ricevere gli insulti dei tifosi avversari, ma non puoi permetterti di reagire in quel modo. Tu sei la “star”, e tu devi “dare l’esempio”. Inoltre, se quegli insulti ti arrivano dappertutto, è perché, comunque, te li sei sempre cercati tu, in passato, cominciando per primo lo show dell’arroganza, e della presunzione. Ricordate quando sbeffeggiò l’allenatore Beretta, chiamandolo Barnetta? Un povero collega, trattato senza un minimo di rispetto. Se il Manchester avesse giocato sontuosamente, come la Juve all’Old Trafford, al massimo, avrebbe potuto sfoggiare le solite tre dita. Ma, ora, dopo questo epilogo fortunatissimo, sto immaginando quelle stesse dita altrove… E non lo scrivo, per buona educazione. 2-11-2018 Carlo Nesti: "Milan: giusta la trazione anteriore, ma nel momento sbagliato". Gattuso è saggio, ma sfortunato. Saggio, perché ha azzeccato, per metà, la strada giusta della resurrezione del Milan. Sfortunato, perché non gli è permessa l’altra metà, dai travagli dell’infermeria. La trazione anteriore funziona, perché Cutrone ha tutto, per non lasciare isolato Higuain. Inoltre, Suso, con 4 gol e 6 assist, è decisivo da esterno, trequartista e cannoniere. Questa “lieta novella”, però, arriva nel momento sbagliato, perché preoccupa la trazione posteriore. La scelta della difesa a 3 doveva servire ad aggiungere un interno a centrocampo, in modo da non svuotarlo, dietro a 2 punte e un rifinitore. E’ ovvio, che i predestinati erano Kessie, Biglia e Bonaventura, ma gli acciacchi hanno reso necessari Bakayoko, Calhanoglu, e Kessie malandato. A ciò, va aggiunto il calvario di Caldara, che finalmente, nella difesa a 3, avrebbe avuto un senso compiuto. Peccato… 31-10-2018 Carlo Nesti: "Inter, sei sicura che i 3 mediani non siano decisivi?" Non me ne vogliano Nainggolan, e i suoi fans, ma non sono indifferente alle prestazioni dell’Inter, a centrocampo, contro il Milan, da quando è uscito il belga, infortunato, e contro la Lazio, senza il belga, convalescente. Nel primo caso, con Borja Valero, al posto di Nainggolan, Brozovic e Vecino, il 4-2-3-1 si è trasformato spesso in un 4-3-3, grazie alle scalate all’indietro dello spagnolo. Nel secondo caso, con Brozovic, Vecino e Joao Mario, poi sostituito da Borja Valero, il 4-3-3 è stato effettivo. Dando per scontata la crescita di condizione di Brozovic e Vecino, vedo un’Inter più equilibrata, ed anche più piacevole nel gioco. Nainggolan, se sta bene, non si discute, ma invito Spalletti a riflettere pure sul 4-3-2-1, con Perisic-Nainggolan dietro a Icardi, e Politano primo cambio, pur di non modificare la mediana, composta da 3 elementi, inclusa l’opzione-Gagliardini. 22-10-2018 Carlo Nesti: "Visto il caso-Juve su "Report"? La gioia di sentirsi "sportivi puri" non ha prezzo!" Visto il caso-Juve su “Report”? Sarebbe fuori luogo se un giornalista, come me, che non si è mai occupato di cronaca nera, salvo Heysel ’85, emettesse una sua sentenza. No, cari amici. Non aspettatevi niente di speciale, da me, se non la certezza, che certi sapori vomitevoli delle curve riguardano tante-tante-tante società, e non solo la Juventus, rituale, e comodo, capro espiatorio di tutti i cancri del Creato. Ma “noi che…”, ad oltre 60 anni, paghiamo ancora per prenotare un campo, ogni settimana, e per giocare a pallone con i coetanei, continuiamo ad essere orgogliosi di essere “sportivi puri”, e di non avere niente a che fare con i rimorsi di coscienza altrui. Toglieteci pure il “giudizio”, che spetta alla “giustizia”. Ma non toglieteci la sicurezza di essere nel “giusto”, senza bisogno di farci “giudicare” dagli altri. Viva noi, figli, eternamente giovani, solo della passione! 19-10-2018 Carlo Nesti: "Il derby in formato "scheda": Inter-Milan 3-3" Provo a giocare il derby di Milano, alla mia maniera, in formato “scheda”, come se ogni risorsa in più determinasse un gol. TECNICA – Inter-Milan 1-0 – De Vrij, Skriniar, Asamoah, Brozovic, Nainggolan, Perisic, Candreva, Icardi e Lautaro fanno la differenza. FISICO – Inter-Milan 2-0 – La fisicità è una risorsa più volte evidenziata dai nerazzurri, anche a costo di rinunciare a qualcosa sul piano creativo. AGONISMO – Inter-Milan 2-1 – Mi convince lo spirito, che Gattuso ha saputo infondere nella squadra, sopperendo al gap individuale. COLLETTIVO – Inter-Milan 2-2 – Il Milan può essere favorito, restando corto, da qualche distanza di troppo fra mediani e trequartisti dell’Inter. DIFESA – Inter-Milan 3-2 – Handanovic, De Vrij e Skriniar possono murare Higuain, ma Asamoah sarà molto impegnato da Suso. CENTROCAMPO – Inter-Milan 3-3 - Kessie, Biglia e Bonaventura sono in grado di sovrastare Brozovic-Gagliardini, se Nainggolan non scala. ESTERNI – Inter-Milan 3-3 – Parità, che non cambia il risultato. Tutto dipende dal crescendo di forma di 2 sotto tono: Perisic e Calhanoglu. ATTACCO – Inter-Milan 3-3 – Parità, che non cambia il risultato. Sia Icardi, che Higuain possono essere decisivi, anche spalleggiati da Lautaro e Cutrone. 15-10-2018 Carlo Nesti: "I primi, nelle pagelle, dopo 8 giornate: Piatek, Ronaldo e Suso" Grazie all’analisi e alla sintesi dello statistico Massimo Fiandrino, abbiamo preso in considerazione i voti in pagella dei giocatori di Serie A, espressi dai 3 quotidiani sportivi italiani: “La Gazzetta dello Sport”, “Corriere dello Sport” e “Tuttosport”. Dopo 8 giornate, le medie-voto premiano, come 5 migliori in assoluto: Piatek (Genoa) 7,02, Ronaldo (Juventus) 6,96, Suso (Milan) 6,86, Gervinho (Parma) 6,83 e Cancelo (Juventus) 6,74. Dando un’occhiata panoramica alle 8 potenziali “grandi” del torneo, in ordine alfabetico, i leader in classifica sono: nella Fiorentina Chiesa 6,71, nell’Inter Skriniar 6,33, nella Juventus Ronaldo 6,96, nella Lazio Lulic 6,26, nel Milan Suso 6,86, nel Napoli Insigne 6,65, nella Roma Florenzi 6,25, e nel Torino Iago Falque 6,58. 3-10-2018 Carlo Nesti: "Molto contrariato per la svolta-Marotta" Non lo nego: “mi girano assai”, tutte le volte, in cui si stacca un “petalo” della vecchia “rosa” del calcio: quello “a misura d’uomo”, finito negli anni Ottanta-Novanta. Marotta era uno degli ultimi “petali”: 14 titoli, vinti in 8 anni, alla faccia dell’anagrafe. La verità? All’inizio, Marotta era il plenipotenziario del mercato, con Paratici “assistente”. Poi, Marotta si è spostato sul versante più amministrativo, e Paratici sul versante più tecnico. Risultato. Paratici, ottimo “pescatore di uomini”, è diventato insostituibile, sovrastando Marotta nel caso Ronaldo. E Marotta, mutando gli scenari amministrativi, che prospettano “sfide globali” (fatturati: Real 751, Juve 411), è diventato, improvvisamente, “superato”. Questo è un mondo, nel quale il “rampantismo aggressivo” dei quarantenni, che crede di potere fare a meno di competenza, esperienza e umanità, non fa per me. 28-9-2018 Carlo Nesti: "Le buone ragioni della Juve per temere il Napoli" Anche quando imperava lo scetticismo, nel pre-campionato, ho sempre pensato, che il Napoli potesse essere, a ridosso dell’Inter, l’anti-Juve. Ero convinto, che l’avvicendamento Sarri-Ancelotti fosse paragonabile ai Sacchi-Capello, o Conte-Allegri, del passato remoto e prossimo. Dall’intregralismo spettacolare, all’eclettismo equilibrato: imporre una strategia più elastica e prudente, senza perdere la brillantezza del gioco. Mi aspettavo, in particolare, che Ancelotti uscisse dai rigidi schematismi del predecessore, con l’unica lacuna grave dell’assenza di Jorginho. Il passaggio dal 4-3-3 al 4-4-2 ha garantito alla squadra, e alla Nazionale, un dono inatteso. La trasformazione di Insigne nel “nuovo Zola”: più centralità in attacco, meno distanza dall’area, e maggiore valorizzazione di tiro, opportunismo, e agilità nel breve. Simultaneamente, 2 “stantuffi” laterali unici: Callejon a destra e Zielinski a sinistra. 17-9-2018 Carlo Nesti: "Inter: la squadra più danneggiata del campionato" Gli errori subiti contro il Parma, e cioè il gomito di Di Marco ignorato, in area emiliana, e il fuorigioco attivo, sul gol dello stesso Di Marco, non sono episodi isolati. Monitorando le “grandi” della Serie A, si scopre che, finora, l’Inter è stata la squadra più danneggiata, con 7 errori “contro” di rilievo. ARBITROMETRO A CURA DI MASSIMO FIANDRINO, DA UN'IDEA DI CARLO NESTI, SINTETIZZANDO LA "MOVIOLA" DE "LA GAZZETTA DELLO SPORT" SITUAZIONE DELLE "GRANDI" DEL CAMPIONATO, DOPO LA GIORNATA NUMERO 4 FIORENTINA RIGORI A FAVORE: 0 CONTRO: 0 ERRORI A FAVORE: 5 Rigori a favore ingiusti: 0 Rigori contro ignorati: 1 Punizioni a favore ingiuste: 0 Punizioni contro ignorate: 0 Fuorigioco altrui ingiusti: 0 Fuorigioco contro non segnalato : 0 Espulsioni a favore ingiuste: 0 Espulsioni contro ignorate: 4 Reti ingiuste assegnate: 0 Reti altrui valide annullate : 0 Altro: 0 CONTRO : 1 Rigori a favore ignorati: 0 Rigori contro ingiusti: 0 Punizioni a favore ignorate: 0 Punizioni contro ingiuste: 0 Fuorigioco propri ingiusti: 0 Fuorigioco contro ingiusti: 0 Espulsioni a favore ignorate: 1 Espulsioni contro ingiuste : 0 Reti valide annullate: 0 Reti altrui ingiuste assegnate: 0 Altro: 0 INTER RIGORI A FAVORE: 0 CONTRO: 1 ERRORI A FAVORE: 5 Rigori a favore ingiusti: 0 Rigori contro ignorati: 0 Punizioni a 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Qualora una squadra non sapesse offrire garanzie tecnico-tattiche, prescindendo dalla figura, non più indispensabile come un tempo, del “regista”, significherebbe, che siamo rimasti fermi agli anni Ottanta. Da quando si gioca, integralmente, a zona, si può spostare in altre zone del campo, che non siano, per forza, la mediana, i “trampolini di lancio” per la/le punte. Spalletti ha una rosa di 4 giocatori, Brozovic, Vecino, Borja Valero e Gagliardini (a parte Joao Mario), per scegliere 2-3 semplici “anelli di congiunzione” fra la difesa, e la tre quarti. Devono essere tenaci nel coprire, e rapidi, prima che l’avversario chiuda gli spazi, nel recapitare il pallone fra i piedi di Nainggolan e Perisic (e/o Politano e Lautaro). E’ lì, che si deve accendere la scintilla dell’imprevedibilità, 15 metri più avanti di dove l’avrebbe accesa Modric. Dimenticatelo!”. 21-8-2018 TORINO: ECCO LE RAGIONI DI UNA PROTESTA CAMPIONATO 2017-18 UN NUMERO DI "TORTI" DOPPIO, RISPETTO AI "FAVORI" "ARBITROMETRO", A CURA DI MASSIMO FIANDRINO E CARLO NESTI TRATTO DALLA "MOVIOLA" DE "LA GAZZETTA DELLO SPORT" SINTESI RIGORI A FAVORE: 2 CONTRO: 8 ERRORI A FAVORE: 11 Rigori a favore ingiusti: 0 Rigori contro ignorati: 4 Punizioni a favore ingiuste: 0 Punizioni contro ignorate : 0 Fuorigioco altrui ingiusti: 1 Fuorigioco contro non segnalato: 1 Espulsioni a favore ingiuste: 0 Espulsioni contro ignorate: 3 Reti ingiuste assegnate: 1 Reti altrui valide annullate: 0 Altro: 1 CONTRO: 21 Rigori a favore ignorati: 2 Rigori contro ingiusti: 2 Punizioni a favore ignorate: 1 Punizioni contro ingiuste: 0 Fuorigioco propri ingiusti: 1 Fuorigioco contro ingiusti: 2 Espulsioni a favore ignorate: 5 Espulsioni contro ingiuste : 2 Reti valide annullate: 1 Reti altrui ingiuste assegnate: 2 Altro: 3 DETTAGLIO RIGORI A FAVORE: 2 CONTRO: 8 ERRORI A FAVORE: 11 Rigori a favore ingiusti: 0 Rigore contro ignorati : 4 4^gta: Torino-Sampdoria (2-2) – Arbitro: Tagliavento. In avvio Iago Falque si prende un bel rischio strattona in area Strinic. 7^gta: Torino-Verona (2-2) – Arbitro: Gavillucci. Manca un rigore al Verona per un'entrata di Molinaro su Cerci. 16^gta: Lazio-Torino (1-3) – Arbitro: Giacomelli. Da un possibile rigore a favore della Lazio, i biancocelesti si trovano in pochi secondi in dieci uomini per lespulsione di Immobile. La sfida dell'Olimpico vive nell'ultimo minuto del primo tempo il momento piu' nervoso e decisivo, sul risultato di 0-0. Nella stessa azione si susseguono due episodi dubbi, con il direttore di gara che ricorre alla Var e fa inviperire i biancocelesti. Sul cross di Immobile, Iago Falque tocca da distanza ravvicinata il pallone con la mano ; Giacomelli lascia proseguire e nella stessa azione l'attaccante prima centra il palo, poi cade nella provocazione di Burdisso e lo colpisce con un abbozzo di testata. 37^gta: Torino-Spal (2-1) – Arbitro: Mariani. Nel finale l'episodio piu' controverso , il contatto in area tra Felipe e Moretti : rischia molto il Granata per un intervento che si poteva punire con il calcio di rigore Punizioni a favore ingiuste: 0 Punizioni contro ignorate: 0 Fuorigioco altrui ingiusti: 1 31^gta: Torino-Inter (1-0) – Arbitro: Tagliavento. Al'31 segnalato un fuorigioco inesistente a Icardi : sulla sua sponda Miranda colpisce il palo. Fuorigioco contro non segnalato : 1 11^gta: Torino-Cagliari (2-1) – Arbitro: Calvarese.Il Torino trova il 2-1 dopo 2 angoli consecutivi nell'azione che porta al primo, Belotti è in fuorigioco sul servizio di Ljajic. Espulsioni a favore ingiuste: 0 Espulsioni contro ignorate: 3 6^gta: Juventus-Torino (4-0) – Arbitro: Giacomelli. Ljaijc gia' ammonito è stato graziato dall'arbitro Giacomelli è gli è stato risparmiato il secondo cartellino giallo (forse per evitare polemiche). 11^gta: Torino-Cagliari (2-1) – Arbitro: Calvarese. Rischia Sirigu nel finale che protesta parecchio per un mancato fischio a favore (c'era il fallo di Giannetti), Calvarese lo ammonisce “soltanto” fingendo di non sentire che il portiere gli da' del matto. 25^gta: Torino-Juventus (0-1) – Arbitro: Orsato. Intervento di Ansaldi su Pjanic con piede a martello , entrata da “Arancione”, neppure il fallo e il cartellino giallo. Reti ingiuste assegnate: 1 14^gta: Torino-Udinese (2-0) – Arbitro: Abisso. Belotti spinge con due mani la schiena di Larsen , impedendone di saltare. Sullo sviluppo dell'azione Niang (servito proprio da Belotti) va al tiro e Bizzarri devia in angolo . Batte Iago Falque e N'Koulou insacca. La Var non puo' intervenire e perche' si tratta di una nuova azione. Reti altrui valide annullate: 0 Altro: 1 31^gta: Torino-Inter (1-0) – Arbitro: Tagliavento. Negato anche nel finale un calcio d'angolo all'Inter. ERRORI CONTRO: 21 Rigori a favore ignorati: 2 4^gta: Torino-Sampdoria (2-2) – Arbitro: Tagliavento. Il netto fallo in area di Barreto (il pestone e i tacchetti affondano sul piede di Ljaijc) sul fantasista serbo al '40 del secondo tempo al culmine dell'assalto Granata. - Niente Var per Il Torino gia' penalizzato a Bologna (tolto un gol valido ai Granata). 17^gta: Torino-Napoli (1-3) – Arbitro: Mazzoleni. Albiol al '82 colpisce con la mano in un contatto con Belotti, poteva starci il calcio di rigore. Invece Mazzoleni fischia il fallo in attacco. Rigori contro ingiusti: 2 10^gta: Fiorentina-Torino (3-0) – Arbitro: Mariani.Barreca appoggia la mano su Chiesa che crolla a terra. L'arbitro punisce il gesto con il rigore , piu' il rosso per la chiara occasione da gol (porta spalancata). Moltissimi dubbi anche per questa doppia decisione , la spinta (se c'e') sembra davvero minima. Anche qui in presenza di un contatto la Var resta in disparte. 10^gta: Spal-Torino (3-0) – Arbitro: Valeri.La Spal trova il pareggio su rigore chiamato dalla Var : Grassi anticipa De Silvestri . L'impatto fra le due gambe c'e' , ma non è cosi' clamoroso . Insomma a lasciare perplessi non è tanto il penalty, ma il fatto che non darlo sia stato considerato da Gavillucci “chiaro errore” e questo ha consentito di portare Valeri al video. Scelta tirata dai capelli : visti in area episodi molto piu' importanti con la Var in silenzio. Punizioni a favore ignorate: 1 23^gta: Sampdoria-Torino (1-1) – Arbitro: Rocchi. Ci stava il fallo nel caso dell'abbattimento di Andrea Belotti, lanciato a rete in contropiede nel finale. L'intervento del doriano Murru era al limite del regolamento. In ogni caso è stato compiuto fuori dell'area, quindi non sarebbe stato punibile con un calcio di rigore, ma poteva meritare un calcio di punizione. Punizioni contro ingiuste: 0 Fuorigioco propri ingiusti: 1 14^gta: Milan-Torino (0-0) – Arbitro: Irrati. Il direttore di gara lascia giocare Kalinic in sospetto fuorigioco e dopo probabile fallo su N'Koulou. Fuorigioco contro ingiusti: 2 1^gta: Bologna-Torino (1-1) – Arbitro: Massa. Tolto un gol regolare al Torino quello del 2-1 e della possibile vittoria (mancava sei minuti al'90). Si è trattato di un errore umano da parte dell'assistente La Rocca , che ha dato scacco matto prima all'arbitro Massa e poi alla tecnologia. Al limite dell'area del Bologna c'e' Rincon che cerca di giocare un pallone , ma è anticipato da destro nell'insolito ruolo di difensore. Il tocco infelice del rossoblu innesca Belotti , l'assistente pero' ne registra immediatamente la posizione di fuorigioco alzando la bandierina. Un errore evidente perche' è stato un avversario a servigli il pallone. Massa vede la segnalazione del collaboratore e ferma l'azione. Nel frattempo Belotti dopo aver sbagliato il tiro, serve indietro Berenguer, tiro e gol. Tutto a gioco fermo e Orsato puo' solo comunicare a Massa il pasticcio avvenuto e non si puo' tornare indietro, la moviola è impotente perche' il gioco è stato fermato dall'arbitro. 9^gta: Torino-Roma (0-1) – Arbitro: Damato. Fischiato un millimetrico fuorigioco a Sadiq, qualche dubbio resta. Espulsioni a favore ignorate: 5 3^gta: Benevento-Torino (0-1) – Arbitro: Abisso. Nel 2° tempo graziato Cataldi dal secondo giallo per una trattenuta plateale su Baselli 11^gta: Torino-Cagliari (2-1) – Arbitro: Calvarese. Al'39 Belotti s'invola in contropiede , Joao Pedro (gia' ammonito) lo atterra. Ci stava il secondo cartellino giallo e dunque il cartellino rosso per il giocatore brasiliano. 23^gta: Sampdoria-Torino (1-1) – Arbitro: Rocchi. Al'2 del secondo tempo, Ramirez allarga in gomito su un contrasto aereo su Ansaldi : il difensore argentino ha la peggio , ma il trequartista della Sampdoria rischia il cartellino rosso. 25^gta: Torino-Juventus (0-1) – Arbitro: Orsato. Chiellini irruento e scomposto su Belotti , nello slancio rifila una manata al volto del Granata. Orsato non fischia neppure il fallo. Da prova tv. 38^gta: Genoa-Torino (1-2) – Arbitro: Illuzzi. Bertolacci rifila un pestone a Belotti a gioco fermo, poteva starci il cartellino rosso. Espulsioni contro ingiuste : 2 10^gta: Fiorentina-Torino (3-0) – Arbitro: Mariani.Barreca appoggia la mano su Chiesa che crolla a terra. L'arbitro punisce il gesto con il rigore , piu' il rosso per la chiara occasione da gol (porta spalancata). Moltissimi dubbi anche per questa doppia decisione , la spinta (se c'e') sembra davvero minima. Anche qui in presenza di un contatto la Var resta in disparte. 23^gta: Sampdoria-Torino (1-1) – Arbitro: Rocchi. Con Acquah , l'arbitro Rocchi troppo fiscale per la doppia ammonizione inflitta al ghanese. Uno dei due cartellini gialli mostrati al centrocampista del Torino si poteva evitare. Reti valide annullate: 1 1^gta: Bologna-Torino (1-1) – Arbitro: Massa. Tolto un gol regolare al Torino quello del 2-1 e della possibile vittoria (mancava sei minuti al'90). Si è trattato di un errore umano da parte dell'assistente La Rocca , che ha dato scacco matto prima all'arbitro Massa e poi alla tecnologia. Al limite dell'area del Bologna c'e' Rincon che cerca di giocare un pallone , ma è anticipato da destro nell'insolito ruolo di difensore. Il tocco infelice del rossoblu innesca Belotti , l'assistente pero' ne registra immediatamente la posizione di fuorigioco alzando la bandierina. Un errore evidente perche' è stato un avversario a servigli il pallone. Massa vede la segnalazione del collaboratore e ferma l'azione. Nel frattempo Belotti dopo aver sbagliato il tiro, serve indietro Berenguer, tiro e gol. Tutto a gioco fermo e Orsato puo' solo comunicare a Massa il pasticcio avvenuto e non si puo' tornare indietro, la moviola è impotente perche' il gioco è stato fermato dall'arbitro. Reti altrui ingiuste assegnate: 2 13^gta: Torino-Chievo (1-1) – Arbitro: Banti. Resta piu' di un dubbio sulla rete del Chievo : Hetemaj si aiuta con un braccio per superare nello stacco aereo De Silvestri. Siamo al limite e per questa ragione la Var resta in sonno. 38^gta: Genoa-Torino (1-2) – Arbitro: Illuzzi. Resta l'errore sulla rete del Genoa, viziata da un fallo di Lapadula che spinge e trattiene Molinaro : poi il pallone finisce a Padev che insacca. Altro: 3 11^gta: Torino-Cagliari (2-1) – Arbitro: Calvarese. Calvarese non concede il vantaggio a Ljaijc al'50 s.t., interrompendo una potenziale occasione pericolosa. Il serbo era ancora nella sua meta' campo, ma non aveva nessun difensore tra se e la porta. 12^gta: Inter-Torino (1-1) – Arbitro: Orsato. Nel finale manca un angolo al Torino, sulla deviazione di Baselli c'e' il tocco di Handanovic. 19^gta: Torino-Genoa (0-0) – Arbitro: Irrati. L'arbitro nega al Torino un angolo conquistato prima del '45 : andava battuto. 17-8-2018 Carlo Nesti: "La mia Top Ten del mercato - 1) Ronaldo. 2) Higuain. 3) De Vrij. 4) Bonucci. 5) Nainggolan. 6) Emre Can. 7) N'Zonzi. 8) Pastore. 9) Lautaro. 10) Zaza". 13-8-2018 Carlo Nesti: "Scudetto: dalla vecchia "Milano da bere" alla nuova "Milano da bar"" “Chi può azzardare un pronostico, diverso dalla leadership-Juve, dopo che, per 7 volte, in molti abbiamo tentato di immaginare una anti-Juve? Siamo alle prese con una squadra, che in 7 campionati ha ottenuto 634 punti, con una media superiore ai 90, quando il massimo, vincendo tutte le partite, è di 114 punti: formidabile. E allora, se mi proibisco il pronostico, mi concedo una ipotesi, determinata dal fatto che, subito dopo Ronaldo, la stella del mercato si chiama Milano (leggi = Inter e Milan). Magari, non ancora una “Milano da bere”, ma sicuramente una “Milano da bar”, perché è lecito discutere, con rinnovato entusiasmo, di nerazzurri e rossoneri, almeno quanto del monumentale Cristiano. Una Suning aggressiva ha sostituito una Suning frastornata. E un Eliott credibile ha “suonato un Ghong” indifendibile. A me, non sembra poco, da De Vrij-Lautaro, a Caldara-Higuain, senza dimenticare affatto, sullo sfondo, Napoli, Roma e Lazio”. 6-8-2018 Carlo Nesti: "Ecco il colosso Suning, che aspettavamo" Non nego di provare simpatia per chi arriva, con tanti soldi, ma non esibisce subito la sua ricchezza. In queste ultime stagioni, con la complicità dei vincoli del FPF, ci siamo quasi dimenticati che Suning è un colosso, che fattura 15 miliardi di Euro l’anno. L’unico dubbio riguardava i loro reali obbiettivi: i risultati del campo, o i risultati del marketing? Questo perché un marchio, come quello dell’Inter, si può vendere bene, in Oriente, anche sfruttando la gloria del passato (leggi = storia), e non, per forza, vincendo nel presente. Il mercato attuale, dopo la farsa Thohir-De Boer di 2 anni fa, e dopo le rinunce a Sanchez e Vidal dell’anno scorso, dissipa molte mie perplessità. De Vrij, Vrsaliko, Asamoah, Nainggolan, Politano e Lautaro, anche senza Modric, assicurano una grande competitività. 28-7-2018 Carlo Nesti: "Scambio Bonucci-Caldara: l'"occasione" batte la "programmazione"" Se lo scambio Bonucci-Caldara, molto difficile da comprendere, andrà in porto, avremo la conferma che, a livello di grandi club, ormai, l’”occasione” batte la “programmazione”. Posso solo immaginare la riflessione di Marotta-Paratici: “Se Caldara, quest’anno, esplodesse, fra 12 mesi, pur essendo sotto contratto, il procuratore gli imporrebbe di puntare i piedi, e chiedere la cessione, verso un ingaggio molto più allettante del nostro (già oggi, c’è il Chelsea)”. Su questa riflessione, si innesta il timore, che la difesa bianconera, priva di Buffon, perda carisma ed esperienza. La Champions, anche solo arrivando ai quarti di finale, assicura un introito intorno ai 75 milioni, il prezzo di un altro Caldara. E allora, ecco che un Bonucci di 31 anni, in coppia con Chiellini, offre le garanzie immediate dell’”usato sicuro”, nel solco di Ronaldo, per tentare di conquistare il trofeo. A me… il discorso non piace, ma può essere così. 25-7-2018 Carlo Nesti: "La Juve non deve privarsi di Caldara!" La “macchia”, che rovinerebbe un mercato eccezionale, sarebbe privarsi di Caldara. Io comprendo, che l’ossessione-Champions abbia indotto la società a puntare su una ultra-sicurezza come Ronaldo. Ma sacrificare il miglior difensore giovane italiano, per puntare su un’altra certezza immediata, come Bonucci, significherebbe scherzare con il tempo, che passa. Parliamoci chiaramente. C’è stato un Bonucci sublime (Juve), con Buffon dietro, e Barzagli-Chiellini al fianco. E c’è stato un Bonucci, comunque utile (Milan), ma meno efficace, senza la “cornice del quadro”. Se il suo ritorno, in una difesa a 4, e non a 3, comportasse la rinuncia al presente, e al futuro (Chiellini + Caldara), sarebbe tutto da decifrare. 11-7-2018 Carlo Nesti: "Cari tifosi della Juve, e se vi dicessi, che Ronaldo lo avete acquistato voi?" Cari tifosi della Juve, chi scrive è il primo, cinicamente, ma realisticamente, ad inquadrare così l’affare-Ronaldo: al 75% business, e al 25% calcio. Coloro, che credono si sia “svenata” la proprietà del club, sono del tutto fuori strada. Se la spesa è 100, i ricavi saranno 300! Alludo agli abbinamenti dell’immagine di Cristiano a qualsiasi cosa si muova: in primo luogo, Fiat e Ferrari. Ma, attenzione! Anche a fronte di circa 30 milioni annui di stipendio, ci voleva altro per convincere Ronaldo. E, se abbiamo imparato a conoscerlo, pure a livello sentimentale (vedi stati d’animo, dalla commozione alla rabbia, con la maglia del suo paese), nulla mi toglie dalla testa una cosa. Juve-Real: strepitosa rovesciata, gol, standing ovation di voi tifosi, e… colpo di fulmine! Lui, che ringrazia, già “innamorato”. Questa è stata la prima “molla” dell’affare, in quanto, senza il suo “capriccio”, nulla sarebbe stato possibile. Secondo me, la società, oltre a pagare Cristiano… dovrebbe pagare proprio voi! 6-7-2018 Carlo Nesti: "Ronaldo alla Juve non è mai stato un "mistero buffo"" Ronaldo alla Juventus non è mai stato un “mistero buffo”, su cui ironizzare. Tutto è probabile, anche se può sembrare follia l’idea di trentatreenne, acquistato per 100 milioni, e pagato 30 per 4 anni. Premetto che “follia”, nel vocabolario del calcio di oggi, è un termine soppresso. Non c’entra più solo il valore del giocatore, ma la disponibilità immediata di denaro, e l’ossessione dell’obbiettivo, che, se centrato, moltiplica gli introiti: la Champions League. I 33 anni “atletici” di Cristiano, secondo esami sofisticati, sono falsi, perché si tratta di un professionista unico, e maniacale. La “testa”, inoltre, a Torino, potrebbe essere riprogrammata da nuove motivazioni. Credo, comunque, che si passi anche attraverso la cessione di Higuain, forse, al Chelsea.

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