VERSIONE MOBILE
  HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | TMW RADIO EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Serie A 2017/18: chi vincerà la classifica cannonieri?
  Edin Dzeko
  Ciro Immobile
  Paulo Dybala
  Dries Mertens
  Mauro Icardi
  Cyril Thereau
  Fabio Quagliarella
  Andrea Belotti
  José Callejon
  Luis Alberto
  Adem Ljajic
  Alejandro Gomez
  Lorenzo Insigne
  André Silva
  Nikola Kalinic
  Duvan Zapata
  Leonardo Pavoletti
  Gonzalo Higuain
  Altro

TMW Mob
Editoriale

Conte, l'onore delle armi. Juventini: l'acciuga può allenare? Inzaghi: a Pippo il testimone di Conte. Ranocchia e la fascia: WM è d'accordo? Ischia: un esempio

19.07.2014 00:00 di Mauro Suma   articolo letto 51798 volte

Le cose si vedono. E la fretta di ripulire la fedina sportiva di Max Allegri per farlo digerire il prima possibile ai tifosi bianconeri, non è una buona cosa. Con tutte le aperture di credito cui Allegri ha comunque diritto, prima, se permettete, lui, Antonio Conte. Merita di essere considerato per quello che è: una persona vera, tutta d'un pezzo, non costruita. Antonio si sfibra, Antonio si sfoga, Antonio si spende. Lo scrivo da avversario: se un uomo di calcio ha la forza di essere fedele ai propri principi e al proprio carattere alla Juventus come al Bari, merita tutto pieno e tutto intero l'onore delle armi. Certo che Conte esagera, certo che Conte strumentalizza. Ma lo fa perchè il calcio gli scoppia nel petto e finchè non si libera del tarlo, non è sereno. La juventinità che Antonio lascia in eredità a tutto il Club è diversa da quella che ha trovato. Il complesso di superiorità è diventato orgoglio, l'abitudine è diventata fede. L'espressione di Conte al momento dei saluti a Juve Channel, dice tutto. Parlo ma soffro. Comunico ma vivo. Il nostro calcio, agonizzante dopo l'ultima finale di coppa Italia, ha bisogno di persone che lo amino e che ne soffrano. Persone che amano la propria famiglia e che sanno essere ugualmente sorridenti e ferme con il proprio gruppo di lavoro. Dopo tante polemiche e dopo tanti sorrisini provenienti da un comune amico ("Ti saluta il tuo amico Conte..."), l'onore delle armi non è solo una liberazione. E' soprattutto un piacere.

Carlo Ancelotti e Massimiliano Allegri sono molto diversi fra loro. Per carattere, per storia sul campo, per storia in panchina. Ma i tifosi bianconeri stanno prendendo di petto l'Acciuga nè più nè meno come avevano fatto con il predecessore di cui, per affetto e stima, mi rifiuto di scrivere il termine. Sbagliarono allora, 3 Champions vinte da Ancelotti..., e rischiano di sbagliare adesso. Finchè non rientrerà il senso di rabbia e scoramento che i tifosi bianconeri stanno riversando sulla scelta della loro Società e di riflesso su Allegri, la stagione della Juventus non potrà cominciare. Pirlo? Non sarà un problema. Al Milan, Allegri non dispondeva del centrocampo a cinque per proteggerlo. Alla Juve sì e questo non darà problemi. Per Allegri il calcio non è un feticcio ideologico, per lui il fascino del gioco sta nella tattica e nell'incastro della squadra. A costo di essere impopolare.

Quando Antonio Conte ha iniziato il suo ciclo alla Juventus, il suo principale avversario era Massimiliano Allegri al Milan. Oggi le parti si sono invertite. Filippo Inzaghi inizia il suo ciclo al Milan e il suo principale avversario è sempre Massimiliano Allegri questa volta alla Juventus. In tante delle frasi pronunciate da Inzaghi dal 10 Luglio ad oggi, sembra risuoni lontana, una sorta di eco presa in consegna dalla storia, quella celebra uscita di Conte dell'estate 2011: "La volete smettere di fare schifo?". Ecco: l'uscita di scena di Conte, consegna tutto intero e tutto pieno il cielo del calcio italiano a Pippo Inzaghi. E' lui adesso l'energia, è lui il catalizzatore. Se il Milan riuscirà a fare gli sforzi giusti sul mercato, Inzaghi ripagherà in pieno la sua Società e i suoi tifosi.

Mi fa tenerezza il recente scontro televisivo con l'amico Fabrizio Biasin sulla fascia di capitano determinante per il futuro di Ranocchia. Tenerezza perchè Fabri è un amico e tenerezza per tutti i colleghi, giornalisti e tecnici, che si sono sorbiti le urla della disfida, intensa e comunque sempre senza astio. Ma, e mi aspetto che martedì giunga puntuale la "resa", la recentissima intervista a Ranocchia conferma che senza fascia il difensore nerazzurro non si sarebbe sentito determinante per il futuro interista con inevitabili conseguenze sul rinnovo contrattuale. Resta adesso l'ultimissima spina: Mazzarri. A parole il tecnico si dice favorevole, Ma dietro le parole, una domanda: sa Mazzarri che d'ora in poi se e quando deciderà di farlo, manderà in panchina il suo Capitano?

Di recente un campione di tutto e un Nazionale come Giovanni Galli è stato a Ischia. Ha fatto gli auguri al suo ex compagno di squadra Taglialatela, nuovo presidente del sodalizio gialloblù, e si è appassionato alle storie dei tifosi in ansia per l'iscrizione al Campionato. Oggi però è tutto a posto. Ischia in Lega Pro, terza serie del calcio italiano, nonostante un punto di penalizzazione. Sanato dall'arrivo del centravanti brasiliano Cruz. Da Ischia arriva però un insegnamento dopo i patemi dell'iscrizione. Arriva dai tifosi, maturi e con i piedi per terra. Visto che uno dei problemi della scorsa stagione era stata l'organizzazione per la ristorazione della squadra, i tifosi ischitani si stanno autotassando per provvedere loro alla spesa di tutta la stagione, giovanili (affidate a Ciro Bilardi) comprese. Con tali regole e una tale ispirazione che potrebbero essere lodate anche dall'amico Matteo Salvini. Forza ragazzi, buon 2014-2015!

Consentitemi di inviare un saluto non retorico ma intenso ad Alessandro Jacobone, leader del gruppo rossonero dei Non Evoluti. Dice: agli antipodi di Suma. Mica vero. Da sempre con Alessandro è piacevole parlare di calcio e di Milan, anche se da prospettive diverse. Non c'è niente di più sano, nella vita, del riconoscere la dignità della posizione diversa dalla propria. Sulla macchinazione sleale e sporca con cui erano state deformate alcune frasi del sottoscritto sulla differenza fra tifosi in carne e ossa che salutano la squadra e che sperano in un mercato migliore rispetto ai tifosi definiti senza offesa da tastiera (mai chiamati tastieristi e mai detto nè pensato che sono loro il problema del Milan) del 31 Maggio scorso, Alessandro si è comportato da persona perbene. Prima ha verificato e poi ha detto la sua. Ad Alessandro, che ama il Milan come me e che per il Milan patisce e soffre anche sul piano personale, e a tutti i tifosi come lui, che meritano sì un mercato più intenso ma soprattutto di essere trattati da tifosi informati e non da seguaci, fornisco una spiegazione doverosa, letta, firmata e sottoscritta: Adriano Galliani non ha diritto ad un solo euro di liquidazione.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Altre notizie Editoriale
Ancelotti tra Juve e Milan, ma prima i mondiali con l’Italia? Inter, Ramires il centrocampista low cost. Il ritorno su Vidal. Milan su Kakà, quanti dubbi. E mister Li deve rifinanziare il debito 20.10 - Ancelotti se la rideva l’altra sera a Stamford Bridge, divertito da Chelsea-Roma, senza dubbio una gara emozionante. Rideva anche perché nonostante l’esonero del Bayern, è sempre corteggiato da tantissime squadre. Giustamente aggiungo io. Dell’interesse del Milan sappiamo da tempo,...
Telegram

EditorialeDI: Luca Marchetti

Roma che sorpresa, Juve di misura: ecco cosa ci regala la due giorni di Champions. E le risposte del Milan 19.10 - Chiusa la due giorni di Champions e possiamo vedere anche il bicchiere mezzo pieno. La sconfitta del Napoli era probabilmente pronosticabile, come la vittoria della Juve. Il pareggio della Roma è prestigiosissimo sia per come è arrivato sia per il risultato in sé. Del Napoli si è...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Juve come Tony Montana… Icardi, sms a Sampaoli! Mourinho, il futuro non è in Italia. La Svezia? Il “biscotto” ci motiva… 18.10 - Alla fine ce la giocheremo con la Svezia. Per nostra grazia, Re Zlatan ha deciso di non indossare più la casacca della nazionale e, altra fortuna, è ancora alle prese con i postumi dell’infortunio. Personalmente, Grecia a parte, la considero un’avversaria decisamente “alla nostra...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Inter: goduria da derby, ma occhio al tranello! Milan: quel che sarà di Montella. Juve: ricordatevi dello “schema Allegri”. Napoli: l’evoluzione di Sarri (in campo e fuori) 17.10 - Ciao. In questo momento è in onda il mondeinait Verona-Benevento, ma non è che dobbiamo storcere il naso. Abbiamo assistito al derby di Milano, a Roma-Napoli, a Juve-Lazio e comunque poteva andare peggio: poteva esserci Verona-Benevento con la nebbia. Oppure Verona-Benevento con speaker...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Allarme Juve. Simone, prenota il posto di Max. Che goduria questo Napoli. Torino, così in Europa non ci vai... 16.10 - Il paradosso del calcio è sempre lo stesso. Molte favole nascono dalla coincidenza, poi c'è quello bravo che le sfrutta (Simone detto Inzaghino perché in campo dei due era il più scarso, anzi, il meno forte) e chi invece sale sul treno sbagliato nel momento sbagliato (vedi Seedorf,...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

La moda delle clausole e i giocatori che trattano l'addio (al momento del rinnovo...) prima dei club: così il calciomercato sta cambiando le sue regole e i suoi codici. Donnarumma come Higuain e Neymar: Raiola non ha cambiato idea 15.10 - Non viviamo certamente nel miglior periodo storico possibile. Se ci pensate, a guardarle per un attimo con un occhio quanto possibile esterno, le relazioni umane sono giunte oggi a un livello quantomeno buffo. Tendente al preoccupante. Tutto si svolge tramite il medium dei social,...

EditorialeDI: Mauro Suma

Andrè Silva, turbolenze e derby. Juve: giri di valzer sulla VAR. Sarri: facile essere belli? 14.10 - Montella non vuole più essere "usato" per detrarre qualcosa ad Andrè Silva. E dal momento che il giocatore sta raggiungendo livelli di rendimento molto importanti, non ci sarà più la sponda del tecnico rossonero. Chi vorrà storcere il naso su Andrè Silva, dopo 9 gol in 10 partite...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Donnarumma andrà via, è lui il big sacrificato dal Milan. Petkovic farà il traghettatore, c’è l’ok. Inter, per la difesa attenti a Jedvaj del Bayer. Capello fa tremare Ventura 13.10 - Fassone è di sicuro un ottimo dirigente e il curriculum parla, ma nelle ultime interviste non ha dato il meglio di sé. Forse risente del momento del Milan. Dopo la sconfitta di Genova, ho già detto, ha sbagliato nel mettere in discussione pubblicamente tutto e tutti. Certe cose vanno...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Pressione per sei: il campionato riparte col botto! Incroci e scontri, arriva il primo bivio. Con una considerazione (ancora) sulla Nazionale... 12.10 - Riapre il campionato. E come riapre. Le prime sei della classifica contro, e potrebbe succedere di tutto. Potrebbe esserci la fuga del Napoli o potrebbero esserci (potenzialmente, visto che la Roma deve recuperare un turno) 4 squadre in 2 punti, oppure ancora 3 squadre in testa alla...

EditorialeDI: Fabrizio Ponciroli

Italia-Conte? Mai nella vita… Spareggi? Evitiamo James McClean! Istituiamo la Pallina d’Oro! Avete sentito? Ibra è uno Jedi… 11.10 - Ho un sogno: trasformarmi in Ant-Man, rimpicciolirmi e ascoltare lo sfogo, tra le propria mura, di Giampiero (Ventura) con la propria consorte Luciana… In TV, il nostro CT, cerca di mantenere il classico aplomb inglese ma, ne sono certo, nella sua mente ha un Santo per ognuno… Appena...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
CHIUDI
Questo sito utilizza i cookie. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo
memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo.
Clicca qui per maggiori informazioni.