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Editoriale

Donnarumma-Raiola, che pasticcio! Il VAR va migliorato non demonizzato… Lazio, incubo Barcellona!

13.12.2017 00:00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 21421 volte

Un mio vecchio amico mi ripete, alla noia, questa frase: “Ai miei tempi il calcio era un gioco semplice fatto da persone semplici”. Avendo superato la settantina, è evidente il suo riferimento ad un calcio, quello degli anni ’60 e 70’ che ben poco ha a che fare con il calcio d’oggi… Ormai le società sono aziende e i calciatori puri, eppure credo che ci sia un limite che non va mai superato. Forse condizionato dal film “Life – Non oltrepassare il limite”, ritengo che, anche nel mondo del calcio, sia necessario avere un minimo di buonsenso e rispetto per l’utente finale, il tifoso. Credo che il duo Donnarumma-Raiola sia andato ben oltre… Ho letto e riletto la notizia: “presunta violenza psicologica ai danni di Donnarumma al momento della firma del contratto” e, di conseguenza, richiesta di “annullamento del contratto”. Ma stiamo scherzando? Già in estate, per usare un eufemismo, non mi aveva divertito il siparietto “rinnovo Donnarumma” ma, ora, mi sento un po’ preso in giro… Raiola, al solito, sta svolgendo il suo “sporco” lavoro al meglio. L’obiettivo è evidente: “liberare l’oppresso Gigio dalle catene rossonere”. Lo vuole a parametro zero, così da rivenderlo al miglior offerente (PSG) a cifre folli con ingaggio monster per il suo “protetto”. E Gigio? Ok, è ancora un ragazzino ma nessuno mi può convincere che ci può essere della “violenza psicologica” in una firma che ti permette di passare da 100 mila euro di stipendio a 5,5 milioni (netti) a stagione… Donnarumma è un predestinato ma le parole devono avere un significato. “Ho sempre voluto il Milan”, raccontava, trionfante, lo scorso 12 luglio. A distanza di cinque mesi, eccoci alla possibile “violenza psicologica”. Il mio caro amico 73enne forse ha ragione: il calcio non è più un gioco semplice e non è più giocato da persone semplici… E, signori, basta con la storiella che è Raiola il vero e unico colpevole. Raiola lavora per Donnarumma, giusto? Bene, sempre meglio ricordarselo…
Deluso dai “progetti” del duo Donnarumma-Raiola, preoccupato per il VAR. Diciamolo. Giacomelli ha combinato un bel pastrocchio. Resto convinto che l’espulsione di Immobile poteva starci ma quel rigore andava concesso… Non mi interessa della presunta fede giallorossa di Giacomelli (chi se ne frega, sono o non sono professionisti?) ma non voglio che ci rimetta il VAR. Non demonizziamolo, il VAR è utile, utilissimo, va semplicemente migliorato. Nell’NBA, quando un arbitro sbaglia, la Lega entra in scena personalmente ed evidenzia, con la matita rossa, l’errore. Sarebbe carino che qualcuno ammettesse gli sbagli di Giacomelli… Certo, la Lazio non sarà risarcita ma almeno avrà la magra consolazione di sapere di essere nel giusto…
Lazio che ha un altro problema all’orizzonte. Colleghi spagnoli mi confermano che il Barcellona ha deciso: il difensore su cui punteranno per la prossima stagione è Stefan de Vrij, a mio avviso, il vero fuoriclasse dei biancocelesti (insieme ad Inzaghi). Il rinnovo stenta ad arrivare (nonostante diversi incontri) e il contratto in scadenza il prossimo giugno è un bel “limite”. Il Barça sa che qualsiasi giocatore farebbe carte false per giocare con Messi. Insomma, la possibilità di perdere il forte centrale olandese è concreta. L’ex Feyenoord, alla Lazio, è diventato uno stella. I problemi fisici sono alle spalle, un motivo in più per farne un “uomo mercato”. E se alla porta bussa il Barcellona…


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