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Editoriale

Derby time: ecco perché il Milan è favorito. L’Inter sarebbe più in forma, ma… Cristiano Ronaldo con vista Manchester: la Juventus pensa già allo United per spaventare l’Europa. I 35 milioni offerti dal Napoli per Piatek

Inviato di beIN Sports, opinionista per la CNN, ogni settimana presenta la Serie A in 31 paesi stranieri
17.10.2018 00:00 di Tancredi Palmeri  Twitter:    articolo letto 18686 volte

Come si vince il Derby della Madonnina? E chi rischia di più?
Inter-Milan è la partita che noi tutti ci meritiamo dopo due settimane di pausa, ristoratrici per la Nazionale e per il nostro amor proprio, ma che ci hanno lasciato una fame di calcio tale da sbirciare quasi con curiosità pure Monza-Triestina di Serie C.
Inter terza, Milan decimo, ma a soli 4 punti di distanza, e potenzialmente solo 1 punto dietro in caso di vittoria nel recupero contro il Genoa. Tutti siamo piuttosto d’accordo nel definire l’Inter più in forma, forte delle 4 vittorie consecutive in campionato, eppure a ben vedere il Milan è imbattuto da 6 giornate, caduto solo alla prima e per di più in casa del Napoli e perfino rimontato. Forse si esagera nella spietatezza nei confronti degli uomini di Gattuso, che è vero non mantengono la porta inviolata da 14 giornate consecutive, eppure sono cresciuti fase dopo fase, e in fondo sono là, e hanno disperso punti in pareggi bislacchi ma pur sempre hanno abbassato la testa solo una volta.

L’Inter è attesa dal Camp Nou mercoledì prossimo. E ovvio, non c’è verso che si possa essere distratti quando arriva un derby, piuttosto preferisci pagare pegno con la stanchezza a Barcellona, ma anche quello è pur sempre un fattore rispetto alla partita interna di Europa League con il Betis (che e a ben vedere rischia di essere forse più insidiosa in prospettiva).
Ma non è per gli impegni europei che il Milan è favorito. L’Inter teoricamente sarebbe più attrezzata dal punto di vista mentale: perché sembrava troppo scontato dire che la vittoria contro il Tottenham facesse girare la stagione, e invece era proprio così, con le seguenti cinque vittorie complessive dell’Inter che sono venute sempre al seguito di prestazioni convincenti, e non soltanto magari di una maggiore superiorità tecnica.
Il Milan però contro Sassuolo e Chievo ha ritrovato fiducia e gioco, e adesso rispetto all’Inter può vantare rincorsa e cattiveria. Deve recuperare terreno, ma soprattutto ha nel mirino la ferocia di dimostrare qualcosa, una pulsione istintiva che possibilmente l’Inter si è tolta davanti al Tottenham.
Un meccanismo che è spesso la chiave nei derby, perché porta a catalizzare tutta la pressione inglobata in una partita così speciale. L’Inter ha la calma, ma il Milan ha l’esigenza.

Mentre le milanesi si scanneranno, la Juventus placidamente metterà in fila la sua nona vittoria iniziale consecutiva contro il Genoa oscenamente rivoluzionato in panchina da Preziosi, portandosi a -1 dal record della Roma di Garcia. Non sarà un allenamento, ma la Juve farà le cose per bene come sa fare, lei sì con in testa già la trasferta di Manchester, da dove vuole inviare il primo messaggio minaccioso al resto d'Europa. Crocevia per la squadra e per Cristiano Ronaldo: CR7 ha una forza nucleare dentro di sé da sprigionare all’Old Trafford, detonata da:
- la pressione per le accuse di stupro
- la preparazione a riposo dalle nazionali
- il rientro dalla squalifica indiscriminata in Champions
- il ritorno nella vecchia casa
- la voglia sempre assaporata da Cristiano di impressionare ogni qualvolta giochi in Inghilterra
- la volontà di rispondere alle mostruose prestazioni in Champions di Messi
- e per ultimo, ma assolutamente non ultimo, l’esigenza di dare un colpo alle votazioni del Pallone d’Oro, sapendo che le notti in campo europeo sono le uniche che possono fargli recuperare terreno rispetto a Modric, Griezmann, Mbappé e le ombre fuori dal campo.

A proposito di record iniziali consecutivi, continuerà contro la Juve l’impossibile rincorsa di Piatek al record di giornate iniziali consecutivamente in gol di Batistuta: il Re Leone arrivò a 11, il polacco è a 7 (anche se il conteggio definitivo dovrebbe essere in sospeso, visto che statisticamente dovrà essere contata la prima giornata contro il Milan che sarà recuperata).
Nel frattempo De Laurentiis non ha perso tempo e ha adombrato a Preziosi un’offerta da 35 milioni di €. Un’offerta tale che farebbe probabilmente anche trasparire una certa delusione verso Milik. Non ci sono dubbi che tra le 5 grandi del calcio italiano, il Napoli sia quella che avrebbe più necessità di un centravanti goleador. La necessità non aumenta però la disponibilità economica, o non riduce le eventuali offerte delle altre. Non solo in Italia. Perché pochi giorni fa Piatek si è preso addirittura le prime pagine dei quotidiani catalani, in quanto indicato come possibile erede di Luis Suarez.
E allora i 35 milioni di De Laurentiis sembrano più parole da corteggiatore, che una vera proposta di matrimonio.


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