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Editoriale

Donnarumma andrà via, è lui il big sacrificato dal Milan. Petkovic farà il traghettatore, c’è l’ok. Inter, per la difesa attenti a Jedvaj del Bayer. Capello fa tremare Ventura

13.10.2017 00:00 di Enzo Bucchioni   articolo letto 31784 volte
© foto di Federico De Luca

Fassone è di sicuro un ottimo dirigente e il curriculum parla, ma nelle ultime interviste non ha dato il meglio di sé. Forse risente del momento del Milan. Dopo la sconfitta di Genova, ho già detto, ha sbagliato nel mettere in discussione pubblicamente tutto e tutti. Certe cose vanno dette e anche fatte, nello spogliatoio. Un allenatore in difficoltà come Montella non deve essere fustigato in diretta tv, gli complichi la vita e i rapporti anche con i giocatori.

Un’altra affermazione mi ha lasciato perplesso, quella contro l’Inter società naif. Alla vigilia di un Derby non si fa mai, carichi l’avversario. Ma anche quando ha detto, parlando di soldi e bilanci, “nel caso di difficoltà venderemo uno dei big”, non è stato il massimo.

Chi è questo big?

Facile associare le parole al nome di Donnarumma e fatte due verifiche, il discorso torna. Il ragazzo non ha lasciato il procuratore-nemico Raiola come avevano sperato i dirigenti del Milan e la pace estiva si è risolta in sostanza con un pareggio. Se è vero che il Milan non ha perso il ragazzo a parametro zero e qui Raiola ha dovuto cambiare strategia, è altrettanto vero che il giovane portiere rossonero ora ha una clausola da settanta milioni arrivabile per diversi club e quindi l’addio è ampiamente in preventivo. Settanta milioni che, per come si stanno mettendo le cose, fra l’altro potrebbero davvero far comodo a Yonghong Li che fra un anno prossimo dovrà rientrare con una esposizione che si aggira attorno i trecento milioni con il fondo Elliott. Il divorzio traumatico dell’estate scorsa con Dannarumma è stato evitato, ma divorzio probabilmente sarà. Fra l’altro il ragazzo appare meno determinante e non sempre al top come l’anno passato, di sicuro la vicenda ha lasciato delle scorie. E poi quando una società decide di fare affari con Jorge Mendes, inevitabilmente va in rotta di collisione con Raiola.

Il Paris Saint Germain, la squadra che più insegue Donnarumma, potrebbe anche provare a fare il colpo a gennaio, ma è assai più probabile che il discorso venga ripreso a giugno. Fra l’altro, in questo discorso, si inquadra anche la posizione di Bonaventura, un altro giocatore importante, con Raiola come agente. Se davvero Fassone e Mirabelli hanno deciso di tagliare tutti i rapporti con l’ex pizzaiolo napoletano, anche questo nome potrebbe diventare caldo in otttica mercato.

Non solo Fassone, anche Mirabelli poteva far di meglio nella sua puntata in Portogallo. L’hanno clamorosamente beccato e i media svizzeri sono certi di un accordo con il ct Petkovic che avrebbe dato la sua disponibilità, eventualmente, anche a fare il traghettatore nel caso di un esonero di Montella che nessuno si augura (neppure Mirabelli, credo), ma va messo in conto. Petkovic è un giramondo, ma conosce il campionato italiano e può inserirsi subito.

L’Inter, per fortuna, non ha di questi problemi. Caso mai il suo nemico si chiama fair play finanziario. Se a gennaio Sabatini e Ausilio avranno spazi di manovra sul mercato, dedicheranno le risorse disponibili al trequartista e i nomi che circolano li conoscete da Pastore a Ozil anche se quest’ultimo sembra orientato a restare in Inghilterra. Per il difensore centrale, che pure serve, si è pensato allora di ricorrere alla formula del prestito con diritto di riscatto ed ecco che le piste portano a Jedvaj, 22enne croato del Bayer Leverkusen, portato alla Roma proprio da Sabatini nel 2013 e poi ceduto ai tedeschi definitivamente l’estate scorsa. Sabatini crede molto in questo difensore, sta convincendo il Bayer con il prestito subito e otto milioni di pagherò.

A proposito del discorso fatto a proposito di Montella-Petkovic, va monitorata anche la posizione di Ventura. E’ vero che oggi dobbiamo tifare Italia come non mai, stare tutti uniti, sostenere il Ct anche nel suo percorso difficile, ma non è possibile chiudere gli occhi davanti alla realtà. Che Ventura abbia un compito più grande di lui sembra ormai chiaro ai più, anche ai suoi sponsor. Andare ai mondiali in queste condizioni?

Anche no. Ecco allora che da oggi c’è una possibilità da non trascurare. Capello ha detto al Guangzhou che lascerà a fine campionato, fra poche settimane. Con un nome così a disposizione non avrei dubbi nel fare un cambio in corsa, grazie Ventura, ma ai mondiali ci vado con Capello. Ammesso che lui accetti, naturalmente.


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