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SONDAGGIO
Rinnovo Icardi: cosa farà il capitano dell'Inter?
  Resterà all'Inter senza rinnovo
  Rinnoverà il contratto in scadenza nel 2021
  Non rinnoverà e lascerà l'Inter in estate

La Giovane Italia
Editoriale

Dall'aperitivo allo Zero, passando per Donnarumma, Pulcinella e Kondogbia. L'alfabeto del mercato di gennaio, per evitare delusioni

Nato a Bergamo il 23-06-1984, giornalista per TuttoMercatoWeb dal 2008 e caporedattore dal 2009, ha diretto TuttoMondiali e TuttoEuropei. Ha collaborato con Odeon TV, SportItalia e Radio Sportiva. Dal 2012 lavora per il Corriere della Sera
07.01.2018 09:09 di Andrea Losapio  Twitter:    articolo letto 35577 volte
© foto di Lorenzo Di Benedetto

A come Aperitivo
Pare un refrain che ogni anno va consolidandosi. Gli affari migliori si fanno davanti a un bicchiere di vino, magari in un bar con terrazza che guarda Milano. Per il resto ci sono Ipad, Whatsapp e le PEC. I locali oramai vietano pure l'entrata ai giornalisti, come fossero ladri (e non solo di informazioni). Una situazione che fa sorridere, ma la colpa è anche nostra che diamo troppa importanza al giochino.

B come Buonuscita
Quando un giocatore scontento deve andarsene, quando un allenatore cambia società e ha ancora degli anni di contratto. O, più semplicemente, un incentivo all'esodo. Ne sentiremo parlare soprattutto per chi è fuori dal progetto ma che, in realtà, guadagna più degli altri. O che, prossimamente, vedrà i suoi emolumenti mensili al ribasso.

C come Caceres
Sembrava già praticamente fatta per il suo passaggio dall'Hellas Verona alla Lazio, poi Fusco ha detto di volerci puntare. Peccato che poi Tare, giusto ieri, ha spiegato come arriverà dopo la sosta - cioè fra una settimana - ed è un gran colpo per Inzaghi che può avere un centrale difensivo di assoluto valore.

D come Donnarumma
Può darsi che ci sia un avanti derby e un dopo derby. Quello di Coppa Italia ha portato nuove certezze a chi, semplicemente, non le aveva. L'esclusione di Gianluigi aveva alimentato la ridda di voci per il Paris Saint Germain. Poi la buonissima prestazione di Antonio le ha quasi spente, disinnescate. Ancora presto per cantare vittoria.

E come Elliot
Diventerà o meno il proprietario del Milan? E' una delle domande da cui non si può prescindere per il futuro del calcio italiano. Ammesso e non concesso che se anche dovesse succedere, sarebbe solo un problema di proprietà, più che dei tifosi: loro hanno già un bel problema da fronteggiare, considerato il campionato di stenti.

F come Fondo
Dopo un periodo in cui andavano molto di moda - con Siviglia e Porto, in particolare, a farne un uso massiccio - ora chi governa il calcio ha incominciato a capire che possono essere un (grosso) problema. Certo, le leggi sono fatte per essere infrante, o aggirate, e c'è da scommettere che ne sentiremo ancora parlare.

G come Genoa
Per una volta non rivoluzionerà la squadra. Per due motivi: non c'è nessuno da vendere e monetizzare, in primis, e poi perché la classifica non è certo quella sorridente degli altri anni. Ballardini sta facendo un grande lavoro, ci sono nove giocatori sul mercato ma non i big. Laxalt però piace al Galatasaray.

H come Hotel
Chi si rintana e chi preferisce cenare, chi fa due chiacchiere ma non deve fare molto e chi si vede con i vecchi amici. Non ci sono solo gli affari, ma pure un balletto che sembra consolidato. Però è il contrario dell'aperitivo: quando non dev'esserci nessuno fra i piedi, allora basta cambiare location: Milano è grande.

I come Intermediario
I veri soldi, oramai, non sono più fatti dai procuratori. Bensì da chi cura l'affare e ne rende possibile la realizzazione. Un esempio: Raiola prese molto di più dall'approdo di Mattioni al Milan che non per il contratto multimilionario dei Donnarumma. Ma questo può essere un metro di paragone per quasi tutti gli ultimi affari.

J come Juventus
Sulla carta potrebbe anche rimanere così. In verità qualcosa potrebbe anche fare, sicuramente per il futuro, probabilmente pure per chi è in giro, tra prestiti non riusciti e possibilità di farli rientrare. Spinazzola, solito nome, rimarrà tale fino alla fine dell'anno. Quando l'Atalanta lo riscatterà e la Juve utilizzerà il controriscatto. Forse.

K come Kondogbia
A Valencia sta facendo benissimo, all'Inter era un reietto. Insomma, la situazione che ricorda più da vicino altri due centrocampisti nerazzurri come Joao Mario e Brozovic. Certo, il piazzare anche gli altri come il francese potrebbe rappresentare un vero e proprio capolavoro... anche se poi ci potrebbero essere rimpianti.

L come Lazio
Un campionato da grande, quasi grandissima, con la Champions League dietro l'angolo. La sensazione è che, come quasi sempre, il mercato non sia venuto in aiuto di Inzaghi. Luis Alberto è esploso al momento giusto, ma è stato pescato dal mazzo dei jolly. Nani un ectoplasma, Caicedo sta facendo il suo ma non è calciatore di livello assoluto, così come i due portoghesi, desaparecido fino a ora. Bene Lucas Leiva, invece... se arrivasse un altro grande colpo potrebbe competere fino alla fine.

M come Melià
Saranno lì gli ultimi tre giorni del mercato, in una kermesse in cui approdano tantissimi giornalisti da tutta Italia, oltre a dirigenti e operatori del settore. Poi qualcuno ci spiegherà perché continuare fino alle ventitré.

N come Napoli
Nei giorni scorsi De Laurentiis ha detto che la sua squadra ha addirittura troppi giocatori, che qualcuno andrebbe venduto. Probabilmente è vero, soprattutto per quelli che non verranno mai schierati da Sarri. Ma, d'altra parte, li sceglie lui da formare e da crescere, per poi sperare in una plusvalenza. Vale il detto che non ogni ciambella esce con il buco.

O come Oddo
All'Udinese stavano incominciando a pensare a un mercato di gennaio con i botti, così invece possono godersi un posto al sole, grazie al cambiamento imposto dall'allenatore. Barak e Jankto verranno venduti a peso d'oro, Fofana non tanto distante, Lasagna continua a crescere. Chissà che lui non sia il prossimo uomo mercato.

P come Pulcinella
Sono quei segreti che, di fatto, non lo sono poi tanto. Come Can alla Juventus: l'anno scorso i bianconeri si sono fatti fregare Witsel dal TIanjin Quanjian, stavolta difficilmente non saranno sul pezzo. Chissà che poi Goretzka... comunque qualche colpo è già anato in porto, solo che non si vede.

Q come Quotidiani
Una battaglia dura e stoica, quella dei giornali, tra internet e le tv. Rischiano il buco la mattina e la sera tardi, una volta dai propri avversari - storici - l'altra di minuto in minuto.

R come Raiola
Gli hanno già mosso tre pedine fondamentali nello scacchiere. Il primo è Donnarumma, che per ora non si muove (anche se c'è una voce che coinvolge Trapp...), il secondo è Ibrahimovic, con i giornali inglesi che lo han già considerato vecchio e inadatto dopo l'nfortunio, infine Mkhitaryan, un altro che è scontento al Manchester United. Anno difficile, più semplice in estate quando ci sarà da piazzare Balotelli.

S come Settlement
In Primavera il Milan discuterà le eventuali sanzioni - oramai quasi certe - con la UEFA. Il voluntary agreement andato a vuoto era un modo, intelligente, per guadagnare un anno di spese pazze, per potere prolungare il miglioramento della rosa, invece di dover fare tutto e subito. Peccato, ma non sarà poi un grosso problema.

T come Trentuno
Si chiude il trentuno gennaio, come quasi sempre. Fanno eccezione quando capita di sabato o domenica, con il lunedì come ultimo giorno utile per le contrattazioni.

U come UEFA
Continua a monitorare parecchie situazioni, specialmente chi - come l'Inter - poi non riesce ad avere liquidità e sponsorizzazioni dalla Cina. I nerazzurri non avranno grossi problemi a rientrare nel fair play finanziario, ammesso e non concesso che raggiungano la Champions League nella prossima stagione, anticipandone i proventi all'esercizio in corso.

V come van Dijk
Ha ridisegnato il mercato. Quello dei difensori, senz'altro, ma anche quello dei crediti che diventeranno presto esegibili: Coutinho al Barça significa un'operazione monumentale, sia sul mercato sia a livello economico. Certo, pagarne 85 per van Dijk sembra quasi buttarli dalla finestra, ma sono scelte.

W come Web
In principio eravamo tre o quattro portali, specializzati, quasi tutti sullo stesso argomento. Venivamo letti meno, forse eravamo anche meno autorevoli. Adesso chiunque può aprire il proprio sito e scriverci qualsiasi cosa, così che capire quali sono vere notizie oppure solo accostamenti improbabili è sempre più difficile. Non voglio essere ipocrita: è bello anche così, ma prima o poi una limitazione va messa.

X come Mister X
E' il nome a sorpresa, quello che tutti si aspettano. Qualche anno fa era Fabregas per il Milan, quest'estate Modric per la Juventus (alla fine è arrivato Matuidi, neanche male, ma non lo stesso tipo di giocatore), oppure Gabigol per l'Inter. Ecco, che sia arrivato non è certo un pro.

Y come Yonghong
Sarà il suo anno. Non parla italiano, figuriamoci inglese, non ha un palazzo da multimilionario dove curare i propri affari, però porta fortuna al Milan. Basterà? Nelle scatole cinesi della cessione rossonera è difficile addentrarsi, sarebbe tanto tanto tanto bello come in Premier League: lì è impossibile che non si sappiano le composizioni societarie, altrimenti salta tutto.

Z come Zero
Dal primo di febbraio si parlerà solo di chi andrà in scadenza al 30 giugno 2018, a zero euro. Un omega neanche troppo virtuale.


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