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Chievo, Aglietti: "Rammarico per l'occasione persa, ma ottima prova su un campo difficile"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 07 novembre 2020 19:49Serie B
di Paolo Lora Lamia

Chievo, Aglietti: "Rammarico per l'occasione persa, ma ottima prova su un campo difficile"

Le dichiarazioni di Aglietti dopo Pordenone-Chievo 1-1.
Il mister del Chievo Alfredo Aglietti ha commentato ai canali ufficiali del club il pareggio sul campo del Pordenone.

Mister, qual è il sentimento che in questo momento è in te: c’è più rabbia o delusione?
“E’ difficile in questo momento, la partita l’avevamo vinta. Il Pordenone non ci ha mai impensierito, anche quando siamo andati in vantaggio. Il gol nasce da un nostro errore: una palla in uscita che dovevamo gestire in maniera diversa. La squadra comunque ha fatto un’ottima partita, tenendo sempre il pallino del gioco in mano. Non era facile perché il Pordenone è un’ottima squadra, ma credo che oggi il Chievo sia stato superiore. Rimane il rammarico per aver pareggiato una partita che, per come abbiamo giocato e per quando abbiamo subito il gol, era vinta”.

Il fatto di aver segnato nel secondo tempo dopo dieci minuti di sofferenza ha dato la giusta reazione a quei minuti?
“Non dobbiamo essere presuntuosi e dimenticare che ci sono anche gli avversari. Ci sono dei momenti in cui dobbiamo soffrire, difendere e magari tirare una pallonata in avanti se c’è da tirarla. In quel momento era quella la partita e, tra l’altro, ora la squadra sa leggere i momenti in cui fare legna. Abbiamo anche delle soluzioni offensive da sfruttare in contropiede e, da una di queste, è venuto il gol. Poi abbiamo tenuto bene palla, facendola girare. Ci è mancata forse un po’ di freddezza in un paio di situazioni per chiudere la partita, ma ormai l’avevamo in pugno. Dispiace, perché mancavano due minuti e avevamo palla noi: l’abbiamo persa e abbiamo subito gol. Ci servirà da lezione, ma sarebbe stato bello chiudere con una vittoria questo ciclo di partite”.

Cosa ti ha soddisfatto di più della prestazione di oggi?
“Mi è piaciuto il fatto che abbiamo concesso pochissime ripartenze al Pordenone, che in queste situazioni si esalta. La squadra è stata attenta e concentrata nelle chiusure preventive. Forse nel primo tempo ci è mancata un po’ di velocità nella manovra, ma abbiamo costruito tre palle gol pericolose. Sono soddisfatto della personalità messa in campo e anche dell’attenzione, perché dopo 4 vittorie rischi di lasciare qualcosa. Abbiamo approcciato bene la partita e comandato tutto il primo tempo, poi ciò che abbiamo fatto viene vanificato dal pareggio finale. Va bene così: avremmo messo la firma su un inizio del genere”.

Oggi Fabbro ha giocato l’ennesima partita di sacrifico, impreziosita dal suo primo gol stagionale.
“Se lo meritava per il lavoro che fa e per il sacrificio che mette in campo. L’attaccante alla fine ha bisogno di segnare e sono contento per lui, che anche oggi ha fatto una buona prestazione. Mi auguro che sia il primo di tanti gol da qui alla fine”.

Citazione d’obbligo anche per Giaccherini, che torna in campo dopo tanto tempo.
“Giak è un giocatore importante per noi. Ha avut tanti problemi nell’ultimo periodo e va reinserito gradualmente. Non ha molti minuti nelle gambe, ma nel finale l’ho messo perché serviva esperienza nel gestire la palla. Credo che con la sua esperienza potrà dare una mano a questa squadra”.

Adesso c’è la pausa: viene in un momento giusto o vorresti avere subito un’altra partita per riscattare questo pareggio?
“Non c’è niente da riscattare, sennò si rischia di non essere contenti per un pareggio dopo una prestazione del genere e su un campo difficile. Si guarda il bicchiere mezzo vuoto e invece è mezzo pieno: di questo ne deve essere convinto tutto l’ambiente. Alla squadra non gli si può rimproverare niente di quanto fatto fino ad ora. Abbiamo fatto 13 punti in 5 partite: il morale è alto, anche se magari ora si guarda più all’occasione persa. Abbiamo fatto una prestazione importante su un campo insidioso, segno di una crescita notevole di questa squadra. Possiamo ancora migliorare, ma abbiamo delle qualità”.
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