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Editoriale

Come il Milan può battere la Juventus: perché la Coppa Italia può solo perderla la Juventus, se ci si mette d'impegno. Assurdo chiedere una sostituzione di Allegri

Inviato di beIN Sports, opinionista per la CNN, ogni settimana presenta la Serie A in 31 paesi stranieri
09.05.2018 07:13 di Tancredi Palmeri  Twitter:    articolo letto 24148 volte

La domanda sulla finale di Coppa Italia è: come il Milan può battere la Juventus? O meglio, come la Juve può perderla? Perché è evidente che se la Juve fa quello che normalmente dovrebbe essere in grado di fare, allora non ci sarebbe partita.
Tuttavia, quante volte nel 2018 la Juventus è stata capace di fare quello che normalmente dovrebbe essere in grado di fare? Inutile ricordare come in questo 2018 le prestazioni generali siano state sempre deficitarie, a parte 3 partite: ritorno di Coppa Italia con l'Atalanta, ritorno di Champions con il Real Madrid, campionato con la Sampdoria.
Dice: 'questa è la tua opinione, intanto in questo 2018 la Juve è stata capace di rimontare il Napoli, cosa pretendi di più?'
Verissimo, ma va anche ricordato come allo stesso tempo si dica che il crollo del Napoli abbia favorito la Juve, ed infatti il Napoli a livello di prestazione generale negli ultimi tre mesi ha fatto anche peggio dei bianconeri.
Dunque si torna al punto di prima: come può perdere la Juve contro il Milan?
C'è un allarme molto recente per Allegri, quello contro l'Inter ovviamente: perché se contro il Napoli la sconfitta era arrivata contro una squadra tatticamente superiore e che stava sublimando in partita la propria superiorità, contro i nerazzurri invece gli errori di Orsato e il colpo di coda finale hanno fatto passare in cavalleria un fenomeno calcistico paranormale senza alcuna spiegazione: per 40 minuti la Juve, con un uomo in più, contro una squadra nettamente più debole e che non stava giocando bene ma quantomeno con determinazione, bene nel giro di 40 minuti la Juve non solo si era fatta rimontare ma stava lasciando giù lo scudetto manco fosse ostaggio inerme del proprio destino, senza alcuna reazione, e ancora peggio senza alcuna spiegazione se non quella del blocco psicologico, il che è assurdo per la squadra che in Italia ha vinto tutto da 6 anni a questa parte.
Questa amnesia non spiegata è l'unica cosa su cui Gattuso può fare leva: perché di buono per la Juve c'è (oltre ovviamente alla propria ricchezza tecnica) che il Milan nell'ultimo mese e mezzo è pure crollato nelle prestazioni: l'ultima partita giocata bene dai rossoneri è stata proprio quella persa a Torino, dove a 10 minuti dalla fine si trovava in pareggio e pure recriminando.
Da allora il Milan è crollato, tanto nella fiducia quanto nel gioco (permettetemi di non considerare come probante la vittoria contro il Verona, una formazione che al momento faticherebbe a entrare nei play-off di Serie B), con un breve intermezzo nella gagliarda partita con il Napoli, quasi a chiudere il cerchio del circolo vizioso di prestazioni con la Juventus.
Gattuso ha una sola scelta: non sbagliare niente, non mollare un centimetro, giocare compatto se non può permettersi di essere brillante. Allo Juventus Stadium stava funzionando, e non è assolutamente un caso che il castello di carte fosse venuto giù alla prima distrazione, quella di Calhanoglu, giustamente cazziato nel post partita.
La Juve però ha la leggerezza dello studente che ha chiuso l'anno con i migliori voti della classe, e adesso si toglie lo sfizio di prendere il 10 e lode. Mentre il Milan ha la pressione di chi è sospeso tra l'essere promosso in Europa League o l'essere rimandato al prossimo anno.

Vada come vada, qualora anche la Juve perda la Coppa Italia, rimangono comunque assurde le richieste di chi vorrebbe la sostituzione di Allegri. Non importa la qualità del gioco, o le fortune arbitrali lungo la via: il risultato è che Allegri ha vinto il quarto scudetto consecutivo, anche nonostante le difficoltà di prestazione.
Chiedere la sostituzione di Allegri ha totalmente del folle. Sarebbe giustificato solo si volesse pensare a conquistare l'Europa partendo dalla premessa del miglioramento del gioco: lecito, ma tutto da dimostrare che sia abbastanza. E anche ammesso e non concesso che possa essere possibile, sarebbe sufficiente il cambio tecnico per puntare all'Europa, o ci vorrebbe anche un miglioramento sostanziale della rosa, per essere al livello delle altre grandi?
Perché di quello, al povero Allegri, non si potrebbe proprio chiedere di renderne conto.


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