HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi merita il Pallone d'Oro 2018?
  Sergio Aguero
  Alisson Becker
  Gareth Bale
  Karim Benzema
  Edinson Cavani
  Thibaut Courtois
  Cristiano Ronaldo
  Kevin De Bruyne
  Roberto Firmino
  Diego Godin
  Antoine Griezmann
  Eden Hazard
  N'Golo Kanté
  Isco
  Harry Kane
  Lionel Messi
  Neymar
  Jan Oblak
  Luka Modric
  Paul Pogba
  Sadio Mané
  Hugo Lloris
  Marcelo
  Kylian Mbappé
  Mario Mandzukic
  Ivan Rakitic
  Sergio Ramos
  Mohamed Salah
  Luis Suarez
  Raphael Varane

La Giovane Italia
Editoriale

Allegri non pervenuto. Sarri, colpo Gobbo a Torino. Milan, che dolore il colpo della strega. Crisi Udinese, Oddo non pronto per questi livelli. De Canio e la bacchetta magica...

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
23.04.2018 08:25 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 32388 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Se la Juventus prepara una finale scudetto in questo modo, molto colpe sono del suo allenatore. Squadra scarica, zero tiri in porta, gente che passeggia in campo e neanche il 10% della carica agonistica che ti aspetti per chiudere i conti e ammazzare il tuo rivale. Juventus ai minimi storici. E, se arriva punto a punto, cosa è accaduta rischi grosso. Non ci aspettavamo una squadra abituata a vincere, così sfatta. Higuain e Dybala sono irriconoscibili, Benatia insulta la gente sui social e la società modello non punisce il suo giocatore che poi si perde il marcatore del gol decisivo al novantesimo in piena area di rigore. 4 punti persi tra Crotone e Ferrara, non proprio Barcellona e Madrid. Allegri aveva finito il ciclo a Cardiff. Glielo abbiamo detto quella notte, glielo ricordiamo ogni settimana. Doveva andare via. Per i tifosi bianconeri lo scudetto è il minimo sindacabile, se lo perde sarà fallimento totale. Chi ha vinto? La serie A. -1 a 4 giornate dalla fine: ne avevamo bisogno. Se vince la Juve è tutto normale. Due colpi di clacson e via. Il Napoli vince a Torino e la gente allo stadio piange. Sarri viene abbracciato dai tifosi e quasi non può lasciare la panchina. Da oggi invocheranno San Gennaro e quello scudetto che sarebbe la terza pagina di storia. Il Napoli non inventa e non improvvisa. Non fa il partitone, certo, ma cerca la vittoria anche perché ne ha più bisogno. Il gol al novantesimo porta gli azzurri a -1 ma li porta a + 100 nella classifica del morale. Il calendario è con Sarri, la classifica con Allegri ma ora cambia tutto. Se la Juve sarà forte le vincerà tutte e amen. Sicuramente, dopo questa serata di Torino, non potremo rimproverare nulla al Napoli, anche in caso di secondo posto. Non l'ha vinta Sarri. L'ha persa Allegri questa sfida. L'ha persa la Juventus. Sarri ha dalla sua una grande continuità e, quando mercoledì scorso, era scivolato a -9 al 55' di Napoli-Udinese sembra una disfatta. 4 giorni dopo è a -1, come magia. Ci stiamo divertendo ma adesso bisognerà vedere chi ha più benzina. Il Napoli ha meno di metà serbatoio ma a Torino ha trovato tutte le stazioni di servizio aperte. Allegri è in riserva (mentale) e in autostrada il prossimo autogrill è a 50 chilometri. Un vero casino...
Non è stato solo il week end della partita dell'anno. Rino Gattuso si è svegliato con il "colpo della Strega" e ha sentito un dolore forte. Il Milan ha perso brillantezza. Non è più solo una questione di risultati. Il problema che c'è una Coppa Italia da provare a vincere per salvare la stagione, fin qui deludente e se non fosse stato per Gattuso avremmo scritto fallimentare. Il quarto posto era un sogno utopistico. Già è tanto che la squadra ha fatto in modo che potessimo parlare di Milan in ottica zona Champions. La squadra ha troppi buchi. La preparazione atletica, sbagliata ad inizio anno e rifatta in corso, ora ti presenta il conto. Stanno poi venendo anche meno le grandi motivazioni che ti fanno compiere quello sforzo che fa arrivare la testa dove non arrivano le gambe. Il Milan deve sperare solo in una cosa: deve finire presto questo campionato. Potremmo definirlo di transizione anche se, di fronte ad un mercato così importante, tutti ci saremmo aspettati di più. La squadra è vulnerabile ma soprattutto ha ruoli completamente scoperti. Un buco in difesa, uno nella mezzala e l'altro al centro dell'attacco. Con queste mancanze l'unico obiettivo plausibile è l'Europa League. Quella non deve sfuggire a Gattuso. Capiamo la flessione della squadra ma nonostante ciò non puoi perdere in casa con il Benevento retrocesso e, praticamente, nullo fuori casa. Lo abbiamo scritto dal suo arrivo: De Zerbi avrebbe fatto un campionato per De Zerbi. Mi spiego: se l'obiettivo del Mister era quello di salvare la squadra, allora, non ci siamo. E non c'eravamo neanche prima. Ma se l'obiettivo era far vedere a tutti che sa fare calcio allora ci sarebbe riuscito alla grande. De Zerbi fa retrocedere il Benevento con onore. Questo è il massimo che poteva fare. Due grandi prestazioni a San Siro, qualche vittoria di grido ma per salvare questa squadra bisognava commettere meno errori all'inizio. Eppure non si può parlare di Benevento cenerentola perché arrivava in A per la prima volta. Vigorito, per questa squadra, ha speso soldi veri. Forse anche di più di almeno 4-5 squadre di serie A. Non concordo con la tesi di chi dice che più di questo il Benevento non avrebbe potuto fare. Aveva grandi margini. Ha sbagliato troppo in estate.
Dalle difficoltà del Milan alla retrocessione del Benevento, fino ad arrivare alle crisi di Cagliari e Udinese. Cambiare allenatore non sempre serve se ci sono problemi ben più grandi. Lopez non poteva fare i miracoli e ha confermato che il problema non era certo Rastelli, reduce da due super annate in Sardegna. A Udine, con i Pozzo, una roba simile non si era mai vista. 11 sconfitte consecutive sono schiaffo per il club friulano. Conosco i Pozzo e conosco anche le porte delle uscite secondarie di Via Candolini. Una roba del genere i Pozzo non la meritano. Gente che si sveglia alle 6 del mattino pensando all'Udinese e vanno a dormire a mezzanotte, dopo il tg locale, pensando a come fare il bene della società. I Pozzo, ad Udine, ha portato la serie A con dignità per anni. Hanno portato una piccola città a farsi conoscere in tutto il Mondo grazie al calcio. Oggi non meritano critiche e contestazioni anche se nel calcio, quando perdi, meriti i "vaffa" della gente che paga. Se perdi 11 partite consecutive, ovviamente, hai commesso qualche errore. La stagione è stata sbagliata o sfortunata, sicuramente, ma bisogna guardare avanti anche se resterà la peggiore annata dell'era Pozzo. La contestazione ci sta, le offese no. Uno stadio nuovo, uno scouting di primo livello, il calcio a 5 stelle e neanche si può fare il paragone, in questi anni, con i rivali di sempre di Trieste. Tutto questo grazie ad una famiglia. Oddo ci aveva illuso, al suo arrivo, e conoscendo Gianpaolo Pozzo mi ha sorpreso molto la scelta di Oddo. Non avrei puntato 1 euro. Invece Pozzo mi sorprese. Non era l'allenatore giusto per Udine. Poi vinse e aveva ragione lui. Oddo ha bisogno di fare un percorso. Ha bruciato troppe tappe. Tutte in fretta. Ha delle qualità ma se alleni l'Udinese non puoi arrivarci dopo un anno di carriera. Udine deve essere una meta per ottimi allenatori, con gavetta alle spalle. Anche perché lavorare con i Pozzo è massacrante, soprattutto sotto il punto di vista psicologico. Ti danno tutto ma pretendono, giustamente, tutto e di più. Il più grande errore e non aver tenuto uno zoccolo duro degli italiani. I giovani stranieri vanno bene ma devono essere guidati. Di Natale era il Re ma con Pinzi e Domizzi tiravano avanti il gruppo. Sempre. A questa Udinese manca Totò. In campo ma anche fuori. Tornando a Massimo Oddo, non era la scelta giusta. Ha bisogno ancora di un paio di campionati di B per formarsi. Così, come era sbagliata, la scelta di Stramaccioni.
Un ex figlioccio di Pozzo, invece, conferma le follie del calcio. Oddo a Udine, De Canio a Terni per la salvezza in B. Sta facendo un miracolo De Canio in una situazione disperata. Le responsabilità sono tutte della società che, sulla scelta degli allenatori, non ha capito nulla. Con De Canio ha fatto bingo anche perché sta rivalutando una serie di calciatori sembrati inadeguati fino a poche settimane prima. Forse non porterà la barca in porto perché arrivato troppo tardi ma, sicuramente, quello che sta facendo De Canio a Terni è simile ad un capolavoro.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Juve umana ma cambia poco. Napoli, bello e impossibile. Roma, che delusione. Il giorno di Gravina: Presidente cambia gli uomini poi il sistema 22.10 - La Juventus è umana. Già questa è una notizia. Pareggia contro la sua bestia nera, il Genoa di Juric, e almeno rende diverso il week end di serie A. Non siamo quelli dai titoloni "Adesso torna a sognare il Napoli" oppure "La Juventus inciampa" ma crediamo che rientri tutto nella normalità...

Editoriale DI: Andrea Losapio

C'è una guerra in corso per il Var? Stecca la Juventus, fermando Piatek. Pare già mercato con Paquetà 21.10 - Anche nella giornata di ieri il Var è stato assente non giustificato nell'espulsione di Milinkovic-Savic, portiere della Spal. Vero è che il campo di applicazione non poteva intervenire nel doppio giallo del numero uno serbo (sarebbe anche utile capire se sarebbe scattata l'ammonizione...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Juventus, Napoli e Roma su Piatek. Paratici segue anche De Ligt dell’Ajax. Ancelotti pronto a fermare il Psg. Per i giallorossi ipotesi Herrera del Porto. Lazio su Brahimi, Inter-Milan che derby 20.10 - Per Piatek è pronta a scatenarsi l’asta. L’avvio travolgente dell’attaccante polacco pagato appena 5 milioni di euro da Preziosi ha catturato l’attenzione un po’ di tutti. In Italia ci sono Juventus, Napoli e Roma. Il club bianconero là davanti ha problemi di abbondanza se si pensa...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Higuain da il via libera per Ibra al Milan. Tutto fatto, lui deciderà entro novembre. Barella, l’Inter torna in pole. Conte al Real, ora si può. Figc, Gravina è l’uomo giusto   19.10 - Un altro importante tassello per il ritorno di Ibrahimovic al Milan l’ha messo direttamente Gonzalo Higuain. Nella bella intervista rilasciata ieri alla Gazzetta, fra le tante cose non banali, si legge anche: “Ibra al Milan? Io amo giocare con i grandissimi e lui lo è”. E’ più di...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Il derby di Milano: strade incrociate, obiettivi comuni 18.10 - Siamo entrati nel vivo: la settimana del derby di Milano. E dopo la pausa per gli impegni della Nazionale, che ci ha regalato una bella vittoria contro la Polonia fatta di speranza e di bel gioco, non poteva tornare con una partita migliore, il campionato di serie A. Milan e Inter...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Derby time: ecco perché il Milan è favorito. L’Inter sarebbe più in forma, ma… Cristiano Ronaldo con vista Manchester: la Juventus pensa già allo United per spaventare l’Europa. I 35 milioni offerti dal Napoli per Piatek 17.10 - Come si vince il Derby della Madonnina? E chi rischia di più? Inter-Milan è la partita che noi tutti ci meritiamo dopo due settimane di pausa, ristoratrici per la Nazionale e per il nostro amor proprio, ma che ci hanno lasciato una fame di calcio tale da sbirciare quasi con curiosità...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: quel che si può dire (e non dire) su Ronaldo. Inter e Milan: un derby lunghissimo (con Marotta sullo sfondo). Napoli: il prezzo di Piatek. Italia: bentornati azzurri, ma sugli stadi… 16.10 - Ciao. Domenica c’è il derby, l’altro giorno invece ha giocato la Nazionale. Ci si divide tra chi dice “uh ma che bella Nazionale! Parliamone!” e chi “che due maroni la sosta, pensiamo al derby di Milano”. Solo che il derby è domenica sera, manca ancora una vita. E allora ci si spreme...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Berlusconi e il Milan di Gattuso. Ad Allegri manca solo un tetto. Marotta-Inter, non avrebbe senso. Io voto Gravina perché.... 15.10 - Quando c'è la pausa campionato è un disastro. Non sai cosa scrivere e devi inventare storie, raccogliere notizie e parlare di mercato anche quando non c'è. Per fortuna, in questa domenica pomeriggio, Silvio Berlusconi su Sportitalia (durante Monza-Triestina) ci ha dato diversi spunti...

Editoriale DI: Raimondo De Magistris

La pausa degli esoneri e dei primi acquisti per gennaio. Pungiball Ventura, ma il Chievo ha fatto benissimo. Finalmente c'è la formazione: ora Mancini segua il consiglio di Sarri 14.10 - Lo sport Nazionale degli ultimi undici mesi è stato insultare Gian Piero Ventura. Non è stato solo il colpevole dell'eliminazione dell'Italia dal Mondiale, ma dallo scorso 13 novembre di qualsivoglia problema. L'aumento dello spread? E' colpa di Ventura. Il surroscaldamento globale?...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Conte ipotesi concreta per il Real, Florentino pronto a tutto per avere anche Hazard. Milan, che colpo Paquetà. Under verso il rinnovo fino al 2023. Napoli a breve l’accordo con Zielinski, per gennaio non sono previste operazioni in entrata 13.10 - Lopetegui, Conte, Real e Chelsea. Il mese di ottobre potrebbe regalarci un’altra interessante rivoluzione in panchina. Florentino Perez non è soddisfatto del rendimento del suo allenatore, fortemente voluto in estate dopo l’addio di Zidane e ora sta pensando in maniera concreta ad...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy