VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
Telegram
SONDAGGIO
Italia Anno Zero: chi come ct per il dopo Ventura?
  Luigi Di Biagio
  Antonio Conte
  Carlo Ancelotti
  Roberto Mancini
  Fabio Grosso
  Luciano Spalletti
  Massimiliano Allegri
  Fabio Cannavaro

TMW Mob
Editoriale

Che sia una bella av-Ventura… Samp, negozio di alta qualità!!! Schick, pensa a giocare… Conte parigino? Mou nelle mani di Ibra!

08.11.2017 00:00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 17293 volte

Non so voi ma io sono teso… Lo spareggio Mondiale mi ronza nella mente. Ci penso tanto, troppo. E’ come un chiodo fisso e preferirei averne di altro tipo! Che sia chiaro, ho fiducia nell’Italia ma ho anche tanta, troppa paura… Non me ne voglia il nostro CT (che non ho intenzione di giudicare prima dell’esito della doppia sfida con gli svedesi) ma ho perso anche io qualche certezza nei confronti degli Azzurri nell’ultimo anno. Per fortuna, Ventura è corso ai ripari. Ha chiamato i giocatori giusti e sembra intenzionato a scendere in campo con il giusto modulo (3-5-2 ottimo ma va bene qualsiasi schema, basta che non sia il 4-2-4). E allora perché tutti questi timori? Perché l’Italia non può “saltare” il Mondiale. Che estate 2018 sarebbe senza gli Azzurri in terra russa? C’è chi mi continua a ripetere: “Sì, ma anche se ci andiamo, facciamo tre partite e torniamo a casa”. Bene, io dico di cominciare ad andarci e poi vediamo… Voglio l’Italia sull’album ufficiale Panini delle figurine del Mondiale, come è sempre stato. Lo sapete, non amo Ventura ma voglio credere in lui e in questo gruppo. Florenzi ha dichiarato che sarebbe pronto a morire in campo per andare al Mondiale. Morire mi par esagerato ma “sputare sangue”, per restare in tema di grandi sacrifici, sarebbe onorevole… FORZA ITALIA!
Passiamo ad argomenti meno “impegnativi”. Ma come diavolo gioca bene questa Sampdoria? L’ho vista dal vivo e, signori, è un bel vedere. Giampaolo è sempre stato bravo, ora sta raccogliendo i frutti di tanto lavoro. Credo che, sia a gennaio che durante l’estate, molti club busseranno alla porta di Ferrero per strappargli i pezzi migliori e, rosa alla mano, ce ne sono tantissimi. Ferrari, Linetty, Praet, Torreira, Zapata e perfino quel Quagliarella che, nonostante i quasi 35 anni, sta letteralmente incantando… Mi sono già espresso su Torreira (evitiamo che vada all’estero), io sono rapito dal rendimento di Dennis Praet… Belga, 23 anni, all’Anderlecht aveva già lasciato il segno ma, grazie a Giampaolo, è esploso. Se impara a segnare qualche gol, potrebbe diventare un giocatore davvero sontuoso e fare la felicità di Ferrero (è costato, nel 2016, circa 10 milioni di euro, ne vale già molti ma molti di più).
E’ costato 40 milioni di euro il buon Schick ma, per il momento, il ceco non ha ripagato la fiducia di Monchi e, soprattutto, della Roma. I guai fisici lo perseguitano ma, purtroppo, ha voluto comunque concedere un’intervista che, ne sono certo, poteva evitare. Quando non stai giocando e tutti ti aspettano, parlare del tuo futuro, sognando Real Madrid, Barcellona o Manchester United… Consiglio da un perfetto sconosciuto che, in passato, è stato ufficio stampa di un club importante: un nuovo acquisto non dovrebbe mai parlare con i media prima del secondo semestre. Se poi il nuovo acquisto non gioca, allora non dovrebbe proprio parlare…
Chi non ha tanta voglia di parlare è Conte. Un giorno sì e l’altro anche gli chiedono del Milan… Onestamente è stucchevole, sia per lui che ha sempre dimostrato di pensare solo e solamente al club che sta allenando, sia per Montella, ogni giorno sotto processo (non si contano gli ultimatum al povero Vincenzo). Conte è un vincente, lo sarà sempre. Io lo vedo bene al PSG. Attenzione, mi piacerebbe tornasse in Italia ma, onestamente, mi pare uno “alla Ancelotti”, destinato a vincere un po’ ovunque. Sarebbe meraviglioso vederlo allenare gente come Neymar e Mbappè… Emery? Ha già le valigie pronte, anche dovesse vincere la Champions League…
La Champions League, il sogno di tutti anche di Mourinho. Non se la passa bene lo Special One originale… I “cugini” del City stanno facendo il vuoto in Premier League. Mou ci sta provando ma non sembra “incisivo” come ai tempi d’oro. Gli manca una mano, quella di Ibra. Il Re sta scaldando i motori per tornare. Che insieme non riescano a conquistare quella Champions League che farebbe la felicità di entrambi? A chi importerebbe della Premier League vinta da Guardiola se Mou alzasse la Champions? E immaginate Ibra? L’unico trofeo che davvero brama da una vita nelle sue mani… Ci penseremo, al momento ho in mente solo lo spareggio Mondiale…


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
La Champions non ci tira su, Malagò a piedi uniti e i giovani veramente giocano? 23.11 - Se il campionato ci aveva ritirato su il morale, riconsegnandoci la voglia di calcio, la Champions un po' ce ne toglie. Insigne, è vero, ci ha fatto vedere che sta arrivando a dei livelli internazionali (e questo fa aumentare il rammarico) Juve e Roma invece non riescono a utilizzare...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Rivoluzione? Invoco il Commissario… Juve, c’è un problema! Roma? Ha ragione Falcao… 22.11 - Sto ancora elaborando il lutto (l’esclusione dal Mondiale) ma mi sta anche salendo quella sana rabbia di chi pretende un cambiamento, non di facciata ma reale!!! Il popolo ha avuto il sangue che bramava: le teste di Ventura e Tavecchio sono rotolate sul selciato… Purtroppo, il resto...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: attenti a quelli della “crisi” (e ai nemici in casa). Inter: Icardi e gli strani pensieri. Milan: il dubbio Montella e “la bella reazione”. Riflessione semiseria sul calcio italiano 21.11 - “Gli aspetti formali, tendenti alla verifica dello status quo, ci portano a considerare i rappresentanti delle Leghe, per quanto la situazione sia decisamente inaccettabile. E sì: bisogna riformare il calcio guardando al tutto!”. (Quelli che comandano, che hanno il culo sulla poltrona,...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Tavecchio a casa, forse. Ventura fuori Paese ma attenzione ai successori. Gravina? C... Piace! Allegri, sveglia questa Juve. Palermo? Ve lo avevamo scritto un anno fa... 20.11 - E' successo l'impensabile e, allora, è giusto che si volti pagina perché il calcio è un'azienda e bisogna rispettare la meritocrazia. Prandelli e Abete salvarono la faccia e la dignità, qui non c'è stata né la faccia né la dignità. Un Mondiale si può sbagliare ma addirittura non salire...

EditorialeDI: Marco Conterio

Il disastro economico-sportivo di Tavecchio e Ventura: gli effetti sulle tasche degli italiani e pure sul mercato. Ancelotti, gli specchietti per le allodole e il nome che serve. Allenatori e giocatori: la ricetta per cambiare davvero 19.11 - Carlo Tavecchio che scarica il barile, le colpe e versa pure lacrime rabbiose e di frustrazione no. Carlo Tavecchio ancora in sella, neppure. Invece son due fotografie che questi giorni regalano, istantanee e video che arrivano e che resteranno a lungo in un calcio italiano destinato...

EditorialeDI: Mauro Suma

Milan, crocevia Usa. La Nazionale riparte dal Milan. Perisic e i giocatori che vanno attesi 18.11 - Se il New York Times arriva ad occuparsi del Milan, vuol dire che il Milan fa gola. Stupiscono, ma forse fino ad un certo punto, i tempi scelti per lanciare la bomba mediatica, da un autorevole quotidiano che comunque negli ultimi due anni non era mai entrato nelle vicende del closing...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Collina l’uomo nuovo per la Federcalcio. Ancelotti, no alla Nazionale. Non farà la foglia di fico di Tavecchio che deve solo andar via. La colpa è sua: non ha capito la guerra fra Ventura e i giocatori. Tutti i retroscena. L’ex Ct via dall’It 17.11 - C’è solo un uomo in grado di cambiare il calcio in Italia e di rilanciarlo verso il futuro con interventi radicali e riforme illuminate e quell’uomo si chiama Pierluigi Collina. L’attuale capo degli arbitri della Fifa è l’unica personalità di livello mondiale spendibile dal paese...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Non è una questione di nomi, ma di programmi. E stavolta sul serio... 16.11 - Lunedì. Lunedì sarà il giorno in cui ci saranno le risposte. Le proposte che Tavecchio (che non si è dimesso) presenterà il nuovo programma da cui ripartire. Uomini e idee. E' lì che si giocherà la vera partita, è lì che misureremo la voglia di cambiamento del movimento calcio italiano. Delle...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

La Nazionale interessa davvero? Allora nuova “regola”: cinque italiani in campo (minimo) in ogni club!!! 15.11 - La delusione è ancora forte, quasi insostenibile. Come era prevedibile, tutti si sono inorriditi per quanto successo. L’Italia fuori dal Mondiale, una catastrofe, un’apocalisse, la morte del calcio italiano. Tanti presidenti di club si sono espositi in prima persona… Tutti avviliti...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Qui muore il calcio italiano 14.11 - Qui muore il calcio italiano, condannato dall'improvvisazione, le cattive abitudini, il malcostume di chi pensa che ce la farà per qualche bislacco diritto divino. Qui muore il calcio italiano. E ci fa male, malissimo, ma guardiamoci in faccia: è dannatamente giusto così. Qui...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.