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Editoriale

Addio al 2016: Il Pagellone di un anno da dimenticare...per molti

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
19.12.2016 12.00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 35946 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Ci portiamo avanti di una settimana, perché tra sette giorni a quest'ora, tra un bicchiere di bollicine di troppo e il pranzo di Natale sullo stomaco, potremmo dare i numeri al contrario. Ecco il nostro pagellone del 2016. Attenzione: prendiamo in esame l'anno solare, quindi, non solo questa parte di campionato ma gennaio-dicembre. Avanti con voti e giudizi.

Atalanta Voto 7
Buon campionato lo scorso anno, nella seconda metà di stagione, esemplare quanto sta facendo in questi primi mesi di campionato. Partita male, una volta capite le idee di Gasperini, la squadra ha preso il volo. Complimenti a Sartori per la gestione ma soprattutto alla Famiglia Percassi perché continua a valorizzare tanti giovani. Non può sognare in grande ma un posticino in Europa potrebbe anche uscire.

Bologna Voto 6,5
Sfruttando la mediocrità generale, ha conquistato la salvezza lo scorso anno e un'altra è in arrivo, scontata, quest'anno. Donadoni è da 6 fisso in pagella. Non è un'eccellenza della panchina, ma il suo compito lo svolge sempre senza sbavature. Bisognerebbe fare un po' più di chiarezza in società. Non gestito benissimo il passaggio da Corvino a Bigon.

Cagliari Voto 6,5
Promozione meritata e schiacciante lo scorso anno in serie B e salvezza, da subito, ipotecata quest'anno. E' l'unica matricola ad aver avuto finora vita facile. Prima di guardare avanti bisogna sempre ricordarsi da dove si viene. A Cagliari storcono giustamente il muso per qualche partita, di troppo, giocata male e finita peggio. Ma due anni fa Zeman portò sparato la squadra in B e da quando le cose sono cambiate, anche se non sempre si gioca bene, i risultati vengono raggiunti ed è l'unica cosa che conta nel nostro calcio.

Chievo Verona Voto 7
Alla fine Maran ha fatto bene a non lasciare Verona ma soprattutto la società meriterebbe un 9 in pagella. Ottima gestione, in estate, del caso Maran. Fermezza nel trattenerlo e mai con toni urlati o allarmanti. Nember è cresciuto di pari passo col Chievo e la sua gestione è eccellente. Maran uomo ideale per un progetto come quello del Chievo. I risultati sono la conseguenza di un perfetto lavoro quotidiano.

Crotone Voto 7,5
Anche se quest'anno non si è proprio presentata ai nastri di partenza della serie A, delle ultime tre è l'unica che conserva un pizzico di dignità; ma siccome il giudizio riguarda tutto il 2016, la storia non si cancella. E' da 10 e lode l'impresa dello scorso campionato e non si cancella neanche se quest'anno il Crotone farà 20 punti. Se una società, che mai prima di ora era stata in serie A, commette degli errori la giustifichiamo. Lo stadio ha fatto il resto, ma questo è un problema comune delle Amministrazioni di ogni città.

Empoli Voto 6
Ottimo il campionato scorso, ma fin qui ha deluso e - se si salverà - non sarà per meriti propri ma per demeriti di tre squadre nettamente inadeguate alla categoria. La fortuna aiuta gli audaci e quest'anno l'Empoli, seppur abbia lavorato male, è stato davvero fortunato. Attacco costruito senza senso.

Fiorentina Voto 6
Voto basso perché questa società, nonostante abbia le potenzialità, non sembra mai riuscire a fare il salto che i tifosi meriterebbero. Sousa si è perso con il passare dei mesi e il Corvino bis, fin qui, ha portato pochi risultati. Una squadra come la Fiorentina deve sfruttare la mediocrità di questo campionato e, invece, sembra subirla.

Genoa Voto 6
Preziosi ha capito il modello e giustamente lo cavalca. Basta fare una squadra decente per tenersi la mutualità della serie A, di tanto in tanto si vende un giocatore come Pavoletti e con qualche vittoria si resta in A. Juric ottima scelta per la panchina. Campionati di metà classifica senza rischi né grosse pretese. Va bene così.

Inter Voto 4
Il peggior anno dell'ultimo decennio. Un'Inter così è stata da imbarazzo generale. Nella gestione dell'addio di Mancini, nel passaggio da Thohir a Suning e nella scelta dei calciatori. Il top dell'anno è stato il casting da "Non è la Rai" in via Manzoni. Una società così blasonata deve avere dei risultati diversi. Va bene la ricostruzione ma ci deve essere maggiore sinergia tra proprietà, dirigenti e staff tecnico. Gli ultimi risultati lasciano ben sperare e per fortuna questo 2016 è finito. Un anno pessimo con la speranza che il 2017 possa portare nuove idee e risultati diversi.

Juventus Voto 9
Per arrivare al 10 manca un trofeo internazionale, per il resto il 9 è ampiamente meritato. La Juventus rispecchia tutti i valori di un'azienda in utile. Bilancio sano, programmazione e risultati raggiunti. Quest'anno è stato di grandi soddisfazioni ma manca quella ciliegina che renderebbe tutto perfetto. Grande mercato estivo, nel 2017 bisogna puntare senza mezzi termini alla conquista della Champions. Lo scudetto sarà una formalità grazie alla forza della squadra di Allegri e al vuoto generale alle spalle dei bianconeri.

Lazio Voto 7
In estate la gestione del caso Bielsa non è stata impeccabile ma, per fortuna di Lotito, Inzaghi ha dimostrato ampiamente di meritare la panchina della Lazio. La squadra c'è e, spesso, gioca anche bene. Non raggiungerà risultati che passeranno alla storia ma almeno sta dando costanza di rendimento ad ogni singola stagione.

Milan Voto 5,5
Per lo scorso anno avrebbe meritato lo stesso voto dei cugini cinesi dell'Inter ma, questo finale di 2016, ha consentito al Milan di avere un voto più alto. Naturalmente siamo ancora lontani anni luce dal vero Milan ma quest'anno, grazie a Montella, almeno ha la sua dignità. Il 2017 sarà l'anno della svolta definitiva. Solo con un cambio drastico di gestione societaria e con investimenti mirati il Milan potrà tornare ad essere grande, prima in Italia e poi in Europa.

Napoli Voto 7,5
Se ci fosse stata una Juventus normale, lo scorso anno Sarri avrebbe riportato lo scudetto a Napoli. Sarebbe stato un sogno. Il Napoli, nel 2016, ha raggiunto grandi traguardi. La conquista della fase a gironi di Champions è un ottimo risultato per la squadra azzurra. Giuntoli sta lavorando bene e con Sarri c'è massima sintonia. Senza Milik non era facile risalire la china, il Napoli ce l'ha fatta e gioca a memoria. I napoletani devono essere orgogliosi di questa squadra.

Palermo Voto 3
Voto più basso della classe e anche un 4 sarebbe andato largo a questa società. Dopo aver rischiato, per tutto lo scorso campionato, la retrocessione in B, quest'anno non ha fatto nulla per rinforzarsi e dare ai tifosi un minimo di ciò che meritano. Zamparini non ha capito che il suo ciclo è finito e quest'anno ha superato ogni limite. Pessima gestione di dirigenti e allenatori, calciatori buttati nella mischia e zero rispetto per la città di Palermo. Con la futura retrocessione della squadra in B, Zamparini dovrebbe solo avere la dignità di rassegnare immediatamente le dimissioni.

Pescara Voto 5,5
Al contrario del Crotone, qui non concediamo le stesse attenuanti. Pescara avrebbe dovuto imparare dagli errori dell'ultimo anno in A e, se merita un bel 7.5-8 per lo scorso campionato, non ci si può presentare ai nastri di partenza di questo campionato in condizioni così approssimative, con calciatori sul viale del tramonto, troppe scommesse in mezzo al campo e senza attaccanti di ruolo. Sono di Sebastiani le principali responsabilità: lui avrebbe dovuto tutelare meglio il prezioso dono della serie A.

Roma Voto 6
Da Garcia a Spalletti, da Sabatini al vuoto. La Roma continua a fare buone cose ma manca sempre nel momento del salto di qualità. Non ha mai dato la vera sensazione di poter contrastare il potere juventino. L'Euroflop, in Champions, pesa maledettamente per una società che dovrebbe essere più forte anche sul mercato.

Sampdoria Voto 6,5
Lo scorso anno non è stato brillante ma quest'anno, dopo un avvio difficile, la squadra si è ripresa. Sarà un campionato senza né gloria né timori. Il 2016 è stato comunque un anno, complessivamente, soddisfacente anche con l'inaugurazione del nuovo centro sportivo intitolato a Garrone. Con Pradè si potrà puntare più in alto, a patto che Ferrero esca dall'imbarazzo dell'accoppiata con Osti. Uno dei due è di troppo e, persa la copertura di Sabatini, per Osti c'è il rischio di tornare nel dimenticatoio molto presto.

Sassuolo Voto 6,5
Grandissima prima parte di 2016, da 9 in pagella, ma nella seconda metà sembra una squadra irriconoscibile. Paga a caro prezzo gli infortunii ma soprattutto non ha ancora la maturità per gestire il doppio impegno: Italia-Europa. La squadra si salverà, senza problemi, ma questa volta dovrà ringraziare soprattutto Palermo, Crotone e Pescara. Per il prossimo anno ci saranno dei cambiamenti da fare per ripartire più forti di prima.

Torino Voto 7,5
Bilancio in utile, risultati ottimi, perso un Papa (Ventura) ne è arrivato subito un altro (Sinisa). Ottimo lavoro con i giovani e valorizzazione di giocatori come Zappacosta e Belotti. Il Toro è diventato grande e un manager come Cairo sta ottenendo grandi risultati.

Udinese Voto 6,5
Lo scorso anno qualche sofferenza di troppo, quest'anno era ripartita male ma con la cura Delneri la squadra si è oggettivamente ripresa. Siamo ancora lontani dalle ultime annate spettacolari dell'Udinese di Guidolin ma almeno non si mette in discussione la categoria, che di questi tempi è sempre un valore aggiunto. Fofana ottimo acquisto, manca qualche italiano per dare un po' di sostanza allo spogliatoio e al progetto futuro. Gli italiani, meglio se giovani, a questa Udinese servirebbero come il pane.


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