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ESCLUSIVA TMW - Schalke 2°, Di Santo: "Vi racconto la favola di Gelsenkirchen"

06.03.2018 21:30 di Giacomo Iacobellis    articolo letto 22212 volte
ESCLUSIVA TMW - Schalke 2°, Di Santo: "Vi racconto la favola di Gelsenkirchen"
Se il dominio assoluto del Bayern Monaco resta ormai un dogma della Bundesliga, sulla scia dei bavaresi la favola Schalke 04 merita sicuramente applausi e ore di studio. Ancor di più, perché alla guida dei "Minatori" si trova un giovane allenatore di origini italiane: Domenico Tedesco. Proprio per conoscere meglio i segreti dell'attuale seconda forza del campionato tedesco, TuttoMercatoWeb.com ha intervistato in esclusiva il suo attaccante Franco Di Santo, che si è raccontato a 360° tra Chelsea, Serie A e Nazionale argentina, con un occhio anche al promesso sposo dell'Inter, Lautaro Martinez. Seconda posizione in Bundes e semifinale di Coppa di Germania: questa forse è la sua miglior stagione con la maglia dello Schalke 04. Non trova? "Credo proprio di sì. Se consideriamo i tre anni a Gelsenkirchen, questo per me è il migliore. Sono contento di quello che sto e stiamo facendo. Gioco tanto e mi sento importante per la squadra, siamo secondi in classifica e anche in semifinale di Coppa". Quale obiettivo vi siete posti quest'anno? "Posso sembrare scontato, ma l'obiettivo dello Schalke 04 è cercare di lavorare ogni giorno, pensando a una partita alla volta. Venerdì ci aspetta una sfida complicata col Mainz, che magari sulla carta non è così blasonato, ma gioca per la salvezza e quindi non ci regalerà niente. Sappiamo che ci restano dieci-undici finali per cercare di chiudere il campionato nel miglior modo possibile". Coi suoi 20 punti di vantaggio in classifica proprio sullo Schalke, d'altronde anche quest'anno la Bundes sembra avere un padrone assoluto: il Bayern Monaco. "Il Bayern ha una squadra incredibile. Oltre ad avere una rosa superiore alle altre, spesso però ha anche la fortuna del campione. Quando i bavaresi non fanno risultato, anche le inseguitrici infatti si fermano. Non c'è molto di più da dire: il Bayern sta dominando con merito la Bundes da ormai tanti anni". Finita l'era Ancelotti in Baviera, a rappresentare seppur parzialmente il made in Italy adesso è invece mister Tedesco. Come si trova con lui? "Finora è stato l'autentica rivelazione della Bundes, non ci sono dubbi. Sta facendo davvero bene alla sua prima avventura qui. Mi sento a mio agio con lui, mi piacciono le sue idee di calcio. È un tecnico giovane, pronto a imparare ogni giorno insieme alla squadra. Siamo felicissimi di essere allenati da mister Tedesco". Facciamo un salto indietro. Dopo aver mostrato il suo gran potenziale in Cile, nell'Audax Italiano, nel 2008 Franco Di Santo viene acquistato dal Chelsea per sette milioni di dollari. Che ricordo ha di quell'esperienza? "Ho dei ricordi bellissimi. Si tratta di uno dei club più importanti del mondo. Ho avuto la possibilità di giocare con tantissimi campioni, che mi hanno permesso di imparare e crescere come uomo e come calciatore. L'esperienza al Chelsea è stata sicuramente formativa per tutta la mia carriera". A proposito di Chelsea, come vede il ritorno degli ottavi di finale di Champions col Barcellona? "Sarà difficile, ma niente è impossibile. Il Chelsea non sta vivendo il suo miglior momento, ma all'andata ha mostrato ottime cose. Credo che, se i Blues riusciranno a ripetere la gara di Londra anche al Camp Nou, potranno passare il turno". Una crescita costante con Chelsea, Blackburn e Wigan in Premier. Prima della consacrazione nel Werder Brema e la riconferma nello Schalke. In Germania sembra proprio aver trovato il suo posto nel mondo. "Sono davvero contento qui. Dopo due stagioni molto complicate, quest'anno Tedesco è riuscito a tirare fuori tutte le mie qualità. Nelle ultime tre partite, per esempio, ho giocato in una posizione diversa dalla mia, come seconda punta, e questo non mi è pesato affatto. Non importa se vengo schierato come 9 o come 8, dentro o fuori dall'area, sono al servizio della squadra e del mister". Eppure, per lei si era parlato anche di diverse possibilità nel campionato italiano, a partire dalla Fiorentina. "Tante squadre italiane mi hanno cercato, ma in questo momento sono felicissimo allo Schalke. Sia come collettivo che a livello personale le cose sono molto positive, non riesco a pensare a un'altra avventura adesso. La Serie A comunque è un campionato importantissimo, dove giocano club del calibro di Juve, Inter, Roma e Napoli. Chissà in futuro, sarebbe bello giocarvi dopo aver provato Premier e Bundes". Il filo diretto con l'Italia riguarda anche un suo attuale compagno di squadra: Marko Pjaca, trasferitosi in prestito allo Schalke dalla Juventus per ritrovare fiducia dopo il grave infortunio al ginocchio. Che idea si è fatto di lui? "Marko è un giocatore giovane e con tantissimo talento. Penso che il suo prestito allo Schalke sia stato la scelta migliore sia per lui che per noi. Sono convinto che piano piano recupererà la migliore condizione dopo l'infortunio e mostrerà a tutti il suo valore. Pjaca ha un grande futuro dinanzi a sé". Da argentino, non posso poi non chiederle del grande dilemma Icardi-Higuain. Chi merita il Mondiale? "Sono due grandi attaccanti, entrambi completi, che nelle proprie squadre stanno facendo benissimo. Higuain fa parte della Nazionale ormai da anni e se lo è senza dubbio meritato. È un grande numero 9 e, come argentino, spero che possa dimostrarlo anche al Mondiale in Russia". E Lautaro Martinez? "È un attaccante di prima qualità. Per questo mezza Europa lo sta seguendo. Finora ha fatto tutto in modo spettacolare, mi auguro che possa continuare così anche per il bene dell'Albiceleste". Ci dica la verità, nella chiamata per la Russia e quindi nel ritorno in Nazionale ci spera anche Franco Di Santo? "Uno sogna sempre di vestire la maglia del proprio Paese. È il desiderio di ogni giocatore, l'obiettivo massimo di tutti noi. Certo che ci spero, come potrei non farlo?".

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