VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
Telegram
SONDAGGIO
Chi è attualmente il numero nove più forte del mondo?
  Harry Kane
  Mauro Icardi
  Gonzalo Higuain
  Robert Lewandowski
  Romelu Lukaku
  Luis Suarez
  Edinson Cavani
  Alvaro Morata
  Edin Dzeko

Editoriale

Caro Marotta, ecco perché non ha senso chiudere prima il mercato. E ridateci le comproprietà! Presidenza di A: Brunelli la scelta migliore...

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
11.09.2017 12:20 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 26689 volte
© foto di Federico De Luca

Gli inglesi chiudono prima il mercato? Bene, allora facciamolo anche noi. Siamo il Paese del "copia e incolla". Senza senso e senza ragione. Non abbiamo una nostra idea e dobbiamo replicare, male, quelle degli altri. Il problema del nostro calciomercato non è, come dice Marotta, la lungaggine, bensì l'organizzazione e le regole. Tenere il mercato aperto quando il pallone è fermo è una normale conseguenza del libero mercato. A chi dà fastidio il mercato aperto da giugno ad agosto quando tutto è fermo? A nessuno. Forse qualche Direttore o allenatore si disturba perché inizia il campionato e il mercato è ancora aperto? Beh, quello è solo un vantaggio. Marotta, giustamente, ragiona da Direttore della Juventus; ma, se fosse stato alla Samp o al Varese come agli inizi della sua carriera, avrebbe avuto lo stesso pensiero? Spieghiamo il perché: per la Juve, Inter, Napoli o Milan, insomma per le big, chiudere prima avrebbe un senso. Avrebbe un senso anche allinearsi alle altre leghe europee. Ma siccome al campionato partecipano 20 squadre di A e 22 di B, oltre alle 56-57 di C, il mercato aperto fino al 31 agosto è una manna per gli allenatori. I test estivi non servono a nulla e non si ha la percezione di capire bene il valore della squadra. Le prime due giornate iniziano ad aiutare per essere sicuri delle scelte fatte. Siccome molte squadre cambiano sempre tanti calciatori, è giusto avere la possibilità di sistemare quello che non va, senza dover aspettare gennaio. La Premier chiude prima ma, per tradizione, inizia anche prima il campionato. La nostra serie A non può iniziare prima del 22-23 agosto e non avrebbe neanche senso. Vogliamo paragonarci all'Inghilterra? Sbagliato! Loro durante l'anno hanno mille coppe di Lega a cui tengono molto. Noi abbiamo la Coppetta Italia che interessa solo quando arriviamo alle semifinali e finali. I ragionamenti che stanno facendo per anticipare la chiusura del mercato sono senza logica. Così come era senza logica tutta la tiritera di Ventura di annullare le torunè cinesi, di iniziare prima il campionato perché tutto doveva ruotare attorno alla sfida del 2 settembre alla Spagna e dobbiamo fare tutto in vista di quella gara per poi fare le figuracce che abbiamo fatto solo perché lui non è in grado di schierare un modulo decente. Più che cambiare la data di chiusura del mercato, anche perché non cambierebbe nulla chiuderlo il 20 anziché il 31 agosto, in Italia dovremmo preoccuparci di capire come mai le società comprano sempre più stranieri e meno italiani. Qualcuno si è dato una risposta seria? C'è una regola che ammazza il mercato interno e spinge a fare le operazioni estere. Ve la faccio breve: se il Milan compra un giocatore dalla Juve (esempio Bonucci) il Milan deve coprire l'acquisto con regolare fidejussione bancaria. Così come se l'Atalanta acquista un giocatore del Chievo Verona. Il sistema diventa laborioso. Se l'Atalanta, invece, acquista un senegalese dalla Premier non deve garantire alcuna fidejussione bancaria. Se foste voi una società di calcio cosa fareste? Si incentiva l'acquisto di giocatori stranieri e operazioni all'estero con capitali che non girano più in Italia ma portiamo soldi negli altri Paesi. La Federazione, per garantire i pagamenti, potrebbe sostituire le fidejussioni con i punti di penalizzazione e sicuramente i club si attrezzeranno per essere in regola. In Italia avevamo un giochino che funzionava ma poi, dalla sera alla mattina, hanno deciso di toglierlo. Le comproprietà! Qualcuno ne ha abusato e tutti hanno pagato. Sbagliato! Era una buona formula per far girare i calciatori e il danaro, ma soprattutto consentiva di fare operazioni intelligenti e alcune scommesse senza perdere il controllo del calciatore. Riportare le comproprietà sarebbe un'idea da non sottovalutare; certamente va imposto qualche paletto ma potrebbe aiutare a rendere più ricco il nostro mercato che, nell'ultima sessione, si è rilanciato molto.
In chiusura il gioco delle poltrone: stiamo trovando una soluzione. Tavecchio sta componendo il puzzle. Brunelli alla Presidenza di A con Fassone vice, Agnelli in Europa, Lotito in Federazione... mancherebbe la presidenza di serie B ma arriverà anche quella. Certamente l'idea di affidare la Presidenza a Marco Brunelli è la scelta più logica e intelligente. Brunelli, da una vita Direttore Generale del Palazzo, conosce delibere, fogli, bandi e personaggi. Persona pacata e grande lavoratore. Oggi la Lega ha bisogno di un Presidente che faccia e non di un politico che disfi. Brunelli porterà sicuramente ordine ma soprattutto concretezza. Poi, come sempre, la Lega sarà in mano ai Presidenti ma quando i Presidenti saranno in giro per l'Italia ci vuole un Presidente che coordini tutto. Per questo Brunelli è la figura migliore per presente e futuro. Con Santoro forma una coppia perfetta per rilanciare una Lega, per troppi anni, in mano a Presidenti che pensavano e pensano solo a dividersi la torta dei diritti tv. A proposito di diritti tv: dopo la pagliacciata dell'ultima asta urge tornare alle regole vecchie e a far fare soldi a chi è capace. Solo così la serie A potrà portare a casa ancora un miliardo dalle televisioni italiane e 200 milioni dai diritti all'estero. Di questo passo la Lega prenderebbe solo 600-700 milioni di euro e allora sì che la benzina nella macchina non basterebbe per arrivare all'autogrill. Via la politica dal Palazzo e dentro chi questo mestiere lo sa fare davvero.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Juve: il segreto delle "non-lacrime" di Allegri. Milan: l'allarme cinese... e occhio a maggio! Inter: è ora di giocare al gioco del silenzio. Napoli: il diritto di Sarri a fare come crede 20.02 - Ciao. Quando arriva il momento di compilare questo editoriale faccio un giro sui siti per cercare ispirazione ed evitare di scrivere cose come “prima o poi bisogna affrontarle tutte” o “lo scudetto si decide a primavera” o “la politica è tutto un magna-magna”. A volte i siti ti danno...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Napoli-Juve, marzo sarà decisivo. Inter, che flop! Sassuolo, il problema era dietro la scrivania. Cuore De Zerbi e Bergamo Gasperini-Sartori sono ai titoli di coda… 19.02 - Se la Juventus non ha lasciato punti a Firenze e nel derby significa che il Napoli, per vincere questo scudetto, dovrà andare oltre la soglia del miracolo. Tuttavia, sembra chiaro che il campionato si deciderà a marzo, in un modo o nell'altro. Allegri e Sarri sono reduci da una pessima...

EditorialeDI: Andrea Losapio

I meriti di Gattuso o i demeriti di Montella? Borussia-Atalanta, che spot per il calcio. Un po' meno il Napoli in Europa League. Rosa lunga alla Juventus, ma se si fanno tutti male... 18.02 - In sala stampa a Dortmund, con i gol di Europa League che scorrevano in sottofondo, alcuni giornalisti tedeschi paragonavano Cutrone a Inzaghi. "Ci somiglia, eh?". Non può essere che lui l'uomo copertina del Milan di Gennaro Gattuso. Lui, invece, assomiglia tanto al Pioli della scorsa...

EditorialeDI: Mauro Suma

Primavera Cutrone e Primavera Merrill Lynch. Juventus europea, stampelle e pareggio. Napoli provinciale, limiti e sconfitta 17.02 - Dalla Primavera rossonera arriva Patrick Cutrone e alla Primavera come stagione prossima ventura guarda tutto il Milan che sta lavorando per la propria nuova struttura finanziaria pre-Elliott e, possibilmente, post-Elliott. Insomma, pre ottobre 2018. Ci sono grandi novità in vista...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Ecco perché la Juve non ha battuto il Tottenham. Mancano i campioni. Le grandi lontane. Campionato non allenante. Napoli, vai fuori dalla Coppa 16.02 - La Juventus può ancora ribaltare il risultato a Londra, è giusto pensarlo e crederlo. L’impresa è difficile, ma possibile, conosciamo bene il calcio e anche il carattere dei bianconeri. Il pareggio con il Tottenham però è stato liquidato troppo in fretta come un incidente di percorso....

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il calciomercato di oggi, i nomi di ieri. Quanto varrebbero ora i big che ci hanno fatto sognare. Da Ronaldo a Totti, da Maradona a Platini: ecco le loro valutazioni... 15.02 - Quando Totti ha detto (a Sky) che nel mercato di oggi varrebbe almeno 200 milioni di euro è scattato in testa a tutti il solito giochino. Ma quanto varrebbero ora i grandi campioni del passato, Totti compreso? Non è la prima volta che ci si pensa, non è la prima volta che si fa. Proprio...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Inter tra riscatti, governo e sogni… Lazio-de Vrij, dipende da Lotito! Europa League, no alle seconde linee! 14.02 - L’Inter, seppur faticando, è tornata a vincere. Da oggetto misterioso, il giovane Karamoh si è trasformato in “enfant prodige”… Mentre Epic Brozovic ha iniziato una guerra con l’intero popolo San Siro (il croato è destinato a perdere, anche malamente), il 19enne francesino, ex Caen,...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: il messaggio di Allegri e la firma “segreta”. Inter: una Kara spallata agli autolesionisti (e le voci dalla Cina...). Milan: il fallimento di chi tifa fallimento. Napoli: che musica l'orchestra Sarri, ma occhio al bivio. 13.02 - Ciao, sono reduce da Sanremo. Non c’ero mai stato. A Sanremo c’è l’Altra Sanremo. L’Altra Sanremo non si vede in televisione, altrimenti tutti direbbero “minchia! Altro che Sanremo!”. L’Altra Sanremo è un delirio di cene alle 2 del mattino, feste alle 3 e “festini” fino all’alba. C’è...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Un Napoli così vale il miliardo di euro... Rino, adesso arriva il bello. Inter, gioia e fatica. La favola Chievo mostra le prime crepe 12.02 - Siamo sempre esterofili. Amiamo la Germania per la birra e per gli stadi. Amiamo l'Inghilterra per il pubblico e per i soldi della Premier. Forse amiamo anche la Francia che ha un campionato mediocre, ma il PSG e la Torre Eiffel. Ora, però, una cosa la possiamo dire: in Italia abbiamo...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

In Europa resiste solo la Serie A grazie al miracolo Napoli. Bernardeschi come Dybala: c'è il marchio Allegri. Spalletti e Di Francesco: chi salta a maggio? 11.02 - Ha ragione Maurizio Sarri quando paragona la Juventus al Bayern Monaco. Lo dice la storia, la tradizione vincente e un fatturato che è completamente differente da quello delle altre 19 squadre di Serie A. In attesa del ritorno ad alti livelli delle milanesi, che ormai aspettiamo invano...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.