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Editoriale

Caro Zhang, ma non era meglio Capello all'Inter e Spalletti in Cina? W i "Vecchi-giovani". Mirabelli, avanti un altro. Percassi, il silenzio è d'oro... A Como, Lady Essien già in bolletta

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
12.06.2017 11:54 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 76581 volte

Che Spalletti sia un ottimo allenatore è garantito ed evidente. E' anche vero che Spalletti ha vinto poco in carriera. Che Luciano sia il nuovo allenatore dell'Inter nulla di male ma se mi concedete una riflessione a voce alta, la sparo: Zhang non avrebbe potuto invertire le panchine e fare il botto con Capello all'Inter e Spalletti in Cina? Capello conosce l'Italia ed è il più grande allenatore italiano, insieme ad Ancelotti. Spalletti è giovane e avrebbe avuto forza e voglia di una bella esperienza in Cina. Perché non puntare su Capello, grande sergente e ottimo gestore di gruppo, per la nuova Inter? Zhang ha indovinato i due allenatori per le sue due squadre ma forse li ha sistemati nelle squadre sbagliate. Io sognavo ad occhi aperti un Capello all'Inter. Con Don Fabio se il nostro campionato oggi vale circa 450 milioni di euro, stando alle buste aperte a c'è posta per te sabato mattina, sarebbe aumentato di valore e forse ad un cinquecentino poteva anche arrivarci. Sta di fatto che Spalletti guiderà l'Inter e gli auguriamo tutto il meglio, soprattutto gli auguriamo che Sabatini gli prenda i calciatori funzionali al suo modo di giocare e non faccia la solita collezione di figurine di giocatori forti senza tener conto del modulo del mister. L'Inter è partita con il mercato e se c'è una squadra che fa disperare i cinesi, ce n'è un'altra che regala grandi gioie. Ovunque vada Sabatini le squadre Primavera diventano Campioni d'Italia. Anche se lui meriti non ne ha perché non mette becco in queste cose ma evidentemente Walter (Il Magnifico) almeno porta bene ai giovani. Lui non ci crede molto sui giovani del vivaio (su sua stessa ammissione disse che giovani italiani non ce ne sono) nel frattempo De Rossi vinceva tutto con Soleri, Marchizza e Tumminello. L'Inter ha giovani forti e molti sono stranieri. Quasi quasi li promuoviamo. Complimenti a Vecchi perché, anche se in società hanno fatto di tutto per destabilizzarlo, lui ha trionfato ancora e ha vinto un tricolore bellissimo. I giovani di Vecchi hanno fatto un figurone. Su Sportitalia li abbiamo visti per tutta la stagione e, tranne qualche battuta a vuoto, sono sempre stati competitivi e compatti. L'Inter dei grandi dovrebbe prendere esempio da questi giovani che sono sempre rimasti compatti.
Il Milan è scatenato e, in questi ultimi tempi, vi abbiamo preannunciato spesso cosa sarebbe accaduto. Ricordate il giorno di Cardiff e l'incontro tra Fassone, Mirabelli e Mendes? Dal nulla Pedullà sputò fuori il nome di Silva del Porto. Ieri a Milanello hanno definito tutto e oggi farà le visite. Il mercato più divertente è quello del Milan che punta un obiettivo e in 8-10 giorni lo chiude e lo porta alle visite mediche. Le visite di Musacchio, Gattuso sulla panchina del Milan, Silva da Cardiff all'improvviso nel pomeriggio, Kessia beffata la Roma e Conti Milan altrimenti non si fanno i Conti... Fino all'uomo che inizia per K, come vi tenemmo sulle spine per 24 ore. Mirabelli e Fassone fanno quello che gli altri pensano o dicono. Un mercato di fatti e non di chiacchiere. Quelle stanno a (parametro) zero. Mettetevi nei panni di un tifoso milanista. Fino a 12 mesi fa leggeva di Sosa a 9 milioni o Bertolacci a 25. Aspettava il parametro zero o il calciatore dell'amico degli amici e l'ultimo giorno doveva essere quello del Condor e finiva sempre per essere il giorno del piccione. Con Silva si chiude il mercato avanti? Non crediamo. Difficile. Silva + 1. Perché alla fine Mirabelli vuole preparare le valigie sia a Bacca che a Lapadula e sembra si sia offerto anche di accompagnarli in spalla alla Malpensa. Ha solo il problema che non sa se partiranno dal Terminal 1 o dal Terminal 2. Prendiamo l'esempio del caso Conti. Giuffredi fa il procuratore di mestiere e assiste molto bene i suoi ragazzi, li assiste talmente bene che vedrete dove andrà Conti la prossima stagione. Se uno rinnova con la promessa di far fare i soldi al club ma di venderlo in caso di offerta migliore l'Atalanta non può tirarsi indietro. Il gioco dei Percassi non è chiaro anche perché la strategia è chiarissima. Vendiamo tutti i nostri gioielli e facciamo cassa. L'Europa? Chi se ne frega, importante è ottimizzare e fare plusvalenza. Li hanno venduti tutti: Caldara, Gagliardini, Kessie e ora improvvisamente non si accontentano dei 25 milioni di euro del Milan per Conti. La fortuna del Milan è che il calciatore è nelle mani di Giuffredi perché un altro agente si sarebbe rimangiato la parola e avrebbe concordato con i Percassi un rilancio di un altro club per fare più soldi. Ma nel calcio, e nella vita, le strette di mano e le parole vanno sempre rispettate.
A Como la storia, non sappiamo, se fa più piangere o se fa ridere. mai fidarsi delle proprietà straniere. Poi non sai dove andarli a prendere. Lady Essien sembra già in bolletta. La Signora si sarà innamorata del lago e della città ma della società evidentemente sapeva ben poco. Forse credeva che bastava comprarla per pochi soldi al tribunale e avrebbe fatto l'affare. La Signora forse non sapeva che in Italia ci sono delle regole chiare. Doveva pagare gli stipendi restanti di questa stagione, mettere 150.000 euro di iscrizione e 300.000 di fideiussione bancaria a garanzia. Poi bisogna fare la squadra. Insomma un due milioni se ne partono senza neanche fare il giro sotto la Curva o, se preferisce Lady Essien, un giro sul lago. Bei negozi, quasi quasi amore (Michel) faccio un pò di shopping sul lago e poi compro una punta sui 250 euro a mese e gli dò da mangiare le patatine del Mc Donald. Qualcuno ha sussurrato che dietro ci fosse Moggi. Signori, Moggi i soldi nel calcio li fa mica li mette. Che la Signora abbia chiesto una mano a Lucianone sembra ovvio, altrimenti amministratore delegato, De Nicola come Ds e Iuliano come allenatore non si trovavano lì per conoscenze della signora. Ma la situazione a Como è difficile. Infatti Iuliano ancora non ha firmato e rischia anche di saltare (il mister non la società cattivoni) se le cose non si sistemano questa settimana. Nel frattempo Foresti che ha fatto il miracolo con il Tribunale sulle spalle è andato a casa e il Ds Andrissi è stato promosso in B con la chiamata dello Spezia. Stai a vedere che alla Signora Essien questo shopping in riva al Lago è costato caro...
Vado di fretta, vi vorrei parlare di Bernardeschi e Morata. Hanno una cosa in comune. Forse una persona. Ne parliamo settimana prossima. Avvisiamo gli avvocati. Così hanno il tempo di leggere e registrare.


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