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Dalla Juventus al Milan, dall'Inter alla Roma e non solo: i retroscena sui colpi che preparano adesso le grandi d'Italia. E' anche il mercato dei procuratori: tutti gli affari già a segno

Nato a Firenze il 05/05/1985, è caporedattore di Tuttomercatoweb.com. Già firma de Il Messaggero e de La Nazione, è stato speaker e conduttore per Radio Sportiva, oltre che editorialista di Firenzeviola.it e voce di TMW Radio.
16.07.2017 11:49 di Marco Conterio  Twitter:    articolo letto 108742 volte
© foto di Image Sport

E' una splendida estate. Inattesa. Il Milan s'è preso la copertina ma mica è finita. Già, perché adesso la premiata coppia Fassone-Mirabelli cerca la ciliegina in attacco e non è da escludere che per il centrocampo arrivi pure un altro colpo con Suso possibile partente. E' da Scudetto? Se dovesse arrivare un 9 di grande spessore, sì. Il primo nome adesso è quello di Andrea Belotti e i sussurri dicono che con l'inserimento di contropartite (Niang e Paletta, su cui c'è anche la Fiorentina), i rossoneri vogliano riprovarci. Tosta arrivare a Pierre-Emerick Aubameyang, perché Conte lo vorrebbe presto con sè al Chelsea. Economicamente, il più facile da prendere sarebbe Nikola Kalinic dalla Fiorentina ma ora non sembra più la prima scelta. Il giocatore vuole lasciare Firenze, occhio pure al Dortmund per il dopo Aubameyang. Parentesi sui viola: partirà il croato, lascerà Federico Bernardeschi direzione Juventus. Resta da stabilire (da lunedì ogni giorno è buono) e da limare la distanza economica coi bianconeri ma le sensazioni sono più che positive. Per la doppia sostituzione, Giovanni Simeone del Genoa (che ha preso, difatti, Gianluca Lapadula dal Milan) e Rachid Ghezzal ex Lione, ora svincolato, i nomi più caldi.

La copertina è del Milan, dicevamo. Perché ha messo a segno uno dei colpi più clamorosi e inattesi della storia recente del calciomercato italiano. Il capitano e leader della difesa della Juventus, Leonardo Bonucci. Tutti felici, un po' meno i tifosi bianconeri che adesso attendono rinforzi. E' un'estate difficile per Marotta e Paratici che non si aspettavano il caso Dani Alves. Erano forse preparati a un grande addio, magari auspicavano che come tempistiche avvenisse prima (Bonucci o Alex Sandro) e non si attendevano certamente il caso Schick. La storia, però, insegna una cosa. Se Fassone e Mirabelli si sono presi oggi le copertine per gli acquisti, Marotta e Paratici hanno da tempo quelle delle vittorie. Dei titoli. Hanno riportato la Juventus in finale di Champions nonostante le cessioni di Pogba, Pirlo, Vidal e via discorrendo. Questo, deve alzare il morale dei tifosi. Il pregresso, quel che è già stato. Non regalano sogni ma sfide, continue. Contro sè stessi, contro gli altri. E' uno stimolo per non fermarsi mai e c'è da capirli. Manolas è il primo nome, in mezzo Matuidi e poi Bernardeschi. Il conto non sarebbe poi così malvagio, no?

Sarà, a breve, la settimana dell'Inter. Occhio all'arrivo molto provabile di Keita dalla Lazio. I contatti ci sono, i nerazzurri vogliono superare la Juve nella corsa al giocatore ma c'è sempre da fare i conti con Lotito e con le sue richieste. I rapporti con l'entourage e la voglia del giocatore, però, possono portare presto al colpo con la cessione di Perisic comunque messa in preventivo e con due sogni che rimangono vivi ma altrettanto complicati: Di Maria e Nainggolan. Sabatini continuerà a provarci, così come ha intenzione di stringere a breve per un colpo in difesa. Detto per inciso: l'ex uomo mercato giallorosso ha già preso contatti coi rispettivi entourage. E non avrebbe trovato porte chiuse... L'Inter, però, deve rispondere. Ora. Deve essere la sua settimana, perché siamo già al 16 agosto e il tempo stringe, mentre le altre si sono già abbondamente mosse.

Si sono mosse le squadre, si sono mossi gli agenti. E' un mercato dove i grandi affari li hanno fatti per esempio Alessandro Lucci, tra quello che è stato il trasferimento shock dell'estate di Leonardo Bonucci dalla Juventus al Milan e quello più costoso dell'intera storia del Siviglia, Luis Muriel più altre tra cui Andrea Bertolacci al Genoa e Nicola Murru alla Samp. Poi Giovanni Branchini (Douglas Costa), che a ogni sessione piazza sempre almeno uno dei più grandi calibri del calcio internazionale. Un altro è Gabriele Giuffrida, che come sempre dietro le quinte ha spostato numerosi giocatori tra cui il prossimo titolare della difesa del Chelsea (Antonio Rudiger), il dopo Schick (David Kownacki) e il crack del calcio argentino in Italia (Facundo Colidio dal Boca Juniors all'Inter). Mario Giuffredi, attivissimo sia in A che in B, ha come colpo copertina Andrea Conti dall'Atalanta al Milan con Mario Rui al Napoli. Mino Raiola (nota bene: ci fermiamo ai confini nostrani, altrimenti Lukaku-United è capolavoro di strategia) ha rinnovato dopo una lunga telenovela Gianluigi Donnarumma con il Milan e curato Hector Moreno alla Roma. Davide Lippi ha spostato Gianluca Caprari e tra le altre anche intermediario del passaggio di Borja Valero all'Inter. Giampiero Pocetta, tra le varie operazioni già a segno, ha curato il passaggio di Lorenzo Pellegrini dal Sassuolo alla Roma e sulla stessa asse lavora per Defrel. Giuseppe Riso, che a gennaio ha spostato mari e monti, piazza i primi colpi coi rinnovi (su tutti il Papu Gomez). Alessandro Moggi, tra le mediazioni, è stato artefice di Mateo Musacchio al Milan e Gianluca Lapadula al Genoa. Giuseppe Bozzo sta per spostare Federico Bernardeschi e ha già lavorato per Cassano al Verona, tra le altre. Pensate che è solo l'inizio: altri grandi nomi del mercato stanno lavorando da settimane a colpi da novanta. Alcuni di questi, sopra citati, hanno il telefono in ebollizione. Per questo è un'estate bellissima. Finalmente.


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