HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Serie A 2017/18: chi è stato il migliore?
  Ciro Immobile
  Mauro Icardi
  Kalidou Koulibaly
  Milan Skriniar
  Allan
  Bryan Cristante
  Sergej Milinkovic-Savic
  Douglas Costa
  Alisson
  Paulo Dybala

Editoriale

Bonucci in due giorni, per Dalbert sono due mesi. Fassone e Mirabelli, scudetto al mercato ma in campo serve tempo. Branchini, c'era una volta il Re del mercato... E c'è ancora!

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
17.07.2017 00:00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 70737 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

I tifosi del Milan hanno lasciato, lo scorso maggio, San Siro delusi e stanchi dell'ennesimo campionato mediocre del diavolo. Si facevano due domande: "Il prossimo anno ci abboniamo? Ma questi cinesi che razza di cinesi sono?". Sembra passata una vita e, invece, sono solo due mesi. Due mesi in cui è cambiato il mondo, è cambiata la società, la mentalità e la squadra. Il Milan torna a vincere lo scudetto del mercato ed è un primo passo verso il ritorno nell'Olimpo. Ridare entusiasmo e sogni al popolo rossonero è già un traguardo raggiunto. Fassone e Mirabelli hanno sorpreso anche noi che, sulla coppia di fatto rossonera, eravamo abbondantemente positivi. Non ci aspettavamo così tanta concretezza e genialità. Il colpo Bonucci è geniale per un operatore di mercato. Poi ci sono i colpi di chi capisce di Calcio, vedi Silva a 36 milioni di euro e Conti-Kessie dall'Atalanta. Mirabelli la mente del mercato, Fassone il braccio. Sono complementari e la grande mossa di Fassone di affidare a Mirabelli la parte tecnica, se all'inizio sembrava un azzardo, oggi ha la conferma di una piacevole scoperta. Inizialmente sembrava che l'Inter potesse mancare a Mirabelli, un mese dopo è lampante come all'Inter manchi Mirabelli ed è rimasta con Ausilio ad ammazzare le zanzare. Non volevamo crederci quando venimmo a sapere che Mirabelli bloccò per l'Inter Gabriel Jesus e Ausilio non lo prese e quando Mirabelli chiuse Joao Mario a 25 e Aulio lo prese al doppio. Come quella famosa relazione scritta di Mirabelli dove bocciava fermamente l'acquisto di Kondogbia. Ausilio è fuori dai giochi dell'Inter ma resta lì per avere il posto di lavoro nella stessa città dove vive con la famiglia e, di questi tempi, meglio un posto fisso alla Checco Zalone. Il Milan ha chiuso Bonucci in due giorni, l'Inter sono due mesi che non riesce a chiudere Dalbert dal Nizza. Qualche domanda anche Spalletti inizia a farsela, anche se restiamo convinti che all'Inter arriveranno 2-3 colpi da novanta. Uno, forse, sarà Keita. Sicuramente un buon calciatore ma l'ennesima conferma di quanto scriviamo da due anni. Sabatini, caso strano da approfondire, compra i calciatori dei soliti 2-3 agenti. Con Calenda ha ottimi rapporti, fin troppo, da dover far ragionare anche i cinesi che vivono dall'altra parte del mondo e casomai poi andiamo a brindare tutti al ristorante "Piccola cucina" ad Ibiza. Al massimo, se facciamo i bravi, ci offrono la buonissima cotoletta alla milanese. Specialità della casa (prima romanista, oggi interista). Al Milan va lo scudetto del mercato. Senza dubbio. Occhio, però, a parlare di scudetto sul campo. Chi vede il calcio alla tv può credere alle favole ma chi lo pratica sa benissimo che quando cambi così tanto vincere subito non è né facile né scontato. Il Milan non potrà, assolutamente, essere pronto per lo scudetto: sarà ancora una corsa a 2 tra Juventus e Napoli, con questa Roma tagliata fuori dal tricolore e le milanesi ancora non pronte. Il Milan deve, solo, pensare a rientrare in Champions. Questo deve essere l'unico e grande obiettivo di stagione. Per lo scudetto occorreranno minimo due anni. Un anno per formare la squadra e l'anno dopo per rimodellarla. Sarebbe utopistico pensare che questi acquisti saranno tutti pronti e funzionali. Tra questi ci saranno delle bocciature e delle sorprese. Per assemblare una squadra ex novo ci vuole tempo e pazienza. Il Milan si toglierà grandi soddisfazioni e tornerà a lottare per la Champions, solo dopo potrà ambire al trono della Juventus che inizia a perdere colpi, anche di immagine. Sul Milan ci saranno due punti interrogativi durante la stagione: Donnarumma e Montella. Oggi sembrano bestemmie. Montella ha una squadra forte da gestire e non è scontato che sia l'uomo più idoneo, mentre dal giovane Gigio potremmo aspettarci anche un contraccolpo psicologico dopo un'estate vissuta nel frullatore Raiola.
Tra i procuratori c'è una dinastia nuova. Giovani che emergono, da Raiola e Giuffredi a Lucci che questa estate si sta muovendo alla grande, fino a dinastie scomparse negli anni (vedi i Bonetto) e dinastie sempre sulla cresta dell'onda (i Pastorello). Queste ultime sessioni di mercato, però, hanno riportato alla ribalta anche alcuni "vecchi classici" del mercato italiano. Giovanni Branchini è tornato prepotentemente nel circolo dei boss. L'uomo di Ronaldo e Rui Costa si è ripreso le prime pagine. Da Ancelotti al Bayern, fino a Douglas Costa alla Juventus è l'uomo dei fatti. Parla poco, opera tanto. Branchini ricorda il mercato antico. Gli uomini che ti danno una parola e la rispettano. I procuratori che prendono un calciatore e lo fanno crescere per il bene del ragazzo e sono vicini alle società per fare affari ieri, oggi e domani. Ora prepara il colpo De Sciglio alla Juventus che, con tutto il rispetto per il bravo ragazzo che è, forse la Juventus gli sta un po' larga. Ma Branchini ci ha abituati anche a grandi miracoli. Sigaro, barba e stazza imponente, Giovanni Branchini è il partito opposto ai Raiola. Anche per questo ci piace. Bravo in campo e fuori, da imprenditore ha piazzato grandi colpi in giro per Milano...


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Juve: Buffon a Parigi, Emre Can-Morata in arrivo. Inter: Icardi resta, solo uno tra Rafinha e Cancelo. Milan: i numeri (ottimi) di Gattuso e il “guaio” Donnarumma. Napoli: Sarri tra i soldi e il cuore 22.05 - È finito il campionato. Quando finisce il campionato c’è chi è felice e chi no. Poi inizia il mercato. Anzi, il mercato c’è a prescindere, anche a Pasqua. Solo che quest’anno per noialtri non c’è neppure il Mondiale e, quindi, c’è “più mercato”. Ci sono tifosi che al gol di Vecino...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Juve-Napoli: lo scudetto dei veleni. Milan, il bomber del futuro ce l’hai in casa. Parma, il volo del Faggiano. Verona, Marchetti la tua strada migliore 21.05 - Bare con nomi di calciatori, maglie offensive, cori inopportuni e via con il valzer delle schifezze. Bisogna saper perdere ma bisogna anche saper vincere. Non vale solo per la Juventus ma per tutti. Ha vinto la Juve e, allora, via con i fucili spianati su Torino. Avesse vinto il Napoli...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Rivoluzione Juve, ma solo in campo. Gli Scudetti sono 34. Valzer del moscerino: Napoli-Sarri, Inter-Spalletti, Lazio-Inzaghi, solo il Milan ci proverà per Conte (se salta la coppia Gattuso-Mirabelli) 20.05 - Ogni anno la stessa, identica, storia. Massimiliano Allegri sembra sulla graticola, poi vince lo Scudetto e la Coppa Italia - 4x4, complimenti - e rimane alla guida del club italiano più famoso. Anche nel mondo, dopo che l'egemonia Milan, dovuta soprattutto alle Coppe Campioni, è...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Inter, nella lista anche Ilicic e Cristante. Il Milan non molla la pista Belotti. Lazio, idea Badstuber per la difesa 19.05 - Ancora 90 minuti e poi tutto sarà chiaro. La Champions è un traguardo fondamentale per il mercato dell’Inter, aiuterebbe sul piano degli investimenti, ma le strategie sono già definite. La partita di domenica sera all’Olimpico contro la Lazio è insomma un crocevia. Il primo passo...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Buffon aspetta il Real. I retroscena del divorzio con la Juve. Allegri, ecco cosa vuole per restare. Sarri resta con un Napoli più forte: tutti i nomi nel mirino. Milan, Baselli al posto di Bonaventura 18.05 - S’era capito che Buffon non aveva nessuna intenzione di smettere, ma alla Juve non si fanno condizionare, i piani li fanno loro e non hanno sentito storie. Alla Juve ragionano con la testa fredda e non con il cuore caldo. “Anche se sei il capitano, anche se sei un mito, anche se...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Incontro Sarri-AdL e le schiarite all'orizzonte: come può cambiare il Napoli? Buffon, l'addio e la chiusura di un'era, ma ne riparte un'altra. Le milanesi legate (anche) al risultato... 17.05 - Il tanto atteso faccia a faccia c'è stato e ora si può cominciare a ragionare sul futuro. Tutto sembra essere andato veloce come l'auto (del direttore sportivo napoletano Giuntoli) che è entrata e uscita da Castel Volturno fra un allenamento e l'altro. I tanti dubbi di questi giorni...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

Esclusivo: Balotelli festeggia la convocazione in Nazionale regalandosi il Marsiglia, è quasi fatta. Nel frattempo, ecco perché la scelta di Mancini è la migliore possibile 16.05 - Mario Balotelli tornerà lunedì prossimo in Nazionale, e festeggia la convocazione dopo 4 anni regalandosi la nuova squadra: l'Olympique Marsiglia. E' quasi tutto fatto tra i francesi e Mario. L'accordo di massima c'è, si vuole però ancora aspettare su sponda Balotelli perché Raiola...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: un colpo a centrocampo, il futuro di Dybala e le polemiche sullo scudetto. Inter: dalla Champions passano i riscatti… ma non Icardi. Milan: Donnarumma e altri “autogol”. Napoli: Ancelotti sì o no? Italia: benvenuto Mancio, ma… 15.05 - L’Italia della politica cerca un modo per uscire dalla fase di stallo. Ci prova da mesi. Cercano un’intesa ma non la trovano. Ce la mettono tutta. E intanto l’Italia va avanti. Anche senza di loro. Ci si pone delle domande: “Ma non sarà che si può fare anche senza?”. Loro temono che...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Juve Campione nel deserto d'Italia. Spalletti, cosa combini? Derby milanese per Mulattieri. Follia a Perugia. Seconde squadre? Sì ma senza promozioni 14.05 - Ha vinto la Juventus. Qual è la novità? In Italia c'è il deserto e dobbiamo solo ringraziare il Napoli se, a Torino, hanno festeggiato a maggio e non a marzo. Ormai è diventato un problema di mese. Sinceramente una roba triste. La storia dice che, in Italia, lo scudetto va alla Juventus...

EditorialeDI: Marco Conterio

Emre Can e il mercato dei colpi di scena della Juventus. Milan, altra rivoluzione in vista e occhio ai tanti cambi in panchina in Serie A. Seconde squadre: a chi servono? 13.05 - Emre Can sarà un giocatore della Juventus. Che ha deciso, per la prima volta, di optare per una clausola rescissoria nel contratto di un giocatore, pur di farlo sbarcare a Torino. Quello dei Campioni d'Italia, al quarto meritato poker consecutivo e al settimo Scudetto di fila, è certo...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy