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Editoriale

Che mercato è stato? Lo dicono i numeri... dietrofront Napoli: Hamsik rimane qui

07.02.2019 07:04 di Luca Marchetti   articolo letto 18354 volte
© foto di Federico De Luca

Partiamo dall’ultima notizia che ha movimentato le redazioni di tutta Italia (e forse anche di tutta la Cina). Il Napoli ha comunicato con un tweet che ha deciso di “soprassedere” per questioni legate alle modalità di pagamento relative alla trattativa Hamsik.
Può saltare un’operazione per questo? Sì, sono saltati affari per molto meno, ma chiaramente, come diciamo sempre, tutto dipende dalle volontà. Qui la richiesta del Napoli è stata chiara sin dall’inizio: non c’è necessità di vendere da parte del Napoli, ma solo una convenienza. E se questa convenienza è messa in discussione dalle modalità di pagamento (perché non ci sono le garanzie necessarie) allora l’affare non conviene a chi vende.
Naturalmente c’è tutto il tempo per rimediare o per risolvere la situazione. Rimangono alcune domande aperte: perché un tweet in una trattativa per chiudere definitivamente? Forse perché il messaggio arrivasse forte e chiaro? E quindi è un messaggio o una ferma volontà? Da quello che sappiamo lato Hamsik la sorpresa è stata totale: nessuno si aspettava una presa di posizione del genere e le prossime ore serviranno per capire cosa succederà. Di sicuro il giocatore aveva già praticamente salutato tutti. Non sarebbe un problema tornare a disposizione certo, ma questo farebbe capire quanto la trattativa fosse avanti. L’altra domanda è quella che si stanno facendo tutti, Hamsik compreso: ma è una chiusura definitiva o fa parte della strategia? A questa domanda, ora, è praticamente impossibile rispondere. Di sicuro le condizioni non soddisfano il Napoli...
Nel frattempo cerchiamo di capire attraverso i numeri forniti da “KPMG - Football Benchmark” che tipo di mercato è stato. Intanto in generale questa stagione sportiva è stata quella in cui in assoluto si è speso di più (nel Big5). 4,21 miliardi di dollari spesi. Il trend è in crescita praticamente da sempre (si è speso quasi il doppio rispetto a 5 anni fa) ma nel mercato invernale se lo scorso anno erano stati spesi 980 milioni di dollari, ora siamo passati a 650 milioni. E la differenza l’anno fatta tutta le squadre inglesi e spagnole. Che lo scorso anno avevano speso enormemente di più rispetto a questa finestra invernale. La SerieA? Passa da 22,8 milioni spesi a 180,6, piazzandosi di fatto al secondo posto (sempre prima la Premier anche se stavolta con “soli” 216 milioni, a fronte dei 482 spesi lo scorso anno).
La parte del leone in Italia, ma in Europa a dire il vero, l’ha fatta il Milan. 70 milioni (di euro) spesi (per Piatek e Paquetà) fanno dei rossoneri la società che ha speso di più. E i due acquisti sono secondo e terzo nella classifica dei giocatori piu pagati dietro solo a Pulisic, acquistato ora ma che andrà a giocare nel Chelsea soltanto la prossima stagione. Testimonia questo non soltanto la capacità di fuoco di Elliot, ma anche il fatto che i Milan doveva completare l’opera iniziata (dalla nuova proprietà) troppo in ritardo in estate. Ora ci sarà tempo di far crescere i ricavi e di rientrare nei parametri del FFP.
È stato anche il mercato degli anticipi. Godin e Ramsey per Inter e Juve, De Jong (75 milioni) al Barcellona già preso ma messo in conto per luglio. È stato anche il mercato dei prestiti degli scontenti: pensate a Higuain (di cui conosciamo bene tutto) o a Morata che va a Madrid per 18 mesi di prestito.


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