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La Giovane Italia
Editoriale

Arbitro napoletano per la Juve, l’ultima follia dei complottisti che non la smettono di inquinare il calcio. Dybala lascia la casa a Torino. Anche Ronaldo spinge Icardi al Real. E l’Inter cosa aspetta a ridiscutere la clausola?

09.02.2018 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 24276 volte
© foto di Federico De Luca

Finalmente un campionato incerto, due squadra in corsa per lo scudetto, uno straordinario Napoli per il gioco che esprime, un’altrettanto straordinaria Juventus che non molla un centimetro, eppure c’è qualcuno che questa volata non se lo gode. 
Ma come si fa nel 2018 a pensare ancora che le designazioni arbitrali vengano fatte per favorire Tizio o Caio, oppure (ancora peggio) che certi arbitri possano andare in campo per qualcuno o contro qualche altro. Dietrologia assurda. I complottisti che impazzano sui social non sanno che con questo atteggiamento altro non fanno se non danneggiare l’immagine della loro squadra. Qualunque essa sia. E’ successo quindici giorni fa con Maresca, è risuccesso ieri con la designazione di Guida di Torre Annunziata per la sfida delicata fra Fiorentina e Juventus. L’equazione Torre Annunziata-Napoli non sta in piedi. Guida è un arbitro internazionale, se devo dire non mi fa impazzire per una gestione delle partite troppo adrenalinica, ma è un arbitro in carriera, ambizioso. Se qualcuno pensa che possa andare in campo per sfavorire la Juventus a vantaggio del Napoli per territorialità, mi permetto di dire che non ha capito nulla degli arbitri. Agli arbitri interessa soltanto la loro carriera, sia per ambizione che per business. Quindi cerchiamo di crescere, cambiamo cultura sportiva se vogliamo un calcio migliore e una società più giusta. Non so che partita farà Guida stasera, ad aiutarlo ci sarà anche il Var, una cosa la dico con certezza: non arbitrerà pensando al Napoli, ma a quello che sta facendo lui. 
Qualcuno sostiene che il designatore Rizzoli, proprio per non dare spago ai complottisti, potrebbe evitarsi queste designazioni “territoriali” che fanno discutere. Io dico invece che Rizzoli fa bene, chi pensa con la mente al male tanto avrà sempre qualcosa da ridire. Anzi così, come successo a Verona con Maresca, si possono abbattere anche gli ultimi muri e sconfiggere gli antisportivi. Almeno lo spero.
Rimanendo in tema Juventus, ha fatto discutere la notizia rimbalzata sui giornali nei giorni scorsi secondo la quale l’argentino non avrebbe rinnovato l’affitto della sua casa di Torino. Mi vien da pensare che potrebbe averne presa una più bella o semplicemente diversa, ma stando dietro al discorso al gossip, è chiaro che tutto viene visto in ottica mercato. 
Dybala va o resta alla Juventus? 
Una risposta a questa domanda credo che oggi come oggi non la possa dare neppure Marotta. Di sicuro, però, non scommetterei un euro sulla sicura permanenza dell’argentino a Torino. Prima dell’infortunio che per me è anche di natura psicosomatica, guarda caso arriva quando le cose non vanno bene, non c’è serenità, il rapporto tra Dybala e il mondo Juventus non era sicuramente ai suoi livelli massimi. Anzi. 
Il fatto che i bianconeri stiamo giocando meglio senza l’argentino o quanto meno stiano dimostrando di poterne fare a meno, è un altro indicatore da valutare. In particolare c’è un tale Higuain che sembra più a suo agio, si muove meglio da solo negli spazi che a volte doveva condividere con Dybala. Insomma, a fine stagione la Juve tirerà le somme. Non è escluso che Marotta decida di monetizzare e puntare su altri giocatori altrettanto importanti. Dalla Spagna tornano voci sull’interesse per Isco, un giocatore che piace moltissimo e non da oggi. Il Real cambierà parecchio, deve rifondare e Isco è nella lista dei partenti. Ma anche pensando a mantenere l’attuale 4-3-3, un giocatore come Dybala, trequartista o seconda punta, diventa di difficile collocazione, mentre sugli esterni la Juve è coperta da Bernardeschi, Mandzukic, Cuadrado e Douglas Costa. Sappiamo che Dybala è corteggiato dal Psg, ma le sue qualità si sposerebbero benissimo anche con il calcio del Barcellona o del Real, spagnolo in generale. La Juve aspetta e Marotta non ha problemi. Se il giocatore non ritrova umiltà, voglia di crescere, non torna in sintonia con l’ambiente, l’Ad bianconero è pronto a far partire un’asta capace di portare altre plusvalenze.
Abbiamo già scritto da tempo anche del futuro incerto di Icardi. Social o non social, addio annunciato o meno, il caso è aperto. Anche qui, non scommetterei un euro sulla permanenza dell’argentino all’Inter. Dal Ct argentino Sampaoli a Ronaldo ieri, troppa gente del calcio parla di un Icardi sulla strada per Madrid. Ricordiamo che l’argentino ha una clausola da 110 milioni e fa gola. Se decide di andar via sarà dura trattenerlo quindi non capisco come l’Inter non stia accelerando per cambiare il contratto con l’attaccante. Soltanto alzando la clausola puoi avere più possibilità di trattenerlo e, comunque, puoi incassare di più dall’addio. Banale.  Che succederà? Icardi è combattuto, qualcosa anche in famiglia deve essere successo, la discussione è in corso. Mi chiedo: ma farebbe bene o no l’Inter a cedere Icardi? Per me si. E’ un giocatore che ha bisogno di una intera squadra che lavori per lui. E’ vero che fa tanti gol, ma li fa solo lui. La manovra diventa prevedibile in una squadra come l’Inter mentre in una squadra piena di campioni come il Real (ad esempio) le soluzioni sono tante. L’analisi è in corso, forse non è un caso che l’Inter si sia già coperta le spalle andando a prendere un talento come Lautaro Martinez pagato più di 20 milioni.
In attesa, una cosa è certa: Icardi e Dybala restano o vanno via sarà il tormentone del mercato estivo.  


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