HOME  | EVENTI TMW  | REDAZIONE  | NETWORK EVENTI LIVE  | CALENDARIO E CLASSIFICA  | CONTATTI
Da TUTTOmercatoWEB.com le ultime notizie di calcio mercato su Juve, Milan, Inter, Napoli, Roma
 
SONDAGGIO
Rinnovo Icardi: cosa farà il capitano dell'Inter?
  Resterà all'Inter senza rinnovo
  Rinnoverà il contratto in scadenza nel 2021
  Non rinnoverà e lascerà l'Inter in estate

La Giovane Italia
Editoriale

Dybala si prende la Juventus… o il Manchester United? Il piano Agnelli per la Champions non ha limiti: ecco perché la strada a Pogba può essersi spianata. Perché Agnelli ha provato a sbolognare Marotta

03.10.2018 00:00 di Tancredi Palmeri  Twitter:    articolo letto 28479 volte

Finché Dybala è stato l’uomo del giorno prima, ha sofferto i paragoni ed è andato in crisi di prestazione. Chissà che adesso che l’attenzione si è spostata su Cristiano, non possa tornare a esprimersi con libertà e leggerezza (sempre che giochi). Al di là della tripletta e della prestazione contro gli acerbi Young Boys, rimane un gol che ha avuto venature di Baggio, o anche di Del Piero visto il contesto: senza voler uccidere la Joya con altri paragoni letali, ma una carezza balistica degna degli altri due numeri 10 come lui, tutti e tre accomunati dall’essere dei 9 e mezzo. Ma con il paragono ci fermiamo qua.

Teoricamente Dybala si riprende la Juventus, quella senza Cristiano almeno, perché era pur sempre in campo con Bernardeschi e Cuadrado dietro di lui, qualcosa di impensabile in presenza della contundenza di CR7 accoppiata però a una limitata generosità nella copertura.
Chissà però che Dybala non possa prendersi in un immediato futuro il Manchester United. Non che lui stia spingendo in quel senso, o che la Juve si sia messa a cercare acquirenti: è Mino Raiola che paradossalmente potrebbe venire a bussare per lui.

Perché i grandi affari, si sa, ormai li imbastiscono i procuratori e solo quelli più intraprendenti: Cristiano finisce alla Juventus grazie all’architettura e alla manovalanza di Jorge Mendes. E per questo, se Paul Pogba dovesse muoversi a gennaio, questa al momento sarebbe l’unica via praticabile (che non vuol dire si debba praticare): un Pogba direzione Torino, per un Dybala direzione Manchester.

Ricordiamo che, come svelato da Pep Guardiola, già a gennaio dell’anno scorso Raiola offrì Pogba al Manchester City, l’unico in quel momento che se lo potesse permettere, vedendosi la porta sbattuta in faccia. La situazione un anno dopo se possibile è ben peggiore: Mourinho sta sulla panchina come d’autunno sugli alberi le foglie, ma per ora resiste, salvato nel martedì di Champions da un recupero miracoloso all’89’ di Luke Shaw. Magari nel giro di due settimane Mourinho crollerà, e allora a quel punto gli del mondo pogbiano si cheteranno, e non ci sarà bisogno di cercare nuovi orizzonti, perché il presente con Zidane a farti da allenatore sarà più che sufficiente.

Ma se fino a gennaio Mourinho dovesse resistere, aiutato dagli abbondanti 20 milioni di penale che dovrebbe pagare il Manchester United in caso di esonero, allora in quel caso Raiola fermo non ci starà. Anche perché fermo non ci sta mai, e anzi proviene da un’estate dove la casella delle commissioni è stata ben poco animata.

Due erano e sono le strade percorribili per Pogba: Barcellona, dove gli accordi erano già raggiunti ad agosto tra calciatore e società, ma da dove non è mai partita l’offerta giusta per il Manchester United; e appunto Juventus, dove le riunioni assomiglierebbero a formalità.
Ma a Barcellona hanno appena presentato il bilancio, e i conti sono allarmanti: un monte stipendio che pesa per 630 milioni di €, un fatturato che deve crescere ancora di più per non finire in regime controllato di financial fair play, e insomma l’offerta allo United da almeno 120 milioni più 17-18 milioni all’anno per il giocatore sembrano di colpo insormontabili.

La Juve però dal canto suo è rimasta con in pancia circa 170 milioni non coperti della spesa per Cristiano, che dovranno essere coperti in futuro con i ricavi CR7iani in espansione, insomma una felice incognita a cui sicuramente non aggiungerne un’altra.
Ma se Agnelli si è preso questo rischio d’impresa per poter vincere la Champions finalmente, allora niente toglie che a gennaio possa fare lo stesso ragionamento, aggiungendo un Pogba di cui sicuramente ci sarebbe bisogno, al posto di un Dybala che è uno spreco faccia il 12esimo.
Non è qualcosa che sta avvenendo, ma badate che non è fantacalcio: anche perché alla Juve lo sanno bene che una stagione con tutte le altre grandi europee più o meno in crisi come quest’anno potrebbe non ricapitare più. E Cristiano va per i 34 anni, ed è longevo ma non eterno…

Sicuramente eterno non lo è nessuno, men che meno i dirigenti. Ma c’era modo e modo di terminare la storia di Marotta alla Juventus. Non si parla di stile, ma semplicemente di rispetto per quello che comunque ha potuto portare al club, accanto a Agnelli e Paratici.
La Juventus perderà l’architettura italiana, che è stata una delle tre stampelle su cui poggia il progetto juventino: se Agnelli è la mente globale del progetto, se Paratici è l’uomo dei colpi stranieri che hanno innescato un circolo virtuoso, Marotta però è stato il fautore di tutto il mercato italiano che ha fornito alla Juve preziose seconde linee, e soprattutto preziose plusvalenze nonché una rete di prestiti e giovani che foraggiano questo circolo virtuoso dei conti juventini.
Difficile credere al concetto di rinnovamento di cui parla Agnelli: che senso ha cambiare il capo di qualcosa che tu stesso hai giudicato andare perfettamente?
Lo hanno capito tutti che Marotta è stato fatto fuori, anche se nessuno pensava lui e il presidente non avessero totale identità di vedute. E infatti nemmeno si tratta di divergenze, ma forse di occupazione del potere, di presidenti che forse ritengono i fedeli amministratori delegati troppo ingombranti.
Del resto è stata una costante di questo ciclo agnelliano il repulisti di chi potesse oscurarne il dominio assoluto, che si trattasse di allenatori come Conte, o di leggende come Del Piero.

Onestamente nessuno aveva intravisto potesse esserci una sensazione simile verso Marotta, eppure pur essendo fedele ad Andrea Agnelli, l’amministratore delegato però ab origine era stato scelto dall’altra ala della famiglia, quella di John Elkann, il che probabilmente lo rendeva smarcato dalla totale subalternità al presidente della Juventus.

Forse dietrologia, forse supposizioni. Ma allora perché licenziare così Marotta? (Perché di licenziamento si tratta, quando non rinnovi un contratto in scadenza così importante).
E soprattutto, perché un mese fa provare a sbolognarlo, mandando in giro la voce della sua candidatura in Figc, provando a testare il terreno, chiedendo l’aiuto della politica sportiva a Roma, insomma facendo di tutto pur di toglierselo dai piedi?

Cambiare è lecito, per carità. Ma lo dicevano già i latini: est modus in rebus.


TUTTOmercatoWEB.com - il sito di calciomercato aggiornato 24 ore su 24

Higuain al Chelsea e Piatek al Milan ormai ci siamo. Nell’operazione anche il ritorno di  Bertolacci al Genoa. Su Barella per giugno l’Inter di nuovo in pole position. Napoli, Lozano se in estate parte uno tra Mertens e Callejon 19.01 - Higuain al Chelsea, Piatek al Milan, Morata all’Atletico Madrid, Il gioco è fatto. Tutti gli incastri al posto giusto per un grande valzer di attaccanti. E allora andiamo a ricostruire quello che accadrà a breve. Higuain presto volerà a Londra per le visite mediche e si metterà a...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Juve-Milan falsata, l’ultimo scandalo. Con questo VAR aumentano solo le polemiche e non si fa giustizia. Banti, che delusione. Higuain, che vergogna. Piatek al Milan, che rischio. Icardi rinnoverà 18.01 - Gli arbitri italiani stanno diventando dei piccoli Tafazzi: sono riusciti nell’impresa ciclopica di falsare perfino una gara tutto sommato non complicata come la Supercoppa italiana e farsi ancora una volta travolgere dalle polemiche. Autolesionismo puro, incredibile ma vero, come...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Higuain-Chelsea, ci siamo. Le alternative del Milan per sostituirlo: Piatek ma non solo... Iniziano a muoversi gli attaccanti... attenzione! 17.01 - Era sicuramente uno dei temi più intressanti da analizzare in questo mercato invernale. Dopo la giornata appena finita è diventata una vera e propria telenovela, con dei colpi di scena (più mediatici che reali) che starebbero bene in una sceneggiatura da soap opera. Higuain, è evidente,...

Editoriale DI: Tancredi Palmeri

Il triangolo scaleno del mercato Milan-Chelsea-Atletico: tutte le parti in causa vogliono che Higuain, Morata e Piatek si muovano. Ma manca ancora molto: ecco esattamente le cifre in questo momento delle tre trattative 16.01 - Il mercato di gennaio che in verità non si muove mai particolarmente, ringrazia l’asse Milano-Londra-Madrid che va a incidere profondamente su Serie A, Premier e Liga, e sarà la vera trattativa principale del calciomercato invernale. Non solo adesso, ma fino alla fine, fino all’ultimo...

Editoriale DI: Fabrizio Biasin

Juve-Milan con Higuain in mezzo: ma i rossoneri si meritano di più (e le voci su Piatek…). Inter: l’incontro con Icardi (non ancora fissato) e l’obiettivo del club. Stadi chiusi: ecco l’occasione per dimostrare del buonsenso 15.01 - Ciao. Uno ieri mi ha detto “Buon anno”. È stato molto gentile, ma dopo l’Epifania la vivo come una presa per il culo. Oggi è il 15 gennaio. Secondo il calendario originale la sessione di mercato sarebbe dovuta terminare tra tre giorni. Invece andrà avanti fino al 31. Che bello, così...

Editoriale DI: Michele Criscitiello

Inter-Icardi, Mauro indossa tu i pantaloni. Ridateci l'albo degli agenti e basta con mogli improvvisate. Gonzalo, resta dove sei. Capotondi, per favore risparmiaci le lezioni e torna a fare cinema 14.01 - La "telenovela" Icardi è un finto problema per l'Inter ma quando il campionato è fermo fa tutto brodo. Per Wanda, per i giornali e per le tv. Parliamo di Icardi perché fa notizia. La notizia, comunque, non c'è se non che Mauro vuole più soldi ma ancora non ha capito come fare le trattative...

Editoriale DI: Marco Conterio

La caccia al nuovo sogno mercato della Juventus passa dai conti. E dall'inevitabile partenza di un big. Icardi, decimo stipendio della A: con l'Inter è braccio di ferro economico 13.01 - Kylian Mbappè. Come sogno e come chimera. Come grande obiettivo, perché "adesso la Juventus deve puntare i nuovi Cristiano Ronaldo". E chi meglio del crack francese che col portoghese si scattava le foto da giovane e imberbe talento? Chi meglio di un giocatore che a Parigi non vive...

Editoriale DI: Niccolò Ceccarini

Higuain e Morata situazione in evoluzione, ma il Milan punta a tenere il Pipita. Icardi-Inter vertice in settimana per trattare il rinnovo.  Juventus, dopo Ramsey ora è il turno di Romero. Per Barella continua il pressing di Chelsea e Napoli 12.01 - Sono giorni importanti per capire il futuro di Higuain e Morata. Le posizioni sono molto chiare. Sarri considera il Pipita l’uomo giusto per aumentare tantissimo il potenziale offensivo del Chelsea. Sta spingendo perché questa possa diventare un’ipotesi concreta fin da subito. Higuain...

Editoriale DI: Enzo Bucchioni

Allegri-Real Madrid: contatto. Icardi, fissato l’incontro per il rinnovo. I piani di Marotta per la firma. Pregiudizi su Wanda: fa solo il suo lavoro. Higuain vuole solo il Chelsea e mette in crisi Leonardo 11.01 - Non so se Max Allegri durante le recenti vacanze abbia davvero sposato Ambra come scrivono i giornali di gossip, so invece che ha ricevuto una telefonata da Florentino Perez. Auguri, certo, ma anche una nuova, decisa proposta per la panchina del Real Madrid. L’anno scorso la telefonata...

Editoriale DI: Luca Marchetti

Icardi e il rinnovo, Higuain e il Chelsea. Le novità su Ramsey, il ritorno di Gabbiadini e le strategie del Napoli... 10.01 - L'ultimo colpo di giornata lo ha messo a segno la Sampdoria che riabbraccia Gabbiadini. Lo riporta in blucerchiato: operazione complessiva da 12 milioni di euro (3 di prestito e 9 per il riscatto obbligatorio più bonus legati alla qualificazione in Europa). La Samp non voleva lasciarsi...
   Editore: TC&C srl web content publisher since 1994 Partita IVA 01488100510   
-->