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La Giovane Italia
Editoriale

E' già Juve-Napoli, è ancora Juve-Napoli. Tutto cambia, ma niente è cambiato

27.09.2018 07:02 di Luca Marchetti   articolo letto 15359 volte
© foto di Federico De Luca

E' già Juve Napoli, è ancora Juve-Napoli. E le due squadre, probabilmente, non potevano arrivarci in maniera migliore. La Juve ritrova il gol di Dybala, si gode una squadra che ha una consapevolezza incredibile. Che dosa le proprie energie, che ha in Cristiano Ronaldo il suo diamante, ma il resto non scherza affatto. Prendete Cancelo, uno degli ultimi arrivati. Ieri è stato il giocatore più cercato da CR7 e Dybala, tanto per farvi capire quante soluzioni ha Allegri a disposizione. Stavolta ha optato per la difesa a 3, Cancelo addirittura terzino sinistro a tutta fascia, le due punte vicine - e che punte.

E se da una parte c'è una Juve in grande spolvero, prendete il Napoli. Insigne, più vicino alla porta segna con una continuità disarmante. Sembra veramente l'arma in più a disposizione di Ancelotti. Che ha dato la sua impronta alla squadra, senza rinnegare l'attitudine al lavoro che aveva inculcato Sarri negli anni passati, ma rimodulando alcune dinamiche. Il Napoli non ha perso la ferocia, ha acquistato le verticalizzazioni, ha allargato veramente la rosa. Chiedetelo a Milik cosa significa ora avere la possibilità di ruotare, di avere più chanches. Il processo di Ancelottizzazione procede in maniera spedita, il Napoli sembra ogni giorno più autorevole e quella distanza che sembrava esserci ad inizio campionato sembra assottigliarsi sempre più. Il sogno dello scorso anno può continuare e sebbene, almeno sulla carta, le differenze ci sono eccome molto può passare dalla consapevolezza. Affrontare la Juve a Torino a meno tre è un vantaggio: due risultati su tre a disposizione. Una partita che sicuramente non vale il campionato perché è certamente troppo presto, ma vale la pena vederla per capire quali sono i reali rapporti fra le due squadre. 90 minuti non possono decidere le sorti di una squadra, probabilmente né in un senso né nell'altro. Ma la partita delle 18, in esclusiva su Sky, potrà comunque dare un colore al campionato. Se vince il Napoli si rinizia da capo, con una consapevolezza in più: che la Juve ha punti deboli. Se vince la Juventus dà una bella spallata alle ambizioni dei partenopei. Ma nessuna delle due può rilassarsi dopo, neanche i bianconeri che comunque hanno un piccolo vantaggio da gestire.

La sfida scudetto torna, in anticipo, ma alla fine lassù ci sono sempre loro due, anche se è solo inizio stagione. Ci sono ancora Juventus e Napoli, ci sono ancora due progetti vincenti a lungo termine. Quello della Juventus che ha sempre alzato l'asticella, che punta al bersaglio grosso della Champions e a battere un altro record in Italia. La squadra che ha portato in Italia il pentapallone d'oro, quella che nel frattempo ha comunque costruito una squadra che sembrano due. Dall'altra il Napoli che con De Laurentiis quando sembra che non si finisce di crescere trova sempre il modo per spostarsi un po' più in là. E anche quest'anno c'è riuscito, numeri alla mano.

E se pensate che poi comunque sabato (e sempre su Sky) gioca praticamente alla stessa ora anche Sarri, con il suo Chelsea contro il Liverpool, sempre per un match che vale la testa della classifica, capisci quanto il calcio possa raccontare storie straordinarie. Capisci che a un certo punto devi scegliere! E che ora per il Napoli Ancelotti è il presente e che a Sarri il pensiero (per una volta) va solo una volta finita la partita.

Per una volta il mercato non sarà centrale, anche se poi alla fine tutto parte da lì, ambizioni speranze e obiettivi. Come quello della Champions fra Lazio e Roma, contro in un sabato pazzesco di calcio, pronti per contendersi un posto in Champions, con una Roma che fatica, ma che proprio contro il Frosinone si è tirata fuori da una situazione difficile, giusto in tempo. Pronta per il derby, pronta per la Lazio (vale se dico che anche questa è sempre in esclusiva su Sky?).

Ultima menzione per Piatek. Obiettivamente nessuno di noi poteva immaginare un exploit del genere. Se questo ragazzo continua così è destinato a far parlare ancora molto di sé. Finora ha attirato le attenzioni a suon di gol e prestazioni. Segna sempre, cerca sempre il gol. E' assatanato, ha un gran tiro, sente la porta come pochi. Pazzesco, Un crack: non solo per i fantacalcisti...


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