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Editoriale

All'inizio ogni acquisto è un fenomeno, lo era anche Mario Jardel... Raiola mi fa paura, temo Balo in bianconero...

Nato a Magenta il 28/4/1974, giornalista professionista dal 2001. Vanta collaborazioni con diverse testate web e cartacee, oltre ad esperienze da telecronista. Opinionista Campionato dei Campioni. Direttore del mensile cartaceo CALCIO2000
14.01.2015 00.00 di Fabrizio Ponciroli   articolo letto 44041 volte
© foto di Federico De Luca

Il mercato è sublime. Ogni acquisto viene dipinto come il fenomeno arrivato da Marte per insegnare a tutti come si gioca a pallone. Ma, per chi ha assistito a decine di sessione di mercato, siano esse invernali o estivi, sa che di fenomeni, purtroppo, ce ne sono sempre meno. La mia mente va ad un episodio che ha segnato la mia vita. Gennaio 2004, il presidente dell'Ancona Pieroni ufficializza l'acquisto di Mario Jardel, meglio noto come Super Mario (soprannome coniato dai supporter del Galatasaray, sua ex squadra). Cinque volte capocannoniere della SuperLiga in Portogallo (42 gol in 30 partite nella stagione 2001/02 con lo Sporting Lisbona), due volte Scarpa d'Oro, insomma un pezzo da novanta. Presentato come il salvatore della patria in occasione della sfida di campionato Ancona-Perugia, il brasiliano si cala subito nel personaggio, scendendo sul terreno di gioco "Del Conero" e palleggiando tra il tripudio dei presenti. Tra "i presenti" c'ero anche io… Stravedevo per Mario Jardel, lo consideravo un cannoniere completo, di quelli che ti esaltano per la loro pazzesca freddezza sotto porta. Sapevo che non era al meglio ma la fiducia era totale. Bene, Mario Jardel (o quello che è sbarcato ad Ancona, ancora non sono certo che fosse il vero Jardel) si rivelò un bidone colossale!!! Da fenomeno ad incubo in un amen (ho ancora negli occhi la sua inclassificabile prova contro il Milan a San Siro, un film horror dal vivo)… Disperazione totale per il sottoscritto ma anche la consapevolezza che non è tutto oro quel che luccica. Per questo, ci andrei piano a salutare ogni singolo arrivo come se fosse un iradiddio… Sono certo che, tra qualche mese, diversi di coloro che sono stati accolti in trionfo, saranno oggetto di ingiurie… Ad esempio mi preoccupano tutte queste lodi per Mkhitaryan. Se uno come Klopp non riesce ad esaltarne le qualità, non è che qualcosa, magari, non risponde a verità? Stessi dubbi ho nei confronti di Lucas Leiva, obiettivo nerazzurro… Vedremo, nel frattempo sono davvero in ansia per altro: Balotelli. Ha parlato Raiola, il suo agente, e, di conseguenza, qualcosa si sta già muovendo (Mino non è tipo da perdere tempo in chiacchiere). La Juve ha smentito l'interesse nei confronti di Balotelli, Raiola ha confermato la smentita, quindi? Ecco, se uno più uno fa due, Balotelli potrebbe andare alla Juventus… D'altronde è risaputo che bisogna sempre prendere le parole del Re Mida Raiola con le pinze. Nulla è ciò che sembra e, di conseguenza, aspettiamoci davvero di tutto… Ho già ribadito come non vedrei bene un ritorno di Balo in Italia, in particolare alla Juventus. Per questo sono in ansia. Invece mi esalterebbe un Ibrahimovic bis in bianconero. Lui e Tevez sarebbero uno spettacolo insieme e, nel caso di Zlatan, potremmo sì sbilanciarci taggandolo come fenomeno. Il rischio di un nuovo caso Mario Jardel non ci sarebbe…


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