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Editoriale

Da 0 a 10: i voti ai 20 allenatori di serie A. Allegri e Gasp top. Sorpresa Inzaghino. Flop Di Francesco e Sousa. Pioli a metà e il solito Zorro perdente

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
08.05.2017 11:31 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 60024 volte
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

E' un finale di stagione che ha ancora poco da dire. La Juventus conta i giorni per festeggiare il sesto scudetto consecutivo, le milanesi sperano di non ripartire dall'Europa League e in coda è tutto deciso nonostante l'orgoglio del Crotone. Possiamo, dunque, trarre i primi bilanci di fine stagione e guardare al futuro.

Gasperini (Atalanta) Voto 9
Il capolavoro più bello della sua carriera. Altro che Genoa, altro che occasione all'Inter. E pensare che era partito malissimo e se Percassi lo avesse esonerato nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Ha costruito una miniera d'oro e Percassi ringrazia per come gli ha valorizzato tutti i giovani. Più che allenatore è stato un dirigente d'azienda. Meriterebbe una percentuale su Kessie, Gagliardini, Conti, Petagna e Caldara. La magnifica stagione della Dea è merito di Gasperini all'80%.

Donadoni (Bologna) Voto 4,5
Campionato senza né arte né parte con molte umiliazioni e record negativi. Il Bologna e Donadoni devono ringraziare la mediocrità del campionato se la prossima stagione il Bologna giocherà ancora in serie A. Doveva essere il futuro allenatore del Milan, Donadoni si è confermato un allenatore decente per le provinciali dopo aver deluso a Napoli e Coverciano.

Rastelli (Cagliari) Voto 7
Lo scorso anno doveva vincere e sembrava quasi tutto scontato, quest'anno doveva essere esonerato a ottobre e invece fino all'ultimo ha reso grande il Cagliari, non mettendo mai a rischio, neanche per una sola giornata, la categoria. Salvezza in banca sin dall'apertura del conto corrente. In due anni ha creato un immenso valore a Giulini e ha ottimizzato il lavoro di Capozucca. Non aveva bisogno di dimostrarlo ma ha confermato le nostre previsioni: la serie A è la sua casa. Un consiglio, ora: lascia Cagliari e pensa ad un passo in più. Sarebbe l'allenatore ideale per piazze come Verona, Sassuolo, Empoli e forse anche Firenze. Fidatevi.

Maran (Chievo Verona) Voto 6,5
Lavoro eccezionale anche se quest'anno, forse, il Mister è rimasto non convintissimo del progetto. Cercava nuovi stimoli ma nonostante tutto ha dimostrato grande professionalità con un campionato tranquillo nonostante una squadra vecchia. Il feeling con Nember era fondamentale. Perso il Direttore, sarà un caso, la squadra non ha avuto più punti di riferimento in società e ha iniziato a perdere partite anche semplici. Merita una squadra ancor più blasonata.

Nicola (Crotone) Voto 6,5
Della futura retrocessione del Crotone è l'ultimo responsabile. Ha lavorato bene e deve dire grazie ad Ursino che delle tre retrocesse è l'unica società che non ha cambiato, giustamente, guida tecnica. Ha lavorato bene, ma quando si va in guerra con le pistole contro cannoni e fucili è abbastanza complicato uscirne indenni. Meriterebbe una stagione di serie A alla guida di una squadra leggermente più attrezzata. Ottimo lavoro.

Martusciello (Empoli) Voto 5
Se Nicola, nonostante la retrocessione, chiude in positivo, Martusciello non ci ha proprio convinti. Poche idee e anche discutibili. Non c'è stata traccia di gioco e - se non è stato esonerato - è solo grazie al fondo della classifica e al Presidente Corsi che, giustamente, ha risparmiato uno stipendio. Non era pronto per la serie A. Si è visto. Anche se al club è andata bene, rischiando grosso.

Sousa (Fiorentina) Voto 5
Un direttore che arriva non può trovare già l'allenatore scelto da altri dirigenti. L'errore più grande commesso quest'anno da Corvino è stato quello di non cambiare mister al suo ritorno. Direttore e allenatore devono lavorare a braccetto. Sousa non ha idee, non ha gioco e capisce ben poco del nostro calcio. Sembrava facesse un favore ad allenare la Fiorentina. Tecnico sopravvalutato. In Italia ne abbiamo, anche in B, di più validi.

Juric-Mandorlini-Juric (Genoa) Juric Voto 6, Mandorlini Voto 4
Il primo Juric ha lavorato bene ma Preziosi ha avuto fretta di sbagliare ancora e ha rovinato tutto. Mandorlini non serviva e soprattutto non è mai stato accettato dalla squadra. Cambio inutile. Al suo ritorno Juric non ha brillato ma almeno ha portato la barca in porto, nonostante vento e tempesta. E' stata la conferma che fare calcio a Genova è piuttosto complicato.

De Boer-Pioli (Inter) De Boer Voto 3, Pioli Voto 6
Avremmo bisogno di 25 righe ma vogliamo essere sintetici. De Boer è stata una scommessa persa in partenza da Suning che ha commesso il grande errore di ascoltare un agente, come Kia, che del calcio italiano non conosce nulla e al massimo vuole portare a casa qualche soldino (cosa che sta facendo). Ausilio con Pioli sapeva di non poter prendere un fenomeno, altrimenti, non lo avrebbe trovato libero a stagione in corso però ha ingaggiato un normal one che conosce il nostro campionato. Pioli ha fatto il suo e non possiamo rimproverargli nulla. Se poi qualcuno da Pioli si aspettava o si aspetterebbe scudetti e coppe allora la colpa non è di Pioli ma degli illusi. L'ex allenatore della Lazio ha lavorato bene, prima sulla testa e poi sul campo, ma sappiamo che un progetto ricco ed ambizioso non può avere Pioli al timone. Firenze è la sua dimensione.

Allegri (Juventus) Voto 9
Quest'uomo da calciatore è stato un centrocampista mediocre, a Cagliari dicevano che fosse scarso come allenatore e al Milan che aveva più fortuna che bravura. Alla Juventus ha spaccato tutto. Ci sono allenatori bravi dal lunedì al sabato e allenatori bravi alla domenica. Bene, Allegri è un allenatore vero dal lunedì alla domenica. Non inventa calcio e non fa lo scienziato, ma con i grandi campioni serva prima la gestione del gruppo e poi la semplicità. Lui in questo è stato un fenomeno e con questi risultati non possiamo muovergli mezzo appunto. Perché 9 e non 10? Per il 10 aspettiamo Cardiff...

S. Inzaghi (Lazio) Voto 8,5
Insieme a Gasperini, la vera rivelazione del campionato italiano. A luglio era a Salerno, ad agosto grazie a Bielsa è diventato SuperSimone. Giovane, preparato, concreto e gran lavoratore. Sapevamo delle sue qualità perché su Sportitalia abbiamo spesso seguito la Primavera della Lazio ma non ci aspettavamo questa bravura e queste capacità. Ha fatto stare bene la squadra e ha reso normale anche il mondo di Lotito. Il suo è un vero capolavoro. Tra due anni sarebbe interessante vederlo sulla panchina della Juventus, ma prima vogliamo un anno di conferme.

Montella (Milan) Voto 7
Attenzione: non è stata una stagione esaltante e i risultati non sono trascendentali ma ha, comunque, vinto una Coppa contro la Juve e ha dato un'identità a questo Milan balordo e pieno di mezzi calciatori. Ha valorizzato molti giovani e dato dignità ad alcuni ragazzi che non potrebbero giocare con questa maglia. Merita la conferma soprattutto perché ha fatto passare inosservato un periodo nero per la società nel famoso passaggio da Berlusconi ai cinesi. Nel suo 4-3-3 la punta ideale sarebbe un bomber di stazza, anche se lui la vede diversamente.

Sarri (Napoli) Voto 8,5
Confermarsi è sempre più difficile che affermarsi e Sarri, in questa seconda stagione a Napoli, sta dimostrando che si merita tutti gli onori della cronaca. Un allenatore normale avrebbe pianto sei ore per l'addio di Gonzalo e 12 ore per l'infortunio di Milik. Lui ha lavorato e ha inventato, facendo passare il drammatico sotto il cappello della normalità. In Champions ha fatto grandi cose ed è uscito a testa alta contro una squadra nettamente più forte, in Coppa Italia ha sfiorato la finale ma ha perso contro una delle due squadre più forti del mondo e in campionato si gioca il secondo posto e non vincerà il campionato solo per manifesta superiorità degli avversari. Unica nota stonata? Sulle palle inattive marcare a zona è sempre un rischio. Erano belli i tempi in cui ci si attaccava all'avversario...

De Zerbi-Lopez (Palermo) De Zerbi Voto 5, Lopez Voto 4
Premesso che ogni allenatore avrebbe meritato 4 e 4,5 De Zerbi si è fatto male da solo a partire, nel calcio dei grandi, da Palermo. Ha commesso lo stesso errore di Rino Gattuso. Un anno buttato via. Prossima stagione, probabilmente, dovrà ripartire dalla serie B ed è anche giusto così. Il doppio salto non sempre paga. Lopez un disastro ma salire su questa barca non aveva senso. Va bene portare a casa la pagnotta ma la dignità di una professione va sempre rispettata. Dei giovani non ha capito nulla e ha pagato sulla sua pelle anche errori altrui. Bortoluzzi non giudicabile.

Oddo-Zeman (Pescara) Oddo Voto 5, Zeman Voto 4
Eppure Massimo Oddo era partito bene. La squadra che gli è stata costruita non è stata all'altezza e si è visto subito, ma soprattutto l'assenza di un attaccante era oggettiva. Ha lottato fin quando ha potuto, poi si è arreso con Sebastiani. Polverizzata in poche settimane la promozione in serie A. Peccato perché bisognava imparare dagli errori del passato, invece, il Pescara ha saputo anche fare peggio. La risposta è arrivata: questa società non è da serie A. La B basta e avanza.

Spalletti (Roma) Voto 6
Se non chiude al secondo posto questo 6 in un attimo merita di diventare 4. Spalletti ha grosse responsabilità, insieme al compagno di merende Sabatini. Squadra costruita male e senza personalità, vittima del potere di Francesco Totti e del "vorrei diventare grande ma non posso" di Daniele De Rossi. Sono 5 mesi che Spalletti dice che se non vince va via, ma ora cambia la musica e vede il secondo posto come una vittoria. La verità è che è stata una stagione fallimentare sin da agosto. Fuori dalla Champions, pessima Europa League e Roma umiliata dalla Lazio in Coppa Italia e Campionato. Se chiude terza il cerchio della vergogna è chiuso.

Giampaolo (Sampdoria) Voto 7
Si è ripreso la serie A e ha vissuto, tra i grandi, la sua migliore stagione. Ha condotto in acque tranquille, da subito, la Sampdoria e valorizzato al club giovani importanti. La Samp ha giocato bene, quasi sempre, e la sua mano si è vista. Siamo abituati ad un Giampaolo grande teorico ma pessimo pratico. Beh, a Genova invece ha saputo mettere in pratica le sue idee.

Di Francesco (Sassuolo) Voto 5,5
Una delle grandi delusioni della stagione, dimostrazione che quando finisce un ciclo è inutile trattenere un anno in più allenatori o calciatori. Di Francesco, scorso anno, ha chiuso un ciclo. Quest'anno è stato penalizzato da due fattori: squadra non pronta per il doppio impegno campionato-Europa e dal lungo infortunio di Berardi. E' un grande allenatore e merita una bella piazza ma quest'anno ha fatto meno di quello che ci aspettavamo.

Mihajlovic (Torino) Voto 5,5
Non male, non benissimo ma neanche bene. Tutto normale. Il Torino ha fatto il compitino e, sinceramente, in un campionato così scarso e con una bella rosa a disposizione avrebbe dovuto fare di più. Se il tuo attaccante segna come un criminale non puoi chiudere con una classifica così anonima. Sinisa non ha lasciato il segno anche se ha valorizzato alcuni giovani interessanti. E a Cairo, questo fattore, interessa molto.

Iachini-Delneri (Udinese) Iachini Voto 5, Delneri Voto 5,5
Ancora una stagione mediocre per l'Udinese che, perso Di Natale e lo zoccolo duro degli italiani, si è stabilizzata sulla mediocrità del campionato. Iachini non ha fatto bene ma al suo arrivo Delneri ha solo portato esperienza e serenità. L'Udinese si è salvata con Delneri e si sarebbe salvata con Iachini. Non per meriti propri ma per demeriti di 5-6 squadre scarse e costruite male.


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