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Editoriale

Arbitri, ci sia comunicazione. No alla moviola, si alla tecnologia per i gol fantasma...

Nato a Sassocorvaro il 31 maggio 1939, allievo di Gianni Brera, Severo Boschi, Aldo Bardelli ed Enzo Biagi. Collabora con la Rai come opinionista/editorialista sportivo.
02.03.2014 00:00 di Italo Cucci   articolo letto 15781 volte
© foto di Federico De Luca

Appena è calata la tela sulla puntata di Sabato Sprint ho avuto uno scambio di vedute con Marcello Nicchi, presidente degli arbitri. Non posso riferirne il contenuto, ovviamente, ma solo ricordare la richiesta che alla fine gli ho ripetuto, come faccio ormai da anni: al fine di evitare le lunghe, feroci e distruttive polemiche del dopo Juve-Toro e Parma-Fiorentina, che piacciono soprattutto a chi ama le risse e non il calcio, si dedichi, l'AIA, a consentire agli arbitri cinque-minuti-cinque di COMUNICAZIONE a fine partita per chiarire, quando fosse utile se non necessario, eventuali episodi discutibili o poco chiari. Quel giorno, se verrà (e verrà) saremo tutti più sereni nei giudizi, anche se comprendo il disappunto dei moviolisti, che sono "giornalisti aggiunti" come gli "arbitri aggiunti", ovvero quasi mai in grado di VEDERE LA VERITA'. Un giorno Nicchi mi promise questa riforma e ora che è stato confermato nel suo ruolo (onestamente pensavo che se ne sarebbe andato con Braschi...) sono sicuro che non mancherà di realizzarla come d'abitudine fanno i nostri governanti. Soluzione utile - dicevo - soprattutto dopo che il governo mondiale del calcio ha respinto per l'ennesima volta la richiesta di autorizzare l'uso della moviola in campo che combatto da decenni. Commentando la notizia, la mia amica Sabrina Gandolfi ha detto in trasmissione "Allora tu sei con Blatter!", ironicamente scandalizzata; le ho risposto che semmai Blatter è d'accordo con me, perché il poco popolare presidente della FIFA è entrato a far parte del movimento calcistico nel 1977 mentre io sono contrario alla moviola in campo da quando Aldo Biscardi - il suo più ardito e coerente sostenitore - era giovane...Fate voi. E' invece da anni che invoco l'uso di strumentazione tecnologica contro il "gol fantasma" alla quale ha dato un grande contributo anche il CNR con la collaborazione di Giampaolo Pozzo: la FIFA ha scelto un produttore inglese e lo strumento farà la sua apparizione in Brasile nel prossimo Mondiale. Sarebbe stata utile anche sabato, quando il Trapani - che vinceva 2-1 - s'è visto raggiungere dal Cesena grazie a un classico golnongol. Lascio agli appassionati l'annoso quanto inutile dibattito sulla moviola in campo, definita anche nelle scorse ore "strumento deviante" sul quale - fra l'altro - sono pronte ad avventarsi grandi industrie multinazionali per un lucrosissimo business. Aggiungo, tanto per chiudere l'argomento, che ho visto fin troppe volte usare quell'aggeggio scorrettamente e mai mi fiderò di chi fosse chiamato a farne uso, secondo l'eterno quesito: CHI CONTROLLERA' I CONTROLLORI? Dopo Roma-Inter, che ha registrato due rigori e un paio di atti violenti non visti dall'arbitro (e dai suoi collaboratori), il buonsenso e la sportività l'hanno vinta alla grande sul becerume. Amen.


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