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Editoriale

Di Maria, De Sciglio, Verratti, Tolisso, Caldara, Spinazzola: tutti i nomi della nuova Juve. Milan su Dzeko. Inter, Simeone si complica

28.04.2017 07:09 di Enzo Bucchioni   articolo letto 40574 volte
© foto di Federico De Luca

Allegri resterà alla Juventus anche se dovesse essere triplete (tifosi della Signoira toccate ferro), non è Mourinho. La sua è un’altra storia. Vi abbiamo già anticipato la settimana scorsa che è stata raggiunta un’intesa di massima per prolungare il contratto fino al 2020 con un ingaggio da top-allenatore, progressivamente dai cinque attuali agli otto milioni. L’annuncio doveva esserci, poi è stato rimandato, in fondo Allegri il contratto per l’anno prossimo ce l’ha già.

In attesa dell’atto formale e dell’aumento, Allegri è rimasto a Torino anche perché la Juventus gli ha presentato un piano di rafforzamento e di ringiovanimento a prescindere da come finirà questa stagione.

Si sta lavorando sottotraccia da tempo con il Psg e l’obiettivo è molto ambizioso. Vi abbiamo già detto che da mesi Di Campli, l’agente di Verratti, sta cercando la strada per riportare in Italia il giovane talento della nazionale. L’operazione costosa Orsolini (dall’Ascoli alla Juve) è stata un antipasto, guarda caso il procuratore è lo stesso. Ma non solo Verratti. Con gli incassi di questa stagione incredibilmente positiva, oltre 100 milioni dalla Champions più Coman riscattato dal Bayern per circa 20 milioni, la Juventus può permettersi di fare altre spese importanti e di alzare il monte ingaggi. In questa ottica nel mirino dei bianconeri è finito anche Di Maria che nel Psg con Emery non gioca moltissimo. La Juve sarebbe disposta a sacrificare Mandzukic che potrebbe far coppia con Cavani a Parigi, e a mettere sul piatto il centrocampista francese Lemina oltre a un pacco di milioni, una settantina. Gli intermediari sono al lavoro per trovare un punto d’incontro tra domanda e offerta, e in attesa di capire se Emery resterà o meno sulla panchina della squadra francese.

Ma non è tutto. Sempre aperta la pista che porta a Tolisso in attesa di valutare cosa farà Khedira autore di una stagione strepitosa, ma molto tentato dalla lega americana. Per la difesa Caldara si sta dimostrando più avanti del previsto, con ogni probabilità arriverà in bianconero dall’estate prossima e non nel 2018 e con lui farebbe ritorno a casa l’esterno Spinazzola che sta facendo una grande stagione a Bergamo.

Un altro nome da tempo nel mirino e forse qualcosa di più, è Mattia De Sciglio che ha deciso di lasciare il Milan a maggior ragione dopo l’aggressione patita dopo la gara con l’Empoli. E’ probabile che i rossoneri si mettano a trattare con la Juve già l’estate prossima per evitare che l’esterno di difesa si liberi a zero nel 2018. Ma c’è grande attenzione anche per la crescita di Schick. Marotta ha proposto venti milioni alla Sampdoria con il giocatore che resterebbe un altro anno a Genova. Nel frattempo dal Chelsea è arrivata una buona offerta (20 milioni) per Marchisio. Dopo il no iniziale, ora si riflette. Deciso no, invece, alle offerte per Bonucci. La difesa andrà rinnovata e il centrale, con la sua esperienza, dovrà far crescere ancora Caldara e Rugani. Anche Benatia sarà riscattato, sul suo recupero ad altissimo livello credono tutti.

Come si vede, nel momento in cui la Juventus sta per coronare una stagione ad altissimo livello, nessuno si ferma e il rinnovamento è considerato fondamentale per ripartire verso nuovi traguardi.

Quali saranno i traguardi del Milan non è ancora chiaro. Certamente Montella vuole un centroavanti per sostituire Bacca e Lapadula entrambi in partenza. Dopo il no di Morata che vuole la Premier e pensa anche alla Juve, le attenzioni si sono focalizzate su Dzeko. La richiesta è alta (40 milioni), ma con il nuovo direttore sportivo Monchi, nessuno si meravigli di niente. Ha costruito i successi del Siviglia smontando e rimontando la squadra tutti gli anni, facendo plusvalenza con i campioni e scoprendo nuovi talenti senza indebolire l’organico. Nessuna meraviglia, quindi, se la Roma dovesse accettare un’offerta del Milan, soprattutto se dovesse restare Spalletti che ha rotto con l’attaccante.

Già, Spalletti. Il colloquio con Monchi ha lasciato aperte tutte le soluzioni. L’allenatore ha più chiari i programmi della Roma e sta riflettendo. Contemporaneamente sembra complicato strappare Emery al Psg e Pochettino al Tottenham, convincere Spalletti potrebbe essere una soluzione ideale per Monchi.

Anche l’allenatore dopo che la Juve l’ha liberato (Allegri resta) sta rivedendo certe convinzioni. Se ci sono programmi importanti potrebbe restare.

All’orizzonte c’è l’Inter alla ricerca di stabilità. Abbandonata l’idea Conte che resterà a Londra come vi abbiamo sempre detto, anche Simeone sembra orientato a passare un altro anno a Madrid. Pioli è in stand by, dovrebbe vincerle tutte da qui alla fine per ritrovare estimatori in società e Spalletti resta un’idea praticabile.

S’è messa un po’ più avanti per la panchina la Fiorentina che sta stringendo per Di Francesco. Ci sarà un rinnovamento profondo, Kalinic probabilmente seguirà Sousa, servirà un nuovo attaccante. Radio-Viola dice che domenica a Palermo eccezionalmente ci sarà anche il presidente Cognigni che quasi mai segue la squadra. Non è che andrà in Sicilia per chiudere l’affare Nestorovski, un giocatore che piace molto a Corvino e di sicuro anche a Di Francesco?


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