VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Chi è stato il calciatore rivelazione della stagione di Serie A?
  Andrea Conti
  Mattia Caldara
  Federico Chiesa
  Piotr Zielinski
  Gianluigi Donnarumma
  Franck Kessie
  Sergej Milinkovic-Savic
  Roberto Gagliardini
  Emerson Palmieri
  Roberto Inglese
  Diego Falcinelli
  Giovanni Simeone
  Gerard Deulofeu
  Patrik Schick
  Lucas Torreira
  Lorenzo Pellegrini
  Jakub Jankto
  Amadou Diawara

TMW Mob
Editoriale

Allarme Milan: Inzaghi cambia e prepara il 4-2-3-1 dopo il richiamo di Berlusconi. Juve, Mata o Pastore per gennaio. Inter, Thohir promette Lavezzi. Fiorentina, piace Di Francesco

Nato ad Aulla (Massa Carrara) il 16/03/54 comincia giovanissimo a collaborare con La Nazione portando la partita che giocava lui. Poi inviato speciale e commentatore, oggi direttore del Qs Quotidiano sportivo della Nazione, Resto del Carlino e Giorno
26.09.2014 00.00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 38573 volte
© foto di Federico De Luca

Quelli che guardano solo la classifica e di calcio sanno poco, avevano già scritto che il Milan era da scudetto dopo le prime due giornate e i sei punti conquistati. Fesserie. I rossoneri sono semplicemente una squadra in ricostruzione dopo un anno disastroso, per di più con un allenatore giovane che è bravo, ma manca di esperienza.

Quindi, altro che scudetto o Champions, il Milan ha molti problemi da risolvere e dirà pur qualcosa un dato allarmante: era dal 1983-84 che i rossoneri non prendevano così tanti gol nelle prime quattro giornate di campionato. Allora furono dieci e resta il record, ma quest'anno sono già otto, due a partita, una enormità.

Ma quelli che vedono solo i numeri e non capiscono di calcio, diranno che è colpa della difesa, che i difensori sono scarsi e storie del genere. Altre fesserie.

Il problema del Milan è il centrocampo, il vero reparto scarso numericamente e come qualità, è proprio quello centrale che conta di tre giocatori che sanno rompere il gioco (De Jong, Muntari, Essien) più Poli e il giovane spaesato olandese Van Ginkel. Montolivo tornerà (se va bene) a fine anno.

Un centrocampo così poco assortito, senza un uomo-squadra, con poca qualità nel far ripartire l'azione, fatica a stare alto, si schiaccia a ridosso della difesa e non fa filtro. E' questo il vero motivo dei tanti gol presi ai quali va aggiunto anche lo scarso apporto degli attaccanti in fase di pressing.

Berlusconi è stato chiaro, in una società tutti devono lavorare assieme e anche la formazione non può essere un'esclusiva dell'allenatore, certe scelte vanno condivise. Il presidente non è contento per come giocano i rossoneri, non riescono a imporre il gioco, non fanno quello spettacolo che a lui piace, mentre i giocatori d'attacco ci sarebbero. Il suo orrore è scattato nel vedere contro la Juve una squadra fatta di mezze punte senza un attaccante vero. E non ha torto.

Che fare allora quando ci sono tante mezze punte e attaccanti e pochi centrocampisti? Cambiare modulo e proprio per questo motivo, Inzaghi sta preparando una rivoluzione.

Il tecnico sta lavorando sul 4-2-3-1 che, secondo i piani, potrebbe consentire un migliore equilibrio con una protezione maggiore alla difesa. A centrocampo la coppia ideale dovrebbe essere De Jong-Muntari con l'alternativa Poli, mentre dietro Torres unica punta, dovrebbero giocare sulla destra Honda, al centro Menez o El Shaarawy e sulla sinistra Bonaventura. Soprattutto da quest'ultimo Inzaghi si aspetta molto. L'ex atalantino ha personalità, sull'esterno attacca, ma sa anche dare una forte mano a centrocampo. Con questo modulo abbassando i due esterni in fase difensiva, si ottiene un 4-4-1-1 che consente una migliore copertura del campo e degli spazi.

Per il Milan una autentica novità che dovrebbe essere varata quanto prima con l'avallo del presidente.

Se la passa meglio l'Inter che svuotato lo spogliatoio dagli ingombranti eroi argentini del triplete, consente a Mazzarri di lavorare con un gruppo che sente più suo.

Thohir è soddisfatto, ha speso poco e i risultati sono ottimi. Soprattutto l'Inter dimostra una buona solidità e ha davanti tre giocatori offensivi di grande potenzialità con Icardi, Palacio e Osvaldo. A centrocampo c'è da sistemare la convivenza tra Hernanes e Kovacic, ma quando il brasiliano sarà in forma tutti i problemi svaniranno.

E' talmente contento il magnate indonesiano che ha promesso un regalo a Mazzarri. Se a gennaio l'Inter sarà in buona posizione di classifica, la terza forza del campionato dopo Juve e Roma, Thohir farà di tutto per rientrare sul mercato e potenziare la squadra perché il terzo posto e quindi la Champions, è un grande obiettivo. Riavere l'Inter nell'Europa che conta sarebbe anche un affare economico per la sua immagine internazionale e per il merchandising nel sud est asiatico e non solo. Quindi un investimento si farà e Mazzarri punta sempre l'obiettivo su Lavezzi, un uomo capace di portare fantasia e quantità, in grado di saltare l'uomo per dare imprevedibilità a una squadra che ha bisogno soltanto di una scintilla in più.

Grandi movimenti anche per Marotta che è sempre sul mercato. Ora ha messo nel mirino l'attaccante Gignac dell'Olimpique di Marsiglia, 29 anni, capocannoniere del campionato francese, con il quale ci sarebbe già un accordo per la prossima stagione. Gignac è in scadenza e l'operazione a parametro zero piace molto. Gignac non è un campione, ma un uomo esperto e di grande affidabilità, in grado di aumentare il peso in zona gol.

Ma si cerca soprattutto un trequartista di fantasia, un giocatore che consenta ad Allegri di cambiare modulo in certe occasioni e di passare al 4-3-1-2 che ha sempre preferito.

E' chiaro che oggi l'efficacia della Juve è la coda del lavoro di Conte e Allegri è stato intelligente a non cambiare l'assetto alla squadra, ma ogni allenatore vede il suo calcio e con il tempo anche all'ex milanista piacerebbe far diventare più sua la Juve.

In organico però, i trequartisti non ci sono. Si potrebbero adattare Giovinco o Tevez, ma sono più attaccanti. Ecco allora il pensiero che corre a Mata del Manchester. Lo spagnolo, 26 anni, è il profilo ideale. Non lega con Van Gaal, ha già fatto sapere di essere pronto per un'esperienza in Italia. L'affare potrebbe chiudersi a gennaio, ma è chiaro che quando ti avvicini al Manchester, loro butteranno sul piatto un'opzione su Pogba o l'ipotesi di ingaggio di Vidal l'anno prossimo. La Juve è pronta a parlare.

Un altro obiettivo è Pastore, un giocatore che è sempre piaciuto ad Allegri (lo voleva anche al Milan) che potrebbe utilizzarlo sia come trequartista, ma soprattutto come esterno nel tridente. Anche Pastore gioca poco nel Psg, ma si tratta di capire quando reggerà Blanc. La Juve, comunque, è in agguato, mentre tiene sempre banco la vicenda Rabiot anche se li pista è complicata per l'inserimento della Roma.

Per la serie il mercato non si ferma mai, la Fiorentina sta osservando attentamente, ma non da oggi, il lavoro dell'allenatore del Sassuolo Eusebio Di Francesco.

Il problema non è Montella che ha il contratto e la panchina (per ora) solida, ma siccome nel calcio è bene farsi trovare sempre pronti, qualora a giugno Fiorentina e Montella decidessero di separarsi, Di Francesco ha il profilo giusto per la società viola. Situazione da tenere d'occhio.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Finalmente è finito uno dei campionati più brutti degli ultimi anni. Il pagellone semiserio da 10 a 0: tra il closing più lungo di una soap, il tatuaggio di Baccaglini, il Pallone d'Oro a Buffon, la carriera di Totti e un addio che ha stufato 28.05 - Finalmente uno dei campionati più brutti e scontati di cui abbia memoria è finito. Doveva vincere la Juventus e lo ha fatto. Dovevano retrocedere Pescara, Palermo e Crotone con l'Empoli a rischio e ci siamo quasi. Dovevano andare in Champions League il Napoli e la Roma e l'hanno fatto....
Telegram

EditorialeDI: Mauro Suma

Gigio guardalo, è il tuo Milan. L'inevitaible egoismo di Totti. Bonucci e United esempi veri 27.05 - Ci sono in giro due tentativi di contaminare il momento magico del Milan. Che non è il sesto posto, ma è il mercato di svolta fatto con intensità e coraggio, il buon senso che si legge in tante scelte e in tanti atteggiamenti, l'eccezionale stato di forma dei tifosi. Che non si sono...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, Mancini in corsa per il dopo Allegri. Ma piacciono anche Sousa e Spalletti. Via libera a Bonucci. Inter, Sabatini prepara la sorpresa in panchina. Milan, Morata vuole il Real. Bernardeschi in vendita per 60 mln 26.05 - Resta o non resta? Il futuro di Allegri è il grande rebus di questo finale di stagione. La sensazione, più che diffusa, è una e una sola: se ne andrà. E questo la Juve l’ha ampiamente capito. Le motivazioni sono abbastanza semplici, normali e condivisibili, dopo tre scudetti e tre...

EditorialeDI: Luca Marchetti

La rincorsa di Inter e Milan: panchina e campo. La Roma irrompe su Schick. Juve in sordina 25.05 - Vi avevamo avvertito: sarebbe bastato che il campionato desse i suoi verdetti (anche non tutti) e poi sarebbe partito il mercato. Quella che sembra occuparsene di meno (sembra) è la Juventus, concentrata sull'Europa della Champions. Ma non credeteci troppo: chiedete a Keita e Schick...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Totti Day, niente scherzi! Donnarumma, tanta paura… Inter? 11 con le valigie, con possibile scambio con la Juve… 24.05 - Domenica 28 maggio, ore 18.00, Stadio Olimpico in Roma. Ultima giornata di Serie A con i giallorossi vogliosi di blindare il secondo posto. Ci dispiace, non è questo il “titolo ad effetto” che ci interessa… Domenica 28 maggio andrà in scena il Totti Day, non c’è altro che abbia senso…...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Il futuro di Allegri e della Juve, al di là di Cardiff. Inter, Spalletti ma non solo (e su Gabigol…). Milan: i legittimi festeggiamenti e il "benefattore" dietro Li. Napoli: il piano di Sarri per fare ancora meglio 23.05 - Succedono un sacco di cose. Una è che settimana scorsa mentre scrivevo codesta articolessa sul cellulare ho preso una capocciata devastante contro un palo della luce. Ve lo giuro. Sono un cretino. Mi sono fatto talmente male che ho deciso di prendermi una settimana di pausa: per la...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Capolavoro Juve: Agnelli vince tutto ma la famiglia lo ostacola. Inter, Sabatini ha "scelto" Spalletti. Roma, blitz decisivo per Di Francesco. Sassuolo e Bari, in due per Bucchi 22.05 - Fanno più effetto le immagini del "trionfo" del Milan che quelle dei festeggiamenti della Juventus. La fotografia di San Siro che lancia in aria Montella e del giro di campo della squadra che festeggia un preliminare di Europa League è il riassunto di quanto abbia lavorato male in...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

Sabatini non basta a Suning: c'è un altro super consulente. Spalletti, le avances all'Inter ti stanno screditando: perché non restare a Roma? Bravo Napoli, strappo alla regola necessario per il grande obiettivo 21.05 - E' stata la settimana dei verdetti: Chelsea campione d'Inghilterra, Monaco campione di Francia, Feyenoord campione d'Olanda. E così via, col Real che può aggiungersi alla lista già questa sera: basterà un pareggio sul campo del Malaga. In Italia la Juventus ha alzato la Coppa...

EditorialeDI: Mauro Suma

Giù le mani da Kessie! Milan-Atene e Juve-Cardiff. Inter: la guerra di Piero 20.05 - Ma Kessie inventeranno, se davvero il centrocampista dell'Atalanta verrà ufficializzato come nuovo giocatore del Milan? Fino a metà stagione, era il simbolo della freschezza e dell'energia dell'Atalanta, era il vero crack del centrocampo bergamasco anche più di Gagliardini, era il...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Milan, ecco i piani di Fassone e dei cinesi. Subito grandi, non solo Musacchio, Kessie e Rodriguez. Kalinic si può. Inter, Sabatini-Ausilio decidono su Spalletti 19.05 - Chissà dove saranno adesso quelli che vagavano per la Cina suonando ai campanelli con scritto mister Li per poi annunciare in Italia: non risponde nessuno, non esiste. Pensando che la Cina sia come Abbiategrasso. Chissà dove saranno le vedove di Galliani, delle cravatte gialle...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.