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Editoriale

Alle 23:00 si chiude la porta del calciomercato: ecco il pagellone estivo dei 20 direttori sportivi di serie A e dei 20 (+2) di serie B

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
31.08.2015 10:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 149791 volte
© foto di BALTI/PHOTOVIEWS

La tradizione è tradizione! Così come a Natale dovete mettere i regali sotto l'albero e a ferragosto dovete mangiare l'anguria, il 31 agosto dovete fingere un malanno, se lavorate, e restare a casa. In una mano il telefono con l'app di Tuttomercatoweb e nell'altra il telecomando per digitare il 60 del digitale, o 225 di Sky, per seguire le ultime ore di calciomercato. Uno spettacolo. Viviamo tre mesi per questa giornata. Oggi inizieremo alle 11 del mattino e finiremo a mezzanotte e mezza. Gente che urla, procuratori che corrono, direttori sportivi che si disperano in cerca dell'ultimo colpo. Cilli che chiude la porta del calciomercato. Sarà così anche quest'anno. Con una differenza: questa volta, anche le big, si sono ridotte all'ultimo giorno. Immaginate che caos con i colpi finali di Milan, Juve, Inter e Napoli in extremis. Si è ridotta all'ultimo anche la giustizia sportiva, tanto per cambiare. Palazzi ha il mandato in scadenza. Nel frattempo, all'italiana, per il Teramo hanno trovato la via di mezzo, in assenza di prove. Teramo in C, Catania in C, Ascoli ed Entella in B. Va bene tutto. Ora il consiglio federale dovrà dare la proroga al mercato per queste due squadre, violando il patto di concorrenza. Lo scorso anno il Vicenza, società senza grandi risorse, grazie alla proroga e ad un mercato molto più ricco, costruì una squadra fenomenale che in tempi normali mai avrebbe costruito, raggiungendo poi i play off. Figuratevi se oggi lasciassero il mercato aperto solo ad Entella ed Ascoli con tutte le altre ferme cosa succederebbe. L'Entella con la forza economica che si ritrova potrebbe puntare alla Champions diretta e si potrebbe permettere il lusso anche di avere un pupazzo in panchina. Dovrà intervenire anche il Consiglio Federale per riportare la Lega Pro a 60. Sarebbe fuori ogni logica e contro le regole fare una C a 54, a maggior ragione dopo le sentenze di secondo grado di sabato. Bisogna continuare a 60 e pianificare la riduzione con anticipo. Altrimenti sarebbe tutto falsato, ancor prima di cominciare i giochi.
Via con le pagelle dei singoli direttori sportivi, di A e di B. Quest'anno raddoppiamo. Voti e giudizi sono suscettibili di cambiamento in caso di colpi nella giornata odierna.

Atalanta, Giovanni Sartori Voto 6,5
Un altro anno, come lo scorso, non si poteva vivere. Troppo caos e tanti direttori sportivi. Sartori, alla lunga, l'ha spuntata. Adesso il peso è tutto sulle sue spalle. Nel bene e nel male. Inizio di mercato in sordina con tanti dubbi. Con Toloi e Paletta sistema la difesa. Buon affare Monachello. Qualche dubbio in avanti. Il rischio di avere un allenatore di fiducia dell'ex direttore, alla lunga, potrebbe creare qualche difficoltà. Salvezza tranquilla.

Bologna, Pantaleo Corvino Voto 6
Per il momento fiducia e sufficienza all'uomo più che al direttore del Bologna. Sta avendo tante difficoltà nel suo progetto bolognese che fatica a decollare. Destro è il bomber di razza che, però, è costato un capitale. Non chiude il colpo Defrel e lascia la difesa incompleta. Oggi serviranno tre rinforzi di qualità alla Corvino. Ottimo acquisto Giaccherini. Ci piace Donsah, dove batte la concorrenza del Napoli, e anche Diawara farà bene. Ha una proprietà solida alle spalle e può divertirsi. Importante saraà superare questa stagione. Salvezza possibile, soprattutto grazie ai limiti delle altre.

Carpi, Sean Sogliano Voto 6
Con 14 milioni non ci si può inventare tanto. Le difficoltà sono oggettive. Ha provato con Borriello e Gilardino a ripetere quanto fatto con Toni a Verona ma Carpi non è l'Hellas. Buone le operazioni con l'Udinese, ottimi acquisti Lazzari e Marrone e siamo curiosi di scoprire Hiwat. La salvezza sarà difficile da raggiungere ma ha messo sul piatto idee e competenza. Il suo posto non era Carpi. Dovrà risolvere al più presto l'equivoco Castori. Se non crede in lui, meglio cambiare subito, se crede in lui allora glielo dimostri.

Chievo Verona, Luca Nember Voto 6
Prosegue sul lavoro degli ultimi anni ma questo non è stato un mercato estivo scoppiettante. L'acquisto di Pepe, reduce da mille infortuni, lascia perplessi. Buon acquisto di Castro e grande colpo con M'Poku. Il resto è vuoto. Maran un grande allenatore. Salvezza più che alla portata anche quest'anno. 6 punti in due giornate, ottimo bottino anche se ad agosto non si possono dare giudizi.

Empoli, Marcello Carli Voto 4,5
Disastro quasi totale. Il dopo Sarri non poteva essere gestito peggio di così. Il direttore vuole più soldi sul contratto e il presidente non glieli concede. Lui lavora contro voglia e con le dimissioni pronte. Ingaggia, come allenatore, Marco Giampaolo che negli ultimi anni ha fatto la collezione di esoneri e fallimenti ed è dovuto ripartire addirittura dalla Lega Pro. Pessima la gestione del dopo Valdifiori. Ancora peggio la gestione della trattativa Buchel. Manca un attaccante da serie A. Salvezza complicata.

Fiorentina, Daniele Pradè Voto 5,5
Premettiamo che una buona stagione non deve per forza passare da una grande campagna acquisti. La Fiorentina negli ultimi anni ha lavorato bene e adesso può raccogliere i frutti. Ottima intuizione con Paulo Sousa anche se l'addio di Montella è stato gestito malissimo. Pessima figura nel braccio di ferro con Salah e ancora peggio con Milinkovic-Savic che sbarca a Firenze per poi accorgersi che il calciatore aveva in mente la Lazio. Nonostante figuracce e paradossi la viola c'è e farà divertire. Bene gli acquisti di Suarez e Astori, qualche dubbio su Kalinic. Obiettivo Europa League, come sempre. Nulla di più e speriamo nulla di meno.

Frosinone, Marco Giannitti Voto 6
Stesso discorso del Carpi. Il direttore si è mosso bene con grande intelligenza e capacità. Ovviamente le risorse sono più che limitate e altri miracoli non ne può fare. Ha lavorato bene e si spera che il Frosinone possa fare un campionato dignitoso. La serie A è già un grande successo. Leali, Diakitè, Verde, Longo... W le idee di Giannitti.

Genoa, famiglia Preziosi voto 4,5
Solito polpettone estivo, senza progetto né rispetto per i tifosi. Se fossi un tifoso del Grifone penserei "Ma che cavolo me ne frega di arrivare in Europa se poi non la faccio?". Una società senza obiettivo. O meglio, l'obiettivo della salvezza per assicurarsi la propria fetta di torta, qualche calciatore valorizzato da Gasperini da vendere all'amico di turno. Non c'è progetto di crescita. Ansaldi, Capel, Pandev...ok ma poi?

Hellas Verona, Riccardo Bigon Voto 5
Il Verona farà una buona stagione per due motivi: vive di rendita sul lavoro degli anni scorsi e perché Mandorlini ormai è il capo di tutta la baracca. Bigon è arrivato e ha fatto 5 anni di contratto a Pazzini, un giovanotto dalle belle speranze. Un pasticcio economico e tecnico. E' la fotocopia di Toni. Almeno quest'anno andrà così. Unica operazione decente aver strappato Viviani al Palermo. Salvezza tranquilla, campionato divertente ma i guai arriveranno il prossimo anno, quando ci sarà da mettere veramente mano alla squadra.

Inter, Piero Ausilio Voto 7,5
Piero non mi ha neanche risposto al messaggio, in cui gli chiedevo se riusciva a vendere anche casa mia. Thohir dovrebbe fargli le feste sotto casa. Delle grandi è stato il vero re del mercato. Un re silenzioso che ha saputo collaborare con il proprio allenatore ma che non lo ha subito. Ha avallato le sue idee e lo ha accontentato quasi in tutto. Adesso, caro Mancini, se non lotti per i primi tre posti, torna anche in Premier che di più la società non poteva fare. Ausilio è stato da manuale del calciomercato. Ha strappato Kondogbia al Milan e mentre cenava con Galliani ha tolto le posate dal tavolo ad Adriano. Ha massacrato Perisic e alla fine l'ha preso. Ha fatto capire a Mancini che Felipe Melo è scarso e forse l'ha convinto del tutto. Ha chiuso alla grande Jovetic, tenuto Icardi e ha ottenuto una maxi plusvalenza con Kovacic. Se riuscisse a piazzare Juan Jesus e prendere Lavezzi + un difensore il 7,5 diventerebbe 9. Obiettivo reale? Terzo posto. Obiettivo sfrontato: essere l'anti-Juve.

Juventus, Giuseppe Marotta e Fabio Paratici Voto 6,5
Da quando sono a Torino è stato, per il gatto e la volpe, il mercato più complicato. Una squadra che difficilmente si può sistemare e un gruppo che va consolidato dopo la finale di Berlino. Rifondare non è un'offesa ma deve essere una presa di coscienza. Sono stati sfortunati ad aver perso, nella stessa sessione estiva, Vidal-Pirlo-Tevez. Ottimo affare per Vidal, forse troppo frettolosi nel chiudere Khedira e prezzo eccessivo per Dybala. Hanno costruito, come al solito, una buona Juventus anche se la legge dei grandi numeri dice che, prima o poi, qualche difficoltà si avrà rispetto all'anno precedente. La qualità delle avversarie è migliorata. Bravi a non subire le pressioni dei media e dei tifosi. Non vale la pena acquistare tanto per acquistare. Si deve andare solo dritti al punto. Sono i due migliori dirigenti italiani e i risultati lo dimostrano. Paratici un fenomeno che va tutelato come la Francia tutela la Gioconda. Il netto calo è oggettivo. Questa Juve va ricostruita e avrà bisogno di due anni per essere completa.

Lazio, Lotito e Tare Voto 4,5
Io dico: hai la fortuna e la bravura di aver raggiunto il terzo posto, puoi guadagnare un botto di soldi e non fai mercato prima del preliminare di Champions? Adesso ti resta solo il rammarico. Dovevano anticipare e non posticipare il mercato. Strano perché Lotito è un perfezionista e una persona intelligente. E' andato a Roma e non ha visto il Papa. Quest'anno si preannuncia, per la Lazio, una stagione complicata.

Milan, Adriano Galliani Voto 5,5
Fino a fine giugno era un 4, poi è arrivato ad un 6.5 e alla fine ha chiuso in calando. Mi spiego: una società come il Milan non può far credere ai propri tifosi che ci sono speranze per arrivare ad Ancelotti e Ibrahimovic. Di fatto stai dicendo che quest'anno vuoi vincere lo scudetto. Poi Ancelotti resta in vacanza e prendi il pur bravo Mihajlovic e Ibra se ne resta a Pairigi e con l'amico Raiola ottieni lo scarto del mondo. Dall'affare nelle mani del Milan è passato l'affare nelle casse di Mino. Poi sinceramente questi colpi con il Genoa hanno stufato. Era meglio quando il Condor e Preziosi erano in lite. Ottimi gli acquisti di Bacca e Adriano. Eccessivo il costo di Bertolacci. Pagato 20 non vale più di 10-12. Obiettivo terzo posto ma bisogna sperare che svengano Inter, Napoli, Lazio e Fiorentina.

Napoli, Cristiano Giuntoli Voto 6
Molte idee ma anche qualche difficoltà nel nuovo percorso. Giuntoli è uno abituato a comandare tutto e, invece, a Napoli si è trovato già con un allenatore scelto dal presidente e un De Laurentiis sempre più braccino. Sta provando a costruire un Napoli diverso, non più forte. Ha grandi idee e qualità ma i soldi non sono suoi. Il presidente vede un progetto ridimensionato e, nonostante le mille perplessità di tutti, questo progetto può decollare. Bisognerà aspettarlo. Napoli ha questa pazienza? Credo di no. Progetto vincente se De Laurentiis fosse il presidente di un club che non si chiama Napoli. Al San Paolo devi vincerle tutte e divertire. Altrimenti non sei da Napoli. Terzo posto complicato al primo anno.

Palermo, Maurizio Zamparini Voto 5
Ha smentallato mille volte la squadra a Iachini. Non crede in Gerolin, minaccia di cambiarlo nuovamente con Baccin e non trova pace. Se non retrocede è solo per merito delle difficoltà delle altre. Cede Belotti, vende Dybala, incassa ma non li sostituisce degnamente. Gli piace il rischio. Salvezza tranquilla nonostante non ci sia un progetto. I 6 punti una bella illusione ma agosto lascia il tempo che trova.

Roma, Walter Sabatini Voto 7,5
Questa Roma è da scudetto. Non ci sono mezzi termini. Possiamo (e lo abbiamo fatto) giudicare in maniera negativa Sabatini per come si muove con amici procuratori e per come si vuole imporre su altre società più piccole, ma ha fatto grandi acquisti. L'attacco più forte è della Roma. Ha beffato la Fiorentina con Salah e ha avuto il coraggio di dire a Totti "quest'anno ti siedi". Poi questo lo vedremo. La torta l'ha fatta, adesso gli manca solo la ciliegina.... Arriverà oggi?

Sampdoria, Carlo Osti Voto 6,5
Si può dare un giudizio positivo al direttore e uno negativo al presidente? La risposta è sì. Osti lavora in silenzio e con intelligenza. Vuole prendere Cassano e lo prende. Anticipa con eleganza la concorrenza per Zukanovic. Campionato tranquillo per la Samp con qualche soddisfazione. Il progetto, però, non esiste, sia chiaro. Qualcuno al più presto intervenga su Ferrero. Non si può lasciare un personaggio così in libera uscita.

Sassuolo, Guido Angelozzi Voto 5
Leggere il commento alla Samp, invertendolo. Si può dare un giudizio negativo al direttore e uno positivo alla società? Si può. Angelozzi, reduce dal fallimento di La Spezia (tanti soldi spesi e uscito al primo turno dei play off) a Sassuolo ha trovato già la tavola apparecchiata. Non c'è neanche il suo mignolo in questa squadra. Ha lavorato due mesi con il Napoli per Zapata: è andato all'Udinese. Ha chiuso Defrel e tenuto tutto come prima. Gli piace vincere facile? Salvezza tranquilla con aspirazione europea. Dopo la Juve è la società più ricca d'Italia.

Torino, Urbano Cairo Voto 7,5
Insieme a Inter e Roma, il Toro è sul podio del calciomercato. Qui il voto va dato al presidente che fa anche da direttore sportivo e si può permettere di avere un DS a libro paga che vada in giro a guardare partite o fare qualche chiacchiera con i procuratori. Un uomo solo al comando. Contro tutto e tutti. Decide le strategie, fissa i prezzi per le entrate ed uscite e con Ventura ha trovato un feeling straordinario da non rischiare ogni anno la retrocessione. Questo Torino ha, ormai, costanti ambizioni europee. Chi non conosce Cairo si perde un manager di lusso e un presidente tuttofare. Baselli-Zappacosta operazione da top player.

Udinese, Gino Pozzo-Cristiano Giaretta Voto 6
Anche quest'anno un giocatore ceduto ad una big: Allan al Napoli e vedremo come finirà per Widmer in quest'ultimo giorno di calciomercato. Adnan altra scoperta dell'orbita Pozzo, buono l'inserimento di Edenilson e gran colpo Zapata dal Napoli. La forza delle idee e della concretezza. Con il nuovo stadio, l'Udinese può puntare ad un ritorno in Europa. Anche se la difesa va sistemata e bisogna trovare un degno erede di Di Natale.

Ecco il Pagellone della serie B

Avellino, Voto 6,5
Ripetere l'impresa dello scorso anno sarà difficile. Partito Rastelli, Taccone ingaggia un altro grande allenatore: Attilio Tesser. La scelta del tecnico è la migliore che l'Avellino potesse fare ma è giusto dire che Tesser non ha la squadra di Rastelli. Addio Pisacane, Ely, Kone, Bittante e fino a novembre Castaldo. L'attacco va potenziato e aspettiamo come finirà la telenovela Trotta. Ottimo l'acquisto di Gavazzi, ex Ternana strappato al Carpi. Squadra molto forte e da play off. Non da promozione diretta. La famiglia Taccone e il DS De Vito puntano in alto: giusto sperare, in questa stagione, nella promozione. I tifosi fanno bene a crederci. O la va o la spacca.

Bari, Voto 7
Rispetto allo scorso anno, sicuramente, non si potrà fare peggio. Nicola ottimo allenatore. Mercato da serie A. Se il Bari resta in B sarà un problema per la famiglia Paparesta.

Brescia, Voto 5,5
Squadra incompleta e con troppe incognite. Caracciolo, infortunato, non basta. Boscaglia dovrebbe pretendere di più. Il ripescaggio è stata una grande fortuna ma la fortuna bisogna sempre meritarla.

Cagliari, Voto 7,5
Ovviamente, con il mercato fatto, non può non puntare al primo posto. Anche se il campionato è fatto di mille insidie. E Rastelli le conosce tutte e mille. Capozucca ha costruito una squadra da serie A, anche se in alcuni ruoli ci sono dei doppioni. In A ci andrà, ma occhio a non dare tutto per scontato. Il Cagliari, comunque, è nelle mani giuste.

Cesena, Voto 6,5
Ancora un mercato di lusso ma la domanda è: dove prende tutti questi soldi il Cesena? Va bene il paracadute ma attenzione a farlo aprire bene. Drago grande allenatore, Ciano ottimo acquisto. Squadra da play off.

Como, Voto 6
In difesa è arrivato Borghese, bene a centrocampo Brillante e in attacco Ebagua, ma Dolci dovrà fare ancora un paio di acquisti. Sicuramente un attaccante. Bella la scommessa Scuffet. Un grande limite per una matricola giocare le partite casalinghe in trasferta. Rischio bello grosso. Questa società, però, merita fiducia dopo l'exploit dell'anno scorso. Rischio retrocessione comunque messo in preventivo.

Crotone, Voto 5,5
Società che ama ogni anno l'azzardo. Indecifrabile. Può raggiungere i play off come due anni fa o rischiare la retrocessione come lo scorso anno. Ursino è molto bravo. Juric un punto di domanda. Rischioso il rapporto, meno idilliaco del passato, tra i due fratelli Vrenna.

Lanciano, Voto 5,5
Troppa confusione rispetto agli ultimi anni. Negativa la gestione di Iemmello. Quest'anno rischia più del solito.

Latina, Voto 5,5
Squadra con ancora troppi buchi. In molti hanno rifiutato la destinazione Latina per la scarsa fiducia in Leonardi. Campionato da metà classifica.

Livorno, Voto 6
Panucci non andava confermato e Spinelli deve decidere cosa fare da grande. La squadra c'è, ma mancano quegli investimenti che consentano il salto di qualità. Rischia un altro anno di passione.

Modena, Voto 6
Massimo Taibi si è mosso bene e con intelligenza. Ovviamente ripartendo dalle certezze, poche, dello scorso anno. Crespo non lo conosciamo da allenatore e non lo giudichiamo. Se il Modena indovina altri due acquisti potrà essere una sorpresa della B.

Novara, Voto 6
Voto politico per chiaro conflitto d'interessi. Se Teti avesse meritato di meno avremmo messo anche 4, ma se merita di più ci fermiamo al 6 per non sembrare quelli che "se la cantano e se la suonano". Giudizio: la squadra ha la potenzialità per raggiungere l'obiettivo stagionale, cioè la salvezza! Bisogna rinforzare la difesa e trovare valide alternative sugli esterni a Dickmann e Garofalo. A centrocampo e in attacco c'è solo l'imbarazzo della scelta. Baroni ha l'intelligenza per poter gestire più moduli. Staff di qualità. Ad oggi ha avuto risposte migliori dal 4-3-1-2 che dal 4-3-3. Il mister può lavorare sereno e tranquillo perché la società e la piazza gli consentono di esprimersi al meglio. Tra le mani ha solo un patrimonio da valorizzare: Vicari (94), Dickmann (96) e Manconi (94). Se Manconi, lo ripeto da due anni, non diventa calciatore vero mi faccio prete!

Perugia, Voto 7
Se lo scorso anno ha sfiorato la A, quest'anno può raggiungerla. Ottima scelta Bisoli in panchina. Formazione allestita con criterio e coprendo tutti i ruoli.

Pescara, Voto 7
Soldi da spendere e squadra da valorizzare. Il gruppo è forte, va solo ben gestito. Sansovini già ha il broncio. Oddo un grande rischio. Sui play off dello scorso anno non c'era la sua mano ma la sua voglia di fare.

Pro Vercelli, Voto 5,5
Ancora qualche acquisto da fare per essere più sicuri del proprio organico. Squadra da sistemare. Lo scorso anno fece bene ma questa volta il livello si è notevolmente alzato. Serve un bomber di razza.

Salernitana, Voto 7,5
Fabiani ha fatto il diavolo a 4. A prescindere dal mercato, a Salerno sanno fare calcio: ovvero gestire le emergenze e la settimana tipo. Hanno stravolto la squadra e preso big di altra categoria. Schiavi, Sciaudone, Lodi, Coda e tanti altri. La inserisco subito dopo Cagliari e Spezia. Punta ai play off ma può anche spaccare al primo colpo. Ha un qualcosa più delle altre: 30.000 persone che fanno la differenza, economica e motivazionale.

Spezia, Voto 7,5
Investimenti importanti e grandi acquisti. Se non arriva in serie A, qualcuno dovrà porsi qualche domanda. Insieme al Cagliari è la grande favorita.

Ternana, Voto 4,5
Povero il mio Toscano. Ha accettato per amore della città il ritorno a Terni, ma ha sbagliato i tempi. I figli di Longarini stanno facendo un pasticcio. Peccato perché Terni merita tanto. Affidare il mercato a Guglielmo Acri, pro tempore perché se non convince domani va via, è stato un errore. Acri ha già lasciato il segno, si fa per dire, a Salerno e Pescara. Molto vicino alla Roma di Lotito si è avvicinato alla Roma dei Longarini. Troppi calciatori senza preparazione, gente in organico in scadenza di contratto (su tutti Vitale e Meccariello), irrisolta la posizione di Avenatti che resta contro voglia e molti uomini nello spogliatoio riconducibili a Cozzella. Se i tifosi dovranno prendersela con qualcuno è meglio che vedano prima il mercato e poi i risultati in campo.

Trapani, Voto 6,5
Mercato intelligente quello di Faggiano. La squadra ha bisogno di un altro paio di innesti ma per la salvezza ci siamo. Qualche soddisfazione in più potrebbero anche togliersela.

Vicenza, Voto 6
Ottimo acquisto di Galano ma rispetto allo scorso anno, quando fu consentito un mercato in discesa e solitario, quest'anno sarà più dura. Tornare nei play off sarà impresa ardua. Marino a Vicenza solo per il crac del Catania. Altrimenti "arrivederci bella mia".

X, Voto 10
Seria candidata alla promozione diretta. Chi sta meglio della X che adesso si accinge ad un mercato solitario, senza rivali e con i calciatori pagati da altri club.

Y, Voto 10
Essere promossi a tavolino è sempre più bello, come retrocedere e tornare su.

Z... Non c'è, ci stiamo adoperando per l'anno prossimo.
Scusate il ritardo


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