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La Giovane Italia
Editoriale

Dall'intuizione di Sabatini a quella di Allegri: le dieci rivelazioni assolute della Serie A. Tra poco è mercato: la top ten dei colpi che dobbiamo aspettarci

Nato a Firenze il 05/05/1985, è caporedattore di Tuttomercatoweb.com. Già firma de Il Messaggero e de La Nazione, è stato speaker e conduttore per Radio Sportiva, oltre che editorialista di Firenzeviola.it e voce di TMW Radio.
24.12.2017 13:28 di Marco Conterio  Twitter:    articolo letto 61939 volte
© foto di Image Sport

Buon Natale. Per questo teniamoci le delusioni per approfondimenti futuri, meglio cosparcergi il capo di zucchero a velo piuttosto che cercare il candito nel pandoro. Natale è pure tempo di primi bilanci e prima di orientare lo sguardo al futuro, ovvero ai dieci colpi che ci aspettiamo per questa sessione di mercato oramai alle porte, pensiamo alle sorprese. Ai regali che questa Serie A 2017/2018 quasi al giro di boa ci ha fatto. Chi sono le dieci sorprese di questo campionato? Chi abbiamo trovato, spesso in modo in atteso, a Ferragosto e scoperto come dono sotto l'albero? Dieci nomi. Dieci opinioni. In rigoroso ordine sparso perché "questa non è una classifica", in pieno stile X-Factor, ma solo un bel gruppone di rivelazioni. E il vincitore, in fondo, lo si conoscerà solo a maggio.

Bryan Cristante Il pupillo di Massimiliano Allegri è cresciuto. E' sbocciato. Ha dimostrato, con Gian Piero Gasperini, di essere giocatore vero e di gran livello. L'Atalanta gli ha cucito un vestito su misura e dopo mesi di apprendistato, ha segnato gol pesanti, l'ultimo contro il Milan, che lo hanno di fatto portato di nuovo nel mirino delle grandi. Pure della Juventus, di quell'Allegri che lo stima da sempre. E che lo vorrebbe con sè.
Antonin Barak L'ennesima scoperta dei Pozzo. Che ultimamente avevano toppato qualche calciatore, e pure allenatore, ma che con Massimo Oddo hanno dimostrato di saper invertire a pieno la rotta. Barak, ma pure Jankto e Fofana, sono le perle più grezze ma anche potenzialmente più lucenti. L'Udinese l'ha bloccato addirittura lo scorso febbraio, pur di prenderlo in estate. Ha già i colpi e i gol da grandissima squadra.
Milan Skriniar E' forse il colpi più azzeccato dalle grandi di tutta l'estate: è stato ritenuto strapagato, vale ora praticamente il doppio. Un'intuizione di Sabatini e Ausilio, un giocatore che è diventato de facto tra i migliori centrali della Serie A, già nell'orbita delle big di Premier e Liga.
Mattia De Sciglio Desaparecido con il Milan, dove era finito nel dimenticatoio e il cui addio non è stato preso con lacrime e disperazione dai tifosi rossoneri. La realtà dei fatti è che ha avuto ragione Massimiliano Allegri: col passare delle settimane, il rendimento di De Sciglio è cresciuto esponenzialmente, tanto da farlo diventare uno dei migliori interpreti assoluti del ruolo.
Luis Alberto Scomparso, ai margini della rosa. Poi, Igli Tare ha 'imposto' la sua decisione e Claudio Lotito si è fidato. Lo stesso ha fatto il vero tecnico rivelazione di questa Serie A, Simone Inzaghi: il sunto è l'esplosione di un giocatore che dal dimenticatoio è finito pure in Nazionale, da leader della trequarti della Lazio. E destinato a un futuro da grande, dopo un passato da eterna promessa.
Lucas Torreira Un inizio talmente spettacolare che pure Luis Suarez, stella dell'attacco del Barcellona, ha chiesto a Oscar Tabarez di convocarlo con l'Uruguay. Torreira è un regista vecchio stampo ma dominante, il cui domani, decisamente prossimo, è in una delle grandissime d'Europa. Valorizzato al meglio da Giampaolo, nonostante gli ultimi inciampi.
Simone Verdi In una stagione di buon livello per il Bologna, Verdi è certamente protagonista. Anzi. Il protagonista. Tanto che il Napoli di Sarri, suo maestro a Empoli, lo vuole, e ci farà presto un pensierino anche il Milan, questioni societarie permettendo. Calcia con entrambi i piedi, segna con entrambi i piedi. Pure su punizione. Da Nazionale.
Aleksandar Kolarov E' il colpo che, in quanto a spesa e rendimento, sta avendo il maggior impatto sulla propria squadra e sulla Serie A. Della serie 'altro che bollito', Kolarov è ancora più forte di quello visto in passato in Italia. Un colpo da novanta per Monchi.
Nicolò Barella E' l'italiano che più ha sorpreso, almeno nella categoria giovani. Il Cagliari già sapeva di avere una gemma, adesso si è scoperto e dimostrato pepita. E' già trascinatore, nonostante la giovane età, segno che ha il pedigree per giocare, presto, in una grande squadra.
Jordan Veretout La scelta, testa o croce, è finita sul francese invece che su German Pezzella. La Fiorentina, però, ha pescato due signori giocatori: il centrocampista, preso dall'Aston Villa, sa abbinare bene le due fasi, sa segnare e pure dirigere il traffico in mezzo al campo. Può far presto capolino, di nuovo, in Nazionale.

Dopo questa, decisamente opinabile, lista delle dieci rivelazioni assolute, spazio al mercato. Tutte hanno necessità, difficilmente qualcuna muoverà pezzi da novanta. Però le occasioni sono dietro l'angolo e, senza Mondiale, l'Italia può anticipare il suo mercato già a gennaio.

10° posto Il valzer delle punte - Immancabile. Via il dente, via il dolore: Falcinelli, Borriello, Lapadula, Bajic, Djordjevic, Iemmello, Coda, Pazzini, Sadiq, Pinamonti, Galabinov, Palladino, Babacar, Inglese, Milik, Petkovic, Matos. Ce ne siamo scordati alcuni? Certo. Perché come sempre a gennaio di punte se ne muovono tante. Un valzer che fa girare la testa...
9° posto Fiorentina: i terzini, Badelj e Babacar - La Firoentina farà partire Maxi Olivera e Gaspar, è alla ricerca di due terzini che facciano gli esterni di fascia. Ha Badelj in scadenza che non rinnoverà (idee spagnole, inglesi, poi Milan e Lazio), e ha un Babacar che fa un gol ogni 80 minuti giocati e che non è titolare. Può partire? Sì. Ma la Fiorentina cerca un esterno e non una punta, sintomo che per adesso, il senegalese dovrà restare a fare il vice-Simeone.
8° posto Il mercato in attacco del Torino - C'è un caso Ljajic aperto. C'è Berenguer che non convince. C'è Sadiq che verrà rispedito alla Roma. Boyè che può partire. In soldoni: davanti fervono cambiamenti in casa granata. Occhio a Pazzini: può arrivare a breve dal Verona. E dalla Moldavia, invece, la punta Damascan...
7° posto Dove andrà De Vrij? - Non alla Lazio. Ha deciso: non rinnoverà coi biancocelesti, a meno di clamorosi capovolgimenti. Dove andrà? Presto per dirlo, ma altrettanto presto lo sapremo. C'è tutta Europa, e tutta Italia, in fila col telefono pronto.
6° posto I big della Roma: che futuro? - Il mancato rispetto del Financial Fair Play costringerà la Roma a non fare mercati faraonici e, anzi, a non disdegnare qualche ipotesi di addio. Molti mandati sono in giro, la sensazione è che per rientrare la Roma sia intenzionata a vendere un pezzo pregiato come Emerson Palmieri (Juventus, Liverpool e Newcastle in fila), più altri giocatori per non venderne uno solo a caro prezzo. Ma anche tecnico.
5° posto Inglese, Milik, Ciciretti, il terzino: il Napoli - De Laurentiis ammette di non voler spostare troppi capitali a gennaio e per questo, solo per questo, il Napoli non è sul podio. Però c'è tanto di cui si parlerà, a gennaio: Milik che può andare in prestito, il Napoli che può anticipare l'arrivo di Inglese, la tempistica dell'approdo di Ciciretti, dove andrà in prestito Machach e poi il terzino. Occhio sempre alla soluzione low cost, Peluso del Sassuolo, in mezzo a tanti sogni costosi come Grimaldo e Darmian.
4° posto L'annuncio di Emre Can - Giusto perché è per l'estate, perché trattasi di colpo top. Praticamente già a segno, in attesa dell'ufficialità e delle firme. Arriverà a giugno, a zero, alla Juventus dal Liverpool.
3° posto Il top dell'Inter.... - Puntini di sospensione perché è legato a un fattore: se parte uno tra Joao Mario e Marcelo Brozovic, a oggi senza offerte ufficiali, arriva un giocatore top. L'obiettivo è il prestito con diritto di riscatto di Mkhitaryan dallo United ma pure Pastore non sarebbe disdegnato dalla truppa nerazzurra... Dietro, invece, dovrebbe essere anticipato l'arrivo di Bastoni dall'Atalanta. A meno di ghiotte occasioni.
2° posto Il mercato dei terzini della Juve - E' gioco forza la squadra che muove più attenzioni, la Juventus. E se può spostare un giocatore da 60 milioni come Alex Sandro, allora merita di stare nella posizione alta dell'attenzione mediatica. Spinazzola (l'Atalanta dirà no), Emerson Palmieri (costa caro), Lichtsteiner (può partire, c'è il Valencia oltre alla Lazio e non rinnoverà). E poi, come detto, Alex Sandro che ha chiesto l'addio. La carne al fuoco non manca...
1° posto Il futuro di Donnarumma - Sì. Perché nonostante le smentite, i comunicati, i rapporti tra Raiola e Mirabelli sono ancora tutti da chiarire. La corte delle big d'Europa c'è, PSG su tutti e, nonostante Areola sia ora nell'orbita dell'agente di Gigio, l'assalto dei parigini è dietro l'angolo. Partirà a gennaio? No. Almeno per adesso.


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