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Pazza Inter, è in Champions! Empoli, l'assalto finale non basta: è Serie B

26.05.2019 22:34 di Raimondo De Magistris    articolo letto 17129 volte
Pazza Inter, è in Champions! Empoli, l'assalto finale non basta: è Serie B
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
L'Inter in Champions League, l'Empoli in Serie B. Al termine di una partita bellissima - intensa e ricca di colpi di scena - sono questi i verdetti che ha emesso San Siro, nell'ultimo match della Serie A 2018-19. Decisivi i gol di Keita e Nainggolan, nel mezzo il pari di Traoré. E, nel finale, un assalto clamoroso dei ragazzi di Andreazzoli chiuso con un gol annullato a Brozovic e con l'espulsione di Keita.

Fin dai primi minuti è sembrato palese il peso della partita, per l'Inter e per i ragazzi di Andreazzoli. Che nel primo hanno deliberatamente lasciato le fonti di gioco nerazzurre libere di costruire, senza il pressing degli attaccanti Caputo e Farias. Un atteggiamento che ha permesso ai nerazzurri di restare sempre e comunque in controllo del pallone e ha dato agli ospiti la possibilità di ripartire con lucidità nelle rare circostanze in cui c'è stata la possibilità.
Dal decimo in poi, la squadra di casa ha cominciato a inanellare occasioni da rete in serie. Una dopo l'altra, una più pericolosa dell'altra. E tutte intercettate da Dragowski, per distacco il migliore della prima frazione. Il portiere polacco s'è superato su un colpo di testa di De Vrij, ma è volato in cielo in almeno quattro circostanze per portare i suoi nello spogliatoio al duplice fischio col punteggio ancora inchiodato sullo 0-0. L'Empoli, dal canto suo, ha provato a sfruttare una Inter in costante proiezione offensiva per rendersi pericolosa in contropiede, ma in 45 minuti ci è riuscita solo una volta: al 31esimo, con Caputo che a tu per tu con Handanovic non è riuscito a superare il portiere sloveno.

Non è cambiato il ritmo del match a inizio ripresa. A cambiare però è stato il risultato finale. Perché la mossa di Luciano Spalletti di iniziare la ripresa con una squadra decisamente più offensiva ha subito pagato: fuori Asamoah e dentro Keita, con Perisic retrocesso a terzino. Una mossa premiata dopo appena cinque minuti, col gol dell'attaccante classe '95 che con una conclusione di destro potente e precisa ha mandato in estate San Siro.
Non è stato il gol che ha messo una pietra tombale sul match, perché dopo è successo tanto altro. Da quel momento in poi, la partita ha preso una piega strana, l'ha presa soprattutto dopo il rigore sbagliato da Icardi, quello che al 61esimo avrebbe potuto chiudere i conti.
La squadra di Andreazzoli dopo la parata di Dragowski ha rialzato la testa: prima con Farias s'è presentata a tu per tu dinanzi ad Handanovic, poi con Di Lorenzo e Traoré ha sfruttato gli errori in marcatura della difesa dell'Inter per realizzare il gol del pari.
Una doccia gelata per l'Inter, durata però pochi minuti perché Radja Nainggolan all'81esimo ha firmato il gol del 2-1 e ha spedito l'Inter in Champions. Nonostante un incredibile assalto finale della squadra di Andreazzoli, che s'è divorata due occasioni clamorose e non s'è mai arresa fino al triplice fischio arrivato dopo 8 minuti di recupero.

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