HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Chi tra le italiane passerà il girone di Champions League?
  Tutte
  Juventus, Inter e Roma
  Juventus, Inter e Napoli
  Juventus, Napoli e Roma
  Inter, Napoli e Roma
  Juventus e Roma
  Juventus e Inter
  Juventus e Napoli
  Inter e Roma
  Inter e Napoli
  Roma e Napoli
  Solo la Juventus
  Solo la Roma
  Solo l'Inter
  Solo il Napoli
  Nessuna

La Giovane Italia
Editoriale

Caro Marotta, ecco perché non ha senso chiudere prima il mercato. E ridateci le comproprietà! Presidenza di A: Brunelli la scelta migliore...

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
11.09.2017 12:20 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 26875 volte
© foto di Federico De Luca

Gli inglesi chiudono prima il mercato? Bene, allora facciamolo anche noi. Siamo il Paese del "copia e incolla". Senza senso e senza ragione. Non abbiamo una nostra idea e dobbiamo replicare, male, quelle degli altri. Il problema del nostro calciomercato non è, come dice Marotta, la lungaggine, bensì l'organizzazione e le regole. Tenere il mercato aperto quando il pallone è fermo è una normale conseguenza del libero mercato. A chi dà fastidio il mercato aperto da giugno ad agosto quando tutto è fermo? A nessuno. Forse qualche Direttore o allenatore si disturba perché inizia il campionato e il mercato è ancora aperto? Beh, quello è solo un vantaggio. Marotta, giustamente, ragiona da Direttore della Juventus; ma, se fosse stato alla Samp o al Varese come agli inizi della sua carriera, avrebbe avuto lo stesso pensiero? Spieghiamo il perché: per la Juve, Inter, Napoli o Milan, insomma per le big, chiudere prima avrebbe un senso. Avrebbe un senso anche allinearsi alle altre leghe europee. Ma siccome al campionato partecipano 20 squadre di A e 22 di B, oltre alle 56-57 di C, il mercato aperto fino al 31 agosto è una manna per gli allenatori. I test estivi non servono a nulla e non si ha la percezione di capire bene il valore della squadra. Le prime due giornate iniziano ad aiutare per essere sicuri delle scelte fatte. Siccome molte squadre cambiano sempre tanti calciatori, è giusto avere la possibilità di sistemare quello che non va, senza dover aspettare gennaio. La Premier chiude prima ma, per tradizione, inizia anche prima il campionato. La nostra serie A non può iniziare prima del 22-23 agosto e non avrebbe neanche senso. Vogliamo paragonarci all'Inghilterra? Sbagliato! Loro durante l'anno hanno mille coppe di Lega a cui tengono molto. Noi abbiamo la Coppetta Italia che interessa solo quando arriviamo alle semifinali e finali. I ragionamenti che stanno facendo per anticipare la chiusura del mercato sono senza logica. Così come era senza logica tutta la tiritera di Ventura di annullare le torunè cinesi, di iniziare prima il campionato perché tutto doveva ruotare attorno alla sfida del 2 settembre alla Spagna e dobbiamo fare tutto in vista di quella gara per poi fare le figuracce che abbiamo fatto solo perché lui non è in grado di schierare un modulo decente. Più che cambiare la data di chiusura del mercato, anche perché non cambierebbe nulla chiuderlo il 20 anziché il 31 agosto, in Italia dovremmo preoccuparci di capire come mai le società comprano sempre più stranieri e meno italiani. Qualcuno si è dato una risposta seria? C'è una regola che ammazza il mercato interno e spinge a fare le operazioni estere. Ve la faccio breve: se il Milan compra un giocatore dalla Juve (esempio Bonucci) il Milan deve coprire l'acquisto con regolare fidejussione bancaria. Così come se l'Atalanta acquista un giocatore del Chievo Verona. Il sistema diventa laborioso. Se l'Atalanta, invece, acquista un senegalese dalla Premier non deve garantire alcuna fidejussione bancaria. Se foste voi una società di calcio cosa fareste? Si incentiva l'acquisto di giocatori stranieri e operazioni all'estero con capitali che non girano più in Italia ma portiamo soldi negli altri Paesi. La Federazione, per garantire i pagamenti, potrebbe sostituire le fidejussioni con i punti di penalizzazione e sicuramente i club si attrezzeranno per essere in regola. In Italia avevamo un giochino che funzionava ma poi, dalla sera alla mattina, hanno deciso di toglierlo. Le comproprietà! Qualcuno ne ha abusato e tutti hanno pagato. Sbagliato! Era una buona formula per far girare i calciatori e il danaro, ma soprattutto consentiva di fare operazioni intelligenti e alcune scommesse senza perdere il controllo del calciatore. Riportare le comproprietà sarebbe un'idea da non sottovalutare; certamente va imposto qualche paletto ma potrebbe aiutare a rendere più ricco il nostro mercato che, nell'ultima sessione, si è rilanciato molto.
In chiusura il gioco delle poltrone: stiamo trovando una soluzione. Tavecchio sta componendo il puzzle. Brunelli alla Presidenza di A con Fassone vice, Agnelli in Europa, Lotito in Federazione... mancherebbe la presidenza di serie B ma arriverà anche quella. Certamente l'idea di affidare la Presidenza a Marco Brunelli è la scelta più logica e intelligente. Brunelli, da una vita Direttore Generale del Palazzo, conosce delibere, fogli, bandi e personaggi. Persona pacata e grande lavoratore. Oggi la Lega ha bisogno di un Presidente che faccia e non di un politico che disfi. Brunelli porterà sicuramente ordine ma soprattutto concretezza. Poi, come sempre, la Lega sarà in mano ai Presidenti ma quando i Presidenti saranno in giro per l'Italia ci vuole un Presidente che coordini tutto. Per questo Brunelli è la figura migliore per presente e futuro. Con Santoro forma una coppia perfetta per rilanciare una Lega, per troppi anni, in mano a Presidenti che pensavano e pensano solo a dividersi la torta dei diritti tv. A proposito di diritti tv: dopo la pagliacciata dell'ultima asta urge tornare alle regole vecchie e a far fare soldi a chi è capace. Solo così la serie A potrà portare a casa ancora un miliardo dalle televisioni italiane e 200 milioni dai diritti all'estero. Di questo passo la Lega prenderebbe solo 600-700 milioni di euro e allora sì che la benzina nella macchina non basterebbe per arrivare all'autogrill. Via la politica dal Palazzo e dentro chi questo mestiere lo sa fare davvero.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Inter con la Samp per la svolta in campionato. Juventus: Dybala un anno decisivo, Bernardeschi ora è l’arma in più. Di Francesco merita fiducia ma serve un cambio di marcia. Atalanta: il rinnovo di Gasperini segnale forte della società 22.09 - Ne ero convinto e alla fine la Champions ha confermato la mia sensazione. Contro il Tottenham, l’Inter ha trovato il risultato, la prestazione ma soprattutto la reazione che voleva Spalletti. Quella rabbia che ha portato a ribaltare una situazione che avrebbe aperto in maniera ufficiale...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Var, ora è uno scandalo. Ecco perché gli arbitri sono tornati indietro e non lo usano quasi più. Il caso Ronaldo lo imporrebbe anche in Champions. La guerra fra Infantino (Fifa) e Ceferin (Uefa) dietro il cambio di linea 21.09 - Chi ha ucciso il Var? Quasi il titolo di un giallo, ma in effetti quello che sta succedendo ha molto del giallo. Nello scorso campionato di serie A il Var era stata una piacevole novità, un elemento in grado di aiutare gli arbitri e portare l’idea di giustizia e serenità nel calcio,...

EditorialeDI: Luca Marchetti

La Champions delle emozioni: ecco chi è "condannato" a vincere... 20.09 - E' tornata la Champions. Ed è tornata in tutto il suo splendore. La Champions esalta, la Champions non perdona. La Champions dimostra che la Juve ha una squadra forte fisicamente, tecnicamente e mentalmente, anche senza CR7, anzi con l'espulsione di CR7. Ha mandato all'inferno la...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

L’Inter ha il cuore, ma la testa? Ecco l’errore più grosso che sembra non vedere. Le ragioni per cui la Juventus è la favorita per la Champions. Il Napoli può aver già compromesso la qualificazione. Mentre per la Roma a Madrid è facile 19.09 - Forse il Tottenham aveva creduto di vincerla. E forse poteva anche avere ragione. Ma aveva sottovalutato un aspetto: mai dare per finito chi ha mangiato merda per 7 anni, ed adesso è disperato per uscire dalla sua condizione. Eppure, a prescindente dalla folle rimonta, l’Inter...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve e Douglas: il suo errore e quello "degli altri". Inter: ecco chi ha fretta di seppellire i nerazzurri. Milan: la ricetta di Gattuso (in barba alle "ombre"). Ridateci il Var, per carità. E su Barella... 18.09 - L’ombra di Conte. L’ombra di Conte è devastante. È su tutti. Su Spalletti. Su Gattuso. Su Di Francesco. Ma anche su di te. Al lavoro sei stato rimbrottato? C’è l’ombra di Conte. La tua ragazza ultimamente ti tratta male? Pensaci, potrebbe essere l’ombra di Conte. Sei pallido? Per...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Si scrive Inter, si legge crisi. Ronaldo e il gol: adesso via ai titoloni. Allarme Roma mentre Gattuso deve prendere una decisione 17.09 - Parlare di crisi dopo 4 giornate è prematuro. Non si possono lanciare allarmi e non si possono fare funerali ad uno che ha solo il raffreddore. Se è vero che abbiamo forzato un pò la mano per il titolo è altrettanto vero che l'Inter non ha solo il raffreddore ma la diagnosi è piuttosto...

EditorialeDI: Andrea Losapio

Il Var così è inutile, parte seconda. Ci hanno rotto il calcio: è tutto più che ridicolo. E il campionato sembra già finito 16.09 - In due settimane di pausa si sono sviluppati tre macrotemi: la Nazionale, il campionato dei tribunali e quello che sembra già finito, cioè la A, perché provate a pensare quando si sbloccherà Cristiano Ronaldo. Ieri si è aggiunto in maniera prepotente, ma in realtà è così dalla prima...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Inter ancora Modric nel mirino e si lavora per il rinnovo di Skriniar, Juve occhi su Marcelo, il Napoli vuole blindare Milik. Milan, oltre Rabiot piacciono Paquetà e Paredes 15.09 - Siamo appena a metà settembre eppure gennaio sembra così vicino, perché il mercato è sempre in movimento. E allora parto dall’Inter che ha cullato per alcuni giorni il sogno Modric. Il no netto di Florentino Perez ha chiuso ogni possibilità, ma ancora il rinnovo con il Real Madrid...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Dybala al Real, Pogba alla Juve, Griezmann allo United: si prepara un grande giro forse già a gennaio. Molto dipende da Zidane. E l’Inter non molla Modric. Sta per finire lo strapotere dei procuratori. Stop ai prestiti selvaggi 14.09 - Visto che il mercato non si ferma mai, le ultime che arrivano soprattutto dalla Spagna vale davvero la pena di cercare di intercettarle e valutarle. Da tempo i giornali spagnoli parlano di Dybala al Real, l’estate scorsa ci furono anche annunci ufficiali con relative smentite. Che...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Il mercato internazionale ai raggi X: l'Italia spende e gli affari sono sempre fra i soliti... 13.09 - La FIFA ha fatto la fotografia del mercato internazionale. Ovvero dei trasferimenti provenienti dalle federazioni estere. Un lavoro complesso, reso possibile dal TMS (il Transfer Matching Sistem): quindi non si tratta di proiezioni o di valutazioni, ma di dati certi. Sono dati aggregato...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy