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SPAL-Milan 2-3, non basta Kessié. Niente Champions per i rossoneri

26.05.2019 22:35 di Gaetano Mocciaro    articolo letto 14208 volte
SPAL-Milan 2-3, non basta Kessié. Niente Champions per i rossoneri
© foto di Federico De Luca
Fine della corsa. Il Milan per un punto fallisce l'appuntamento con la Champions League. Il Diavolo fa il suo, vince contro una SPAL che ha onorato fino all'ultimo secondo la partita, nel rispetto di un pubblico che ha riempito un "Mazza" per salutare e celebrare gli estensi, protagonisti di una grandiosa salvezza. Una girandola di emozioni che fotografa sotto certi versi la stagione del Milan, passata da momenti esaltanti fino a precipitare, arrivando anche alla disperazione. Fino a raddrizzare la barca. Questa volta, questa sera, non è bastata. La squadra non era padrona del proprio destino e chi era davanti non ha fallito. Sesto anno consecutivo in cui la squadra non riesce a qualificarsi nel massimo torneo continentale: un disastro in termini economici e di prestigio. Una situazione che porterà inevitabilmente a stravolgere i piani mercato. La consolazione, magra, è l'esser finiti davanti alla Roma ed evitare una maratona estiva con i preliminari di Europa League. In questo caso, almeno, ci saranno i gironi. UEFA permettendo (ricordiamo il deferimento ad aprile).

LA PARTITA Gattuso schiera la miglior formazione possibile, considerato l'infortunio di Calabria e la squalifica di Paquetà. Abate vince il ballottaggio con Conti, Borini completa il tridente composto da Suso e Piatek.

SEMBRA TUTTO FACILE Tra il 18' e il 23' il Milan sembra chiudere la partita. Kessié è ispirato e prima assiste Calhanoglu servendo il turco che con un bel destro indirizza il pallone nell'angolino più lontano; poi fa da solo trovando il sinistro vincente che si infila all'incrocio. In mezzo il primo segnale preoccupante: Donnarumma al momento di un rinvio dal fondo, dal quale nasce il gol del vantaggio, si fa male: al suo posto Reina.

LA SPAL NON MOLLA Il portiere spagnolo entra al 20' e dopo otto minuti deve raccogliere il pallone dalla propria rete: nulla può sul colpo di testa di Vicari, bravo a sfruttare una punizione di Murgia. E nella ripresa gli estensi completano l'opera, con Fares, ancora di testa. L'algerino raccoglie il cross di Cionek e di testa surclassa Suso e batte Reina.

KESSIE, ANCORA TU Kessié ancora una volta innesca il gol: traversone per Piatek che viene steso in area da Cionek. Rigore, che lo stesso Kessié trasforma spiazzando Viviano. È il 65' e il Milan è di nuovo in vantaggio e torna a sperare, in attesa di buone nuove da Reggio Emilia e San Siro. La girandola di emozioni per un momento riporta i rossoneri in Champions League. Poi la notizia del gol di Nainggolan che spegne ogni speranza.

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