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Editoriale

Cassano, amabili resti! Milan, ma Diego Costa? Neymar, ora si sta esagerando! Juve, la 10 non è uno scherzo…

26.07.2017 07:27 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 52444 volte

Tempo fa mi sono imbattuto nel film Amabili resti… Racconta la storia di Susie, una ragazzina che, dopo essere morta in circostanze tragiche, si ritrova sospesa in un limbo, esattamente a metà tra vita terrena e paradiso… Oltre alle copiose lacrime versate, ricordo la preoccupazione, la rabbia e il dolore delle persone che avevano amato Susie… Il collegamento con FantAntonio mi è venuto spontaneo. Non deve essere facile stare al fianco di un ragazzo come Antonio. Sia chiaro: è tutto fuorché una persona negativa ma, ahimè; per nulla facile da “gestire”. Mi chiedo: e ora cosa accadrà? Cosa farà questo ragazzo di 35 anni che ha sempre e solo vissuto per e grazie al pallone? La sua vita da calciatore, ad ascoltare le sue ultime volontà (sempre che non cambi idea nuovamente), è conclusa (in malo modo, tra l’altro). Adesso inizia una nuova fase della sua vita. Pregevole il suo desiderio di stare sempre vicino alla famiglia… Ma qualcosa dovrà pur fare prima o poi, o no? Potrebbe rimettersi in gioco in TV? No, troppo rischioso, potrebbe esagerare… Magari allenare? Complicato, non è mai stato un esempio di rettitudine… Magari l’agente? Non me lo vedo a trattare un rinnovo di contratto con un qualsiasi presidente di carattere… Ecco, il vero problema è proprio questo. Cassano è nato per stare in campo. Senza il pallone, è difficilmente collocabile. Ora è in un limbo, proprio come Susie…
Passiamo ad argomenti più “terreni”: Milan! Manca, lo sanno anche i bigattini che ho impiegato ieri a pescare scardole al Naviglio, il centravanti. Corsa a tre: Kalinic, Aubameyang e Belotti. Inutile che vi spieghi i pro e contro di ognuno di loro, li sapete a memoria. Domanda: e se ci fosse un quarto candidato? Ma Diego Costa, uno che ha fatto ammattire Conte, non potrebbe essere il profilo adatto per il Diavolo? A leadership ci siamo, i gol li ha sempre fatti (22 gol nell’ultima, trionfale, annata al Chelsea), non è anziano (28 anni) e ha tanta di quella cattiveria da far paura a Freddy Krueger… Io non lo scarterei… Bonucci dietro e Diego Costa davanti. Un bel duo, no?
Salto triplo e balzo in casa Juventus. Bernardeschi, alla fine, è bianconero. Entusiasmo alle stelle, tutti a gridare: “Diamogli la 10”… Scusate, ma indosso i panni del bastian contrario. A mio modesto parere, Bernardeschi non ha ancora dimostrato di essere un campione e la 10, soprattutto quella bianconera, pesa tantissimo. Già dovrà convincere tanti scettici, se poi gli diamo anche la 10 sulle spalle, beh sarà ancor più complicato. Ci andrei piano… In fin dei conti è appena arrivato. Magari, almeno per il primo anno, cercherei un numero meno “brillante”…
Chi non ci sta andando con calma (e raziocinio, aggiungo) è il PSG!!! Non mi interessa se la trattativa andrà o meno a buon fine ma sono comunque preoccupato per il solo fatto che si sia arrivati a parlarne e discutere. Siamo andati oltre al lecito. Spendere, solo per il cartellino, 220 milioni di euro (clausola rescissoria del buon Neymar) per una persona è inumano… Lo ripeto: 220 milioni di euro… Con meno della metà si ricostruirebbe il comune di Amatrice, con la metà esatta si può fare un viaggio, con soggiorno, sulla Luna (di 17 giorni). Esempi per sottolineare come il calciomercato non abbia più confini chiari e accettabili. Oggi se acquisti un giocatore a cinque milioni di euro, sei uno sfigato… Uno comincia a valere qualcosa dai 20 milioni in su… Mio nonno mi diceva sempre: non gonfiare troppo il palloncino, se no scoppia… Stiamo attenti c’è tanta gente che sta gonfiando il pallone e nessuno pare intenzionato a fermarsi…


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