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Editoriale

Alle 23:00 si chiude la porta del calciomercato: ecco il pagellone di gennaio dei 20 direttori sportivi di serie A

Nato ad Avellino il 30-09-1983, vive e lavora a Milano. Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb. Contatto Twitter: MCriscitiello
02.02.2015 00.00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 82064 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

La premessa è, come sempre, la stessa. Chiudendo il calciomercato alle 23:00 di questa sera, il Pagellone di gennaio è suscettibile di cambiamenti. Mezzo punto in più o mezzo punto in meno. Per cambiare completamente voto e giudizio, qualcuno dovrebbe fare magie o grandi danni, in quest'ultima giornata di calciomercato. Per voi amanti del mercato ci sarà la massima copertura. Su Tuttomercatoweb troverete aggiornamenti ogni secondo, dalla serie A alla Lega Pro. Del resto, come gli altri 364 giorni dell'anno. Per chi vuole anche vedere, vi porteremo il mercato in casa. Dalle 15 alle 23, tutto Live su Sportitalia; canale 153 del digitale terrestre o 225 di Sky. Finita la campagna promozionale, passiamo ai giudizi.

Atalanta, Pierpaolo Marino e Giovanni Sartori Voto 6
L'acquisto di Pinilla ha risolto, parzialmente, i problemi dell'attacco. Già ieri, l'ex genoano, è risultato decisivo con un jolly da tre punti. Bene il riscatto di Zappacosta che, però, dovrebbe giocare sempre avanzato e non da terzino. Emanuelson funzionale ma non decisivo. La salvezza è alla portata ma, prima o poi, Percassi dovrà decidere cosa vorrà fare da grande.

Cagliari, Francesco Marroccu Voto 5
La società sarda ha sbagliato tutto in estate, a partire da Zeman, e rischia di pagare gli errori a caro prezzo. A gennaio è corsa ai ripari ma potrebbe non bastare. Ottimo affare M'Poku, calciatore che arriva dal campionato belga e richiesto anche dal Napoli. In queste ultime ore servirebbe una svolta. Il mercato, comunque, è al di sotto delle aspettative. Non raggiunge la sufficienza.

Cesena, Rino Foschi N.G.
Il povero Rino non può essere giudicato. La tabella "acquisti" è bianca. Le cessioni hanno portato Almeida al Kuban Krasnodar, Coppola e Mazzotta al Catania e Garritano al Modena. Senza soldi non si cantano messe. Lui, nonostante tutto, lo scorso anno senza soldi è arrivato in A e quest'anno spera, con un miracolo, di difendere la categoria. Si veste da prete e chiede l'offerta a tutti i fedeli. Questo non è calcio ma Rino Foschi ci sorprende sempre. Lo farà anche oggi?

Chievo Verona, Luca Nember Voto 5
Il Chievo ha un grande allenatore ma troppa confusione in società e difficoltà economiche. Nember non si sta dimostrando all'altezza della categoria e Campedelli soffre l'addio di Sartori. Se ti vuoi salvare, il solo Fetfatzidis non basta.

Empoli, Marcello Carli Voto 6
Come ogni società che ha una sua filosofia va rispettata. Ad Empoli hanno lavorato bene in estate e, giustamente, non vogliono rivoluzionare la squadra in inverno. I giovani Brillante e Saponara possono dare una mano alla squadra e a Sarri per raggiungere la salvezza. Non servivano grandi colpi di scena e non sono arrivati. Ottimo lavoro. Devono continuare su questa strada. Valorizzazione dei giovani italiani e un allenatore maestro di tattica.

Fiorentina, Daniele Pradè Voto 6
Prima di scrivere ho passato qualche minuto a pensare. Il 6 è frutto di un ragionamento: la cessione di Cuadrado per 31 milioni di euro + 2 di bonus è un'ottima operazione perché muove soldi importanti nel mercato invernale, anche se non possiamo parlare di plusvalenza milionaria, considerato il costo di Cuadrado nel passaggio da Udine a Firenze. Comunque un'operazione da 7. Meriterebbero un 5 gli acquisti di Diamanti e Gilardino. No ai cavalli di ritorno, no ai giocatori che prima vanno dall'altra parte del mondo a svernare e poi tornano con la coda tra le gambe. Se la Fiorentina vuole diventare, definitivamente, grande deve iniziare a ragionare da grande. Della Valle deve decidersi a fare il passo.

Genoa, Stefano Capozucca Voto 5
Come sempre, al Genoa, c'è grande confusione… ed imbarazzo. Capozucca lavora per conto suo, fa delle operazioni e poi non le può chiudere perché il figlio di Preziosi con Milanetto fa l'esatto contrario. Preziosi padre, invece, crede in Capozucca. Sta di fatto che non si capisce nulla, fin quando Enrico Preziosi non sblocca le operazioni in prima persona, come accaduto anche con Antonelli al Milan. Laxalt, Pavoletti, Ariaudo e la solita insalata mista ligure. La squadra, quest'anno, non corre rischi ma la società così non crescerà mai.

Hellas Verona, Sean Sogliano Voto 5
Quest'anno è nella confusione più totale. Dopo l'ottima annata dello scorso campionato, ha perso le sue scommesse e sbagliato quasi tutti gli acquisti. Doveva essere l'anno della consacrazione per il Verona e per Sogliano ma così non è stato. Sarà forse la solita distrazione di Sean che sogna un futuro al Milan? A gennaio sono arrivati Greco e Fernandinho, poca roba!

Inter, Piero Ausilio Voto 6,5
Contrariamente al risultato del campo, il lavoro del direttore sportivo va giudicato con freddezza. Ha chiuso le operazioni più importanti per Mancini: Shaqiri e Podolski, con due grandi club come Bayern Monaco e Arsenal senza tirare fuori un euro. Lavora sotto costante pressione e senza budget. Inventa, crea e concretizza. Di più, Ausilio, non potrebbe fare. Continua la caccia ad un difensore e a sfogliare la margherita. Costretto ad inventarsi un'operazione fantasia con Bonazzoli, pur di fare cassa subito. Positivo l'acquisto di Brozovic, giocatore di prospettiva. "Tradito" dai risultati di Mancini, il suo lavoro rischia di andare in fumo per colpa dei risultati che non arrivano. La Champions? Sognatevela.

Juventus, Giuseppe Marotta N.G.
Il direttore della Juventus non può essere giudicato, semplicemente perché a gennaio non ha operato. Qualche movimento in uscita, qualcosa in entrata di secondo piano ma, finora, solo fumo. Aspettiamo queste ore per giudicare il colpo che, dovrebbe fare, per l'attacco di Max Allegri. Qualcosa di importante, in vista della Champions, andava fatto anche se è difficile migliorare questa squadra.

Lazio, Igli Tare Voto 5
Ad un certo punto della tua vita, devi decidere se vuoi diventare grande o restare nel limbo. La Lazio, con questo mercato invernale, sembra averci dato delle risposte. Poteva e doveva fare operazioni più importanti. Interessante l'arrivo di Mauricio, ma non basta. La cessione di Ledesma all'Inter sarebbe da fare, così come ci aspettiamo entro le 23 il colpo per l'attacco.

Milan, Adriano Galliani Voto 6
La sufficienza ma nulla di più. Incomprensibile andare, di persona, a casa dell'attaccante di riserva della Roma per convincerlo a dire sì al Milan se ti chiami Adriano Galliani e nella tua vita hai vinto tutto. Destro, buon acquisto ma che non ti fa vincere gli scudetti. L'acquisto di Cerci non convince, Bocchetti dà quantità ma non grande qualità. L'arrivo di Antonelli è in ritardo di due anni ma resta un esterno sinistro interessante. Il Milan ha bisogno di gente con i piedi buoni a centrocampo e non può essere prigioniera degli ingaggi di Essien e Mexes. I giovani del '92 El Shaarawy e De Sciglio stanno lentamente passando di moda. A gennaio, il Milan ha limitato i danni ma è ancora poco perché non si vede uno straccio di programma.

Napoli, Riccardo Bigon Voto 6,5
Il voto andrebbe a De Laurentiis ma, per una questione di rispetto, lo diamo al direttore sportivo. Bigon sulle strategie del Napoli influisce poco o nulla; tutto passa da Benitez o da De Laurentiis. Siccome, però, Bigon si offende gli diamo un voto positivo. Così evitiamo altre chiamate del suo ufficio stampa che come base hanno: "Se ritrattate il giudizio sul direttore verrà in trasmissione altrimenti lui non va da chi parla male del suo operato". Caro Bigon, noi invitiamo tutti, anche coloro che non apprezziamo professionalmente e apriamo sempre al dibattito. Abbiamo detto e ribadiamo che un vero direttore sportivo deve decidere le operazioni da fare e non fare. Prima vivevi all'ombra di Mazzarri, ora a quella di Benitez. I tempi da segretario della Reggina sono finiti. Dimostra di essere diventato grande grazie alle tue capacità e non al cognome che ti ha lanciato in questo mondo. Anche perché hai tutte le capacità per lavorare in autonomia. Strinic e Gabbiadini due grandi operazioni. Il Napoli si è rinforzato e può puntare anche al secondo posto. Basta crederci.

Palermo, Dario Baccin Voto 6
Poche operazioni in entrata, molti rinnovi e un'ottima base. Lavora in silenzio ma con dedizione. Ottimo intermediario tra Iachini e Zamparini. Siamo intrigati dall'acquisto di Ortiz. Curiosi di vedere come farà in Italia. Giovane e preparato. Avanti così.

Parma, Società: Voto 0!
Senza entrare nel merito, senza dare colpe a Ghirardi, Leonardi, Taci o Donadoni dovrebbero andare tutti a casa. Hanno reso Parma una polveriera. Ghirardi, fino all'ultimo, non ha capito che Parma non aveva lo stesso giro di affari di Carpenedolo. Debiti con mezzo mondo e calciatori in fuga. Una squadra di serie A non può arrivare a febbraio in questa situazione. Il rischio fallimento è dietro l'angolo ma, come sempre, la responsabilità è di Lega e Federazione che dovevano fermare prima questo scempio. Non è nostro mestiere guardare i bilanci, lo abbiamo fatto con colpevole ritardo. Brividi dai piedi alla testa. Ma chi avrebbe dovuto controllare???

Roma, Walter Sabatini Voto 6
Il problema della Roma non sono gli acquisti o le cessioni ma la testa che hanno perso, con le vittorie, Sabatini e Garcia. I tifosi possono esaltarsi e deprimersi, non gli operatori di mercato. Sabatini dovrebbe scendere dal piedistallo e tornare sulla Terra. Ponce e Pepin sono ottimi in prospettiva ma per vincere gli scudetti c'è bisogno anche di garanzie. Curiosi di vedere Doumbia in Italia e Ibarbo come nuova freccia di Garcia. Per diventare grandi, però, occorre ben altro.

Sampdoria, Carlo Osti Voto 6,5
Se dovessimo giudicare solo per il rumore fatto in questo mese, la Samp meriterebbe 10. Grandi operazioni, tra entrate e uscite, ma alla fine la domanda è una e la risposta deve essere una sola: la squadra si è davvero rinforzata? Forse sì ma se l'obiettivo è il terzo posto siamo lontani dalla realtà. Muriel lo può rilanciare solo Sinisa, Eto'o è un monumento ma il meglio lo ha dato. La partenza di Gabbiadini lascia un vuoto, anche perché, se pensiamo a quello che la Samp spese per prenderlo e quello che ha incassato per venderlo, di sicuro, Ferrero non si è arricchito. 5 milioni per Bonazzoli sono tanti, anche se parliamo del miglior '97 italiano. Per averlo, poi, solo dalla prossima stagione? Qualche dubbio sull'assenza-presenza di Garrone. Ci dite, realmente, chi mette i soldi nella Sampdoria? Basta una risposta, non di circostanza.

Sassuolo, Nereo Bonato Voto 6,5
Non c'era nulla da fare e, giustamente, nulla è stato fatto. L'occasione Alessio Vita, dal Monza, non se la sono fatta sfuggire e hanno chiuso una bella operazione di prospettiva per un calciatore con grandi qualità tecniche. Per il resto, al contrario dello scorso gennaio, bisognava solo difendersi dagli attacchi ai propri gioielli. Avanti così; il peggio è passato...

Torino, Gianluca Petrachi Voto 6
Nonostante le forti pressioni dalla piazza il duo Cairo-Petrachi mantiene la propria linea. Maxi Lopez arriva e dà quantità al reparto avanzato di Ventura. Importante aver trattenuto Quagliarella, richiesto da Inter, Milan e Udinese. Gonzalez, dalla Lazio, può essere un giocatore funzionale al progetto. Certo, se arrivasse il colpo in chiusura di mercato non sarebbe male.

Udinese, Cristiano Giaretta Voto 6
Come ogni sessione invernale, l'Udinese non muove tanti giocatori ma, al contrario degli anni precedenti, fa cassa (12 milioni) con Muriel. Da una parte si tratta di un affare, dall'altra di una scommessa persa. Muriel poteva arrivare ad un valore di 30 milioni ma il colombiano ormai si era perso, quindi giusto cederlo. Perica, attaccante molto interessante. Forse, un centrocampista in più sarebbe servito. Ottimo mercato in uscita. Piazza pulita degli esuberi.


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