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Ancora panchine: i tormenti di Conte e i consigli di Ferguson. Miha sceglie la Samp, vertice in casa Inter e cominciano gli incontri di Galliani

Nato a Terni il 6 maggio 1976, lavora a Sky come vice caporedattore e si occupa del coordinamento del telegiornale. Tra i volti più conosciuti del calciomercato per l'emittente di Rupert Murdoch.
15.05.2014 00:00 di Luca Marchetti   articolo letto 39688 volte
© foto di Federico De Luca

Ferguson non ha preferenze. Parla con Conte e parla con Montella, che a voler essere proprio maligni potremmo dire che è venuto a capire se lo Stadium fa al caso suo. In realtà al di là della partita fra Siviglia e Benfica insieme a tanti altri allenatori e dirigenti non c'è nulla. Tanto più che Montella parla ancora della Fiorentina e del suo futuro e cerca di chiarire: giocatori importanti non è un diktat è semplicemente prendere coscienza di quanto si potrebbe fare la prossima stagione. Non solo con Gomez e Rossi, recuperati.

E' vero che Montella potrebbe essere uno dei profili che la Juve potrebbe prendere seriamente in considerazione (forse in considerazione più che gli altri) se il chiarimento con Conte non dovesse andare bene. In questo momento nessuno si arrischia a fare previsioni. Una parola di troppo da una e dall'altra parte potrebbe scoprire troppo le intenzioni. Intanto i tifosi hanno deciso di dimostrare alla società l'attaccamento che hanno nei confronti del proprio allenatore. Vista da fuori continuo a credere che Conte e la Juventus continueranno insieme. Innanzi tutto perché arriveranno alcuni giocatori (Sanchez, Nani i nomi più gettonati) che possono dare alla Juventus altra qualità, poi perché ci sarà comunque un ricambio. Insomma Marotta e Paratici non ci sono dubbi che faranno il massimo per poter accontentare Conte e per continuare a vincere con la Juve. Legittima anche la perplessità di Conte: non è facile continuare a vincere così, ci riuscirò anche il prossimo anno? Ecco perché vorrebbe che le vittorie non siano scontate. Sarà lui stesso a ricordarsi che non può non farlo. La Juve non potrà mai dire: vai Antonio, fai quel che vuoi ma allo stesso tempo non può lasciar andare il suo allenatore a cuor leggero. Conte non potrà mai dire: la società non sta facendo abbastanza per questa Juve e giura di non aver nessun contratto in tasca. La questione si risolverà in breve tempo. E quindi la chiacchierata con Ferguson, immaginiamo, sia servita magari per schiarirsi un po' le idee. A sfogliare la margherita insieme a uno dei più grandi allenatori di sempre. E non per sfoderare l'inglese o per farsi raccontare Manchester...

Nella mattinata invece c'è stato un incontro fra la dirigenza della Samp e Mihajlovic. Accordo praticamente raggiunto per la prossima stagione. Basterà rivedersi per firmare il contratto e rendere tutto ufficiale. Sistemati tutti i dettagli, compresi quelli economici, di cui naturalmente si è dovuto discutere.

Discussioni anche in casa Milan. Intanto Raiola e Bronzetti hanno fatto una passeggiata in via Aldo Rossi. Per parlare del riscatto di Rami (il Milan ha dato mandato al Bronzetti per riscattarlo sì, ma ad un prezzo molto più basso rispetto a quanto previsto, almeno la metà, 4-5 mln) e per parlare di possibili cessioni: Emanuelson, Robinho, Abate (se non dovesse rinnovare, ma se ne parla dopo il Mondiale). E Balotelli? A quanto risulta non se ne è parlato, ma con Raiola mai dire mai. Per quanto riguarda il discorso allenatore non c'è fretta, almeno per Galliani. Le decisioni vanno maturate per bene: per il nuovo in arrivo. Spalletti è un'opzione ma in questo momento non così praticabile, anche per via del contratto in essere ancora con lo Zenit: lui giura di non andare al Milan. Per questo le quotazioni di Inzaghi e Donadoni rimangono stabili.

Sempre saldo Mazzarri, con il quale si discuterà anche di allungare il contratto, non ora però, troppo presto. Si pensa alla prossima stagione: se ne è parlato del vertice in casa Inter con Ausilio, Mazzarri e Fassone. La novità, rispetto alle notizie che sono circolate in questi giorni riguardanti i vari nomi in orbita nerazzurra, è l'apertura che sembra aver dato Cambiasso a un rinnovo possibile con l'Inter (a cifre naturalmente molto più basse di quelle attuali): incontro previsto a brevissimo, ma l'esito è ancora molto incerto. Addirittura entro sabato si vorrebbe chiudere in un modo o nell'altro la questione. I nomi, dicevamo, non saranno altisonanti. Tranne qualche occasione da cogliere: stile Vidic (o Torres).

A Napoli è Benitez che sta guardando al futuro. Intanto torna di moda il nome di Ayew (il figlio di Abedì Pelé) del Marsiglia, che peraltro in questa stagione ha segnato al Napoli sia all'andata che al ritorno. Ha il profilo giusto per esperienza internazionale, ma non convince fino in fondo.


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