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Editoriale

Closing Milan, aveva ragione Raiola... Fiorentina-Sousa, separati in casa! Gli alieni esistono, hanno la faccia di Ibra

01.03.2017 00:00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 32293 volte
© foto di Federico De Luca

“I tifosi dovrebbero fare un sit-in davanti a casa di Ibra per convincerlo a restare”, parole e musica di Mourinho. Ancora una volta, ecco che si torna a parlare di lui, Re Zlatan. A 35 anni suonati, l’ex, tra le altre, di Inter, Juventus e Milan, è diventato indispensabile in casa United. Senza di lui, non si fa festa. Ad oggi, sono 26 i gol stagionali messi a referto e lo score è destinato a salire. Ma come ci riesce? Semplice, perché Ibra è Ibra, ossia unico, inimitabile. La Nasa ha individuato pianeti simili alla Terra. Ibra, probabilmente, arriva da galassie lontane. E’ un ufo, un alieno, uno di un’altra pasta. Ora, però, i Red Devils hanno un problema. A giugno, il contratto di Ibrahimovic scadrà e, al momento, non è detto che Re Zlatan decida di restare. Il suo amico/agente Raiola sta ricevendo mille offerte per il suo assistito. I cinesi lo sognano da mesi, l’MLS è pronta a renderlo il nuovo simbolo del calcio a stelle e strisce. E, attenzione, ci sono anche tanti club europei che farebbero faville per metterlo sotto contratto. Pensate al Milan? Nuova proprietà con Ibra al centro dell’attacco, brutto? E che dire del Napoli, con lo svedese a completare un attacco già atomico? Farebbe comodo anche all’Inter, no? Insomma, a 35 anni, Ibra è ancora uno che sposta… Infinito, totale, meraviglioso…
Se Ibra sorride, a Firenze, sono in tanti con i volti scuri e tristi. Il progetto Fiorentina è naufragato completamente. Nessun obiettivo importante perseguibile da qui a fine stagione (anche dovesse conquistare un posto in Europa League sarebbe comunque un fallimento). Il tifo viola stanco e avvilito. Una situazione paradossale. Club e Paulo Sousa, di fatto, separati in casa. Il tecnico portoghese sa, che a fine anno, farà le valigie, la società sa che, cambiare ora la guida tecnica, non avrebbe senso (mancano le alternative). Quindi, avanti insieme fino a giugno, con la tristezza nel cuore (basta guardare il viso di Sousa durante le interviste post match in TV)… E poi? Un tecnico giovane, uno rampante, uno che può ricominciare da zero, magari puntando su tanti giovani, possibilmente italiani. Chi? Semplici della Spal è un nome caldo, Di Francesco pure… C’è chi pensa anche a Pioli, allenatore decisamente navigato e di sostanza, in uscita dall’Inter. Comunque sia, bisognerà stravolgere interamente la rosa, evidentemente con tanti, troppi giocatori non all’altezza. Cessioni eccellenti in vista? Sì, se porteranno soldi freschi da investire su giovani promesse… Gente come Bernardeschi e Kalinic ha mercato e la Fiorentina, per ripartire, ha necessità di incassi importanti dal mercato…
Chi non sa che mercato farà, sia in entrata che in uscita è il Milan. Incredibile ma vero, A poche ora dal “benedetto” closing, un altro problema. La cordata cinese ha chiesto altro tempo, qualche conto non torna, qualche milione manca (forse più di uno), qualche testa (cinese) è saltata… Si parla di una nuova caparra ma, purtroppo, di chiaro c’è solo che, ancora una volta, non v’è certezza sul giorno della firma e del “benedetto” passaggio di consegne. Tra i tifosi, più che un sentimento di forte delusione, ora serpeggia tanta, giustificata, rabbia. L’Inter ha impiegato poche settimane ad affidarsi ad un solido gruppo cinese, il Milan, dopo mesi e mesi, è ancora in alto mare, con tante promesse non mantenute. Tutto a discapito della programmazione della prossima stagione, quella che doveva rilanciare, definitivamente, il brand Milan. Mentre l’Inter si appresta a grandi acquisti estivi, il Milan si interroga sulle tempistiche del “benedetto” closing… Ho timore che Raiola ci ha visto lungo, anche sta volta: “Donnarumma merita una grande squadra, nessuno sa che Milan sarà”. Vero, non lo sa proprio nessuno… Un consiglio per la “benedetta” cordata cinese in gioco per aggiudicarsi il Milan: cominciare una nuova era in questa maniera, tra ritardi e rinvii, non è un gran biglietto da visita. Il Milan è un top club e merita una cordata top…


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