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Editoriale

Adriano-Guarin-Eder: le scatole cinesi diventano pacchi cinesi. Napoli, Barba va preso subito. Roma-ElSha, un danno per entrambi. Serie B, le carte alle prime 10!

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
25.01.2016 14.16 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 52065 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Ad inizio mese la consideravamo l'opportunità della vita e - sotto sotto - eravamo convinti che l'Italia avesse fatto il "pacco" alla Cina. Luiz Adriano, Guarin e forse anche Eder, anche se quest'ultimo è ancora nel pieno dell'attività. Soldi importanti per le milanesi, utili o forse indispensabili per programmare un mercato decente in questo mese di gennaio. Abbiamo visto Luiz Adriano partire, farsi la fotografia con la sciarpa in cinese e, siccome non capiamo nulla di cinese, su quella sciarpa ci poteva stare anche scritto "tranquilli che torno presto" che non l'avremmo capita. Il Milan ci è rimasto male perché aveva fiutato l'affare e si era leccato i baffi. Ha accompagnato Adriano (non Galliani ma Luiz) fino allo scalo per paura che perdesse l'aereo, ma non aveva fatto i calcoli con l'approssimazione cinese. E' vero hanno i soldi ma sono ancora all'età della pietra con il calcio e bisogna prenderli con le pinze. Infatti società come Milan e Inter hanno l'obbligo morale di vigilare su tutta la trattativa e preoccuparsi anche dell'evolversi della stessa tra il club cinese e il calciatore. Così non è stato e il pasticcio è stato mondiale, con conseguenze importanti sul mercato del Milan. L'Inter aspetta ancora qualche giorno e prova a capire se davvero ci sono i margini per cedere Guarin a 18 milioni di euro ma, sinceramente, prendere Guarin a 18 significa o che c'è puzza di bruciato o che i cinesi sono talmente inesperti sul mercato che buttano via soldi per divertimento. Sta di fatto che il Milan e l'Inter nell'ultima settimana di operazioni sono bloccate. Il tempo stringe e stiamo ancora cercando di capire se va e dove va Ranocchia. Un male comune dei nostri direttori sportivi è che portano le trattative all'esasperazione, le chiudono all'ultimo minuto dell'ultimo giorno e proprio non riescono a programmare. Se ci fosse stata una società seria avrebbe già definito le operazioni a fine dicembre e regalato i rinforzi ai propri allenatori al 6 gennaio. Invece no. Poi giustamente Reja si lamenta del mercato aperto a gennaio. I direttori italiani si riducono all'ultimo in cerca dell'affare, ma attenzione: l'affare non c'è mai perché con 4 lenticchie e tre piselli non c'è molto da negoziare. Qualche scambio a destra e sinistra e qualche soldo dilazionato negli anni. Quando vi diciamo che siamo ridotti male non è per creare allarmismo ma per farvi capire in che mondo di pazzi viviamo. Non sono segnali positivi che i tre più ricchi del nostro calcio siano alla guida di Spezia, Sassuolo e Bologna. Sono tre bellissime città e tre grandissime piazze ma non sono le società che fanno girare l'economia. Il Bologna può fare affari con il Sassuolo e spende 500.000 euro per Floccari ma questo non ti cambia il sistema. La Roma li ha ma spende male. Milan e Inter sono alla canna del gas. Il Napoli è oculato, la Lazio ha il braccino corto e la Juventus li spende solo quando è convinta al 101%. Il mercato è povero e la maggior parte del danaro che esce dalle casse dei presidenti fa giri strani. Procuratori, direttori sportivi e intermediari. I veri ricchi del calcio sono quelli che i soldi non ce li mettono. Bravi loro. Vi avevamo anticipato, circa tre settimane fa, una bella notizia di calciomercato. Napoli fortissimo su Barba, il vero rinforzo per la difesa di Sarri è lui e l'obiettivo, seppur difficile, è prenderlo a gennaio e non aspettare giugno. Barba è un signor calciatore, ottimo difensore e al Napoli farebbe comodo subito. Giuntoli e Sarri hanno la stessa opinione di Barba e non hanno impiegato molto tempo a convincere De Laurentiis. Il rapporto con Corsi è straordinario e vogliono sfruttare la buona posizione in classifica dell'Empoli per anticipare l'operazione. Conviene a tutti. Vi terremo aggiornati. E' il giorno del ritorno in Italia di El Shaarawy. Un Faraone a Roma. Il Faraone, però, è ferito. E' reduce da una esperienza negativa a Montecarlo e se anche il Milan non lo trattiene, in questo Milan significa che c'è qualche problema serio. La Roma deve puntare, almeno, al terzo posto e si presenta con El Shaarawy come rinforzo per l'attacco. Non sembra un grande affare, anche se il calciatore non si discute per qualità che ha anche se non le ha mai espresse in pieno per colpa di continui problemi fisici e non è mai esploso. Operazione strana e discutibile. Potrà dare un contributo ma tutto dipenderà dalle condizioni fisiche. Anche Pepito Rossi era un fenomeno e ora l'abbiamo rispedito per l'ennesima volta in Spagna.
In serie B il bilancio parla chiaro e la classifica ha sempre ragione. Il Crotone è diretto in serie A. Lo capisci da mille particolari quando è il tuo anno. Juric ha fatto un miracolo perché la sua squadra quando gioca bene vince, quando gioca male vince. Ricci è un potenziale fenomeno e la Roma deve goderselo da subito, già dalla prossima stagione. Martella è il miglior esterno sinistro in circolazione e anche Cleiton e Capezzi fanno bella figura in una squadra che gira a meraviglia, anche quando è più cinica che bella. Il Cagliari andrà in serie A perché è nettamente la più forte e poi andranno decisi posizioni e partecipanti ai play off. Per la serie A diretta i giochi sono finiti, salvo clamorosi crolli, per i play off Pescara, Bari, Brescia, Novara, Avellino, Cesena, Spezia e Perugia se la giocheranno. Ne resteranno fuori due: Pescara? No di certo, la rosa fa la differenza. Stesso discorso del Bari. Tra queste due va deciso solo l'ordine di arrivo. Il Brescia è una bella squadra ma molto giovane, rischia nel girone di ritorno perché le squadre di Boscaglia spesso crollano alla lunga. Il Novara di questo mese mette a serio rischio quello che di buono ha fatto intravedere nel girone di andata dopo la settima giornata. Non segna da 4 partite, non recupera mai - una volta andato in svantaggio - e adesso la difesa subisce più reti alla prima occasione subita. Il vero problema è il rapporto occasioni create/gol segnati. Se la squadra attende e riparte fa male, se deve costruire fa fatica. Negli ultimi 16 metri la percentuale realizzativa è troppo bassa per fare sogni di gloria. L'Avellino è la squadra più in forma del momento ma per entrare nei play off deve sostituire degnamente Trotta. Tesser sta facendo i miracoli, dopo un girone di andata dove non poteva schierare una squadra decente in campo tra squalifiche, infortunii e uomini fuori ruolo. Grande lavoro del tecnico. Il Cesena non può fallire i play off per organico e aspettative. Farà un mercato importante a gennaio ma tra le prime 5 ci sta alla grande. Qualche dubbio sullo Spezia per i troppi caos societari alle spalle e il Perugia è un'altra squadra da play off sicuri ma deve migliorare la fase offensiva e deve rinunciare per due mesi al miglior giocatore che ha in organico: Parigini. Lotta aperta. Chi resterà fuori tra le due? E' un po' come giocare a mercante in fiera, attendiamo che il banco chiami le carte...


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