HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Icardi non è più il capitano: condividete la scelta dell'Inter?
  Si
  No

La Giovane Italia
Editoriale

Allegri cosa dici?! Hai cambiato idea rispetto a quando eri al Milan, e proprio prima di una partita con la Juve… Ibrahimovic in rossonero è possibile: ecco a che punto è la trattativa. Juventus su De Gea e James? C’è questo retroscena

14.11.2018 08:13 di Tancredi Palmeri  Twitter:    articolo letto 47937 volte

Massimilano Allegri è già l’allenatore che ha vinto più Panchine d’Oro nella storia, 4. Anche se ovviamente i suoi obiettivi sono altri. Il primo e ovvio è vincere la Champions (Allegri è anche il primo allenatore italiano a perdere entrambe le prime due finali di Champions a cui partecipa). Il secondo, probabilmente, diventare l’allenatore che ha vinto più scudetti: ne ha già 5 come Capello e Lippi, quest’anno probabilmente arriverà a 6, e davanti a quel punto rimarrebbe solo Trapattoni a 7.
In un sondaggio che ho lanciato su Twitter su chi meritasse di più la Panchina d’Oro tra Allegri e Sarri, 3811 votanti hanno scelto l’ex mister del Napoli con il 52%, davanti a quello attuale della Juve con il 48%. Questione di gusti.
Del resto la prima Panchina d’Oro è proprio così che Allegri l’aveva ottenuta. Era il 2009, allenava il Cagliari, e vinse il voto dei colleghi e connazionali davanti a Mourinho che pure aveva vinto il suo primo scudetto con l’Inter (nonché quarto consecutivo dell’Inter). Questione di gusti.
L’annosa dicotomia tra essere e avere, tra estetica e pratica, tra giocare bene (o meglio?) e vincere, ognuno la può risolvere come vuole.
Giustamente Allegri, che non perde occasione per sferzare i suoi critici, sul palco di Coverciano ha ribadito un concetto da sempre a lui caro: “A calcio bisogna essere efficaci e non divertenti, altrimenti non si vince e ci arrabbiamo tutti”.
L’ha sempre detto, da quando è alla Juve. Sempre. …Ma prima?

Gli archivi di internet possono regalare perle. Per un quinquennio ho tenuto una fortunata rubrica sulla Gazzetta, il Blob del Lunedì, che spulciava tra varie dichiarazioni che cadevano nel dimenticatoio. E anche se si è fermata nel 2013, tutt’ora si possono ritrovare cose preziose. Come quella detta da Allegri.
Guarda caso, se queste sue parole adesso arrivano dopo un Milan-Juventus, queste altre che abbiamo ritrovato arrivarono prima di un Juventus-Milan, il primo scontro con Conte, 2011-12, una sconfitta che sarà poi decisiva per cedere il titolo ai bianconeri.
Allegri aveva vinto lo scudo con il Milan al primo colpo, in Champions faceva quello che poteva, eppure sembrava avere un cruccio.
Allegri disse le seguenti parole: “Mi piacerebbe che parlassero di me per un nuovo sistema di gioco, ma non ci riesco…”.
Ah, però. Che giro di ruota rispetto alle parole sardoniche sullo giocare meglio che ha sempre avuto Allegri da quando è alla Juve.
Beh, come dice Battiato, il tempo cambia molte cose nella vita: il senso, le amicizie, le opinioni. Congratulazioni per la Panchina d’Oro.

A proposito di quel Milan di Allegri, aveva Ibrahimovic, e Ibra potrebbe tornare. La trattativa è sul piatto, e si parla. Ecco a che punto stiamo.
Zlatan non era andato e non è andato nei Galaxy a svernare, ci teneva a vincere il campionato, per poi puntare alla Champions della Concacaf, e ritirarsi nel Mondiale per Club.
Piccolo incidente di percorso: i 22 gol in 27 presenze con i Galaxy non sono stati sufficienti nemmeno a entrare nei playoff, e adesso Ibra ha bisogno di sfide. E Leonardo è molto solleticato, e per Gattuso niente osta.
La richiesta di Raiola è stata chiara: 1 milione e mezzo all’anno, diritti d’immagine a Ibrahimovic, contratto di un anno e mezzo, scadenza giugno 2020 con Ibra sulla soglia dei 39 anni (e forse passo d’addio con la Svezia agli Europei?).
Il Milan è d’accordo sulle clausole, non sulla durata: 6 mesi di durata e opzione di rinnovo.
Zlatan e Mino dicono ‘prestiti mai’. Ma vedremo, il tempo cambia molte cose nella vita.

Come per esempio alla Juve, dove Raiola fino ai giorni di Pogba era il reuccio di Vinovo, mentre adesso lo scettro è passato a Jorge Mendes.
Juve che è dappertutto sul mercato. Mentre Szczesny fa rimpiangere Buffon in Champions, spuntano i bianconeri dietro il mancato rinnovo di De Gea.
Mentre il Bayern non riesce a stabilizzare la situazione con James nonostante il rendimento positivo, spuntano di nuovo i bianconeri a tessere per il colombiano.
E indovinate chi è l’agente di De Gea e James? Esatto, proprio il Jorge internazionale.
Ovvio il canale Mendes-Juve, imbastito con Cancelo e proclamato con CR7.
Ma altrettanto ovvio che i bianconeri siano in debito con l’agente portoghese: tu club manifesti interesse per un giocatore per cui sto trattando il rinnovo, anche se magari non ti interessa così tanto; così io procuratore posso contrattare con più forza il rinnovo con il suo club…
I debiti con gli amici si pagano. Se poi il debito è Cristiano Ronaldo, lo paghi anche con il sorriso.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Icardi-Inter: forse non è solo ciò che ci hanno detto, e forse non è colpa di Marotta. Ecco la lotta di potere in cui si sono trovati in mezzo dirigente e giocatore. E ci sono già Chelsea e Juventus. Dybala a Madrid, e non giocherà nell’Inter 20.02 - Dire qualcosa che non sia stato ancora detto, scritto e pensato sul caso Icardi è quasi impossibile. E quasi tutti rimarranno della loro opinione, colpevolisti o innocentisti. Personalmente, penso che la società abbia sbagliato a togliere la fascia da capitano, a creare una frattura...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: la mossa di Allegri per l’Atletico, quella di Paratici sul mercato. Inter: il ritorno di Icardi, il “metodo Marotta” e… la situazione Conte. Milan: Leonardo, gran doppietta. E su Cuneo-ProPiacenza… 19.02 - Buondì, la Roma sta giocando contro il Bologna, nel frattempo Wanda Nara brucia in un camino le foto di lei con Icardi. Pare sia un’usanza per scacciare le maledizioni. Io insisto: meglio i gin-tonic. Comunque, è stata una settimana molto intensa e tutti hanno parlato di un “caso”...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

A Cuneo, il funerale del calcio italiano. Leonardo, su Piatek a 35 milioni hai avuto ragione tu. Su Gattuso ti sei ricreduto. Caso Icardi, Wanda-Nera e, forse, Maxi Lopez non era così matto... 18.02 - Voi, giustamente, vorreste parlare della Juventus che si gioca la Champions, del Milan che sogna il ritorno nell'Europa che conta, del caso Icardi e del Napoli che prepara tre colpi per l'estate. Vi devo deludere. Non fregherà niente a nessuno ma sappiate che ieri c'è stato il funerale...

Editoriale DI: Andrea Losapio

Icardi è il caso dell'anno, anche se tutti vorrebbero il rinnovo... ma il problema è Higuain. Mercoledì tocca (davvero) a Cristiano Ronaldo, il Napoli deve affidarsi al suo Re di Coppe 17.02 - Ci sono tre assunti nella vicenda Icardi. Sia Mauro che il club vorrebbero il rinnovo, ognuno alle sue condizioni. Nessuno ha mai avuto intenzione di pagare i 110 milioni della clausola rescissoria anche se potrebbero farlo nella prossima estate per via del giro di centravanti che...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Zaniolo, la Juve c’è ma la Roma è pronta a blindarlo fino al 2024. Anche il City su Dybala, il Real tratta Hazard. Per la difesa il Manchester United guarda in Italia. Nel mirino Koulibaly e Milenkovic. Il Napoli insiste per Lozano e Fornals 16.02 - La prima doppietta in Champions League ha solo confermato quello che è evidente da tempo. Nicolò Zaniolo ha tutto per diventare un grande giocatore. Ed inevitabilmente è già diventato uomo mercato. La Roma sta cercando di blindarlo anche perché sa bene che le sirene sono in agguato....

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Icardi andrà via, ma ora l’Inter punta al rinnovo. Chi paga 110 milioni? Tutte le colpe di Wanda. Punito dalla società, scaricato dallo spogliatoio. I tifosi contro l’argentino. Avanti con Lautaro. Le idee di Marotta per l’attacco 15.02 - E adesso come finirà? E’ questa la domanda delle domande che ruota e rimbalza fra l’Inter, Icardi, Wanda Nara, i compagni e i tifosi. Dopo la decisione della società di togliergli la fascia, degradare Maurito, e per reazione il suo rifiuto di seguire la squadra a Vienna, si sta...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Capitani, fasce, rinnovi e cessioni: Icardi e Hamsik 14.02 - La notizia in casa Inter è di quelle che tengono l’attenzione alta per tutta la giornata, forse per tutta la stagione. Icardi non è più il capitano dell’Inter, Icardi non è convocato per la partita di Europa League contro il Rapid Vienna. Anzi di più: Icardi ha scelto di non andare...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Roma padrona, adesso le scuse a Di Francesco e Monchi. Quello che Paratici non dice: l’asse di scambio Isco-Dybala è più di una possibilità per la Juventus. Lo spogliatoio vuole Sarri fuori: Inter, Roma o Milan se lo prenderebbero? 13.02 - Roma padrona, in Champions non perdona. Visto che bisogna adeguarsi a chi c’è al governo, allora si può riattare uno slogan politico usato da quella parte nell’epoca Tangentopoli per fotografare i giallorossi in Europa. Tanto parlare, tanto condannare, e poi la Roma è stata una potenza...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: Ramsey e non solo! Inter: Marotta e la rivoluzione di giugno (nomi e modalità). Milan: Gattuso non va celebrato oggi. E su Sanremo… 12.02 - Uè, ciao. Son tornato da Sanremo. Non potere capire, sembrava l’inferno. Cioè, noi pensiamo sempre che il mondo del calcio sia il più complicato e fetente in assoluto e invece c’è chi prova a competere. C’è stata questa cosa del vincitore Mahmood che ha scatenato il tutti contro tutti...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Sarri-Napoli, l'addio è stato un flop per tutti. Inter, su Icardi ha ragione Spalletti. Frosinone, la cura di Baroni. Roma, Faggiano l'uomo giusto per il dopo Monchi. Benevento, hai fatto bene a fidarti di Bucchi 11.02 - Dirlo dopo questo week end è troppo facile ma un passaggio lo avevamo già fatto. Il divorzio estivo tra il Napoli e Maurizio Sarri è stato un flop per tutti. Quando le cose vanno bene e un allenatore trova l'habitat ideale bisognerebbe fare di tutto per andare avanti il più possibile....
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510