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Editoriale

Dybala-Messi, la differenza è abissale! Di Francesco, cena per Alisson… Inter, pensieri da grande! E brindiamo con Rooney…

13.09.2017 00:00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 35153 volte

La Juventus ha perso al Camp Nou. Ci ha pensato Leo Messi a spegnere i sogni di gloria dei bianconeri. Tutti aspettavamo la consacrazione, l’ennesima, di Paulo Dybala. Non è andata benissimo… Ancora una volta, la Pulce ha confermato, a suon di giocate e leadership, di essere il numero uno e di poter “dialogare”, a certi livelli, solo con l’acerrimo nemico CR7. Una bocciatura totale per la Joya? No, ma basta indicarlo come “l’erede designato di Messi”. Al momento, c’è una differenza abissale tra i due. Per fortuna, l’età è dalla parte del 10 bianconero. Ecco, al ritorno, tuttavia, sarebbe meglio cercare di fare qualcosa in più… Juve ridimensionata dalla sconfitta con il Barça? No ma, indubbiamente, la solidità difensiva del recente passato è un lontano ricordo e se l’attacco non segna (Higuain, datti una mossa), sarà complicato fare bene in Champions League e gioire, nuovamente, in campionato. Mastica amaro la Vecchia Signora, impara in fretta Di Francesco. Il punto conquistato contro l’ostico Atletico Madrid è una grande iniezione di fiducia per il neo tecnico giallorosso (deve offrire una cena ad Alisson). Non sarà un 4-3-3 spumeggiante ma, per ora, pareggiare con una squadra che ha fatto due finali di Champions negli ultimi quattro anni vale come una vittoria… Ecco, la grande notizia è aver trovato un portiere, Alisson, di livello internazionale. Meglio tardi che mai…
L’Inter, purtroppo, in Europa non c’è… Dal martedì al giovedì, i tifosi nerazzurri possono dedicarsi ad altro ma, l’impressione, è che, il prossimo anno, non avranno tanto tempo libero. Nonostante qualche critica di troppo, la nuova Inter piace e diverte. Skriniar ha ringiovanito Miranda, Vecino e Borja Valero sono due certezze in mezzo al campo, Dalbert sta prendendo confidenza con la sua nuova realtà e c’è ancora da scoprire i vari Cancelo e Karamoh. Insomma, i nuovi acquisti, dopo tre giornate, sono tutti (o quasi) promossi a pieni voti. Poi ci sono i “vecchi”, rigenerati dalla “cura Spalletti”. Ammettiamolo, quanto sono forti Icardi e Perisic uno al fianco dell’altro? Tanto, tantissimo… Il Grande Luciano ha dato alla Beneamata le certezze di cui aveva bisogno. Ora, chi va in campo, sa cosa deve fare, è conscio di essere parte integrante di una squadra, non un singolo che va a caccia di gloria personale. Senza gli impegni europei, ecco che l’Inter potrebbe davvero diventare una fortissima candidata allo Scudetto. C’è il giusto mix di rabbia, voglia e felicità. E Spalletti, da troppo tempo, arriva secondo in Italia… Se poi a gennaio, con calma e raziocinio, dovesse arrivare un altro centrale per far rifiatare i vari Skriniar e Miranda (non ce ne voglia Ranocchia), attenzione all’Inter…
Chiudo con un pensiero ad un giocatore che ho sempre stimato (almeno in campo): Wayne Rooney. Tra qualche ora sarò a Reggio Emilia, a gustarmi Atalanta-Everton. Felicissimo di rivedere gli orobici in Europa, entusiasta all'idea di assistere ad una partita “live” di Rooney. La moglie Coleen lo vorrebbe “tutto casa e famiglia”. No, non è possibile… A 31 anni non si può chiedere ad uno come lui (19 titoli in bacheca) di starsene sul divano… Coleen non fare scherzi, lascialo giocare a Reggio Emilia… Brindiamo alla ghiotta occasione di vederlo, in calzoncini e maglietta, contro l’Atalanta. Ecco, forse “brindiamo” non è la maniera migliore per “introdurre” un campione simile ma, diciamocelo, una birra in più la possiamo anche concedere a Wayne, uno capace di deliziare gli amanti del calcio come pochi altri…


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