VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
      
SONDAGGIO
Dove giocherà Schick la prossima stagione?
  Resterà alla Sampdoria per il primo vero anno da titolare
  E' pronto per il grande salto: andrà alla Juventus
  All'Inter come prima grande alternativa a Icardi
  Andrà al Milan per il dopo Bacca
  In Premier League

TMW Mob
Editoriale

Caro Totti, smetti con l'onore di oggi. Milan, Pavoletti è l'uomo giusto. Crotone e Cagliari onorino la B. Abodi, questa volta sono con te. Ma non fermarti!

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
25.04.2016 00.00 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 31752 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Francesco Totti non è il calcio. Totti è poesia. Totti è l'uomo che fa innamorare i bambini di una palla a scacchi. Quando gli altri giocano, lui inventa. Quando gli altri segnano, lui decide. Totti, però, è un umano come noi. Mangia, beve e cammina. Ha due gambe, due piedi (ma che piedi) e due occhi. Una testa per pensare. Ha una carta di identità che oggi è il nemico principale. Alla fine Spalletti ha ragione da vendere e non saranno certo due gol in due minuti o tre gol in pochi attimi in due gare a farci cambiare idea. Spalletti ha ragione ma sbaglia a straparlare dopo una partita. Totti ha ragione perché sente di avere ancora benzina ma soprattutto voglia. Questo gli fa onore. Eppure Totti dovrebbe fare un passo indietro. Dovrebbe capire che per 10 minuti può ancora essere decisivo, anche venti, ma per 90 non può e non deve essere una zavorra per il suo allenatore che deve pensare a costruire la Roma del futuro e ha bisogno di tutti al 101%. La gestione del caso Totti è la vera nota dolente di queste settimane/mesi. Pallotta, come noi, non vive la quotidianità di Roma. Non capisce cosa prova un ragazzino quando segna Totti. Prende il cellulare e piange. Totti è poesia. Pallotta è un imprenditore e si dovrebbe assumere le responsabilità di chi comanda. Senza mandare avanti un allenatore o un direttore sportivo; faccia una conferenza stampa e dica cosa vorrà farne di Totti. Che sia il calciatore, il dirigente o se non lo vorrà proprio più vedere come la Juventus ha fatto con Del Piero. Molte cose noi non le sappiamo. Se la Juve ha mandato in Australia Del Piero un motivo ci sarà. E ci fidiamo di Agnelli e Marotta. I calciatori da calciatori hanno il coltello dalla parte del manico ma se il coltello non lo sai usare rischi di farti male. Il tempo è infame, a volte galantuomo; pensa te. Tutto finisce, prima o poi. Totti ha la grandissima possibilità di chiudere la sua storia di Roma da fenomeno e non da calciatore che si trascina sul campo. I gol al Torino servono soprattutto a questo, ma tirare un altro anno non avrebbe senso. Così come non ha un senso vestire altre maglie. Che siano italiane, americane o australiane.
-Milano, futuro incerto-
Adriano Galliani sta decidendo cosa fare del futuro del Milan, come Berlusconi dovrà capire una volta per tutte se cedere o andare avanti. Parlando di mercato a piccole dosi, ci pare strano che sull'asse Galliani-Preziosi siano stati fatti mille affarri, alcuni buoni alcuni pessimi, e il Milan ancora non abbia opzionato Pavoletti: attaccante di grande qualità e spessore, pronto per una big, anche se la big è ferita nell'anima. Pavoletti è la grande sconfitta del Sassuolo. Una sconfitta tra mille conquiste. Pavoletti ha tutto per vestire la maglia del Milan, ragazzo serio ed attaccante esemplare. Da lui potrebbe e dovrebbe ripartire l'Ital-Milan.
Complimenti al Cagliari e al Crotone che tornano, con stramerito, in serie A. Per il Crotone è una novità assoluta. Il Crotone è la vera vincitrice del campionato; a prescindere dal primo o secondo posto finale. Chi vivrà vedrà. Il Crotone era partita per salvarsi e ha dominato. Non ha mai avuto un momento di calo, nonostante in B sia scontato e fisiologico. Un allenatore, come Juric, arrivato dal Mantova in C e con tanti giovanotti hanno trovato il mix perfetto. Ursino ha fatto un capolavoro e i Vrenna si meritano questa gioia. Il Cagliari, dicono gli esperti, doveva per forza andare in serie A. Fesseria. Il Bologna, lo scorso anno, ha conquistato la promozione ai play off non meritando di vincere né con l'Avellino né con il Pescara. Il Catania doveva ammazzare tutto e tutti e si è ammazzato da solo, con le mani di Cosentino e Pulvirenti. Il Cagliari è sempre stato tra il primo e il secondo posto, ha avuto un calo finale e non ha giocato benissimo ma ci può stare. Rastelli ha grandi meriti, come Giulini e Capozzucca. Ha funzionato tutto. Chi fa lo snob non conosce la B. Piuttosto Cagliari e Crotone adesso dovranno dimostrare altre qualità, oltre quelle tecniche: le qualità morali. Il Crotone a Cesena contro l'amico Drago ha passeggiato, adesso che le due squadre festeggeranno la serie A in netto anticipo devono onorare un campionato stupendo e straordinario per la lotta ai play off e ai play out. E' un obbligo morale. Gli sconti di fine anno non sono leciti ma soprattutto sarebbero ingiusti nei confronti di tutte le altre società.
In Lega di serie B appoggiamo la battaglia di Andrea Abodi. Anzi lo invitiamo a non fermarsi. Il paracadute che la serie A concede a chi retrocede in B è sproporzionato. Diventa troppo facile tornare in A. Fa bene Abodi che a quel punto si ribella e non distribuirà altri soldi alle retrocesse. Anzi, quei soldi vanno divisi tra quelle che salgono dalla Lega Pro e quelle che hanno fatto la B l'anno prima. Con la teoria siamo tutti d'accordo, Abodi attui in pratica le sue idee. Questa volta sono giuste e sagge.

ARTICOLI CORRELATI

TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Mercato: gran fermento Milan. Ritiro misura mediatica: Pioli scivola. Juventus: il Monaco non è il Barcellona 29.04 - Il Milan ha perso contro l'Empoli, molle e male, e lo sa. Ma sgombriamo il campo dalla mozzarella sfatta del sesto posto che nessuno vuole. Il Milan che scende in campo a San Siro otto giorni dopo il derby, ha al primo minuto pronti-via la possibilità tutta piena e tutta aperta di...
Telegram

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Di Maria, De Sciglio, Verratti, Tolisso, Caldara, Spinazzola: tutti i nomi della nuova Juve. Milan su Dzeko. Inter, Simeone si complica 28.04 - Allegri resterà alla Juventus anche se dovesse essere triplete (tifosi della Signoira toccate ferro), non è Mourinho. La sua è un’altra storia. Vi abbiamo già anticipato la settimana scorsa che è stata raggiunta un’intesa di massima per prolungare il contratto fino al 2020 con un...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Ricostruzione Inter,  i rinnovi di Napoli e Milan. La Roma di Monchi 27.04 - Nessuno si sarebbe mai aspettato una situazione in casa Inter così complicata un mese fa. La dirigenza nerazzurra dà piena fiducia a Pioli, considerato in questo momento senza alcuna ipocrisia il migliore. Non il migliore in assoluto. Il migliore in questa situazione. Dichiarare fallito...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Juve, un giallorosso nel mirino… Schick? Non solo offerte italiane! Milan e Inter, non solo acquisti 26.04 - La Juventus è una meraviglia. Lo Scudetto, il sesto di fila, è pratica in via di chiusura. C’è poi una finale di Coppa Italia da giocarsi e una Champions League che fa ben sperare. Una squadra magnifica. Migliorabile? Risposta affermativa ma con interventi accorti… La rosa è super,...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: il segreto di una macchina perfetta (e una guida sul Monaco). Inter: terremoto in panchina, occhio ai nomi (e alle priorità). Milan: il pessimismo sui cinesi, la mossa sul mercato e 2 appunti a Montella. Napoli: non scherziamo su Sarri 25.04 - Come ogni anno dal lontano 2006 è iniziato il drammatico torneo di calcetto dedicato ai giornalisti: si chiama “Press League”, lo organizza un tizio di nome Luca Mastrorocco che poi è il papà di “Zona Gol” (questa citazione dovrebbe valere almeno due arbitraggi “comodi”: Luca, ci...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Inter, prima il mercato dei dirigenti poi quello dei calciatori. Milan, tutto come previsto: c’è poco o nulla da salvare. Calori e Liverani, la bacchetta magica nascosta. Foggia-Pisa: mondo capovolto 11 mesi dopo 24.04 - Se volessero farlo apposta non ci riuscirebbero. I calciatori dell’Inter hanno gettato la croce su Pioli togliendo dall’imbarazzo i dirigenti dalla difficile decisione se confermare o meno l’allenatore per la prossima stagione. Con un finale così osceno hanno “esonerato” Pioli ma...

EditorialeDI: Andrea Losapio

La fortuna di Suning passa dai risultati deludenti, la Juve non ne ha bisogno. De Laurentiis pensa a un'innovazione ogni tre minuti, Pallotta e Monchi al prossimo tecnico 23.04 - L'Atalanta è a un passo dall'Europa, l'Inter un bel po' meno. Da una parte ci sono nerazzurri che vincono e convincono - a parte ieri, partita brutta nonostante i cinque gol - dall'altra una squadra che vorrebbe diventare grande senza passare dalla necessaria anticamera. L'Inter attuale...

EditorialeDI: Mauro Suma

In Cina adesso sanno chi è Li Yonghong. Gabigol costa come Dybala. E la Juve pescò il castigamatti 22.04 - Le cinque squadre più conosciute in Cina, le cinque squadre percepite dalle masse cinesi sono Real Madrid, Barcellona, Manchester United, Bayern Monaco e Milan. E' questa la forza che sarà respiro alla nuova proprietà del Milan. E, conoscendo i nostri chicken, respiro non significa...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Juve, ora pesca il Monaco. Cento milioni dalla Champions. Allegri rinnova fino al 2020. Isco primo obiettivo. Milan, Morata dice no. Inter, 60 milioni per Berna 21.04 - La vera impresa della Juventus d’Europa credo sia quella di non aver preso neppure un gol dal Barcellona in due partite. Questo dato freddamente numerico racconta di una squadra straordinaria che nella fase difensiva rasenta la perfezione pur giocando con quattro attaccanti di ruolo....

EditorialeDI: Luca Marchetti

La Juve fra le top 4, ecco come vuole rimanerci. I progetti di Milan e Inter per tornare fra le grandi. Napoli Insigne: accordo raggiunto 20.04 - I complimenti sono d’obbligo, scontati e sentiti. La Juventus per la seconda volta in tre anni è in semifinale in Champions. E’ il trionfo di una società granitica che difficilmente sbaglia mosse sul mercato e sul campo. E’ il trionfo di Allegri che in 180’ contro il miglior attacco...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.