HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK  | RMC SPORT EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Cristiano Ronaldo alla Juve: ora chi andrà via?
  Gonzalo Higuain
  Miralem Pjanic
  Daniele Rugani
  Paulo Dybala
  Alex Sandro
  Più di un big
  Nessuno

Editoriale

Di Biagio, un Ventura bis. Billy, liberaci dal male. Cairo, questo Toro ha solo le corna. Giampaolo si perde sempre sul più bello. C'era una volta il Torneo di Viareggio...

Direttore di Sportitalia e Tuttomercatoweb
19.03.2018 13:54 di Michele Criscitiello  Twitter:    articolo letto 25023 volte
© foto di Balti Touati/PhotoViews

Lo avevano detto e scritto tutti, dopo la notte di San Siro. Non andremo al Mondiale, assurdo, ma almeno che ne valga la pena per resettare tutto il mondo del calcio. Il problema sembrava Tavecchio, che avesse la peste, responsabile di tutti i mali del mondo. Liberiamoci di Tavecchio e tutto sarà risolto. Invece no. Giusto che Tavecchio pagasse, come era giusto spedire a Bari con un calcio Giampiero Ventura che per il disturbo si è fatto pagare anche fino all'ultimo centesimo. Ma oggi è ufficiale: non è cambiato nulla. Anzi, forse siamo messi peggio di prima. Non c'è un Presidente in Federazione, non c'è un Presidente in Lega di serie A e la prima cosa da fare non è stata ancora fatta: trovare un vero Commissario tecnico. Nell'anno peggiore della storia dell'Italia vi sembra il caso di prendere tempo e di ripartire con Gigi Di Biagio? Dico, ma almeno dategli una mano a fare le convocazioni visto che non è mai stato un allenatore e che ha dimostrato subito di non capire che ruolo ricopre. Devi rifondare la Nazionale, Gigi. Non devi convocare i calciatori degli amici procuratori, oppure, fai le convocazioni per meritocrazia. La Nazionale deve essere rifondata e su queste basi non rifondiamo nulla. E' solo il prosieguo del disastro iniziato, ma non concluso, da Giampiero Sventura. Non chiediamo molto ma ci affidiamo a Billy Costacurta che, per questo progetto, ha lasciato circa 500.000 euro all'anno a Sky. Allora Billy (scusa se ti chiamo così) intervieni. Non sei un pupazzo, tu fai calcio, sei del calcio e devi intervenire. Metti fine a questo scempio. Di Biagio non può sedere sulla panchina della Nazionale neanche per un'amichevole del 15 agosto. Poi non lamentiamoci che dell'Italia non interessa nulla agli italiani. Non la amiamo perché non ci fa vivere emozioni. Non la amiamo perché ci ha tradito troppe volte, dal 2006 ad oggi. Non c'è una bozza di progetto per ripartire e riportare il calcio italiano dove merita. La soluzione non può essere chiudere il mercato il 18 agosto e il 19 gennaio. Vedrete che sarà un altro boomerang per il nostro calcio, vista la chiusura invariata di diversi mercati europei. E' stata la battaglia di Marotta. L'ha vinta perché oggi Marotta è il vero Re del calcio italiano. Quello che dice lui si fa anche se, come nel caso del mercato, ha detto e voluto una cosa senza senso. Vedrete...
Parliamo di calcio: cosa ci lascia questa domenica? Un Milan cinico, non brilla ma vince e l'oggetto del mistero, quel portoghese con la maglia numero 9, inizia ad avere fiducia e fa gol. L'Inter che passeggia e il Torino inguardabile. Questo Toro ha solo le corna. Per il resto non c'è nulla del cuore Toro che vorrebbero i tifosi. I veri delusi sono loro. Doveva essere l'anno della svolta, invece, è l'ennesimo anno dell'agonia. Quando finisce questo campionato? E' l'unico pensiero dei tifosi. 4 sconfitte consecutive, Europa Lontana, calciatori bolliti e gioco paragonabile ad una media squadra di serie B. In questa serie B così povera non potrebbe esserci offesa più grande. Urbano Cairo ha un patrimonio tra le mani ma non si è reso conto, dopo tanti anni, cosa vuol significare fare il Toro. Petrachi ha idee, fa plusvalenze e ha fatto i miracoli con l'autogestione ma così non si crescerà mai definitivamente. Eterni incompiuti. Le colpe vanno suddivise ma partono sempre dall'alto. Cairo tiene i conti a posto, ha sistemato il Torino ma adesso deve alzare l'asticella. Sarà in grado di farlo? Ma soprattutto è suo interesse? Il calcio è un'azienda ma che purtroppo non chiude al venerdì sera. Se così fosse saremmo tutti più bravi e tutti più felici. Il week end è infame. Puoi progettare, puoi tenere i conti a posto, puoi essere un'azienda modello ma quel maledetto rettangolo verde è infame e ti ribalta tutto in 90 minuti. Cairo l'ha capito ed è per questo che non ne viene a capo. Non basta abbattere i costi, come in Rcs, non basta tagliare tutto, come a La7 e prendere Giletti e gli fai fare quello che faceva in Rai. Non basta fare una riunione tutti i lunedì sera al Four Season con gli agenti commerciali per ottenere maggiore produttività. In campo vanno spesso ragazzi che pensano solo a tre cose: lo stipendio a fine mese, la macchina bella e la domenica sera in cerca di belle tipe. Non puoi entrare nella testa dei calciatori anche se ti chiami Urbano Cairo e sei il nuovo Berlusconi. Tiè, con questa frase Cairo adesso volerà 3 metri sopra il cielo per tutta la settimana.
A Genova, Giampaolo sta sprecando quanto fatto di buono fino a due mesi fa. Non sono mai stato un estimatore di Giampaolo ma sono abbastanza lucido e onesto con me stesso da dire sempre la verità. Quest'anno, come lo scorso anno, ha fatto molto bene. La storia, però, parla di 10 esoneri in 13 anni. Più o meno. Se ho sbagliato a fare i calcoli mi scuso. 5-6 anni fa Giampaolo mi chiamò al telefono perchè, in questo spazio, spesso lo criticavo. Si presentò... "Sono Marco Giampaolo". Io, quasi in doccia, risposi: "Qual è il nome e quale è il cognome?" Da lì spiegai il mio pensiero. Tutti dicono che a Coverciano esiste un mostro di bravura. Un tattico perfetto. Si tratta di Giampaolo. Poi vedi le partite alla domenica e sembra mandi il fratello ad allenare. Semplicemente, Giampaolo è sempre stato un grande teorico e un pessimo pratico. Era ad un passo dalla Juventus. Poi non lo presero e psicologicamente fu dura da mandare giù. Quest'anno stava facendo benissimo. Si era parlato di lui, come erede di Sarri a Napoli. Sono due mesi, però, che la Samp è crollata. La difesa è da incubo e se subisci così tanti gol con Benevento, Crotone e Inter sembra che Marco abbia rimandato in panchina suo fratello. La Samp sta crollando e una vera spiegazione non c'è.
In chiusura un'analisi sul Torneo di Viareggio. Di Viareggio è rimasto solo il nome. Un Torneo che per anni è stato una grande vetrina per i giovani calciatori, oggi è diventato motivo di affare dove l'importante è portare a casa i soldi delle iscrizioni e hanno aperto a squadre improponibili, giocando in giro per l'Italia e le squadre di serie A per arrivare a 18 elementi chiedono di prendere calciatori in prestito da altre squadre. La colpa non è del Torneo di Viareggio ma delle società che ancora accettano di partecipare, seppur di fronte si trovino avversari imbarazzanti e "obblighino" la Lega a sospendere per due settimane il campionato Primavera. Sul più bello. Dal prossimo anno la musica deve cambiare. La Lega non può sospendere più il campionato per un Torneo privato che non porta più alcuna novità né calciatori emergenti. Ormai giocano tutti e su tutti i campi. L'altro giorno sotto casa mia stavano giocando. Ho chiesto ai ragazzi che torneo fosse. Mi hanno risposto... Il Torneo di Viareggio. Prendete la Rappresentativa di serie D che partecipa al "Viareggio in Tour". Gentilini è un mio amico ed è un ottimo allenatore. Barbiero è un grande professionista ed è il vero valore aggiunto della Lega Nazionale Dilettanti. Ma, tornando a quanto scritto sopra, diciamo sempre la verità. Arrivo al punto, calmi: in D c'è l'obbligo di giocare con 4 under. Quest'anno un 97, due 98 e un 99. Prossimo anno fuori il 97 dentro il 2000. Ogni stagione così via. Poi andiamo al Viareggio con la Rappresentativa, che non può convocare calciatori under in prestito dai professionisti in D. Contro il Livorno, ho fatto il conto, la Rappresentativa di D aveva 6 titolari su 11 stranieri. L'italiano in prestito non può giocare, poi però possiamo andare con tutti stranieri di proprietà. Omohonria terzino destro, Njie difensore centrale con Dumancic. Baba in mezzo al campo. Gassama e Diarrasouba dietro la punta che è italiana, Alberti. Evvai... Ripeto: Gentili è bravo e segue le regole ma sono proprio le regole ad essere scritte male. Prendete, sempre in D, la corsa a non fare i play off. Gravina bloccherà i ripescaggi, i play off non contano nulla perché anche chi li vince li perde e come unico "s"vantaggio ha quello di pagare una mensilità in più a squadra e staff. Quindi, di media, per partecipare agli inutili play off di D devi tirare fuori altri, circa, 30.000 euro.
Pensiamo a Di Biagio va. Zitto zitto ci porterà a disputare la prossima Confederations Cup.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Milan giustamente riammesso in Europa. Juve Galactica, dopo Ronaldo almeno altri due acquisti... come l'Inter. 75 milioni di motivi per divertirsi con Monchi 22.07 - Vorrei partire con un disclaimer, sebbene la prima regola del giornalismo indichi come non si debba scrivere articoli alla prima persona singolare (sono in buona compagnia, nell’infrangere questa legge, non lo farò più). Dopo una settimana a seguire eventi come la presentazione di...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Roma: Olsen e Malcom. Il Milan insiste per Morata. Napoli tra Sabaly, Lainer e Arias. Juve c’è Darmian 21.07 - La Roma torna protagonista sul mercato. La cessione di Alisson, che ha portato nelle casse giallorosse 75 milioni di euro compresi bonus, permette a Monchi di lavorare su altri 2 obiettivi. Olsen è in pole position. Il portiere svedese è passato in testa e sta battendo un’agguerrita...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Bonucci, Donnarumma e Suso via dal Milan: oggi si saprà. Sarri vuole Reina, in ballo Morata. Cavani e il Napoli, dalla Francia insistono. E la suggestione continua anche per Luigi De Laurentiis... 20.07 - Soltanto oggi sapremo se il Milan giocherà o meno l’Europa League, il Tas si è preso qualche ora in più per decidere. Da questa sentenza dipenderà molto del futuro di Bonucci, Donnarumma e Suso. Senza l’Europa ci sarà un’altra perdita di una ventina di milioni e una ricaduta negativa...

EditorialeDI: Luca Marchetti

Alisson al Liverpool e il giro dei portieri, la Juve fra Higuain, Rugani e Pjanic. Il Milan fra TAS, Elliot e mercato. Un mese in apnea (non solo per il mercato) 19.07 - Ormai Alisson è un giocatore del Liverpool. E così a spuntarla è stata il terzo, che si prende uno dei portieri più forti del mondo, sicuramente il più caro. Lo ha seguito il Real che però non ha mail voluto affondare il colpo perché non convinto di voler spendere così tanto. Ci ha...

EditorialeDI: Tancredi Palmeri

Qui Radio Mosca: c’è qualcosa che nessuno vi ha detto sul Mondiale. Che forse sentite lo stesso. Perché chi se ne frega che abbia vinto la Francia o la Croazia (beh certo, fosse stata l’Italia…) 18.07 - Qui Radio Mosca, è l’ultima corrispondenza di Russia2018, siamo sul treno per San Pietroburgo per disperdere la malinconia per questo Mondiale che si allontana nel tempo e che dice a ognuno di noi che si chiude un periodo della nostra vita, ché ammettiamolo: tutti ragioniamo scandendo...

EditorialeDI: Fabrizio Biasin

Juve: la lezione di Ronaldo, il nodo-Higuain e gli alibi agli avversari. Inter: da Perisic a Icardi, il cambio di rotta dei critici a prescindere (e occhio a centrocampo). Napoli "vede" Cavani. E il Milan sceglie il suo bomber (Morata o...) 17.07 - “Cristiano Ronaldo fa la cacca anche lui”. Era la grande lezione di vita di mio nonno: “Quando qualcuno ti sembra inarrivabile, lontano, quando hai paura e ti senti in difetto, ricordati che fa la cacca anche lui. In un attimo lo vedrai sotto altri occhi”. Questa grande pillola di...

EditorialeDI: Michele Criscitiello

Benvenuti al Ronaldo day. Tra depistaggi e ombre. Higuain, giusto andare. Milan, cambiare ora non avrebbe senso. Napoli, ripetersi così è difficile... 16.07 - Ci siamo! Il momento, di mercato, più atteso degli ultimi 30-50 anni è arrivato. Ronaldo, il più forte del mondo, alla Juventus, la più forte d'Italia. In questa settimana il calcio italiano si è diviso in due; come sempre: c'è chi ha visto il vantaggio solo per la Juventus e chi,...

EditorialeDI: Raimondo De Magistris

CR7 a Torino è un colpaccio per la Juventus, non per la Serie A. In Italia (e non solo) va avanti il monopolio e il risultato finale sarà uno solo: la nascita della Superlega 15.07 - Se ne sono dette tante, troppe. E forse è anche giusto così. Perché Cristiano Ronaldo è un acquisto che almeno per qualche giorno ha riportato l'Italia al centro del mondo calcistico. Ha risvegliato i sogni e riportato con la memoria indietro nel tempo, quando i grandi campioni -...

EditorialeDI: Niccolò Ceccarini

Inter, assalto a Vrsaljko e Dembelé. Per Milinkovic Savic ora c’è il Real. Higuain e Rugani verso il Chelsea, che pensa anche ad Alisson. Florenzi rinnova fino al 2023 14.07 - L’Inter non si ferma e tenta il doppio colpo. Ausilio continua a lavorare per provare a chiudere altri due acquisti. A centrocampo l’obiettivo è Dembélé. Il belga è fortemente tentato dall’idea di misurarsi nel campionato italiano. La presenza di Nainggolan è uno stimolo in più per...

EditorialeDI: Enzo Bucchioni

Cavani è la risposta del Napoli a Ronaldo. De Laurentiis tratta con il Psg, ingaggio da spalmare. Ma è il Milan il futuro di Giuntoli con Conte in panchina. Sarri e Zola firmano per il Chelsea. Juve lascia via libera al Real per Milinkovic Savic 13.07 - De Laurentiis ha incassato da signore (o quasi) il colpo del secolo messo a segno dalla Juventus. E adesso come risponderà all’acquisto di Ronaldo? Chi lo conosce bene sa che le dichiarazioni di questi giorni sono fumo per mascherare le intenzioni e la realtà. Non si prende un allenatore...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
Utilizzo dei Cookie
PROSEGUO
Utilizziamo cookie, anche di terze parti, per migliorare l'esperienza di navigazione e per inviarti messaggi promozionali personalizzati.
Proseguendo con la navigazione acconsenti al loro uso in conformità alla nostra Cookie Policy