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Editoriale

Bonucci, Donnarumma e Suso via dal Milan: oggi si saprà. Sarri vuole Reina, in ballo Morata. Cavani e il Napoli, dalla Francia insistono. E la suggestione continua anche per Luigi De Laurentiis...

20.07.2018 07:40 di Enzo Bucchioni   articolo letto 68882 volte
© foto di Federico De Luca

Soltanto oggi sapremo se il Milan giocherà o meno l’Europa League, il Tas si è preso qualche ora in più per decidere. Da questa sentenza dipenderà molto del futuro di Bonucci, Donnarumma e Suso. Senza l’Europa ci sarà un’altra perdita di una ventina di milioni e una ricaduta negativa per tutto l’indotto quindi anche il Milan di Elliott dovrà ridimensionare e fare i conti con le ambizioni dei giocatori più importanti. Bonucci era arrivato a Milano con l’idea di guidare la riscossa dei rossoneri, era convinto da capitano di trascinarli verso la Champions, a nuovo fasti. Purtroppo sappiamo come è andata e senza Europa difficilmente Bonucci resterà soprattutto per il suo ingaggio (7 netti più bonus), ma anche perché il giocatore ha voglia di platee più importanti. Sappiamo dell’interessamento del Psg probabilmente caldeggiato anche da Buffon, ma nelle ultime ore anche le big inglesi (le due di Manchester e il Chelsea) stanno monitorando la situazione pronti a intervenire con un’offerta. Simile il discorso su Donnarumma che potrebbe diventare una grande plusvalenza anche se la valutazione fatta l’anno scorso (70 milioni) oggi sembra difficilmente proponibile. Il giocatore guadagna 6 milioni netti e a libro paga del Milan c’è anche il fratello. Difficile riuscire a portarlo oggi al Psg, la pista più calda l’anno scorso. Ma non è detto. Raiola ha ottimi rapporti con Altani, se Areola dovesse andare alla Roma magari Donnarumma potrebbe ritrovarsi volentieri alla scuola di Buffon. Un anno con un gigante, a crescere e imparare ancora, a irrobustirsi dopo un’annata non brillantissima, prima di prenderne l’eredità. La strada verso il Chelsea (darebbe in cambio Morata) è percorribile se Courtois finirà al Real, ma Sarri pare abbia manifestato la volontà di avere un portiere esperto e carismatico come Reina che potrebbe aiutarlo ad addestrare la difesa ai nuovi sistemi di gioco e di allenamento. Una storia ancora tutta da scrivere. Il terzo giocatore rossonero da tempo vicino alla porta di uscita è Suso. Anche per lui le attenzioni non mancano. Il Napoli lo scambierebbe volentieri con Callejon che non fa impazzire Ancelotti, ma piace anche a Monchi per la Roma. Come si vede oggi sapremo molto del futuro immediato del Milan. Se davvero oggi il Tas dovesse confermare la sentenza di esclusione dall’Europa, da domani il lavoro in uscita di Mirabelli diventerebbe pressante. Pare infatti che il Cda che dovrebbe portare alla presidenza Scaroni, sarebbe orientato a confermare questa gestione tecnica almeno fino alla fine del mercato. E per gestione tecnica allarghiamo il discorso anche alla panchina. Come anticipato una settimana fa, nel medio-breve periodo, Elliott vedrebbe bene in panchina Conte con Giuntoli del Napoli (non rinnova) come direttore tecnico. Nonostante le smentite e la fiducia a Gattuso, il tema resta di attualità, ci sono da capire i tempi. A Conte l’Europa interessa relativamente, prese anche la Juve da ricostruire, sarebbe l’ennesima sfida. Anche qui la situazione però al momento è congelata.
E Cavani al Napoli? C’è chi sta lavorando per cercare un punto d’incontro che oggi è lontano. L’idea di riportare il Matador a Napoli c’è ed è forte. Adl, come scritto una settimana fa, nonostante discorsi diversi, sa benissimo che ha bisogno di un grande nome e di un grande colpo per infiammare la piazza e dare ad Ancelotti quell’attaccante di spessore internazionale che in rosa manca. Cavani guadagna 12 milioni netti, un’enormità. Ma c’è chi dopo l’ok di De Laurentiis sta lavorando per cercare delle soluzioni economiche sopportabili dal Napoli e gradite a Cavani e al Psg. Operazione complicatissima, ma lo si sapeva da quando è nata l’idea. La frase di ieri di Luigi De Laurentiis, “A chi non piacerebbe il ritorno di Cavani?”, lascia aperta la porta e coltiva la suggestione. Ma anche Adl nei suoi tanti discorsi delle ultime settimane ha sempre detto “sono qua”, “mi chiami”, “si riduca l’Ingaggio”, “fatemi chiamare”, tutte cose che qualcuno sta cercando di fare. Poi vedremo. I giornali francesi degli ultimi giorni hanno confermato tutta questa operazione sotterranea, avallata anche dal Psg, per arrivare a una intesa economica, è quello il nodo. Ancelotti ha in caldo anche l’ipotesi Benzema (guadagna attorno agli otto), con il quale ha un rapporto di grande stima, ma Adl sa anche che Benzema, nonostante possa essere un investimento simile, non produrrebbe gli effetti di un ritorno di Cavani. Salita anche qui, l’alternativa sono buoni giocatori graditi a Ancelotti come Rodrigo o Mariano Diaz, sui quali comunque c’è attenzione. Serve tempo, la decisione entro la prima decade di agosto.
La Juventus si gode gli effetti dell’arrivo di Cristiano Ronaldo. Sold out lo stadio, tutti venduti gli abbonamenti, niente vendita libera. Incasso attorno ai 30 milioni, più tutto il merchandising di due settimane di fuoco e l’effetto sul titolo in borsa. L’operazione non soltanto si sta rivelando sostenibile, ma può rafforzare ancora di più la Juventus. E così l’idea di riportare Pogba in bianconero non è più soltanto una roba lontana e forse irrealizzabile. Anzi. Come sappiamo, lo scaltro Raiola avrebbe fatto inserire una clausola di ricompra a favore della Juve di 60 milioni di euro. Se ci sono gli estremi per percorrere una strada del genere la Juventus si è detta disponibile. Le risorse le sta drenando, sul mercato ci sono diversi giocatori della rosa, non titolari, ma anche Pjanic non è più incedibile. Il suo nuovo procuratore Ramadani sta valutando due strade, quella del Barcellona (c’è già stato un contatto in primavera), ora anche quella del Chelsea. Le caratteristiche di Pjanic piacciono molto a Sarri, se non dovessero riuscire a trattenere Hazard i Blues potrebbero pensare anche a Pjanic. La Juventus è pronta a sparare molto alto, Pjanic arrivato dalla Roma con la clausola attorno ai 40 milioni, ora è valutato almeno 100 dai bianconeri.
Sempre per rientrare nell’operazione-Ronaldo e reinvestire anche su Pogba, la Juve, come sappiamo, sta trattando la cessione di Higuain al Chelsea che vuole anche Rugani. Cento milioni? Si ragiona su questa cifra. Ma sappiamo anche che in vendita c’è pure Pjaca. Marotta vuole cash o prestito con obbligo di riscatto a 23 milioni. A queste cifre la Fiorentina si è messa da parte, in pole squadre spagnole e inglesi. Ma la storia non è finita, oggi è previsto un incontro e potrebbe entrare in ballo un’opzione-acconto per Chiesa l’anno prossimo. Intanto la Fiorentina sta andando avanti con il suo mercato creativo fatto di pochi soldi da investire. Due arrivi in un giorno: il talentuoso brasiliano Gerson, 21 anni, in prestito dalla Roma e il centrocampista muscolare Norgaard, 24 anni, danese del Brondby, pagato poco più di tre milioni.


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