HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
"Messi venga in Italia". CR7 lancia la sfida, credete sia possibile?
  E' solo una provocazione, Messi chiuderà al Barcellona
  In caso di addio, andrà da Guardiola
  Perché non 'con' CR7? La Juve dovrebbe pensarci
  Superato il FFP, può essere il regalo di Elliott al Milan
  Suning può provarci: Messi all'Inter contro CR7 alla Juve
  Messi come Diego. Perché non chiudere al Napoli?
  Andrà al PSG se lasceranno Mbappé o Neymar

La Giovane Italia
Editoriale

Bravo Zidane, il primo a fregare il Real Madrid. Napoli: è cambiato l'allenatore, non la strategia del club (né il fatturato). Il progetto ItalJuve si rinnova anche senza BBC: chi vuole Benatia e Mandzukic?

Nato a Napoli il 10/03/88, laureato in Filosofia e Politica presso l'Università Orientale di Napoli. Lavora per Tuttomercatoweb.com dal 2008, è il vice direttore dal 2012
03.06.2018 09:33 di Raimondo De Magistris  Twitter:    articolo letto 70904 volte
Bravo Zidane, il primo a fregare il Real Madrid. Napoli: è cambiato l'allenatore, non la strategia del club (né il fatturato). Il progetto ItalJuve si rinnova anche senza BBC: chi vuole Benatia e Mandzukic?

Don Fabio Capello è in una fase in cui può dispensare verità e certezze a ruota libera. Conosce tutto e tutti, ha vinto ovunque e adesso è passato a vestire i panni del commentatore. E in questa veste, subito dopo la decisione di Zinedine Zidane di abbandonare la barca Real Madrid, ha detto la sua: "Ha fatto benissimo. Non avesse vinto la Champions, sarebbe stato Florentino Perez ad esonerarlo. Anche con me il Real fece così".
Capello, come su molti altri argomenti, quando parla di camiseta blanca sa bene a cosa si riferisce: è un club che ti accoglie tra i riflettori di tutto il mondo, ti copre di gloria e di soldi e poi ti esonera al primo passo falso. A lui è capitato due volte. Sia nel 1997 (Sanz presidente) che nel 2007 (Calderon presidente) ha vinto la Liga e poi è stato cacciato perché non era riuscito a vincere anche la Champions.
Sarebbe capitato anche a Zidane, che però è riuscito in un'impresa mai riuscita prima e nessun altro: vincere tre Champions League in due anni e mezzo. Avere la meglio in otto finali su otto e alzare al cielo un trofeo ogni 98 giorni. Numeri mostruosi.
Zidane, è stato promosso dalla squadra B il 4 gennaio 2016, ha fatto meglio di tutti i suoi predecessori, ma sapeva perfettamente che sarebbe bastato un passo falso per fare la fine di tutti gli altri. E per questo, dopo aver riscritto la storia della Champions League, ha fatto lui il primo passo spiazzando il Real Madrid e Florentino Perez: alle 11.30 di giovedì calma piatta su tutti i giornali spagnoli, alle 13.10 - dopo un breve colloquio col presidente - il suo addio era già ufficiale. Un colpo da maestro degno del miglior Zidane calciatore. Chapeau.

Dopo la delusione per i 91 punti che non sono serviti per vincere lo Scudetto e la decisione di Maurizio Sarri - chiara ma latente già da qualche settimana - di lasciare Napoli, Aurelio De Laurentiis ha estratto dal cilindro una delle migliori mosse da quando ha preso possesso del club, forse l'unica possibile in questo momento storico per evitare che la piazza e la squadra dall'euforia passassero alla depressione. L'arrivo di Carlo Ancelotti è servito, innanzitutto, per spazzare via l'ipotesi smobilitazione (Jorginho l'unico che ad oggi ha chiesto la cessione) e ha rilanciato sogni e ambizioni.
Questo però non vuol dire che il Napoli grazie ad Ancelotti da un giorno all'altro si ritroverà in rosa Lewandowski e Vidal o Benzema e David Luiz. E' bene chiarirlo in un'estate in cui il club partenopeo dovrà fare tanto perché sa bene che nell'ultima stagione il problema principale è stato quello della coperta corta. Se a questo aggiungiamo che Reina, Maggio e Rafael sono già andati via e, come detto, Jorginho lo farà presto, ecco che alla voce 'entrate' dobbiamo aspettarci almeno 5-6 giocatori. Ma i nuovi acquisti saranno tutti in linea con quanto fatto negli ultimi anni. Magari ci sarà un'eccezione, ma non sarà più di una. Le strategie della società negli anni sono sempre state portate avanti ascoltando le richieste degli allenatori, ma secondo una linea ben precisa:
1) Calciatore di massimo 26-27 anni (il portiere l'unica eccezione).
2) Curriculum all'altezza delle ambizioni della squadra (confermarsi ogni anni nelle prime quattro posizioni).
3) Ingaggio in linea con i parametri del club.
4) La possibilità di rivendere il calciatore dopo qualche anno effettuando un'importante plusvalenza.
Perché il Napoli, che per fatturato non è la Juve, ma nemmeno l'Inter, la Roma o il Milan, negli ultimi anni è riuscito regolarmente a sopravanzare le milanesi soprattutto per il suo modo di agire sul mercato. E gli acquisti devono essere fatti anche guardando al futuro, alla possibilità di una cessione. Ecco perché gli obiettivi, anche con Ancelotti in panchina, non sono cambiati. E nei prossimi giorni aspettiamoci trattative sempre più serrate per Fabian Ruiz, Simone Verdi, Milan Badelj, Lucas Torreira, Sime Vrsaljko e Federico Chiesa, l'obiettivo numero uno ma anche il più difficile da raggiungere.

Ingaggi ben più importanti di quelli del Napoli può permettersi la Juventus, che non a caso nei prossimi giorni metterà sotto contratto Emre Can corrispondendo al centrocampista tedesco uno stipendio da 5 milioni di euro netti per i prossimi quattro anni. Per la società campione d'Italia quella appena iniziata sarà un'estate importante, perché non solo dovrà rendere ancor più competitiva la rosa soprattutto in chiave Champions, ma dovrà ridare alla squadra quell'identità forte (e italiana) che con l'addio di Bonucci prima e di Buffon poi è stata minata alle fondamenta. Restano Chiellini (prossimo capitano) e Barzagli, ma l'età che avanza farà di entrambi - soprattutto del centrale di Fiesole - due comprimari piuttosto che due pilastri della squadra che verrà.
Serve una nuova BBC, un nuovo nucleo di difensori forti e italiani che dovrà rappresentare il pilastro del prossimo ciclo. Ed è quello a cui sta lavorando la società: in rosa c'è già Daniele Rugani, arriveranno Mattia Caldara e Mattia Perin e sullo sfondo c'è un altro grande obiettivo: Alessio Romagnoli. Il centrale classe '95 del Milan non è un'esigenza prioritaria, ma un'idea fissa per dare vita a una nuova ItalJuve. Proprio come hanno fatto Buffon, Barzagli, Chiellini e Bonucci.
L'acquisto di Romagnoli, in un reparto numericamente già abbondante, è però vincolato a una cessione. Chi? Mehdi Benatia, calciatore che la Juventus è pronta a dare via in caso di offerta da 15-20 milioni di euro. Il marocchino ex Roma è sul mercato, così come Mario Mandzukic. Per entrambi, servirà solo la giusta offerta.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Chi deciderà all'Inter? Spalletti rischia e non poco. Il Milan viene colpito dall'UEFA, ma non affondato. Settimana nera in Europa, ma nulla è perduto 16.12 - Il tentativo è stato quello di introdurlo con tranquillità, come una figura che mancava in una già nutrita dirigenza. Ma l'arrivo di Giuseppe Marotta rivoluziona le decisioni all'Inter, per forza di cose. Niente scossoni, nessun addio brusco, ma lo stop dei rinnovi contrattuali e...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Milan, Quagliarella ipotesi concreta, a centrocampo possibile nome a sorpresa. Juventus, Pogba pista forte per giugno ma attenzione anche a Rabiot se non rinnova con il Psg. Di Francesco, decisiva la sfida con il Genoa 15.12 - Ibra non arriverà e il Milan sta già lavorando su altri fronti. Anche perché il mercato è alle porte e il tempo comincia a stringere. Fabio Quagliarella ad ora è un’ipotesi concreta. Per l’attaccante c’è un discorso aperto con la Samp per il rinnovo di un anno ma la strada è ancora...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Conte non prende l’Inter in corsa. Il piano di Marotta per convincerlo. Da Pogba a Chiesa, da Milinkovic Savic a Modric, tutte le piste. Via Icardi per fare cassa? Spalletti si salva se arriva terzo e vince in Europa. Di Francesco, ultima chiamata 14.12 - Beppe Marotta si è presentano con un’idea impegnativa: Sono qui per un progetto vincente. E già. E’ dal 2010 che i tifosi dell’Inter aspettano qualcosa di vincente e per riprovarci i nerazzurri hanno scelto non a caso, ma il numero Uno, quello che ha riportato in alto la Juventus...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Le incertezze della Champions: la cura non è solo il mercato... 13.12 - Possiamo dirlo senza mezzi termini: peggio di così difficilmente poteva andare. Martedì sera le due italiane non sono riuscite a qualificarsi nonostante avessero avuto tutto a disposizione, non soltanto in questo turno di Champions, ma anche i precedenti. Mercoledì Juve e Roma si...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Spalletti il grande imputato: il limite di carattere dell’Inter dell’ultimo mese rispecchia il valore della squadra o i limiti del tecnico? Napoli a testa alta, pagato solo il rodaggio iniziale di Ancelotti.Europa League: perché fa per il Napoli 12.12 - Cos’è peggio nella vita: un due di picche, o rimanere con il dubbio che sarebbe potuta andare bene se ci avessi provato? L’Inter esce dalla Champions manco fosse un adolescente impacciato, che si intreccia le mani mentre cerca in tasca il coraggio per rivolgere la parola alla ragazzina...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve: Chiellini e altri difensori. Inter: 10 "segreti" sulla festa di Wanda Nara (e uno su Spalletti). Milan: Donnarumma, Abate... e un dato di fatto su Ibra. Napoli: forza Ancelotti, fai impazzire i critici 11.12 - Ciao. Sono stato al compleanno di Wanda Nara. Giuro. Mi ha invitato perché è gentile. E quindi non dovrei, ma vi racconto tutto il torbido di una festa che ha fatto molto parlare e ha indignato i più. Giustamente, tra l’altro: un capitano che va alla festa di sua moglie non si era...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Juve-Inter, la differenza tra il gioco e la vittoria. Roma, non c'è nulla. Napoli, devi farcela. Bigon e la meritocrazia: misteri del calcio 10.12 - La differenza tra la Juventus e l'Italia non sta solo nella classifica. Sarebbe riduttivo per una squadra che a dicembre, in campionato, ha vinto tutte le partite e pareggiata una. Se il calcio fosse un'equazione, allora, avremmo risolto molti problemi e ci saremmo messi l'anima in...

Editoriale DI: Marco Conterio

La vittoria di Allegri e la sconfitta di Spalletti. Cancelo, rimpianto nerazzurro e clamorosamente sottovalutato in Europa. Agnelli-Zhang segnano la fine della storica rivalità tra Juventus e Inter? 09.12 - Il tempo dei bilanci di fine anno si avvicina ma è chiaro che tracciare una linea su quel che è stato di questo 2018 non sia complicato. La gara di due sere fa di Torino ne è la chiara fotografia: il coraggio non basta, la Juventus prepara Capodanno da febbraio mentre le altre sono...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Napoli e Giuntoli il matrimonio va avanti, si lavora ancora per Zielinski. Milan, per Cahill c’è l’ok del Chelsea ma resta l’ostacolo ingaggio. La Juventus ripensa a Isco. Roma anche Weigl nella lista di Monchi. Fiorentina su Sansone 08.12 - Meno di un mese e il mercato sarà di nuovo aperto. E allora parto subito con il Napoli e con Cristiano Giuntoli. Un matrimonio destinato a durare ancora a lungo. Con De Laurentiis il feeling è forte e le parti sono vicine a prolungare il rapporto per continuare un ciclo che si è aperto...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Marotta sfida la Juventus. Duello a tutto mercato per Barella, Chiesa, Milinkovic Savic, Martial e non solo: il sogno è Dybala nerazzurro. Spalletti, i segreti per fermare Allegri. Un Ronaldo dall’altra parte vent’anni dopo il rigore contestato 07.12 - Marotta non è ancora un dirigente dell’Inter, almeno in via ufficiale. Per opportunità sarà presentato soltanto giovedì prossimo, dopo la sfida di questa sera con la Juve, il suo passato ancora vivo e caldo. Tutto sommato la scelta di Suning è condivisibile, nel calcio ci sono già...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
-->